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martedì 11 agosto 2015

Recensione: L'ATLANTE DI TENEBRA - John Stephens

La mia recensione su "L'atlante di tenebra" di John Stephens.



Titolo: L'atlante di tenebra
Serie: The Books of the Beginning vol. 3
Autore: John Stephens
Traduzione: Silvia Petersson
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 26 Marzo 2015
Pagine: 486
Prezzo: 19,90

Sinossi: Kate, Michael ed Emma sono stati strappati ai genitori durante una notte di Natale di molti anni prima, forse per proteggerli da un destino oscuro e misterioso. Ma il destino non si può ingannare. E il destino, per loro, ha la forma di tre libri antichissimi, dal potere immenso e oscuro, legati ai ragazzi da un'antica profezia. Gli stessi che il Ferale Magnus, il loro peggiore nemico, vuole riunire per portare a compimento il malvagio disegno che persegue sin dalla notte dei tempi: ottenere il potere assoluto sul mondo umano e sul mondo magico. E lui che ha fatto rapire la minore dei fratelli, Emma, la quale, secondo la profezia, è la Custode dell'Atlante di tenebra, l'unica che possa ritrovare il terzo Libro, quello della Resa dei conti. Il compito che aspetta la piccola Emma è arduo: discendere nel mondo dei morti per ritrovare il Libro, ed escogitare un criterio di giudizio capace di discriminare tra le anime dei trapassati. Ma Emma, dal carattere ribelle e solo apparentemente forte, rischia di non rivedere più la superficie e gli amati fratelli... Aiutati dal dottor Pym, che da quella lontana notte di Natale si prende cura di loro, dal gigante buono Gabriel e da una serie di personaggi indimenticabili, i ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle battaglie. Riusciranno a sconfessare la profezia che ha decretato la loro morte, salvando, oltre al loro stesso futuro, le sorti dell'umanità?


La mia opinione: Arrivata alla fine del terzo libro di questa trilogia posso dire che in generale, facendo una panoramica di tutti e tre i libri, è una bella storia per ragazzi e molto avvincente (anche se con degli alti e bassi per quanto riguarda l'originalità della trama) ma ha anche dei difetti piuttosto gravi soprattutto riguardo all'empatia che si crea tra lettore e personaggi, in quanto non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei tre protagonisti e questa è una cosa molto strana che capita raramente e che penso sia imputabile ad una mancanza della giusta caratterizzazione. Ovvero: la caratterizzazione c'è, ma non è quella giusta perché i protagonisti risultano mediocri e non spiccano. Al contrario ci sono invece due personaggi non protagonisti, incontrati solo al secondo libro, (Willamena e Rafe) che sono formidabili e creano un'empatia pazzesca ed è grazie a loro che la storia risulta interessante.
Passando alla valutazione di questo terzo ed ultimo libro posso dire che delude un po' rispetto al precedente perché anche se è un libro corposo, ricco di fantasia (da questo punto di vista mi ha veramente fatto piacere averlo letto) e c'è molta azione a volte ho avuto l'impressione che le vicende si trascinassero troppo e venissero aggiunte scene non proprio fondamentali al solo scopo di allungare la storia e rimandarne l'epilogo. Assistiamo a tantissime faticose peripezie, a scene anche appassionanti che fanno ben sperare in un finale con il botto ed è deludente scoprire che quando si arriva alle agognate ultime pagine la conclusione a cui si giunge è quella più scontata. Speravo che l'autore avrebbe osato di più.


voto:



mercoledì 3 giugno 2015

Recensione: L'ATLANTE DI FUOCO - John Stephens

La mia recensione su "L'atlante di fuoco" di John Stephens.


Titolo: L'atlante di fuoco
Serie: The Books of the Beginning vol. 2
Autore: John Stephens
Traduzione: G. Garbellini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2013
Pagine: 485
Prezzo: 9,90

Sinossi: C'è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l'Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all'orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi... e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell'orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo... Ma è l'ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C'è un tremendo potere sulle loro tracce, un'entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L'unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell'Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all'Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell'Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull'orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo... Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l'Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto...


La mia opinione: Questo secondo libro della trilogia "I libri dell'inizio" l'ho trovato migliore rispetto al primo. Il merito è (in parte) della storia che diventa più interessante, con alternanza di capitoli del presente e del passato, e dei tanti colpi di scena (non banali) che danno svolte interessanti alla vicenda e soprattutto sul finale si rimane come sospesi e c'è il desiderio di sapere come si concluderà la vicenda. Vorrei dire che le migliorie includono anche la caratterizzazione dei protagonisti (i tre fratelli) ma non è così. Nel primo libro li avevo trovati con poca personalità e li ho trovati esattamente uguali anche in questo seguito. Sono i classici stereotipi da libro fantasy per ragazzi (protagonisti ancora bambini a cui è affidata la sorte del mondo e che si sentono tanto importati, con il risultato di apparire saccenti e poco simpatici) e questo è sicuramente il difetto più imperdonabile che non permetterà mai di dare un giudizio totalmente positivo. Ma invece sono rimasta assolutamente sorpresa di aver fatto la conoscenza di un altro personaggio (a mio avviso il più interessante!) che dovrebbe in teoria essere il personaggio cattivo, ma invece vi è in lui una mescolanza di qualità che lo rende davvero particolare. Ne sono rimasta sorpresa perché è raro che in un libro per ragazzi la distinzione tra bene e male non sia netta, di solito il buono è completamente buono e il cattivo completamente cattivo e così ero portata a pensare anche di questa trilogia, avendo letto il primo libro che rispetta in pieno tale stereotipo. Invece in questo secondo libro la situazione si modifica e il personaggio cattivo ne diventa il catalizzatore, inutile dire che è fin'ora il personaggio meglio caratterizzato, meglio dei protagonisti, che come ho già detto non mi stanno piacendo al punto tale da trovare difficile fare il tifo per loro. Altro elemento interessante è la presenza di un mondo magico dentro al mondo umano anche se separato e questa caratteristica (appena accennata nel primo libro e molto più marcata in questo seguito) fa pensare più volte al mondo di Harry Potter. Per me è una cosa positiva, è uno scenario che apprezzo anche se fare paragoni con un (insuperabile!) Harry Potter è comunque impensabile.
Per questi motivi (storia con migliori colpi di scena - presenza di un personaggio "cattivo" finalmente interessante e multisfaccettato - presenza di un mondo magico che convive adiacente al mondo umano) do al libro ben 4 stelline, cosa che non avrei sperato dopo la lettura del libro primo. Di solito i sequel non sono mai migliori dei primi libri ma in questo caso sono contenta di poter dire che ci troviamo davanti ad un'eccezione.



voto:

venerdì 5 settembre 2014

Recensione: L'ATLANTE DI SMERALDO - John Stephens

La mia recensione su "L'atlante di smeraldo" di John Stephens.


Titolo: L'atlante di smeraldo
Serie: The Books of the Beginning vol. 1
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60

Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


La mia opinione: "L'atlante di smeraldo", primo libro di una trilogia, è una storia fantasy fiabesca, che inizialmente rimanda un po' ad altre storie famose fantasy per ragazzi, lo spunto quindi non è propriamente originale, ma l'atmosfera calda dalle tonalità di una favola è piacevole come anche l'ambientazione. Lo stile narrativo, come anche le descrizioni dei personaggi (che sono tratteggiati brevemente ma mai approfonditi, protagonisti inclusi) sono chiari segni di un romanzo per bambini/ragazzi di età 11-14 anni, ma questo non è mai indicato da nessuna parte, né sulla trama del libro, né sulla scheda tecnica dei negozi online e ciò può sicuramente essere motivo di equivoco per un lettore non abbastanza informato che, vista la copertina abbastanza seria ed adulta, si aspetterebbe tutt'altro.
A parte queste premesse, che potrebbero piacere o non piacere, la storia si rivela interessante, ma la narrazione non è omogenea, alterna parti più gradevoli e scorrevoli che catturano il lettore, ad altre meno coinvolgenti, così anche la mia attenzione durante la lettura è stata calamitata in maniera un po' discontinua. L'autore azzarda un ingrediente nella sua storia non di facile comprensione: i viaggi nel tempo. Trovo che come argomento sia molto difficile da spiegare, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze del modificare il passato, e le diverse realtà parallele, ed è ancora più difficile se come in questo caso si tratta di un libro per ragazzi che non spiega proprio tutto esaurientemente, ma cerca di farlo con semplicità. Diciamo che magari un lettore molto giovane può lasciare correre e non fare attenzione se vi sono delle incongruenze qua e là e delle piccole falle nelle spiegazioni, ma un lettore più adulto invece cercherà sempre e comunque di trovare delle risposte esatte e questo in alcuni punti mi ha portato attimi di confusione, piccoli vuoti che comunque andando avanti con la lettura mi sembra di aver colmato, anche se con qualche difficoltà.
Altro elemento non proprio a suo favore sono i protagonisti, che caratterizzati con uno stile un po' piatto, non riescono a conquistare il lettore, ma anzi li ho trovati un po' stereotipati, i classici ragazzini che vogliono salvare il mondo.
Ma come lettura in generale l'ho trovata piacevole e la voglia di andare avanti per scoprire cosa avviene dopo c'è. Questo è sicuramente un buon segno, vuol dire che nonostante abbia alcuni difetti la storia è comunque riuscita a conquistare la mia attenzione e ritengo che l'autore (già noto nel mondo televisivo ma alle prime armi come autore di libri) abbia ampi margini di miglioramento per rendere ancora più interessante e gradevole una storia che del potenziale ce l'ha.
Purtroppo la delusione che penso accomuni tanti lettori di questo libro risiede nel fatto che la campagna pubblicitaria prima della sua pubblicazione è stata talmente insistente e massiccia da far pensare ad un nuovo capolavoro letterario, cosa che evidentemente non è, e le aspettative di tutti erano perciò altissime. 


voto:



Acquisto consigliato? Sì, ne consiglio la lettura se cercate un romanzo per ragazzi carino e dalla trama abbastanza pretenziosa, non una storia troppo semplice, ma comunque sempre un romanzo per ragazzi e con personaggi caratterizzati di conseguenza. Se invece cercate un degno sostituto di Harry Potter, come la pubblicità cercava di far intendere, ne resterete delusi.

martedì 2 settembre 2014

Un libro... a raggi X!!! L'ATLANTE DI SMERALDO - capitoli 19-25



"Un libro... a raggi X!!!" Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Quarta ed ultima puntata per "L'atlante di smeraldo" di John Stephens, dove commenteremo i capitoli dal 19 al 25. Per chi si fosse perso le precedenti puntate ecco i link:


Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: L'atlante di smeraldo
Serie: The Books of the Beginning vol. 1
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60
Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dal 19 al 25:


MORNA:Dunque, eccoci arrivati alla quarta e ultima parte. Che dire? Le mie aspettative erano piuttosto alte: dopo un inizio sfolgorante, una seconda parte deludente e una terza decisamente speranzosa, devo dire di aver trovato quest’ultimo quarto di libro nuovamente deludente! Ebbene sì, purtroppo i miei timori si sono nuovamente concretizzati, impedendomi di godermi a pieno il finale del libro.

SARA: E' incredibile come la nostra divisione della lettura, fatta solamente per avere lo stesso numero di capitoli da leggere di puntata in puntata, si sia rivelata come una divisione ottimale per seguire tutti i cambiamenti del libro! Sarebbe bastato un capitolo in più nella puntata della volta scorsa per farci accorgere che nuovamente la storia prendeva una china diversa. Non posso infatti che concordare con te sul fatto che per la seconda volta questa tornata di capitoli si dimostra sottotono! Ed è già evidente dal capitolo 19!

MORNA: Di nuovo, infatti, l’autore cade in una sorta di frenesia da azione. Diecimila avvenimenti che si susseguono a un ritmo davvero troppo elevato. Di nuovo i fratelli che si dividono. Di nuovo viaggi nel tempo le cui conseguenza non sono chiare. Dico la verità, in tutta questa azione, in tutto questo stravolgimento di scene e cambi di vista io mi sono persa.

SARA: Sì, per l'ennesima volta i fratelli si dividono, e il fatto di leggere descrizioni da POV differenti di solito mi piace, ma invece in questi ultimi capitoli non mi è piaciuto perché i POV non si limitano ad alternarsi, ma abbiamo un accavallamento delle successioni temporali. Probabilmente per l'autore i viaggi nel tempo non bastavano e per complicare ulteriormente le cose ha pensato bene di descrivere prima il punto di vista di uno dei fratelli, poi cambiando POV descrive il punto di vista di un altro dei fratelli, ma non riprendendo la narrazione dov'era poc'anzi ma tornando sempre un po' indietro nella vicenda per riprendere la stessa scena e descriverla più volte, insomma, è difficile persino da rendere l'idea figuriamoci capirla leggendola!

MORNA: Ebbene sì, sarà anche brutto da ammettere ma non ho capito fino in fondo quello che è successo e proprio la velocità della narrazione mi ha impedito di soffermarmi a riflettere e comprendere quello che l’autore stava raccontando. Tutta la storia dei viaggi nel tempo, dell’atlante nascosto nel passato, di come non sia scomparso come invece accadeva di solito, delle fotografie messe tra le pagine che non scompaiono mi ha creato una tale confusione in testa, che per non farmi esplodere il cervello alla fine ho alzato bandiera bianca. É una cosa che non faccio spesso con i romanzi, solitamente se non comprendo una cosa o una scena rileggo finché non la capisco appieno. E mi è capitato di leggere time travel ben più complicati di questo (a proposito se ti interessa l’argomento ti consiglio L’uomo di Primrose Lane), ma le leggi su cui si basava il viaggio nel tempo erano sempre - e sottolineo sempre - esplicitate e spiegate dall’autore! Qui invece, come abbiamo già detto in precedenza, non viene raccontato proprio nulla e questo non mi è piaciuto affatto! Solo in questi ultimi capitoli, infatti, sembra che il Dottor Pym accenna a una qualche possibilità di dimensioni parallele, ma ovviamente è sempre tutto molto velato e poco chiaro. D’altro canto capisco anche perfettamente che stiamo parlando di un romanzo per bambini/ragazzi, ma comunque non vedo come qualche spiegazione più approfondita non avrebbe dovuta essere data!!!

SARA: Anche io ho avuto un po' di confusione, ammetto che alcune risposte durante la lettura ho cercato di darmele da sola e questo mi ha evitato di impazzire, ma ci sono alcune cose che anche io mi sono domandata, ad esempio come hai detto tu: come mai l'atlante nascosto nel passato non era scomparso? Ok, Kate era tornata a riprenderselo appena qualche minuto dopo indietro nel tempo (per farlo sparire avevano detto ci volevano 30 minuti nel passato) però perché poi non è scomparso successivamente? Forse perché l'atlante era tornato nella sua originaria dimensione, nel punto esatto in cui si trovava concretamente quando era scomparso? E per non parlare poi delle fotografie che prima scompaiono e poi no, a questo proprio non sono riuscita a darmi nessuna giustificazione, e sì che il dottor Pym aveva promesso ai fratelli che gliel'avrebbe spiegato e poi invece non l'ha fatto!!
Grazie per il consiglio di lettura, "L'uomo di Primrose Lane" ce l'avevo già in wishlist, ora che me l'hai detto sono ancora più curiosa di leggerlo!

MORNA: Purtroppo questa storia dei viaggi nel tempo (e della mancanza delle relative cause che comporta) mi ha indisposto parecchio e, cosa forse peggiore, mi ha anche confuso parecchio. Ad esempio, quando Michael e Kate trasportano i bambini fuori dalla nave che sta per cadere, dove vanno? Non ho mica capito! Indietro nel passato d’accordo, ma dove? *me ultre-super perplessa!*
Ammetto che quando ho terminato la lettura ho tirato un sospiro di sollievo per non dovermi più scervellare nel capire questi cavolo di viaggi nel tempo!!!


SARA: Per quanto riguarda questo tuo dubbio io una risposta ce l'avrei... Ti ricordi quando Michael si raccomanda con Abraham di fotografare la nave che sta cadendo? Ecco, glielo dice perché loro in tasca avevano già una copia di quella foto, (quella con i nomi dei bambini morti sul retro, se l'erano portata via non mi ricordo quando ma dal futuro) e voleva utilizzarla per tornare indietro nel tempo al momento dello scatto (e ovviamente voleva che questa foto esistesse veramente altrimenti non sarebbero potuti ritornare) e quindi quando sono tornati sono arrivati nei pressi di dove Abraham ha fatto la foto proprio quando tutti guardavano la nave precipitare e pensavano che i bambini all'interno fossero ormai spacciati! Ti ho un po' chiarito il dubbio?

MORNA: In effetti non ci avevo pensato in questi termini, però la tua spiegazione regge, perciò facciamo che la pranzo per vera e almeno un dubbio me lo sono tolto!
Per quanto riguarda il resto (personaggi, stile ecc) come abbiano già detto nelle scorse puntate il libro è palesemente indirizzato a un pubblico molto giovane, perciò anche questi aspetti sono tarati di conseguenza. Lo stile è molto semplice, diretto e scorrevole. I personaggi sono caratterizzati in maniera semplice, lineare e un pelo stereotipati. Ma a questo ero preparata e comunque la cosa non mi ha dato così tanto fastidio come la storia del viaggio nel tempo!!! :D
In conclusione quindi questo quarta parte del libro non mi è piaciuta affatto! Forse è stata la peggiore di tutte quelle che abbiano letto. Per quanto mi riguarda assegno 2.5 stelline, ma solo per l’originalità. Per quanto riguarda tutto il libro invece, considerando il target, lo stile, i personaggi, la storia e i precedenti punteggi ottenuti assegno 3 stelline complessive. É molto probabile che continuerò a leggere altro dell’autore, sia perché ho già il secondo libro in casa, sia perché spero che questa storia dei viaggi nel tempo sia conclusa e, ripeto, la storia in sé non è poi così malvagia. Ma per ora io e John Stephens ci prenderemo un bel momento di pausa!!! :D

SARA: beh, diciamo che il libro è sì indirizzato ad un pubblico molto giovane, ma le relative dinamiche che intercorrono nei viaggi nel tempo non sono facili da capire neanche per noi, figuriamoci per dei bambini! Mi domando se però lettori più giovani avrebbero preso la storia con più serenità perché non si sarebbero fatti tutti queste domande, e allora saremmo noi a dover abbassare le pretese XD
Per quanto mi riguarda questa ultima parte del libro mi è piaciuta meno di quella precedente, ma non è stata la peggiore. Sono comunque curiosa di scoprire come si evolverà la storia nei sequel e a tal fine dovrò recuperare il secondo libro perché ancora non ce l'ho. Assegno a questa ultima parte il voto di 3.5 stelline, e riconfermo le 3.5 stelline anche come voto complessivo di tutto il romanzo.

martedì 26 agosto 2014

Un libro... a raggi X!!! L'ATLANTE DI SMERALDO - capitoli 13-18



"Un libro... a raggi X!!!" Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Terza puntata per "L'atlante di smeraldo" di John Stephens, dove commenteremo i capitoli dal 13 al 18. Per chi si fosse perso le precedenti puntate ecco i link:


Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: L'atlante di smeraldo
Serie: The Books of the Beginning vol. 1
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60
Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dal 13 al 18:


SARA: Questi ulteriori sei capitoli, per quanto mi riguarda, si sono mostrati nuovamente diversi dai precedenti sei, che non mi avevano coinvolta un gran che.

MORNA:Concordo. La mia paura era di ritrovarmi a leggere altri sei capitoli che non mi avrebbero entusiasmato e che avrebbero replicato i precedenti annoiandomi nuovamente. Invece, mi sono dovuta felicemente ricredere.

SARA: Questa volta il coinvolgimento da parte mia l'ho sentito e mi è piaciuto come la storia si è evoluta. Il capitolo 13 ad esempio, quello in cui conosciamo Hamish il re dei nani, l'ho trovato un capitolo molto simpatico, scorrevole, quello che ci voleva per stemperare un po' la velocità folle in cui stava correndo la storia.

MORNA: Pienamente d’accordo. Questi sei capitoli hanno replicato il coinvolgimento dei primi capitoli, riportandomi quella sensazione fiabesca e magica che mi era tanto piaciuta dell’inizio. Il capitolo dedicato ai re dei nani è piaciuto moltissimo anche me, mi ha fatto ridere e mi ha divertito, stemperando come dici tu la velocità davvero eccessiva in cui era precipitata la lettura.

SARA: Poi mi è anche piaciuto il fatto che da qui in avanti la narrazione si sdoppia e i punti di vista narranti in terza persona si alternano di capitolo in capitolo. Quindi, da una parte abbiamo il la storia narrata dal punto di vista di Kate e Michael e dall'altro quella dal punto di vista di Emma. Anche questo secondo me è un ottimo espediente per non far correre troppo velocemente la narrazione e poi mi piace seguire la storia da più angolazioni.

MORNA: Io invece, non ho ancora capito se la cosa mi piace o no. É vero, è un espediente per rallentare e calare maggiormente il lettore nella vicenda. Però è anche vero che in questo modo la storia diventa un po’ troppo dispersiva per i miei gusti. Alla fine, nei capitoli dedicati ad Emma, non accade praticamente nulla di che, almeno per adesso. Perciò dico che, se in futuro la trama prende di spessore e si arricchisce di eventi, allora l’espediente di sdoppiare i pov acquista valore e anzi credo migliori nettamente la narrazione. Diversamente, lo trovo del tutto inutile.

SARA: Però una cosa io non ho capito: ma di quanto tempo sono andati indietro i nostri protagonisti? Cioè... a me sembrava fossero andati indietro nel tempo di parecchio, tant'è che il dottor Pym (che sembrerebbe pure essere immortale) avevano detto di averlo trovato più giovane, giusto? E poi nel capitolo 17 Kate va ulteriormente indietro nel tempo, quindi sarebbe lecito pensare che non si tratta di una decina di anni ma di più, giusto? No, perché in questo secondo viaggio a ritroso l'ambientazione sembra abbastanza moderna, ma la madre di Kate (questo incredibile colpo di scena) è descritta come una "giovane donna". Ok giovane, ma io pensavo che fossero andati indietro nel tempo almeno di 50 anni, quindi la madre di Kate ho trovato strano che ci fosse. Forse mi sono sbagliata io e ho avuto l'impressione che siano andati indietro nel tempo più del dovuto? *questa volta sono io ad essere confusa, questi viaggi nel tempo ci faranno diventare matte*

MORNA: Ahahahahh questi viaggi nel tempo sono il nostro cruccio!!! Però hai perfettamente ragione. Anche a me è venuto questo dubbio perché anche io avevo avuto l’idea che i protagonisti fossero andati indietro nel tempo di parecchio…però evidentemente ci siamo prese una cantonata tutte e due!! Il tuo ragionamento non fa una piega, ma purtroppo l’autore non si sofferma affatto su questi dettagli. Anzi, in realtà non li spiega nemmeno perciò credo proprio che dovremo tenerci i nostri dubbi!!! Inoltre, i miei dubbi, che già avevo la scorsa volta, non li ho ancora risolti e anzi, se possibile, ho ancora più confusione di prima: se Kate incontra il dottor Pym nel passato ancora più passato rispetto alla prima volta, allora il dottor Pym del futuro doveva già conoscerli la prima volta che li ha visti, no?! *si guarda intorno in cerca di consensi*

SARA: Comunque, a parte queste piccole confusioni, che non so siano per colpa mia che ho capito male o per qualche imprecisione dell'autore, ho trovato questi capitoli nuovamente all'altezza di quelli che avevo letto nella prima parte.
Tenendo sempre presente che è un libro per ragazzi e quindi lo stile è certamente semplice e le caratterizzazioni non troppo approfondite, il mio voto parziale sale nuovamente a 4 stelline, e sono davvero curiosa di leggere i capitoli conclusivi!

MORNA: Pienamente d’accordo. Anche per quanto mi riguarda, questi capitoli si sono riguadagnati la mia stima che avevo all’inizio del libro, dimostrandosi all’altezza dei loro predecessori. Nella speranza che questa sia la linea definitiva del libro, anche io assegno 4 stelline e rimango in attesa del finale che dovrà tassativamente mantenere le promesse!

martedì 19 agosto 2014

Un libro... a raggi X!!! L'ATLANTE DI SMERALDO - capitoli 7-12



"Un libro... a raggi X!!!" Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Seconda puntata per "L'atlante di smeraldo" di John Stephens, dove commenteremo i capitoli dal 7 al 12. Per chi se la fosse perso ecco il link alla precedente puntata:


Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: L'atlante di smeraldo
Serie: The Books of the Beginning vol. 1
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60
Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dal 7 al 12:


MORNA: Seconda tornata di capitoli e...qualcuno mi ha scambiato il libro?! No, dico sul serio, è lo stesso libro che stavo leggendo la settimana scorsa?!
Ebbene sì, a malincuore devo ammettere che ho faticato a portare avanti questi sei capitoli. Non che non mi siano piaciuti totalmente, ma li ho trovati sicuramente inferiori rispetto ai precedenti sei. Personalmente ho trovato l'inizio de L'atlante di smeraldo davvero magico, ricco di un'atmosfera rarefatta e misteriosa che avvolgeva il lettore con promesse di avventure e magia in pieno stile sword & sorcery. Purtroppo questa magia è totalmente sparita in questi capitoli, almeno per quanto mi riguarda. Devo dire di essere rimasta totalmente stupita dal cambio repentino e inaspettato di stile dell'autore, dico davvero, in alcuni momento ho seriamente pensato di non stare leggendo lo stesso libro!

SARA: Devo dire che purtroppo mi sono ritrovata con la tua stessa sensazione :-(
Ho riscontrato anche io un po' di difficoltà, soprattutto a livello di concentrazione mentale. Questi sei capitoli non mi hanno quasi coinvolta, e mi è capitato più volte di dover tornare indietro a leggere alcune frasi e alcuni passaggi perché mi ero distratta, e questo non è un buon segno. Come già detto la volta scorsa ero rimasta anche io soddisfatta della fase iniziale, ma sembra che finiti i capitoli introduttivi e d'ambientazione dove il lettore impara a conoscere questo magico mondo e dove tutto ovviamente appare come una novità, vi sia una specie di blocco.

MORNA: L'ultima volta ci eravamo interrotti sul più bello, con una promessa di avventura che doveva ancora cominciare, ma che aveva tutte le carte in tavole per essere davvero ottima. Ora, in effetti l'avventura comincia, ma fa acqua da tutte le parti!!!

SARA: Concordo, sembra infatti che l'autore abbia avuto delle ottime idee per intavolare la storia, ma che giunto allo svolgimento vero e proprio non ne sia stato in grado.

MORNA: Innanzitutto la dinamica: nell'arco di sei capitoli si ripresenta due volte la stessa situazione, con uno dei tre fratelli che viene separato dagli altri che cercano poi di ricongiungersi. E la cosa non mi ha entusiasmato più di tanto, lo ammetto. Con tutti i modi che ci sono per sviluppare una vicenda bisogna proprio ricorrere due volte alla stessa soluzione in un arco di pagine così limitato?!
E poi la fretta. Quanta fretta!! Sembra che Stephens abbia il diavolo alle calcagna! Avvenimenti su avvenimenti, tanto che non si riesce a stargli dietro. O per lo meno io non sono riuscita un attimo a tirare il fiato: non facevo in tempo ad assimilare la versione della storia raccontata da un personaggio, o i dettagli o le regole con le quali l'autore ha costruito il suo mondo, che saltava fuori un altro personaggio a dire la sua e a ribaltare la situazione! Odio quando succede così. É come se l'autore sparasse le sue cartucce migliori tutte all'inizio e poi, rimanendo a corto, non riuscisse più a trovare qualcosa di originale e all'altezza dell'inizio del romanzo. Mi auguro proprio che non sia questo il caso, ma non posso fare a meno di domandarmi cos'altro riuscirà a inventarsi per la prossima metà del libro e se sarà tutto un continuo susseguirsi di rivelazioni senza mai dare un po' di tregua al lettore come lo sono stati questi sei capitoli.

SARA: Anche io ho avuto l'impressione di ripetizione, ma non soltanto per quanto riguarda i fratelli che si dividono già per la seconda volta nell'arco di poche pagine, (che, concordo, non è piaciuto neanche a me!) ma anche per altre cose. Vi sono tantissime ripetizione di vario genere. Ad esempio c'è il fatto che per ogni personaggio nuovo che i fratelli incontrano devono sempre mettersi a raccontare ciò che è accaduto fino a lì, e poi a loro volta devono sentire la storia del personaggio di turno e ogni volta si aggiungono nozioni nuove in aggiunta ad informazioni già lette. E poi la fissazione per il cibo, descrizione di ciò che mangiano e come la mangiano. Ok che non sarebbe stata realistica una storia dove nessuno mangia mai, ma c'è modo e modo, non c'è bisogno ogni volta di descrivere tutto, si può fare a meno di alcuni particolari. E per quanto riguarda la velocità delle scene è vero, sembra che non si riesca mai a tirare il fiato, quando scappano hanno sempre qualcuno alle calcagna, se per caso trovano un rifugio vengono stanati subito o catturati da qualcun altro, insomma, tra streghe cattive, mostri urlatori, lupi famelici, mostri pipistrello e nani e quant'altro, non c'è davvero tregua.

MORNA: Per quanto riguarda la trama, poi, io ho un dubbio. Premetto che questo tipo di domanda mi viene sempre quando leggo un libro con dei viaggi nel tempo al suo interno però, anche in questo caso, non posso fare a meno di chiedermelo visto che, almeno per adesso, non è stato esplicitato dall'autore. Quando Kate e Michael incontrano il dottor Pym in prigione non cambiano il futuro? Voglio dire, nel futuro il dottor Pym e i bambini non si erano mai incontrati, ma viaggiando nel passato e cambiando gli avvenimenti (in questo caso l'incontro) non compromettono anche il futuro? Il dottor Pym del futuro dovrebbe quindi ricordarsi di aver già incontrato i ragazzini, no? I suoi ricordi si sono modificati? Lo stesso dottor Pym è in realtà un altro dottor Pym? Si è generata una realtà parallela? *me confusa*

SARA: Per il tuo dubbio io ho pensato che sì, anche se l'autore non l'ha spiegato, il viaggio nel passato cambia sempre il futuro, e quindi il dottor Pym si doveva ricordare di loro. Anche se non l'ha detto quindi immagino che se li ricordasse e che anzi, ho pensato che li avesse chiamati lì nel suo "orfanotrofio" apposta perché sapeva già cosa sarebbe successo. Certo i viaggi nel tempo sono davvero complicati e alcune volte bisogna prendere per buone le cose come appaiono senza farsi troppe domande o si rischia di impazzire!

MORNA: Per il resto, invece, credo (e i prossimi capitoli mi daranno ragione o mi smentiranno) che l'autore abbia raggiunto il livello di saturazione sia per quanto riguarda lo stile che per le caratterizzazioni dei personaggi. Come era chiaro anche dai capitoli precedenti, le caratterizzazioni sono basilari, con pochi tratti, semplici e stilizzati. Insomma, il cattivo è il cattivo, il buono è il buono. Le descrizioni sono dirette e brevi, caratterizzano il giusto senza mai dilungarsi troppo.

SARA: Sì, i primi 6 capitoli sembrano essere stati il massimo che l'autore è riuscito a dare al romanzo e dopo di essi sembrerebbe tutto un po' appiattirsi, nessuna evoluzione.

MORNA: In conclusione quindi, credo proprio che questi sei capitoli abbiano dimostrato in pieno il lato middle grade di questo romanzo e il target di lettori a cui è destinato. Per quanto mi riguarda non è assolutamente un demerito, anzi, però non posso negare che mi aspettavo un pizzico di più in ogni caso. La mia valutazione per questa seconda parte scende a 3.5 stelline. Troppi dubbi, domande e fretta. Spero però di poter alzare nuovamente il punteggio la prossima volta perché intravedo del potenziale che spero venga colto dall'autore!

SARA: E' innegabile che questo sia un romanzo per ragazzi, lo avevamo già appurato e ne eravamo coscienti, però è vero che questi ulteriori 6 capitoli rimarcano il concetto e sembrano quasi dire che il target del libro è per ragazzi e stop. Niente di male, però vi sono libri per ragazzi che hanno quella scintilla in più che pur attenendosi al loro target riescono a entusiasmare lettori di tutte le età (e l'esempio lampante è Harry Potter, ma non solo...) mentre qui, spero di sbagliarmi, ma quella scintilla in più sembrerebbe mancare. Forse è ancora troppo presto per giudicare, ma comunque anche la mia valutazione scende e se per la prima parte avevo dato 4 stelline adesso il mio voto parziale diventa una sufficienza, 3 stelline.

martedì 12 agosto 2014

Un libro... a raggi X!!! L'ATLANTE DI SMERALDO - capitoli 1-6



"Un libro... a raggi X!!!" Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Riprendiamo questa rubrica con un nuovo libro!!!
Questa volta abbiamo deciso di passare ai raggi X "L'atlante di smeraldo" di John Stephens. In questa prima puntata commenteremo i primi 6 capitoli.


Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: L'atlante di smeraldo
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60

Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dal 1 al 6:


SARA: L’atlante di smeraldo è uno di quei libri che ho comprato d'impulso sulla scia delle pubblicità lette ancora prima che venisse pubblicato, preso a scatola chiusa appena uscito (nel 2011) ancora prima di leggere delle recensioni, ma lasciato a languire sullo scaffale fino ad ora. Finalmente è arrivato il suo momento! La mia edizione è quindi la prima assoluta, quella che ha sulla cover l'immagine del mappamondo in primo piano, una cover che richiama molto alla mente i thriller storici in stile Ken Follett o Glenn Cooper, ma che poco si accorda con un fantasy per ragazzi. Diciamo che un libro del genere su uno scaffale di una libreria attira di sicuro lo sguardo di lettori adulti, ma non di ragazzi. Quindi come cover la ritengo inadatta al libro, anche se non brutta, di sicuro fuorviante.

MORNA: Io invece l’ho ottenuto in scambio. Non era assolutamente nei miei piani comprarlo. Ricordo che la casa editrice, all’epoca dell’uscita, spinse molto sulla pubblicità in giro per il web, ma a me non interessava e anzi non trovavo nulla che mi facesse presagire che sarebbe potuto rientrare nei mie gusti. Perciò l’ho preso senza una reale convinzione più per curiosità che altro, e da allora, anche per quanto mi riguarda, è rimasto a languire nella libreria…fino ad adesso! Per quanto riguarda la cover (io ho la tua stessa edizione) trovo anche io che sia un pelo fuorviante anche se devo ammettere che la trovo splendida, curata in molti particolari, come per esempio il medaglione sul retro e la porta sulla spina. Anche io non penso che sia una cover adatta a un fantasy per ragazzi tuttavia mi trasmette un senso di avventura e perciò non la ritengo totalmente inadatta al suo scopo…insomma ho visto ben di peggio in giro! :D

SARA: Basta leggere il prologo per accorgersi che la storia è infatti prettamente per ragazzi, nemmeno YA ma proprio per ragazzi, diciamo che può rientrare in una fascia d'età di 12-15 anni, ma il bello è che questo dato non viene messo da nessuna parte, tutti i bookstore online lo inseriscono nella categoria adulti, quindi posso immaginare il disappunto che potrebbero avere alcuni lettori che pensano di leggere qualcosa di completamente diverso. Ma ci tengo a puntualizzare che io invece ne ero già al corrente, lo avevo appurato da qualche recensione, e fortunatamente a me i libri per ragazzi piacciono, quindi nessun problema.

MORNA: Anche io ne ero conoscenza, ma non certo perché era scritto nero su bianco in qualche presentazione, o su qualche sito ma, esattamente come è accaduto per te, per averlo letto da diverse recensioni in giro per il web.

SARA: Dopo questa premessa passiamo alla storia! Ammetto che ho un debole per i libri dall'atmosfera fiabesca e questo rientra pienamente nel genere. Inizia proprio come una favola natalizia un po' crudele dove subito succede il fattaccio. Tre bambini che i genitori vogliono proteggere da qualche misteriosa forza oscura e che rimangono improvvisamente soli al mondo (un inizio Harrypotteriano!), girando da un orfanotrofio all'altro. Questo particolare, unito al fatto che gli adulti che si trovano nel libro vengono descritti in maniera molto grottesca e pieni di difetti fastidiosi mi ha molto ricordato un'altra serie di libri che ho molto amato: "Una serie di sfortunati eventi", non so se tu l'hai letta ma è davvero una serie stramba, che se ti piace lo stile di questo libro ti consiglio di leggerla.

MORNA: Io pure adoro le storie dal sapore fiabesco e, come hai detto tu, questa non fa assolutamente eccezione! A partire dal prologo, ambientato la sera di Natale, proseguendo per le descrizioni dei vari orfanotrofi in cui sono ospitati i tre fratellini e per terminare con l’arrivo nel misterioso paesino di Cambridge’s Falls tutto sa di fiaba e avventura, un aspetto che davvero non credevo di trovare nel libro e che invece mi regalato un’inaspettata ma graditissima sorpresa.
Comunque concordo c’è una sorta di richiamo potteriano nella narrazione e sai cosa? anche se non ho letto "Una serie di sfortunati eventi” il libro mi ha subito fatto pensare a quei romanzi che diverse volte ho sfogliato in libreria.

SARA: Dopo un paio di capitoli la trama inizia ad entrare nel vivo, viene descritto uno scenario fantastico, misterioso e irto di magia dove i protagonisti si riescono a cacciare subito nei guai. Per me queste cento pagine sono state poche per capire realmente le potenzialità della storia, soprattutto perché i misteri che la caratterizzano sono molti e si iniziano a scoprire proprio arrivati a questo punto, però dico che fin'ora ho apprezzato moltissimo l'atmosfera fiabesca e magica che aleggia su tutto e ho anche apprezzato le piccole scene d'azione che ci sono state, hanno saputo catturarmi e mantenere alta la mia attenzione e non è automatico che accada, quindi mi posso ritenere soddisfatta.

MORNA: Concordo in pieno. Ottima l’ambientazione e il sentore di fiaba che si respira a ogni pagina. Mi piace l’elemento magico e come è stato introdotto nel libro che comunque, per quanto mi riguarda, ha una certa originalità. Mi è piaciuta la parte più avventurosa, anche se la cosa che in assoluto ho gradito maggiormente sono stati i momenti di ilarità e ironia di cui questi capitoli erano disseminati!
É comunque vero che le pagine sono un po’ poche per riuscire a dare un giudizio completo anche perché i capitoli per questa tappa finiscono proprio sul bello, proprio quando stava per entrare in scena un po’ di azione!! :D

SARA: I protagonisti per ora li ho trovati sufficientemente caratterizzati, niente di eclatante ma in questi pochi capitoli hanno già manifestato alcune caratteristiche che li distingue l'uno dall'altro, mentre gli altri personaggi, gli adulti, sono davvero molto caricaturali e strani, cosa che da al romanzo un tangibile segno distintivo, che potrebbe piacere o non piacere, ma lo rende comunque particolare.

MORNA: assolutamente d’accordo. I tre fratellini sono caratterizzati piuttosto bene e la cosa mi ha sorpreso lo ammetto. Gli adulti sì, sono molto caricaturati però devo ammettere che la cosa mi piace e anzi si ricollega al discorso dell’ironia e dell’ilarità di cui sopra che non disdegno affatto!

SARA: Ancora è presto per dare un giudizio, ma posso dire che questi primi sei capitoli mi sono piaciuti e sono curiosa di leggere gli altri. Il mio voto parziale è di 4 stelline.

MORNA: Io pure sono molto curiosa di sapere come continuerà la storia dei tre fratellini e questi sei capitoli sono stati un assaggio più che promettente, seppur brevi e piuttosto evanescenti. Spero però che il libro mantenga la stessa linea anche in futuro. Per il momento assegno 4.5 stelline, nella speranza di vederle lievitare!

giovedì 3 marzo 2011

ANTEPRIMA: L'Atlante di Smeraldo

Uscirà ad Aprile la nuova trilogia per ragazzi (ma dicono che piacerà anche ai grandi) destinata a spodestare Harry Potter. Sarà vero?
Per quel che mi riguarda la vedo molto dura, ma sembra che questo libro sia attesissimo e contesissimo su tutto il mercato libraio mondiale e ciò sembra dare buone speranze.

L'ATLANTE DI SMERALDO di John Stephens
Nelle librerie a partire da Aprile 2011
Casa Editrice Longanesi

SINOSSI:
negli ultimi dieci anni, Kate, Michael ed Emma sono stati sballottati da un orfanotrofio all’altro, spediti come dei bagagli smarriti. Eppure, questi bambini indesiderati sono più speciali di quanto possano immaginare. Strappati ai propri genitori da piccolissimi, sono stati protetti da un terribile male dal potere devastatore, un male del quale non sanno niente. Almeno, fino ad allora. Ben presto, Kate, Michael ed Emma intraprendono un viaggio negli angoli di mondo più pericolosi e segreti… un viaggio fatto di alleati e nemici, di magia e caos. Se l’antica profezia è vera, le loro azioni potranno cambiare la storia, e spetterà a loro aggiustare le cose. (questa è la trama ufficiale che circola su internet)

La casa editrice Longanesi si è subito appropriata dei diritti con una cifra esorbitante dopo solo un paio d'ore dalla lettura del romanzo, vediamo quel che è successo:

18 Marzo 2010. h: 10,22
La Longanesi riceve in lettura un romanzo, The Emerald Atlas, dell'esordiente John Stephens. L'agente, Simon Lipskar, è lo stesso di Stephenie Meyer e di Christopher Paolini.

18 Marzo 2010. h: 13,58
La Longanesi fa un'offerta convinta ed entusiasta: il romanzo di John Stephens, autore di serie televisive di grande successo negli Stati Uniti, è acquistato con uno degli anticipi più alti mai pagati per un esordiente.

19 Marzo 2010
Viene reso noto l'editore americano: è Knopf, la stessa casa editrice della Bussola d'oro di Philip Pullman. Nelle ore successive, i diritti di pubblicazione di The Emarald Atlas vengono venduti in tutta Europa. Il resto del mondo, dalla Cina al Sudamerica, non si fa attendere. In pochi giorni il romanzo è venduto in 33 paesi.

Aprile - Novembre 2010
Mentre John Stephens mette a punto gli ultimi dettagli del romanzo, gli editori di tutto il mondo dell'Atlante di Smeraldo si preparano a un lancio in grande stile, praticamente in contemporanea mondiale.

Che ne pensate? Da parte mia sono proprio curiosa!!! Spero che non sarà un buco nell'acqua, la trama sembra interessante, ma da qui a dire che spodesterà Harry Potter la strada mi sembra lunga e tortuosa... Harry Potter per me è insuperabile!!!!
La prima cosa che non mi piace la dico subito: la copertina!!!
Sembra che la Longanesi abbia optato per quella che ho mostrato all'inizio del post e sinceramente mi pare un po' troppo seriosa. Non da per niente l'idea di essere un romanzo per ragazzi. Sembra che voglia fin da subito accapparrarsi un pubblico più adulto.

Adesso vi mostro la cover originale:


Io sinceramente avrei preferito questa :-(