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mercoledì 4 gennaio 2012

commenti ai libri: DARLING JIM

Recensione del libro "Darling Jim" di Christian Mork.


Titolo: Darling Jim
Autore: Christian Mork
Traduzione: Giorgio Puleo
Editore: Marsilio
Data di Pubblicazione: Settembre 2010
Pagine: 377
Prezzo: 18 euro

Sinossi: Niall, un giovane postino che lavora nei sobborghi di Dublino, trova per caso il diario di una donna assassinata finito sul fondo di una cassetta per le lettere destinate al macero. In quelle pagine, Fiona Walsh gli rivela i segreti della più tragica storia d'amore di cui lui abbia mai sentito raccontare. Niall decide di mettersi sulle tracce di Darling Jim, un seanchai, il narratore itinerante che ha segnato il destino di Fiona e le sue due sorelle, uomo pieno di misteri che attraversa l'Irlanda a bordo di una scintillante motocicletta rossa, seduce le donne e incanta le folle con le sue storie macabre, rapendo con la forza delle parole chiunque stia ad ascoltarlo. Il principe che diventa lupo del suo racconto, fatalmente, ricorda molto lo stesso Jim: dovunque lui sia passato, si sono verificati delitti orribili per cui ancora non esiste un colpevole. Niall può risolvere il mistero, ma ha poco tempo a disposizione, perché il lupo delle storie di Jim non è lontano. Ispirandosi a un fatto di cronaca, Mork ha scritto un potente thriller gotico che attraversa gli angoli più bui della mente sulla scia dei miti irlandesi: uomini-lupo, principi, bardi, tre sorelle prigioniere, una zia orribile. Darling Jim è un romanzo incredibilmente ben congegnato, con un'ottima alternanza di leggenda, dramma e passione amorosa, il tutto mescolato in un riuscitissimo noir. Una favola per adulti che svela al lettore la seduzione del male.

Commento: "Darling Jim" è un romanzo davvero particolare, ne sono rimasta magneticamente attratta fin dalle primissime pagine e leggerlo mi ha dato l'impressione di cadere in un vortice turbinoso tra la favola e la realtà. Scritto da un autore danese, ma interamente ambientato in un Irlanda carica di fascino e leggende, il romanzo prende spunto da un cruento fatto di cronaca per poi tessergli attorno una ricostruzione dei fatti che ha dell'incredibile. Una donna ha tenuto incatenete in casa le sue due nipoti fino alla morte, e lei stessa è strata ritrovata morta, probabilmente per mano di una delle due che si era ribellata nonostante fosse in fin di vita. La polizia ha già archiviato il caso, ma improvvisamente un giovane postino trova nella cassetta delle lettere da buttare al macero una busta con all'interno il diario di una delle due ragazze morte. E' così che inizia questo misterioso romanzo. E l'elemento davvero particolare (e che personalmente ho apprezzato tantissimo) è che non vi sono investigatori e poliziotti ad indagare sulla strana tragedia familiare, ma un semplice e comune ragazzo che ritrovandosi tra le mani questo diario, decide di scoprire per conto proprio come si sono svolti i fatti.
La storia che scoprirà sarà talmente strana e al tempo stesso appassionante che spinto dalla curiosità farà di tutto per riuscire a mettere assieme i tasselli necessari che porteranno alla verità. E non sarà assolutamente un percorso facile, perché man mano che alcuni particolari verranno alla luce moltissimi altri staranno sepolti nell'ombra e ben nascosti. E, come anticipano subito le primissime parole del diario ritrovato, non è l'odio ad aver innescato tutta la triste vicenda con un violento epilogo, ma bensì l'amore. L'amore per un uomo carismatico e misterioso senza però conoscerlo veramente. Perché, come narrano le leggende irlandesi, ci sono nelle foreste tantissimi pericoli in agguato, uomini-lupo pronti ad azzannare la loro preda, uomini-lupo che giunti davanti a una bellissima donna hanno un solo quesito dinnanzi a loro: l'ameranno o la uccideranno?
Sempre in bilico tra realtà e fantasia questo romanzo mischia al suo interno le classiche caratteristiche dei thriller e dei noir, arricchite poi da una importante componente gotica che aumenta esponenzialmente la sua carica attrattiva sul lettore, facendogli più volte venire il dubbio che all'interno del romanzo ci siano alcuni elementi paranormali. Ma è davvero così, oppure è la realtà a superare la fantasia? Potrete scoprirlo solo leggendolo!
Intenso, ricco di avvenimenti concatenati tra loro, suspence e mistero, "Darling Jim" è stato un libro capace di appassionarmi, convolgermi e sedurmi, come solo il "male" è capace di fare. La trama è molto ben congeniata e nulla sembra essere come appare. Fino alla fine rimarranno misteri irrisolti, che indurranno il lettore a non staccare gli occhi dalle pagine. Lo reputo davvero un ottimo romanzo, uno dei più interessanti letti negli ultimi anni. Ma vi ho trovato un difetto abbastanza sostanziale nello stile di scrittura che purtroppo mi induce a dare un voto di un punto più basso di quello che si sarebbe meritato.
Infatti, nonostante il libro alterni pagine di diario scritte da persone diverse, parti in terza persona e parti in prima persona, lo stile di scrittura sembra essere sempre lo stesso, non si differenzia, anche quando si leggono le pagine del diario non rende bene l'idea di leggere un diario, scritto nella fretta, quasi sul punto di morte, ma sembra di leggere una narrazione assolutamente ordinaria, calma, precisa, ricca di particolari che anche divagano piacevolmente dal punto focale... e la storia da questo punto di vista rimane quindi poco credibile.


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): La cover la reputo molto bella e d'impatto. Semplice, senza tanti fronzoli, rappresenta alla perfezione il fulcro del romanzo. Vi faccio vedere anche alcune delle cover straniere:
Cover Danimarca
Cover Francia
Cover Spagna
Cover USA
Cover Svezia
Come vedete ce ne sono davvero tante diverse, e anche se quella spagnola è forse la più carina, dico che quella italiana è in assoluto la migliore, sia come immagine che come riflesso dei contenuti della storia. Complimenti alla casa editrice Marsilio per la scelta!!!!!

Stile di scrittura: Purtroppo, come ho già detto, lo stile di scrittura non mi ha lasciata soddisfatta, perché secondo me non è stato capace di differenziare le varie parti narrate. Per fortuna a far sbilanciare completamente il piatto della bilancia vi è la storia, che è talmente bella e ben congeniata che riesce a far dimenticare in fretta le carenze dello stile.

Idee alla base della storia: Ottime, dieci e lode. Non ho mai letto un libro con una trama simile a questa. E' davvero particolarissima e interessante!!!!

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono ben caratterizzati. Anche se inizialmente rimangono molto misteriosi, man mano che la storia procede si riescono a carpire molti lati del loro carattere, che viene così svelato poco alla volta, e appare nel complesso soddisfacente.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto benissimo, ottimo.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio caldamente a tutti coloro che hanno voglia di affrontare un thriller diverso dai soliti stereotipi sul mercato.

giovedì 29 dicembre 2011

mini-recensioni: LA METAMORFOSI E ALTRI RACCONTI

Siccome domani parto x 2 giorni in montagna passo di fretta per la mia ultima recensione dell'anno, che stavolta sarà "mini", dato che è un libro che ho letto per mio sfizio personale e sul quale non ho sinceramente molte cose da dire.
Recensione del libro "La metamorfosi. E altri racconti" di Franz Kafka.

Titolo: La metamorfosi. E altri racconti
Autore: Franz Kafka
Traduzione: Rodolfo Paoli ed Ervinio Pocar
Postfazione: Pietro Citati
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Ottobre 2011
Pagine: 268
Prezzo: 13,00 euro

Sinossi: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse "La metamorfosi", l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza. Con uno scritto di Pietro Citati.
Commento: Come al solito i racconti non sono il mio forte, non riesco a trovare il giusto feeling. I racconti in questa raccolta di Kafka sono un po' criptici, deliranti, alcuni talmente corti da essermi passati di mente subito dopo aver girato pagina, altri non li ho capiti, e altri ancora hanno avuto un finale molto deludente che mi hanno lasciata interdetta. Come il racconto "Il medico di campagna" o "La condanna" che subito mi stavano piacendo e stavo riuscendo ad entrare in sintonia con l'autore, ma ad un certo punto hanno preso una piega strana, sono diventati caotici e farneticanti, con un finale assurdo. Sicuramente il racconto migliore (e l'unico che dal mio punto di vista riesce ad avere un peso tangibile) è "La metamorfosi". Più che un racconto un romanzo breve, ed è forse a causa della sua lunghezza che sono riuscita a metabolizzarlo meglio degli altri, mi ha dato modo e tempo di ragionare e l'ho trovato (strano ma vero) gradevole. Il "mostro", l'insetto in cui si è trasformato il protagonista della storia non ha destato in me nessun sentimento di angoscia o raccapriccio. La vera angoscia la si prova nei confronti della famiglia di lui, incapace di accettare il suo stato, incapace di provare sentimenti d'affetto, incapace di accudirlo, capirlo, o solo toccarlo. Ecco, mi ha fatto provare rabbia e una sensazione di impotenza, e il finale non mi è piaciuto, anche se ho capito benissimo le intenzioni dell'autore e ho capito che quel finale era l'unico possibile nella sua visione claustrofobica del mondo. Quindi voto 4 stelle a "La metamorfosi", ma 1 o 2 stelle a tutti gli altri racconti.

PS= L'edizione del libro che ho letto è molto carina, fa parte della serie CULT degli Oscar Classici Mondadori, e la postfazione a cura di Pietro Citati l'ho letta e l'ho trovata interessante, di solito non amo leggerle, ma questa mi è piaciuta.


voto:

Acquisto consigliato? Come tutti i classici va letto!!! I classici vanno letti TUTTI!!! ;-) Anche se ovviamente non tutti potranno incontrare i vostri gusti. A tal proposito mi scuseranno quindi gli amanti di Kafka, se non sono riuscita a digerire i suoi racconti lucidi e deliranti al tempo stesso, probabilmente è colpa mia che non sono riuscita a cogliere le giuste metafore.

mercoledì 28 dicembre 2011

commenti ai libri: STREGA D'APRILE

Recensione del libro "Strega d'aprile" di Majgull Axelsson.



Titolo: Strega d'aprile
Autrice: Majgull Axelsson
Casa editrice: Elliot (collana Scatti)
Traduzione: Carmen Giorgetti Cima
Pagine: 500
Data di pubblicazione: 16 Novembre 2011
Prezzo: 18,50

Sinossi: Gravemente disabile, Desirée giace in un letto d’ospedale sognando, pensando. Non può camminare né parlare ma ha altre capacità. È una Strega d’Aprile: è chiaroveggente e onnisciente ed è in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio, in un mondo che le sarebbe altrimenti negato. La madre, che alla nascita l’ha abbandonata alle cure dello Stato, ha poi adottato tre bambine, nessuna delle quali è al corrente dell’esistenza di una quarta sorella.
Nonostante le sue difficoltà, con l’aiuto di un computer e di un dottore, con cui lentamente instaura un rapporto sentimentale molto particolare, Desirée impara a comunicare con il mondo esterno, ottiene straordinari risultati negli studi della fisica quantistica e usa le sue capacità paranormali per seguire la vita della madre e la sua relazione con le figlie adottive. Consapevole che non le resta ancora molto tempo e convinta che una delle sue sorellastre l’abbia derubata della vita che sarebbe altrimenti spettata a lei, Desirée decide di servirsi dei suoi poteri per regolare i conti una volta per tutte. Un giorno ognuna delle tre donne riceve una lettera misteriosa che la costringe a esaminare sia il proprio passato sia il presente, mettendo in moto una complessa rete di ricordi, rimpianti e scontri che porteranno a un finale sconvolgente.
Il racconto potente e fantastico racchiuso in questo originalissimo romanzo viene valorizzato dal talento dell’autrice nel rendere atmosfere ricche di suspense e di penetrante tensione, popolate di personaggi indimenticabili.


Commento: Fin dalle prime pagine di lettura appare evidente che "Strega d'aprile" è un romanzo di livello superiore, adatto ai lettori più esigenti. La storia è complessa e multisfaccettata. Le protagoniste sono quattro donne che non hanno legami di sangue, che forse non si sarebbero mai conosciute se il fato non le avesse fatte incontrare. Hanno in comune un'infanzia dolorosa che le ha inaspettatamente connesse tra loro creando un complicato legame affettivo e facendole diventare "sorelle". Ed è attorno alla loro vita che ruota tutto il romanzo, donando al lettore una storia carica di tensioni emotive e ricchi percorsi nei meandri della mente umana, tra drammi esistenziali, scomodi ricordi, invidie, amore e odio. Sono 500 pagine davvero intense, che ricoprono al presente uno spazio temporale di soli due giorni, due giorni in cui tutte e quattro le protagoniste saranno costrette dopo decenni a confrontarsi tra loro, ad andare indietro nel tempo per ricostruire la loro infanzia e dare una risposta alle domande in sospeso che hanno ottenebrato la loro vita fino da adulte.
Tra brevi e fugaci scorci di presente, e lunghe immersioni in uno scomodo passato, questo romanzo aggiunge un ulteriore elemento per rendere interessante la lettura: un curioso e tenue riflesso paranormale
L'elemento paranormale, come da titolo, infatti c'è, ma non si amalgama completamente in tutta la storia. Caratterizza solo alcuni capitoli, gettando qua e là piccole sferzate di magia, senza mai prevaricare sulla tematica dei rapporti sociali che è e rimane la tematica fondamentale del libro. La "strega d'aprile" è una figura molto particolare e originale, della quale non avevo mai letto nulla in passato. Si tratta della capacità di librarsi con la mente dentro le menti altrui, umane o animali, appropriandosi del loro corpo per un periodo limitato avendo il pieno controllo di azioni e movimenti. Una delle quattro protagoniste possiede questa attitudine e se ne servirà in più occasioni, anche se non senza subirne le conseguenze.
Devo dire che la lettura di questo romanzo si è presentata piuttosto impegnativa, mi ha tenuto compagnia per una intera settimana. La trama è complessa, con parecchi concatenamenti, e per essere affrontata ha bisogno di piena tranquillità e concentrazione; non è proprio un libro da poter leggere alla spiaggia o sul treno affollato di gente! Ma fortunatamente io adoro leggere in completo relax staccando la spina con il resto del mondo e non è stato un problema. Come storia l'ho trovata molto interessante e originale e lo stile di scrittura maturo ed esaustivo dell'autrice mi ha completamente conquistata. Ne sono proprio rimasta soddisfatta, è una lettura che mi sento caldamente di consigliare. Unico piccolo neo è il finale un po' criptico e semi-aperto, del quale mi sarebbe piaciuto che gli fosse dedicata qualche pagina di spiegazione in più.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Davvero molto bella, tratta da una delle tante cover originali, ed esprime abbastanza i contenuti del libro. Anche se ha un aspetto un po' troppo giovanile e questo particolare potrebbe essere fuorviante ai fini dell'acquisto.

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura mi è piaciuto molto. Maturo, esauriente, capace di descrivere alla perfezione tutte le scene e le immagini che corrono nella mente del lettore. Non ci sono momenti di "vuoto" in cui le scene appaiono confuse. Nonostante l'estrema complessità del romanzo l'autrice risulta pienamente in grado di raccontare tutto con efficienza come se le venisse naturale come respirare.

Idee alla base della storia: Le storie che si affidano alla ricerca nei meandri del passato per raccontare il presente sono tante, ma mai nessuna l'ha fatto così. Ho trovato il tutto veramente, VERAMENTE originale! Nulla si può mai dare per scontato, nulla sembra già letto in qualche altro libro. Anche il piccolo elemento paranormale è un'iniezione di originalità e freschezza che non mi sarei mai aspettata da una storia adulta e dalle tematiche importanti come questa.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati alla perfezione. Durante la lettura si ha l'impressione di conoscerli da sempre!

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Ottima la traduzione, ho trovato un paio di piccoli refusi, ma niente di grave.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio specialmente a quelle lettrici esperte ed esigenti che vogliono qualcosa di veramente intenso e diverso dalle solite letture. Non consigliato invece a chi, invaghito dal titolo e dalla cover, si aspetta di trovare un urban fantasy all'ultima moda. Questo libro infatti non può assolutamente essere considerato urban fantasy, nonostante al suo interno abbia del paranormale.

giovedì 22 dicembre 2011

commenti ai libri: THE KISSING GAME

Recensione del libro "The kissing game" di Aidan Chambers.


Titolo: The kissing game. Piccole ribellioni quotidiane
Autore: Aidan Chambers
Traduzione: Duccio Viani
Editore: Giunti (collana Extra)
Data di Pubblicazione: 26 Ottobre 2011
Pagine: 189
Prezzo: 10,00 euro
Sinossi: Sedici storie di "sfide", intervallate da brevi, fulminanti dialoghi. Storie di ragazzi che affrontano la vita nel difficile momento dell'adolescenza. Racconti che spaziano su temi e stili diversi: dalla strana giornata di libertà in cui Cindy, grazie all'incontro con Paul, giovane pittore in erba, riesce a trovare se stessa; alle avventure di un'animatrice travestita da "canguro"' nel parco dei divertimenti locale; alla lettera di un giovane studente al suo professore di ginnastica, in cui il ragazzo chiede, usando argomenti particolareggiati e convincenti, di essere esonerato dalle lezioni di educazione fisica. Non manca la classica "ghost story" in perfetto stile anglosassone, in cui Martin, un adolescente in vacanza coi genitori, vede una torre che nessun altro riesce a vedere; o la drammatica storia dell'incontro di James, affetto da timidezza cronica, con la sua nuova vicina di casa, Rosie Bell, una ragazza problematica. La raccolta conta anche la prima storia scritta dall'autore quando aveva quindici anni, incentrata sulla perdita del nonno minatore.

Commento: i racconti non sono il mio formato letterario preferito. Mi ritengo infatti una lettrice dai gusti molto classici: adoro i romanzi! Tutto il resto (testi teatrali, saggi, manuali self-help, libri umoristici o di satira politica) ho scoperto che non fa proprio per me. Ma con i racconti devo dire che ci riprovo sempre.
"The kissing game" aveva delle grosse potenzialità, ma, nonostante sia stata una lettura piacevole, non è riuscito a convincermi del tutto. Il libro è diviso in 16 racconti, di cui però solo 5 sono stati abbastanza lunghi da riuscire ad attrarre la mia attenzione e ad appassionarmi alle vicende narrate. Sono storie molto valide, con uno stile di scrittura fluente ed accattivante, che riesce ad appassionare il lettore facendolo immedesimare completamente nella storia. Ma il mio problema sta appunto nella lunghezza. Quando una storia mi piace, vorrei che continuasse, che avesse uno svolgimento e un finale soddisfacente. Per me è estremamente irritante vederle terminare proprio sul più bello, quando vorrei saperne di più. Mi da l'impressione di un qualcosa di incompiuto, tagliato di netto senza una valida conclusione. I racconti che mi sono piaciuti di più sono stati: "Una giornata tutta per sè", "Il canguro", La torre", "Il gioco dei baci" e "Il rifugio". Però la sensazione è stata di non essere entrata davvero nel vivo della storia, di non averla assaporata completamente come mi sarebbe piaciuto, ma di averne avuto solo un piccolo assaggio, come leggere i primi capitoli di un libro e poi scoprire che capitoli successivi non ci sono... spariti nel nulla! Non ne sono rimasta soddisfatta.
Inoltre c'è da dire che i racconti più lunghi sono intervallati da alcuni mini-racconti, una sorta di esperimento letterario che (l'autore lo spiega a fine libro) si chiama "Flash Fiction". Una forma di letteratura contemporanea che non supera le 1000 parole. Vengono definiti come lampi di luce, scintille, che permettono di osservare rapidamente un'intera scena, una persona o un avvenimento. E' stato come assistere a una piccola scenetta a teatro, ma, per quando questa forma stilistica possa essere all'avanguardia, devo ammettere che non mi ha minimamente conquistata, non mi ha lasciato nulla. Per me l'esperimento di queste "Flash Fiction" non è riuscito.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): La cover l'ho trovata molto carina, dalla linea semplice e raffinata. Promossa!

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è fluente e scorrevole. Certamente incisivo nel fare immedesimare il lettore in poche righe, ma per me non è bastato a colmare il vuoto creatosi alla fine di ogni racconto.

Idee alla base della storia: Ci sono alcune storie davvero originali e meritevoli, che però mi sarebbe piaciuto fossero rielaborate in forma di romanzo. Per me nella forma di racconto non rendono come avrebbero reso nella loro forma più estesa ed esauriente.

Caratterizzazione dei personaggi: Essendo racconti i personaggi sono solo abbozzati, però è interessante scoprire come si riesca ugualmente a farsi un immagine di loro nella mente. Non c'è dubbio: l'autore ha del talento, peccato averlo conosciuto con dei racconti.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Mi è sembrato tutto ben curato, esente da refusi.

voto:

Acquisto consigliato? Se siete tra quei lettori a cui generalmente piacciono i racconti mi sento assolutamente di consigliarvi questo libro, perché l'autore scrive molto bene. Ma se, come me, i racconti non sono mai riusciti a convincervi, non credo che questo libro possa farvi cambiare idea. Io gli ho dato come voto la sufficienza, perché comunque non è male, ci sono anche alcuni spunti interessanti, ma non mi ha conquistata.

martedì 20 dicembre 2011

commenti ai libri: PICABO SWAYNE

Recensione del libro "Picabo Swayne" di Alessandro Gatti e Manuela Salvi.

Titolo: Picabo Swayne. Le storie della camera oscura
Autori: Alessandro Gatti, Manuela Salvi
Editore: Fanucci (collana Teens)
Data di Pubblicazione: 24 Novembre 2011
Pagine: 377
Prezzo: 9,90 euro

Sinossi: A Coldbay, città del futuro in cui il governo controlla l'esistenza dei cittadini, la quindicenne Picabo Swayne ha un segreto: una misteriosa macchina fotografica che le permette di vedere il passato. Red Bricks, detto anche "Quartiere Vecchio", non è solo il cuore di Coldbay e l'unico angolo rimasto umano nella grigia città, ma anche la casa di Picabo: da quando sua madre è scomparsa misteriosamente, come molti altri adulti di Coldbay, Picabo vive sola, in mezzo agli artisti e ai ribelli contrari allo stile di vita imposto dal governo. I Quattro Reggenti al potere hanno infatti dichiarato lo stato di emergenza e isolato tutte le città per via di pericolose polveri disperse nell'aria; in nome della sicurezza nazionale, hanno anche confiscato tutti i beni ritenuti sospetti, inclusi libri, computer e tutto quello che può lasciare spazio ai ricordi. La macchina fotografica di Picabo però ha la straordinaria capacità di immortalare il soggetto inquadrato così com'era nel passato. Esiste anche una leva per attivare la modalità "futuro", ma non ha mai funzionato... Qualcuno però vorrebbe tanto mettere le mani sulla macchina di Picabo... Sarà l'inizio di una serie di scoperte sconvolgenti, che la porteranno a esplorare il sottosuolo di Coldbay, sulle tracce della madre scomparsa, con l'aiuto dei suoi amici e degli indizi ricavati dalle fotografie.

Commento: Scritto a quattro mani da due autori italiani, "Picabo Swayne" è un romanzo distopico young adult da non perdere per tutti gli amanti del genere e che non ha nulla di che invidiare ai romanzi d'oltreoceano.
L'ambientazione è in un imprecisato futuro, nella grigia e fatiscente città di Coldbay, circondata da rifiuti tossici e governata da un regime tirannico e totalitarista che controlla ogni aspetto della vita dei suoi abitanti.
Picabo, la protagonista sedicenne di questa storia, è ormai abituata a vivere a Coldbay, non ha mai immaginato nulla di diverso. Inoltre nel suo mondo è consentito solamente pensare al presente e tutto ciò che riguarda il passato è stato distrutto. Però, quando sua mamma sparisce nel nulla (come del resto succede a tutti gli abitanti di Coldbay superata una certa età) e lei è costretta ad entrare nel programma di procreazione (obbligatorio per tutte le ragazze al compimento del sedicesimo anno) capisce che vivere così non è ciò che vuole e dentro di lei si accende la scintilla della ribellione. Grazie a una straordinaria, nonché vietatissima, macchina fotografica in grado di vedere indietro nel tempo, capisce che un passato diverso esiste, e la speranza per un futuro migliore la porterà lottare contro lo stile di vita imposto dal governo.
La lettura del romanzo è stata piacevole ed entusiasmante. Lo stile di scrittura è molto scorrevole e gli aspetti di questo nuovo mondo dallo scenario distopico e post apocalittico sono ben descritti, riuscendo a sanare ogni dubbio che si presenta nella mente del lettore man mano che la storia prosegue. Trovo infatti che sia difficile ricreare un mondo diverso da quello in cui siamo abituati a vivere senza creare confusione. Ci sono infatti moltissimi ambienti, usanze, leggi, stili di vita, che differiscono totalmente da ciò che noi abbiamo appreso come "normalità". Ma gli autori sono stati molto bravi a fornire spiegazioni precise e semplici per ogni cosa. Ne risulta uno scenario del tutto credibile e tridimensionale, nel quale il lettore si può facilmente immedesimare. La storia poi l'ho trovata interessante ed è riuscita ad calamitare la mia attenzione fin da subito. Gli avvenimenti si susseguono in maniera uniforme e non mancano le scene di azione. Anche se la maggior parte di esse si manifestano nelle ultime 100 pagine, ho trovato che la divisione dei punti focali del romanzo non siano poi così nette come spesso avviene nella maggioranza dei libri. Siamo infatti di fronte ad un romanzo ben bilanciato, che ha l'enorme pregio di non creare punti "morti" nella narrazione. Dopo aver terminato la lettura ho avuto un presentimento (ma potrei anche sbagliarmi) di un seguito, perché alcune questioni rimangono in sospeso. E siccome sono rimasta soddisfatta da questo libro mi auguro proprio che sia così.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Questa cover è un po' atipica, nel senso che non vi è una vera e propria immagine ad attirare l'attenzione, ma è lo sfondo a risaltare. Mentre le immagini stilizzate di Picabo e di un topo sono talmente piccole da rimanere in secondo piano. Però devo dire che mi piace molto la texture utilizzata, oltre ad essere perfettamente in linea con il contenuto della storia la trovo finemente sofisticata, e poi adoro sia l'accostamento di colori, sia il font utilizzato per il titolo.

Stile di scrittura: Scorrevole, semplice ed efficace a descrivere i vari aspetti del romanzo senza mai risultare pesante.

Idee alla base della storia: Nonostante qualche punto in comune con i romanzi "1984" e "Fahrenheit 451", che comunque faranno molto piacere a chi ha letto e amato questi due libri, la storia riesce a mantenere una originalità tutta sua e uno sviluppo totalmente imprevedibile.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono l'unico punto leggermente carente della storia. La loro caratterizzazione non è proprio esaurientissima. Anche le descrizioni fisiche sono ridotte all'osso, molti personaggi sono solo abbozzati e non sono riuscita a figurarmeli. Mentre per quanto riguarda l'ambientazione sono rimasta soddisfattissima, per i personaggi mi sarebbe piaciuto saperne di più.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto benissimo, ottimo.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio di tutto cuore agli amanti del genere distopico: non se lo possono perdere! Ma trovo che questo romanzo sia anche un ottimo punto di partenza per tutti coloro che ancora non si sono addentrati nel genere o per chi è rimasto deluso di alcuni romanzi usciti in passato e vuole dargli un'altra possibilità.

martedì 13 dicembre 2011

commenti ai libri: THE GIVER

Ecco la mia recensione al libro "The Giver" di Lois Lowry.

Titolo: The Giver
Serie: The Giver, vol. 1
Autore: Lois Lowry
Traduzione: Sara Congergati e Angela Ragusa
Introduzione: Tommaso Pincio
Editore: Giunti Y
Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2010
Pagine: 216
Prezzo: 14,50
Sinossi: Ambientato in una società del futuro prossimo dove sono state annullate le differenze individuali, la percezione del dolore, la passione e i sentimenti più profondi, il libro racconta un anno di vita di Jonas, un ragazzo di dodici anni che viene insignito del compito di ricevere le Memorie dell'Umanità. Mentre Jonas raccoglie i ricordi di The Giver, provando sulla propria pelle tutte quelle sensazioni che nessun altro membro della comunità conoscerà mai, scopre il terribile segreto della Società in cui vive. E realizza che la strada verso la conoscenza è un cammino senza ritorno.
Commento: Il mondo di Jonas è un mondo perfetto. Un mondo dove tutto è pianificato in ogni minimo dettaglio e ogni abitante è parte integrante della società e ha un ruolo ben preciso. Non esistono ingiustizie, non esistono diversità, non esite povertà, non esiste violenza, non esistono guerre, non esistono carestie. Un mondo asettico, pulito, ordinato, sicuro, scandito da ritmi regolari, con regole ben precise che tutti seguono fin dalla nascita. Jonas pensava che il suo mondo fosse l'unico mondo possibile, non riusciva ad immaginare nulla di diverso, nulla che potesse essere meglio di così. Ma non si può creare un mondo così perfetto senza scendere a compromessi. Jonas non sospettava niente, ma quando ebbe la consapevolezza di ciò che realmente era il suo mondo, scoprì che tutta quella perfezione era solo una facciata esteriore. Il suo mondo non era affatto perfetto, metteva i brividi. Era il peggior incubo in cui potesse capitare. E tutto cambiò...!
Sono rimasta totalmente ammaliata e rapita dalla lettura di questo piccolo libro. Non bisogna mai valutare un libro dalla sua dimensione. Perché "The Giver" è come un piccolo scrigno prezioso che contiene l'universo intero. Una storia breve, ma talmente intensa che mi è difficile esprimere esattamente tutte le emozioni e le riflessioni che mi ha donato. E' infatti proprio il caso di dire che "The Giver" è un libro che fa riflettere!!! Fa riflettere sulla vita e sul mondo in cui viviamo. Penso sia normale a volte pensare che vorremmo vivere in un mondo migliore. Pensate ad esempio alla situazione mondiale attuale: il tasso di disoccupazione è alle stelle, la popolazione è sempre più povera, le guerre sono uno spettro che non vogliono andare via, il clima è pericolosamente instabile e le ingiustizie e le violenze sono all'ordine del giorno. Eppure, la lettura di questo libro mi ha fatto capire che un mondo imperfetto può essere più desiderabile di un mondo monocromatico che ti priva del libero arbitrio. La libertà è un valore troppo prezioso per essere sacrificato e nonostante tutti gli orrori di un mondo imperfetto preferisco la possibilità di scelta. Altrimenti non è vera vita.
"The Giver" è un libro meraviglioso, una favola un po' inquietante ma piacevolissima da leggere e assolutamente priva di fastidiosi risvolti moralistici! Grazie allo stile di scrittura semplice e scorrevole lo possono leggere pure i bambini, ma per i contenuti profondi che ha, io dico che è perfetto per gli adulti. Al suo interno si possono trovare piccole analogie con famosissimi romanzi distopici, pur mantenendo completamente inalterata la sua forte personalità e originalità. Non siamo infatti davanti a una scopiazzatura di opere maggiori, ma ad un romanzo con una storia inedita a tutti gli effetti, che è stato già tradotto in tantissime nazioni e che, tra ovazioni e tentativi di censura, è già diventato un classico per ragazzi. E dopo avere avuto il piacere di leggerlo non ne sono per niente stupita.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Bellissima!!!! Un'immagine molto evocativa capace di rappresentare alla perfezione il contenuto del libro! Tra le tantissime versioni uscite nel mondo, questa copertina italiana è davvero la migliore!

Stile di scrittura: Semplice, lineare, scorrevole, coinvolgente... in una parola: perfetto!

Idee alla base della storia: Originali e assolutamente geniali. Il mondo ricreato dall'autore è inizialmente innocuo e via via che si prosegue la lettura si vengono a conoscenza di particolari sempre più inquietanti. Un'escalation che mi ha tolto il fiato.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono poco descritti, proprio perché il mondo in cui vivono li rende praticamente uguali l'uno all'altro,a parte piccolissime differenze di poco conto. L'unico personaggio che poi si avrà modo di conoscere meglio è Jonas, il protagonista.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto bene! Nessun refuso e ottima traduzione.

voto:

Acquisto consigliato? Sì! E' fin'ora il miglior romanzo distopico che ho letto! (Ne ho letti anche altri, tipo 1984, che però, anche se bello, per la sua estrema complessità l'ho trovato un po' pesante.) "The Giver" è un romanzo che scorre via leggero come una piuma, con una storia a mio avviso stupenda, e che rimane nella mente in maniera indelebile. Consigliato a ragazzi e adulti indistintamente!!!!

lunedì 12 dicembre 2011

commenti ai libri: DARKLIGHT. LAMPI DI TENEBRE

Recensione del libro "Darklight. Lampi di tenebre" di Lesley Livingston, secondo della trilogia Wondrous Strange.


Titolo: Darklight. Lampi di tenebre
Serie: Wondrous Strange vol. 2
Autrice: Lesley Livingston
Traduzione: Lucia Olivieri
Illustrazioni: Francesco Sanesi
Casa editrice: Fazi (collana Lain)
Pagine: 287
Prezzo: 18,50 euro
Data pubblicazione: 18 Marzo 2010

Sinossi: Kelley Winslow è impegnata nelle prove di una nuova produzione all'Avalon Theatre: Romeo e Giulietta. Molto è cambiato dal giorno in cui ha coperto di essere una principessa del mondo delle fate. Il suo amato Sonny Flannry è lontano, e a ogni bacio sulla scena la nostalgia si impossessa di lei. Ma quando uno sconosciuto tenta di rubarle il suo prezioso amuleto, Kelley precipita nelle cupe terre di confine della Regina Mab, ritrovando Sonny. Il loro ricongiungimento sarà felice ma molto, troppo breve. I due ragazzi dovranno affrontare un nuovo e pericoloso nemico, disposto a rischiare tutto pur di appropriarsi di un potete rimasto occulto per secoli. Stretti in una morsa fatta di complotti magici e di subdole alleanze, dovranno muoversi con cautela, perché ogni passo potrebbe condurli verso la rovina.

Commento: Premessa: "Wondrous Strange", il primo libro della trilogia, mi era piaciuto tantissimo!!! Gli avevo dato nella mia scorsa recensione 5 stelline piene. Adesso, a poche settimane di distanza, mi sono apprestata alla lettura del secondo episodio, "Darklight", e devo ammettere che le aspettative erano alte. Forse, se il mio entusiasmo per il primo libro fosse stato minore, avrei trovato in questo sequel un degno successore. Ma proprio per il fatto che il primo libro lo avevo trovato così bello, la lettura di questo sequel mi ha delusa, non l'ho trovato all'altezza.
"Darklight" è un romanzo di transizione, al suo interno non sono riuscita a trovare l'originalità, la freschezza e la simpatia del romanzo precedente. Caratteristiche vincenti di "Wondrous Strange" erano appunto alcune scene divertenti atte a stemperare la tensione in una storia che era sì interessante e innovativa, ma parecchio ricca di sotterfugi, imbrogli, segreti e pericolosi scontri corpo a corpo. Con una trama così ricca di avvenimenti trovo che siano indispensabili alcuni capitoli più rilassati e per rendere la storia piacevole e bilanciata. In "Darklight" questo bilanciamento non c'è. Ovvero, la trama è ricca di sotterfugi, imbrogli e segreti proprio come la precedente, ma manca totalmente di scene di svago, e la piacevolezza della lettura viene a mancare. C'è tanta azione, TROPPA, a mio avviso. Ci sono talmente tante scene di battaglie che ho rischiato varie volte di cedere alla noia e perdere il filo. Alcune descrizioni di scontri corpo a corpo mi sono apparse confuse, caotiche, difficili da seguire. Inoltre, l'originalità della storia che tanto avevo apprezzato nel precendente libro ora mi è apparsa forzata. L'autrice sembra voler mettere in tavola carte sempre nuove nel tentativo di sorprendere il lettore, ottenendo, nel mio caso, l'effetto contrario. Io penso che sia normale per un sequel perdere un po' dell'originalità iniziale. Quando decido di affrontare la lettura di una saga lo metto già in conto e non me ne rammarico. Ma qui ho invece avvertito un tentativo di aggiungere a tutti i costi elementi nuovi non pertinenti, forzando l'andamento naturale della storia.
Nonostante tutto ciò, se siete tra i lettori che in Wondrous Strange si sono affezionati particolarmente ai protagonisti della serie, troverete in questo secondo capitolo un romanzo di transizione che, date le tante sorprese e colpi di scena al suo interno, vi terrà sulle spine e vi farà desiderare il libro finale. Infatti le questioni irrisolte sono davvero tante, il finale è aperto e neanche tanto lieto. Anch'io sono tra i curiosi che vogliono sapere come si evolveranno le cose tra Kelley e Sonny e spero in un terzo ed ultimo romanzo che mi chiarisca le idee e che mi risollevi dalla delusione attuale.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Ottima!!! La cover italiana è ripresa dall'immagine di quella originale e mi piace moltissimo! La ragazza in copertina rappresenta Kelley, la protagonista. Leggendo le descrizioni del libro non si può fare a meno di immaginarsela così!

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è fluente e scorrevole.

Idee alla base della storia: Lo sviluppo di questo secondo capitolo della trilogia non lo reputo molto ben riuscito. Viste le premesse iniziali, mi aspettavo molto, molto di più.

Caratterizzazione dei personaggi: Rispetto al precedente libro non ho notato alcun progresso sulla caratterizzazione dei personaggi, rimangono abbastanza in sospeso.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Mi è sembrato tutto ben curato, esente da refusi.

voto:

Acquisto consigliato? Al momento sono indecisa perché "Darklight" non l'ho trovato un libro fondamentale. Se volete leggervi un romanzo davvero bello vi straconsiglio "Wondrous Strange" e basta. Che ha un finale abbastanza definito e potrebbe leggersi tranquillamente come libro singolo. Ma mi riservo di leggere anche il terzo libro, "Tempestuous", prima di dare un giudizio definitivo sulla trilogia e prima di valutare se consiglio o meno la lettura di "Darklight". Vi farò sapere ;-)

martedì 6 dicembre 2011

commenti ai libri: IL COLLEGE DELLE BRAVE RAGAZZE

Recensione del libro "Il college delle brave ragazze" di Ruth Newman.

Titolo: Il college delle brave ragazze
Autrice: Ruth Newman
Traduzione: Laura Prandino
Editore: Garzanti
Data di Pubblicazione: 4 Giugno 2009
Pagine: 313
Prezzo: 18,60 euro
Sinossi: Cambridge, Ariel College. Olivia giace rannicchiata in posizione fetale, il cadavere della sua amica June ancora caldo accanto a lei. Mezza nuda, gli occhi sbarrati, completamente ricoperta di sangue, è incapace di riferire quello che ha visto. Non era certo così che la ragazza immaginava di finire i suoi giorni a Cambridge. Olivia è dolce e timida, ma ha lottato duramente per studiare nel prestigioso college, decisa a lasciarsi alle spalle le proprie origini modeste e la difficile vita della grigia periferia di Londra. All'Ariel college ha trovato la sua dimensione, nuovi amici e Nick, il grande amore.
Adesso la brillante studentessa giace in un letto di ospedale, in stato catatonico, ed è l'unica che possa far luce, con la sua testimonianza, sulla catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquilla atmosfera universitaria del college. Il Macellaio di Cambridge, un serial killer sorprendentemente meticoloso, ha colpito di nuovo. Tutte ragazze. Tutte belle, popolari e sicure di sé. Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e da giornalisti d'assalto in cerca di scoop. Nessuno è al sicuro e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l'assassino, lo sa bene. E' per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità. Ma la lotta tra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusione di colpi.

Commento: Se volete leggere un thriller che vi terrà sulle spine fino all'ultimo, ultimissimo momento, vi dico già che questo libro farà al caso vostro. Io prima di affrontarne la lettura ne ero molto incuriosita a causa del titolo. Adoro i romanzi ambientati nei college e mi ero già ricreata nella mente un'idea tutta mia di come sarebbe stata la trama di questo libro. Inutile dire che la mia idea era del tutto sbagliata e che inizialmente ne sono rimasta un po' delusa. La storia comincia infatti in maniera non troppo originale. Io avrei preferito che l'ambientazione fosse stata tutta all'interno del college e che i fatti narrati si svolgessero con ordine, mi sarebbe piaciuto addentrarmi a poco a poco nelle dinamiche del istituto scolastico e solo successivamente provare brividi di paura al pensiero di un misterioso assassino che vi si aggirava. Invece il libro inizia in stadio avanzato, con gli omicidi già avvenuti e la polizia che indaga. Insomma, sembra uno dei classici thriller di indagini con la polizia protagonista. Proseguendo con la lettura però mi ci sono appassionata, perché il caso è particolarmente intricato, e vi è di mezzo una ragazza trovata sul luogo del delitto e totalmente traumatizzata che potrebbe far prendere all'indagine una nuova svolta. E qui entrerà in scena anche la figura più importante di tutto il libro: lo psicologo a cui è affidata la ragazza, il cui compito è quello di riuscire a farla parlare per scoprire come sono andate le cose. Nonostante il disappunto iniziale sono stata contenta di scoprire che la storia è orientata verso il thriller psicologico, genere che io preferisco nettamente al thriller classico.
Per ovvie ragioni non vi svelo nulla di più sulla trama, però sappiate che nel complesso è stato un romanzo che mi ha molto colpita, una lettura interessante, a tratti parecchio inquietante e con delle scene che mi sono rimaste particolarmente impresse per la loro crudezza. Se siete impressionabili vi consiglio di starne lontano, a meno di non voler passare qualche notte in bianco a rivivere le azioni più cruente. Io durante la lettura non mi sono impressionata però ammetto che stanotte ho sognato una di quelle scene e, svegliatami di soprassalto, non sono più riuscita a riaddormentarmi.
Lo stile di scrittura dell'autrice è parecchio incisivo, capace di fare immaginare con estrema precisione al lettore tutto ciò che accade, sembra quasi di vedere un film. La narrazione però non scorre per niente con ordine cronologico, ci sono moltissimi flashback, ricordi e repentini ritorni al presente. Questa caratteristica non lo rende molto fluido, specialmente nelle prime cento pagine, quando ancora non si è presa confidenza con la storia e i suoi personaggi, alcuni passaggi rimangono poco chiari. Io ho dovuto più volte tornare indietro a leggere alcune pagine per riuscire a capire tutto correttamente, ma poi, dopo che sono entrata in sintonia con i ritmi narrativi, tutto è risultato più semplice. I tasselli del puzzle dell'intricato mistero che si cela all'interno del romanzo andranno al loro posto soltanto nell'ultimo capitolo, ma prima di arrivare a leggerlo il lettore sarà messo a dura prova da una quantità incessante di nozioni, colpi di scena, sorprese di tutti i tipi che saranno pronte e smentire tutto ciò che ormai sembrava appurato. Più volte nella mia mente ho formulato frasi del tipo "Ma dai, vuoi vedere che la soluzione è così semplice?" oppure, "Ma no, non può essere così, e se invece fosse l'esatto contrario?". Più volte sono arrivata ad etichettare la soluzione come semplice, scontata, per poi dovermi sempre ricredere. Il finale, anche se non ha appianato completamente tutti i dubbi che mi ero creata, mi ha lasciata letteralmente senza fiato. Forse non un capolavoro, ma agli amanti del genere lo consiglio caldamente.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): La cover è molto carina, ma forse un po' fuorviante perché non rappresenta bene il contenuto del libro. E anche il titolo, non è dei più adatti. Il titolo originale era infatti "Twisted Wing" (Ala piegata). Subito potrà non dir molto, ma leggendo il libro ha un significato molto chiaro. Le cover originali invece erano queste:

La prima non è il massimo, ma rappresenta la storia in maniera migliore. La seconda è molto bella ma vuole dare un'interpretazione (sbagliata) del titolo.

Stile di scrittura: Molto efficace, rende un'ottimo impatto visivo. Non molto fluida invece la struttura del testo, ma sarei curiosa di leggere un'altro libro di questa autrice per verificare se quella è una sua particolare caratteristica oppure un'esigenza della storia.

Idee alla base della storia: La partenza è molto banale, già vista un miliardo di volte. Poi migliora, integrando elementi originali e imprevedibili.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono dipinti abbastanza bene, ma a piccole dosi. Non si riesce infatti ad avere un quadro preciso all'istante ma poi vengono rivelati altri particolari per conoscerli meglio. A livello personaggi comunque mi sarebbe piaciuta una maggiore introspezione. Ho notato che l'autrice descrive molto meglio luoghi o fatti, piuttosto che i personaggi.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto benissimo, niente refusi e ottima traduzione.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio a tutti gli amanti dei thriller e dei thriller psicologici! I risvolti di questa storia vi lasceranno di stucco, non ne resterete delusi. Per quanto riguarda i contenuti e alcune scene violente ne raccomando la lettura ai soli adulti.

commenti ai libri: CAMPIONE IN GONNELLA

Recensione del libro "Campione in gonnella" di David Walliams.

Titolo: Campione in gonnella
Autore: David Walliams
Traduzione: Angela Ragusa
Illustrazioni: Quentin Blake
Editore: Giunti (collana Junior)
Data di Pubblicazione: 19 Ottobre 2011
Pagine: 186
Prezzo: 14,90 euro
Sinossi: Dennis è un ragazzino come tanti, con la passione per il calcio, è il goleador della scuola. Ha un fratello maggiore, John, un po' bullo; un papà camionista, un po' rozzo; e una mamma che se n'è andata quando lui era piccolo. Però Dennis ha anche un'altra passione, che, dato il tipo di famiglia che si ritrova, tiene accuratamente segreta: adora i vestiti femminili e le riviste di moda. Un giorno Dennis fa amicizia con Lisa, la ragazzina più bella della scuola e insieme a lei può sfogliare felice e finalmente libero tutte le riviste di moda che desidera. Spinto dalla sua nuova amica decide un giorno, per gioco, di travestirsi da ragazza usando i vestiti di Lisa. Ed ecco che cominciano i guai...

Commento: "Campione in gonnella" è un libro per ragazzi simpaticissimo, che mostra come alcune piccole scelte personali possano fare le differenza davanti agli occhi degli altri e dare adito a spiacevoli pettegolezzi.
Il protagonista di questo libro si chiama Dennis e, anche se ha parecchi interessi in comune ai suoi coetanei, tipo giocare a calcio, o prendere le cotte per delle ragazze, in parte si sente anche un po' speciale. Gli piace guardare i vestiti e sfogliare le riviste di moda e in cuor suo sente che è una cosa che deve tenere nascosta. Ma l'amicizia con una ragazza della sua scuola lo porterà a confidarsi e a uscire allo scoperto. Ma non tutti saranno comprensivi con lui, anzi, dovrà subire parecchie ingiustizie, maldicenze e pregiudizi.
Non aspettatevi che in questo libro si parli di omosessualità, perché non è affatto questa la tematica della storia, ma dimostra come alcune scelte personali possano far facilmente propendere il giudizio collettivo verso una direzione univoca. E saranno soprattutto i personaggi adulti quelli che daranno il cattivo esempio (come al solito del resto) e saranno pronti a puntare subito il dito, mentre i coetanei di Dennis, soprattutto gli amici veri, non vedranno la diversità come un difetto, perchè, cito testualmente una frase del libro: "non credi che sarebbe una lagna, se fossimo tutti uguali?".
Un libro assolutamente delizioso, che alterna scene di svago e divertimento, con altre spassose e da ridere, e altre ancora più serie che offrono ottimi spunti di riflessione. Il tutto con un linguaggio scorrevolissimo, adatto a giovani lettori, ma che ha tanto da insegnare anche ai grandi. Il volume è corredato dalle illustrazioni del mitico Quentin Blake (lo stesso disegnatore associato spesso a Roal Dahl). A tal proposito volevo anche segnalare che l'autore di questo libro, David Walliams, giunto alla seconda pubblicazione in Italia, è stato paragonato dalla critica allo stile di Roal Dahl. Sicuramente da tenere d'occhio!!!!

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): La cover è carina, non proprio il massimo, ma associata molto bene ai contenuti del libro.

Stile di scrittura: Davvero molto piacevole e scorrevole.

Idee alla base della storia: Ho trovato le idee della storia molto originali e ben sviluppate. Forse un po' azzardate per un libro per bambini, non per i bambini stessi (perché ovviamente non c'è nulla di inappropriato), ma più che altro per i genitori. Immagino che dalla lettura della trama qualcuno potrebbe ritenerlo non abbastanza adatto. Come ho già spiegato nel commento sono infatti gli adulti a ritenere eccessivi e fuori luogo ciò che si distingue dalla massa.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati ottimamente se si considera il fatto che è un libro per ragazzi. Si distinguono bene le caratteristiche di ognuno ed entrano facilmente in simpatia.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto benissimo, niente refusi e ottima traduzione.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, consigliato in particolare ai giovani lettori a partire dai 10 anni. Ma se vi piace la letteratura per ragazzi, come alla sottoscritta, nulla vieta di leggerlo agli adulti. Io lo consiglio, per me è stata una piacevolissima lettura, e per alcuni potrebbe anche essere d'insegnamento!


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lunedì 5 dicembre 2011

commenti ai libri: NODI AL PETTINE

Recensione del libro "Nodi al pettine" di Marie-Aude Murail.

Titolo: Nodi al pettine

Autrice: Marie Aude Murail
Traduzione: Federica Angelini
Editore: Giunti (collana Extra)
Data di Pubblicazione: 19 Ottobre 2011
Pagine: 157
Prezzo: 10,00 euro

Sinossi: Quando per la scuola è costretto a uno stage di una settimana, Louis, 14 anni, accetta senza pensare la proposta della nonna di suggerire il suo nome al nuovo salone di acconciature che frequenta. Il padre, borghese e snob, ride, la madre resta interdetta (pare non sappia fare altro), la sorella lo invidia. Quando Louis si sveglia e capisce che forse non è proprio il posto per lui è troppo tardi: l'hanno accettato e deve cominciare. Maitié Coiffure è un salone molto poco chic, gestito dalla signora Maitié, una corpulenta donna costretta da un incidente su una sedia a rotelle ma così attiva da non farsene accorgere. Davanti a Loius sfilano Clare, bellissima ragazza vittima di un fidanzato manesco, Fifi, giovane parrucchiere dotato di estro, talento e grande ironia. Gay fino alla punta delle meches. Garance, apprendista sfaccendata poco più grande di lui. Insieme a loro compaiono una serie di clienti, che segnano in alcuni casi il controcanto più serio del libro (una delle affezionate clienti è una giovane mamma che manda i figli con la nonna a tagliarsi i capelli e in seguito va da sola a provare le parrucche, unico rifugio post chemio). Louis scopre che vuole proseguire oltre lo stage, inventa una serie di menzogne con la famiglia per poter continuare a fare l'apprendista dopo la scuola e il sabato fino a che i nodi vengono al pettine, tra incendi, botte e riconciliazioni.

Commento: Scritto con leggerezza e ironia, "Nodi al pettine" è uno di quei romanzi scorrevoli e piacevoli, ma che sanno fare breccia nel lettore. Louis, il ragazzo quattordicenne protagonista della storia, è un ragazzo come tanti, svogliato a livello scolastico, confuso sul suo futuro, non ha ancora mai avuto un'idea su quello che vorrebbe fare "da grande" e si affida passivamente alle decisioni altrui. Suo padre, autoritario e arrogante, è sicuro di sapere cosa è meglio per lui e ha già pianificato tutto con precisone e sua madre sembra sempre assecondarlo. A sconvolgere quel tranquillo e noioso menage familiare entrerà in gioco uno stage di una settimana che la scuola di Louis impone a tutti i suoi studenti. La scelta è libera, ma Louis, a differenza di molti suoi compagni, non ha la minima idea di dove vorrebbe andare, e, ancora una volta lascia che sia qualcun altro a scegliere per conto suo. Questa volta è sua nonna che gli propone il salone di acconciature che frequenta. Tra lo scetticismo generale Louis acconsente e, con sua grande sorpresa, si accorgerà che non è poi tanto male. Al salone farà amicizia con i personaggi più disparati, dalla svogliata e sempre in ritardo apprendista Garance, alla bella ma triste Clare, al simpatico e gay parrucchiere Fifi, all'ingombrante e bonaria proprietaria Maitié. Finito lo stage Louis non vorrebbe più abbandonare il salone e i suoi nuovi amici, ma sarà proprio a quel punto che arriveranno divertenti equivoci, pregiudizi, litigi e... veri e gravissimi guai!!!
Sono rimasta davvero molto soddisfatta dalla lettura di questo libro. Oltre agli innumerevoli momenti piacevoli e scanzonati che conpongono la storia, e, oltre ai simpatici e vari personaggi che vi si incontrano, l'ho trovata molto più edificante e profonda di quanto possa sembrare apparentemente. L'autrice riesce ad affrontare con delicatezza e arguzia argomenti importanti come i pregiudizi verso alcuni mestieri considerati poco stimabili, le critiche verso chi affronta scelte poco convenzionali al proprio ceto sociale o al proprio orientamente sessuale, la violenza domestica, lo stalking e la perdita di un parente caro. Il tutto senza apparire assolutamente moralista, saccente o pesante.
Nonostante sia un libro piuttosto breve vi è all'interno un'intero microcosmo di emozioni e situazioni interessanti a tal punto da risultare appagante e completo. Cosa che invece certi romanzi di oltre 500 pagine non riescono ad ottenere. Mi ha appassionata all'istante e non ce l'ho fatta a metterlo da parte fino a quando non lo avevo terminato. Una lettura breve ma talmente incisiva da rimanere nel cuore a lungo.
Unico difetto, lo devo dire, è il capitolo finale dell'epilogo, quattro pagine di cui avrei volentieri fatto a meno. Lì infatti si percepiscono un po' di banalità. E' come se non fosse stato scritto dalla stessa mano geniale dell'autrice, ma da qualcun altro che voleva tirare brevemente e asetticamente tutte le somme della storia con precisione chirurgica. Come lettrice adulta avrei preferito un finale meno assoluto, che lasciava sognare per il futuro. Ma può essere che i lettori più giovani riescano ad apprezzarlo meglio di me.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): La cover è carina, ma forse l'aspetto un po' troppo "pop" non va abbastanza di moda attualmente e rischia di passare inosservato. Nonostante i colori definiti infatti non è certamente una copertina che mi avrebbe attratta non conoscendo i contenuti del libro. E questo è un buonissimo esempio di come un libro non vada giudicato dalla copertina.

Stile di scrittura: Scorrevole, piacevole e leggero, ma al tempo stesso incisivo e capace di conquistare il lettore. Davvero una scrittura ottima, in poche pagine riesce ad esprimere concetti importanti che certi libri non riescono a fare impiegandone in doppio o anche più.

Idee alla base della storia: Ho trovato le idee alla base della storia molto originali. E la storia si sviluppa in maniera quanto mai attuale ed efficace.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi, pur non essendo descritti nei minimi dettagli, danno un'idea molto precisa di come sono e di come è il loro carattere. Anche questo è merito della sublime scrittura dell'autrice, capace di sintetizzare in poco spazio tutto quello che c'è da sapere! Ne risultano dei personaggi vividi e tridimensionali che si ha l'impressione di conoscere da sempre.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto benissimo, niente refusi e ottima traduzione.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, consigliato ad adulti e ragazzi senza distinzioni di sesso. Sono stracontenta di avere avuto l'occasione di leggerlo, nonostante sia stato un libro non molto pubblicizzato e passato un po' in sordina tra le uscite degli ultimi mesi si è dimostrato veramente una piccola rivelazione!

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venerdì 2 dicembre 2011

commenti ai libri: ETHAN FROME

Ecco la mia recensione al libro "Ethan Frome" di Edith Wharton

Titolo: Ethan Frome

Autrice: Edith Wharton
Traduzione: Greti Ducci
Introduzione: Harold Bloom
Editore: BUR
Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2011
Pagine: 145
Prezzo: 6,70
Sinossi: Fin dalla sua apparizione, nel 1911, questo romanzo si propone come una sorta di ordigno narrativo affascinante e perturbante. Racconta la vicenda che lega tra loro Ethan Frome, Zeena, sua moglie, e Mattie, cugina di lei, della quale Ethan si innamora. Sembra che questo nuovo legame possa essere l'inizio di una fase di cambiamento, la fuga per Ethan dalla prigione domestica. Le cose però vanno diversamente. Con maestria inventiva la Warthon riserva ai tre personaggi un destino al contempo tragico e grottesco. Un libro nel quale la narrazione è lo strumento che permette di sciogliere il nodo, all'apparenza inestricabile, dei legami tra gli esseri umani.
Commento: Strano come un romanzo così breve (in realtà, se si toglie introduzione e biografia dell'autrice, sono appena 112 pagine) riesca a trasmettere così tanto. Ethan Frome è un concentrato di emozioni, di speranze, di illusioni e di ricerca della felicità. Le descrizioni degli ambienti sono talmente vividi e suggestivi che sembra essere lì, in quella fattoria dispersa nella desolata campagna americana, in quell'inverno gelido che tinge tutto di bianco e pare non finire mai. Tutto ciò che scaturisce dalla penna dell'autrice riesce a esercitare nel lettore un fascino eccezionale, anche il senso di povertà e gli spifferi di freddo che si percepiscono ad ogni pagina. Sono rimasta talmente colpita e rapita dall'evolversi di questa storia che l'ho letta tutta in un giorno, ignara e sempre più curiosa di scoprire come sarebbe andata a finire, le ultime pagine sono state un'incredibile sorpresa, una stilettata al cuore. Ethan Frome è un romanzo che non lascia indifferenti, leggerlo è come ricevere una dura lezione di vita sulla caducità dei sogni, sull'infrangersi della gioia, sullo scontrarsi crudelmente con una realtà che mai e poi mai avremmo voluto affrontare, ma che invece è l'unica e sola possibilità di esistenza. Acuto, emozionante, drammatico e a tratti perfidamente grottesco, è un libro assolutamente da leggere!

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Mi piacciono le cover che esprimono concetti astratti e devo ammettere che questa cover ha saputo attrarre la mia attenzione e mi ha indotto a comprare il libro. Ora che l'ho letto però mi rendo conto che non è per niente adatta al contesto descritto all'interno. In realtà l'idea delle tre tazze impilate l'una sull'altra è GENIALE, perché rappresenta l'equilibrio precario dei tre personaggi protagonisti della storia, però è completamente sbagliato avergli dato un aspetto così nuovo e moderno. Se le tre tazze nella copertina fossero state vecchie e un po' sbreccate allora sì che la cover sarebbe stata perfetta!!!!

Stile di scrittura: Meglio di così non si può davvero chiedere. L'autrice ha dimostrato una capacità narrativa fuori dal comune, riesce con poche righe di esprimere i concetti più difficili ma con estrema semplicità, cosa che permette al lettore di appassionarsi, immedesimarsi senza annoiarlo mai.

Idee alla base della storia: Assolutamente geniali. Partono da un concetto ormai logoro come quello dei triangoli amorosi per poi svilupparsi in un qualcosa di molto più complesso che fa rimanere il lettore col fiato sospeso fino alla fine.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati molto bene, non troppo descritti, ma quel che traspare da loro basta per averne un quadro completo e preciso.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto bene! Nessun refuso e ottima traduzione.

voto:

Acquisto consigliato? Sì! E' uno di quei libri che può essere affrontato da tutti, anche da chi solitamente preferisce dedicarsi a generi diversi. Data la sua brevità non porta via molto tempo e quindi consiglio vivamente di leggerlo. L'unico rischio è che potreste, come me, rimanerne rapiti!

commenti ai libri: IL DOMANI CHE VERRA'

Recensione del libro "Il domani che verrà" di John Marsden


Titolo: Il domani che verrà
Autore: John Marsden
Traduzione: Chiara Arnone
Casa editrice: Fazi (collana Lain)
Pagine: 250
Prezzo: 14,90 euro
Data pubblicazione: 16 Settembre 2011

Sinossi: Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste, tutto è pronto per una nuova avventura. Hell è la loro destinazione: una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana, un paradiso chiamato Inferno. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, gli otto ragazzi non sanno che al loro ritorno la vita non sarà più la stessa. Le loro case vuote, i loro animali domestici morti, un’aurea di desolazione che avvolge ogni cosa. L’Australia è stata occupata dalle forze militari, i cittadini sono stati rinchiusi in prigione: tra i detenuti ci sono i loro genitori, i loro fratelli e sorelle. Affrontando paure e indecisioni, gli otto ragazzi decidono di combattere, sapendo di essere i soli nelle cui mani c’è ancora una possibilità di salvezza, di riprendersi il loro domani.

Commento: Primo di una serie di ben sette episodi, "Il domani che verrà" è un libro per ragazzi, scritto negli anni '90 e approdato qui in Italia solo a Settembre 2011, in previsione della trasposizione cinematografica.
Narra di un gruppo di amici adolescenti che, di ritorno da un campeggio nel selvaggio territorio australiano, trovano le loro case tristemente abbandonate e scoprono che la loro città è stata invasa da ignoti guerriglieri stranieri che hanno preso in ostaggio quasi tutta la popolazione. Da quel momento in poi dovranno rimboccarsi le maniche e acuire l'ingegno per cercare di contrastare l'invasione e sopravvivere.
La lettura di questo libro è stata molto piacevole e scorrevole. La storia è di carattere avventuroso, ed è adattissima ad un pubblico giovane, amante della natura e della vita all'aria aperta. Al suo interno ho potuto riscontrare molti pregi, ma anche alcuni difetti. Personalmente sono rimasta particolarmente coinvolta durante tutta la parte iniziale fino alla metà. Mi sono completamente immedesimata nella protagonista Ellie, e con lei ho percepito l'emozione di iniziare un'avventura ignota in compagnia di miei coetanei. Ho colto un impellente senso di libertà e successivamente l'adrenalina del pericolo e l'apprensione di dover contare solo sulle proprie forze. Man mano che proseguivo la lettura sentivo come la tensione crescere dentro di me, arrivando all'apice verso circa la metà del libro. Successivamente invece le mie sensazioni nei confronti della storia si sono un pochino raffreddate. Non perché siano mancati i momenti elettrizzanti. Anzi, è proprio nella seconda parte del libro che si assiste maggiormente a scene di azione, tensione e panico, però mi sono sentita meno immedesimata nei personaggi. Li ho sentiti meno reali. Gli otto ragazzi protagonisti fin da subito danno l'idea di essere ragazzi in gamba, abbastanza abituati, chi più chi meno, alla vita di campagna e a cavarsela nelle situazioni più disparate. Ma personalmente sono rimasta un po' incredula davanti a certi strattagemmi da loro inventati per contrastare le forze nemiche, ho avvertito qualche esagerazione di troppo. D'altronde sono ragazzi cresciuti in famiglie tranquille e per nulla preparati a degli eventi del genere, e il fatto che riescano ad incassare l'effetto sorpresa e ad organizzarsi in poco tempo mi è apparsa una forzatura.
A parte questo difetto, che probabilmente non darà fastidio ai lettori più giovani, "Il domani che verrà" risulta comunque un'ottimo libro per ragazzi, dove l'azione e l'avventura si amalgamano con le qualità del romanzo di formazione e ne risulta una storia che oltre ad intrattenere è capace di fornire insegnamenti profondi sulla vita, sulla caducità dei beni materiali e sull'importanza di valori fondamentali come l'amore e l'amicizia.
Piccola curiosità: Forse non sarebbe proprio corretto dire (come ho fatto inizialmente) che questo libro, ormai famosissimo all'estero e di culto per la narrativa adolescenziale, è stato tradotto in Italia solo quest'anno. In realtà, facendo una piccola ricerca, ho scoperto che venne pubblicato nel 1998 dalla Mondadori (collana SuperJunior), con il titolo "La guerra che verrà". Però passò abbastanza inosservato e non vennero pubblicati i seguiti.
Così, sono molto contenta che la Casa Editrice Fazi ne abbia preso i diritti e spero ardentemente che questa volta la serie verrà pubblicata interamente e in tempi brevi (ormai tutti i libri sono stati pubblicati all'estero già da parecchi anni, e l'autore ha addirittura già concluso un'ulteriore trilogia sulla protagonista Ellie)

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Davvero molto bella. Mi piacciono molto sia l'immagine in primo piano e sia i colori, capaci di attirare fin da subito la mia attenzione in libreria.

Stile di scrittura: Scorrevole e non troppo impegnativa. Il punto di vista di Ellie, raccontato in prima persona, aiuta maggiormente ad immedesimarsi nella storia.

Idee alla base della storia: Le idee di base le ho trovate molto originali! Essendo il libro solo il primo di sette, non mi sbilancio ancora sullo sviluppo della storia, perché ci sono parecchi punti interrogativi e situazioni in sospeso.

Caratterizzazione dei personaggi: i personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, si riesce ad avere una visuale d'insieme sufficiente anche se per il momento non troppo approfondita. Spero di avere l'occasione di conoscerli meglio nei sequel.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto bene, non ho notato errori e la traduzione è stata fluente.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio assolutamente ai lettori adolescenti. Ma anche i lettori adulti amanti dell'avventura lo troveranno un romanzo piacevole. Da provare!!!