lunedì 20 ottobre 2014

Mini recensione: DARK DEMONIA - Isabella Santacroce

La mia breve recensione su "Dark Demonia" di Isabella Santacroce.




Titolo: Dark Demonia
Autrice: Isabella Santacroce
Illustrazioni: Talexi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Maggio 2005
Pagine: 68
Prezzo: ormai alle stelle!!!!

Sinossi: Dark Demonia è il canto di un angelo condannato all'inferno, è un canto gridato nel buio da chi viene considerato un diverso, abbandonato, sottratto alla vista, lasciato solo nel mondo dei mostri. Dark Demonia è disperata richiesta d'amore nell'odio feroce in cui vite prigioniere dei pregiudizi sono costrette, è voce dell'oscurità in cui vivono i rinnegati dell'esistenza.


La mia opinione: Provocatorio, violento, grottesco, scritto con uno stile poetico e al tempo stesso osceno, tipico dell'autrice. Sicuramente un libro dai contenuti troppo scomodi per una casa editrice rinomata, anche se mi aspettavo quasi di peggio, dato che la Mondadori pubblica i libri di Ryu Murakami che fanno letteralmente vomitare da quanto sono violenti e perversi (e pure scritti male!!!!), ma forse continua a pubblicarli ignara perché è troppa fatica leggersi un libro intero, mentre questo della Santacroce è in realtà una graphic novel e la si legge in un attimo, da qui la decisione di toglierla dal commercio a pochi mesi della pubblicazione. Sì, le scene sono senza dubbio forti, vietate ai minori e volutamente esagerate, ma lo stile è davvero unico, ammaliante come pochi. E' per questo che amo la Santacroce e più le sue storie sono estreme e più mi piacciono. Questa vale decisamente la pena leggerla, ma solo a chi già conosce e apprezza l'autrice, perché altrimenti potreste rimanere seriamente scioccati, vi avverto ;-)
Purtroppo non posso però assegnare il massimo dei voti perché è talmente breve (68 pagine con immagini e poche frasi per ogni pagina) che finisce subito. Davvero... avrei voluto che durasse molto molto di più. Bella e macabra la grafica, ma in formato romanzo con solo scrittura (tanta immorale scrittura!!!) lo avrei preferito.



voto:


Acquisto consigliato? Preso atto che ormai il libro è rarissimo e introvabile, potreste giusto reperirne qualche copia usata a prezzi esorbitanti, che si aggirano dai 200 euro in su... io l'ho pagato sì tanto ma non così tanto... quindi... se vi capita ad un prezzo più ragionevole e siete fan dell'autrice vale la pena averlo, altrimenti... boh

Recensione: MAZE RUNNER - IL LABIRINTO - James Dashner

La mia recensione su "Maze Runner - Il labirinto" di James Dashner.



Titolo: Il labirinto
Serie: Maze Runner vol. 1 
Autore: James Dashner
Traduzione: Annalisa Di Liddo
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: Settembre 2014 (seconda edizione)
Pagine: 408
Prezzo: 14,90 euro

 
Sinossi: Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.


La mia opinione: Parto col dire che questo libro ha un'ottimo e ripeto ottimo potenziale, ma che per scelte varie che ha fatto l'autore perde un po' di credibilità. La storia inizia benissimo ed è quanto mai intrigante: un labirinto misterioso dove sono stati inseriti dei ragazzi le cui memorie sono state cancellate. Scopo del romanzo è quindi darci delle risposte. Come mai quei ragazzi sono lì? Che cos'è il labirinto? Da chi è stato costruito e perché? Queste risposte vengono date il più tardi possibile, ben tre quarti del libro è dedicato a introdurre tutti i vari aspetti del labirinto e si impara a conoscerlo, vi sono molte scene d'azione e la narrazione scorre molto veloce, quindi non si ha proprio l'occasione di annoiarsi, anche se più ci si avvicina al finale e più le aspettative sono alte. I difetti riscontrati fino a questo punto sono abbastanza veniali: personaggi un po' stereotipati ma in linea con gli YA e una scrittura scorrevole ma che si avvale di un gergo adolescenziale (alcune parole nello specifico sono quasi imbarazzanti da quanto stupide) che non erano affatto necessarie e delle quali si poteva benissimo fare a meno. Ma il difetto maggiore del romanzo sta proprio nel finale; io personalmente ho trovato la risoluzione del mistero abbastanza deludente. Ora per ovvie ragioni non entrerò nei dettagli, ma a grandissime linee posso dire che il motivo per cui questo labirinto esiste e i ragazzi sono stati mandati lì è davvero debole, per non dire poco credibile. Tutte queste enormi risorse e tempo sprecati per che cosa? Un finale arrampicato sugli specchi a mio avviso, ma che comunque apre uno spiraglio per un seguito anch'esso dall'ottimo potenziale dato che lo scenario cambia radicalmente e anche l'ambientazione. Sono curiosa di sapere come l'autore riuscirà a sviluppare la storia, con la speranza che lo faccia in modo avvincente e con delle risoluzioni migliori.




voto:


Acquisto consigliato? Consigliato principalmente ad un pubblico adolescente, ma se amate la distopia potrebbe comunque fare al caso vostro dato che ci sono degli spunti originali da non sottovalutare.

domenica 12 ottobre 2014

Mini recensione: IL LETTO DI ALICE - Cathleen Schine

La mia breve recensione su "Il letto di Alice" di Cathleen Schine.




Titolo: Il letto di Alice
Autrice: Cathleen Schine
Traduzione: Stefano Bortolussi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 Ottobre 2009
Pagine: 210
Prezzo: 9,50 euro

Sinossi: Alice è seducente, irresistibile e irriverente verso il mondo dei maschi. Nella sua camera d'ospedale, dove è costretta all'immobilità da una malattia misteriosa, entrano e escono genitori stravaganti, innamorati respinti, spasimanti bizzarri. Il suo letto diventa così un folle volano, un osservatorio dal quale il lettore può intuire gli spazi smisurati dei desideri, i sentimenti che durano solo un minuto, le fantasie amorose più trasgressive.


La mia opinione: Questo libro me lo sono trascinato dietro per un po'... diciamo che preso a piccole dosi l'ho trovato abbastanza piacevole. La storia è molto statica e non ci si poteva aspettare di più con una protagonista confinata in un letto d'ospedale, ma diciamo che un po' di più il lettore se lo aspetta sempre, anche da un libro con una trama così. Idea originale, scrittura ironica a cinica, con scene pseudo-divertenti e grottesche che aiutano a stemperare un'atmosfera che altrimenti sarebbe stata abbastanza triste, ma il risultato è che il lettore non impara a conoscere davvero la protagonista e immedesimarsi in lei, quindi da questo punto di vista la storia risulta fredda e distante, nel complesso poco incisiva. Ripeto, può risultare un libro piacevole, soprattutto a chi piace questo stile di scrittura, ma io prediligo descrizioni più approfondite per quanto riguarda l'introspezione dei personaggi e quindi non è un libro che rientra nei miei gusti anche se ho letto di peggio.



voto:


Acquisto consigliato? Se vi piacciono le situazioni narrate con distacco, stravaganza e una punta di cinismo questo libro può fare al caso vostro, altrimenti non lo consiglio.

venerdì 26 settembre 2014

Un libro... a raggi X!!! E LIBERACI DAL PADRE - capitoli 1-5



"Un libro... a raggi X!!!" Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Riprendiamo questa rubrica con un nuovo libro!!!
Questa volta abbiamo deciso di passare ai raggi X "E liberaci dal padre" di Elizabeth George. In questa prima puntata commenteremo i primi 5 capitoli.


Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: E liberaci dal padre
Serie: Ispettore Lynley vol. 1
Autrice: Elizabeth George
Traduzione: L. Battaglia, M. Mazzanti
Editore: TEA
Data di pubblicazione: Giugno 2002
Pagine: 390
Prezzo: 9,50
Sinossi: Il tranquillo villaggio inglese di Keldale è lo sfondo di un delitto tanto atroce quanto inspiegabile: Roberta, adolescente introversa, viene trovata accanto al cadavere decapitato del padre e le sue uniche parole sono una confessione senza la minima ombra di pentimento. Il parroco, convinto dell'innocenza della ragazza, si reca di persona a Londra per convincere Scotland Yard ad affidare le indagini all'ispettore Thomas Lynley. Coadiuvato dal sergente Barbara Havers, Lynley indagherà nel passato della famiglia di Roberta, scoprendo che la giovanissima madre e la sorella più grande sono scomparse in circostanze misteriose.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dal 1 al 5:

MORNA: Come sempre direi di partire con una rapida occhiata all’edizione. Recentemente ho visto che la Tea ha ristampato in super economica tutta, o comunque buona parte, della serie della George a un prezzo davvero vantaggiosissimo. Questa nuova edizione ha però le cover dei libri tutte cambiate e questo è il motivo per cui in realtà ho scelto di comprare questo libro e anche i successivi (se la lettura dovesse rivelarsi soddisfacente) nell’edizione vecchia, che costa un pelo di più, ma per me è più bella esteticamente. Tu che edizione hai? Premesso ciò presumo che comunque internamente non cambi molto e anche in termini di carta le differenze siano pressoché trascurabili. L’edizione risulta comunque molto curata nei dettagli senza errori di stampa, refusi o errori nella traduzione. La cosa che amo di più di questo libro è la sua morbidezza: la mia edizione è davvero flessibilissima e molto pieghevole e la cosa mi piace! :)

SARA: Anche io ho la vecchia edizione, quella con l'immagine di cover come la tua. Onestamente la mia non è stata una scelta, ho ricevuto il libro tramite Bookmooch e avrei preso anche la cover nuova se mi fosse capitata, però hai ragione, questa è migliore, c'è un bello scorcio di paesaggio e quindi penso che se dovessi continuare con la serie anche io preferirò le cover vecchie, sia per mantenere coerenza tra le edizioni e sia perché sono più belle esteticamente. Le edizioni della TEA poi le adoro proprio perché anche se in formato brossura sono morbidissime, il dorso è anch'esso morbido e si può leggere tranquillamente il libro senza creare quelle spiacevoli pieghe sul dorso che accadono aprendo le brossure un po' rigide. Io ho moltissimi libri TEA proprio per questo motivo!

MORNA: Ma bando alle ciance, partiamo con l’analisi di questi primi capitoli! Devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa dall’inizio della storia della George. Non so per quale motivo ma il fatto che il libro fosse un mistery e non un thriller mi aveva erroneamente dato l’idea che la lettura sarebbe stata più noiosa e lenta in termini narrativi rispetto a un thriller vero e proprio. Invece, mi sono dovuta ricredere, e anche piuttosto pesantemente, perché la George in appena più di 100 pagine ha saputo creare un vero e proprio mondo assolutamente stabilissimo e tridimensionale all’interno del quale si muovono personaggi estremamente caratterizzati e verosimili.

SARA: Io invece ne sono rimasta un po' spaesata. Mi aspettavo un inizio diverso, mi aspettavo una storia abbastanza chiara fin dal principio, forse un giallo investigativo in stile Agatha Christie, ma invece i primi capitoli mi hanno un po' confusa, vengono introdotti molti personaggi diversi che ho fatto fatica ad inquadrare e soprattutto subito non riuscivo a capire il delitto, cosa ci fosse da investigare su un fatto accaduto dove c'era subito un colpevole dichiarato. Poi andando avanti con la lettura ho capito che la scena del delitto non è assolutamente come appare, ma ancora la storia è davvero molto misteriosa, con più di 100 pagine di lettura mi aspettavo di capirci di più.

MORNA: Personalmente, anche se siamo solo all’inizio e le cose potrebbero cambiare drasticamente, percepisco un grande potenziale in questo libro e non vedo l’ora di sapere se sarà pienamente sfruttato. Ho veramente apprezzato il modo in cui l’autrice ha buttato le basi per proseguire in maniera più che soddisfacente con la storia: ha formato la coppia più strana e particolare d’investigazione di cui io abbia mai letto, ha creato una doppia narrazione contemporanea all’investigazione vera e propria e che ho il sospetto colliderà prima o poi con la storia principale e, infine, ha dato vita al delitto, cuore di tutto il libro.
Ripeto, non avrei creduto possibile che un mistery si rivelasse così leggibile e godibile come E liberaci dal padre e invece è successo. É vero, è un’altra esperienza rispetto alla lettura di un thriller ma, almeno per questo romanzo, è altrettanto piacevole e soddisfacente. Una menzione particolare va fatta per i personaggi che io trovo assolutamente fantastici. L’autrice li ha dotati veramente di vita propria! Come fare a non amare l’ispettore Lynley così bello e ricco eppure anche così enigmatico? Barbara invece è forse la mia preferita, una donna forte con un passato non facile alle spalle, ma che ha trovato la forza di rendersi indipendente.

SARA: Del potenziale in questa storia c'è di sicuro e sono curiosissima di andare avanti con la lettura, perché per ora non ne sono rimasta soddisfattissima, mi sembra di aver letto troppo poco per poter giudicare, eppure siamo a un terzo del libro! Però concordo sul fatto che la doppia narrazione è una mossa intelligente, e aspetto anch'io il verificarsi del momento di "collisione" (detto così può sembrare un po' come un'avventura fantascientifica nello spazio... ma ci siamo capite :D)
Barbara piace molto anche a me, la trovo molto interessante soprattutto per la sua situazione un po' di indigenza e per i guai famigliari che ha... è facile prenderla in simpatia. L'ispettore Lynley invece non so... per ora non mi ispira molto... ma sono pronta a ricredermi...

MORNA: In generale, almeno per ora ho trovato che la storia abbia parecchi punti oscuri del passato che influenzano il comportamento e le azioni dei personaggi e immagino che di tali avvenimenti parli il prequel del libro, che noi abbiamo saltato bellamente ahahahaha! XD Scherzi a parte, non credo comunque che sia un problema dal momento che per ora, i fatti sono comunque molto comprensibili.

SARA: Io ho pensato volutamente di iniziare da questo libro perché comunque è stato scritto per primo (il prequel è stato scritto dopo tre anni) e pensavo che quindi non fosse necessario leggere prima il prequel di questo... però a quanto pare in questo libro mancano veramente alcuni tasselli nella vita dei personaggi che sarebbe stato meglio sapere. Diciamo che in generale è abbastanza comprensibile, ma forse tornando indietro avrei iniziato dal prequel. E pensare che qualcuno l'aveva pure detto che sarebbe stato meglio. Vabbè, probabilmente è un problema particolarmente mio dato che per te è stato più comprensibile che per me, magari avevo bisogno di più concentrazione durante la lettura, spero sempre che andando avanti sarà meglio.

MORNA: Ultimo aspetto che sottolineo perché l’ho apprezzato particolarmente è l’ambientazione, che mi è piaciuta davvero un sacco! Trovo che ambientare un delitto tra le brughiere del nord Inghilterra sia stata un’idea assolutamente geniale e crei un tocco di suspense e di aspettativa assolutamente imprescindibile; naturalmente spero che nel seguito della lettura questo elemento sia sempre più preso in considerazione.

SARA: Sì, l'ambientazione è davvero molto bella! Sono anch'io amante delle storie narrate dal nord dell'Inghilterra, le trovo molto suggestive paesaggisticamente parlando!

MORNA: In conclusione perciò questa prima parte per me è assolutamente promossa! Assegno 4.5 stelline per la fluidità della narrazione, per i personaggi e per le basi della vicenda. Sperando che il resto dei capitoli sia altrettanto ben strutturato e scritto come questo! :D

SARA: Io questa prima parte la promuovo ma non a pieni voti. Come già detto ho la sensazione di non aver ancora capito bene le dinamiche della storia, ci sono ancora tante cose che vorrei approfondire per capire se il libro fa per me o no. In generale mi sembra di sì, mi sembra anzi che prossimamente non potrà che migliorare, ma per ora non ne ho la certezza quindi non mi sbilancio. Assegno solo 3 stelline nell'attesa dei prossimi capitoli, che credo saranno fondamentali per farmi un'idea più chiara.

giovedì 18 settembre 2014

Recensione: TRA DUE FUOCHI - Karin Slaughter

Ecco la mia recensione al libro "Tra due fuochi" di Karin Slaughter.


Titolo: Genesi
Serie: Will Trent vol. 4
Autrice: Karin Slaughter
Traduzione: A. Biasci
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 486
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2013
Prezzo: 16,90

Sinossi: "Voglio farla finita." E il tragico messaggio trovato nei pressi del lago Grant, dove i sommozzatori sono impegnati a estrarre dalle gelide acque il cadavere di Allison Spooner. Eppure, quello che sembrava doversi risolvere come un caso di suicidio rivela dettagli ben più oscuri e indecifrabili. Quando l'agente speciale Will Trent arriva sul posto, l'accoglienza al locale dipartimento di polizia non è delle più cordiali: nessuna disponibilità a collaborare, nessuna risposta alle tante domande sulla morte di un ragazzo con disturbi mentali tenuto sotto custodia perché sospettato di aver ucciso Allison. Anche l'agente Adams, incaricata di affiancare Trent nelle indagini, sembra a conoscenza di verità inconfessabili, qualcosa che ha a che fare con la morte, avvenuta anni prima, del capo della polizia della contea. E perché la vedova dell'uomo, Sara Linton, cerca a tutti i costi di coinvolgere Will in quella vecchia storia? Preso nella morsa di queste due donne illeggibili e determinate, Trent sta per portare alla luce segreti scomodi e oltrepassare quella sottile linea oltre la quale non si torna indietro. Una vicenda torva, pericolosa, e la determinazione di un uomo nel portare a galla la più dolorosa delle umane verità, non importa quanto profondamente sia nascosta... o quanto possa essere devastante.


La mia opinione: E' sempre un immenso piacere leggere i libri di questa serie thriller incentrata sul protagonista Will Trent perché sono intrecciati indissolubilmente gli uni agli altri tramite la vita dei vari personaggi, che non sempre compaiono in ogni libro, ma in ogni caso c'è sempre un forte legame tra i libri passati che solo chi ha iniziato la serie dall'inizio può percepire. La particolarità è che nonostante ci sia sempre un forte filo conduttore che fa da legante, il fulcro della trama thriller è invece profondamente diverso per ogni libro e quindi ogni volta che si prende in mano una nuova avventura della serie si affronta da una parte il brivido dell'ignoto, dato che ogni storia affronta non solo (come è normale che sia) casi diversi, ma soprattutto il modus operandi narrativo e il plot cambiano sempre, mentre dall'altra parte si riscopre "il piacere di ritrovare vecchi amici". Ed è proprio questo il bello dei romanzi di questa autrice, peculiarità che non mi farà mai stancare di lei.
In questo libro nello specifico, quarto della serie, la parte investigativa prende molto tempo e il ritmo della storia risulta essere piuttosto lento, caratteristica che solitamente viene considerata un difetto, ma nel caso di questo romanzo invece non l'ho avvertita assolutamente come tale; la scrittura è talmente piacevole e l'indagine talmente interessante che seguirne con scrupolo ogni sua parte non mi è pesato minimamente. Poi, come già rimarcato, le vicende tra i personaggi hanno radici profonde ed è quindi interessante seguirle per tutti coloro che hanno letto i precedenti libri. Solo nelle ultime 50 pagine il ritmo narrativo aumenta per dare il colpo di coda all'indagine, che risulta davvero ben congegnata e non manca di stupire nella sua risoluzione finale. Bello e azzeccatissimo il titolo italiano, ancora più calzante di quello originale, perché ha molteplici interpretazioni.

PS= in questo libro, come anche nel precedente "Genesi" la storia si intreccia anche con un'altra serie poliziesca della Slaughter (la serie di Grant County) iniziata a pubblicare con Sonzogno e Piemme ma purtroppo non terminata. Comunque anche per chi non l'ha letta, si può facilmente intuire come sono andate le cose dai ricordi passati dei personaggi. E' una serie che anche io non ho letto ma che leggerò anche se incompiuta perché le storie della Slaughter mi appassionano e non voglio tralasciarne nessuna :-)




voto:



Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio ma soltanto a chi ha già letto i tre libri precedenti pubblicati da Time Crime: "L'ombra della verità", "Tre giorni per morire" e "Genesi", perché altrimenti le varie relazioni tra i personaggi e il tempo della storia dedicato ad esse potrebbero risultarvi superflue.

giovedì 11 settembre 2014

The Ice Cream Book Tag

Anche se con un paio di settimane di ritardo, rispondo al book tag che mi è stato proposto da Morna del blog Forgotten Pages:



Questo book tag consiste nell'assegnare un libro ad ogni gusto di gelato, rispondendo ad alcune domande che potrete leggere qui di seguito:

PISTACCHIO - un libro con la cover verde:

Questa è una domanda difficile perché di libri con la cover verde ne conosco davvero poco. Il primo che mi viene in mente é: "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke, secondo libro della trilogia del mondo d'inchiostro, serie che ho letto e apprezzato e che il secondo libro è stato a parer mio davvero molto bello, quasi più del primo.









NOCCIOLA - una serie molto lunga che vorresti leggere quest'estate ma che non farai:

Premesso che ormai l'estate è praticamente terminata e non c'è proprio il tempo materiale per realizzare buoni propositi, mi vedo concorde con la risposta di Morna, anche io vorrei iniziare la saga di Jacqueline Carey da tanto tempo, possiedo già i primi 5 libri, ma ancora non ci sono riuscita... chissà... magari la prossima estate!



FRAGOLA - Un libro con una storia d'amore:

Io non vado propriamente matta per le storie d'amore, anzi si può dire che nei libri il più delle volte le sopporto, ma difficilmente le trovo appassionanti e difficilmente i libri mi piacciono o mi rimangono impressi per le storie d'amore al loro interno, sono altre le caratteristiche che cerco in una storia e che mi fa appassionare ad essa. Ma se c'è un libro che più di tutti mi è rimasto impresso per una storia d'amore che mi è particolarmente piaciuta, questo libro è "Eterna" di Victoria Alvarez. La storia d'amore al suo interno è del tutto fuori dai canoni, del tutto bizzarra, ed è forse per questo che mi è piaciuta così tanto: è la storia d'amore tra una donna e un fantasma. Ma io l'ho trovata splendida, semplicemente splendida e migliore di mille altre storie d'amore tra comuni esseri umani :-D




VANIGLIA - Il classico preferito:


Sono tanti i classici che mi sono piaciuti e ancora più tanti i classici che ancora non ho letto, ma tra quelli letti quelli che più di tutti ho preferito è stato "Delitto e Castigo" di Dostoevskij. Una prosa febbricitante e intensa con mille spunti di riflessione, l'ho trovata una lettura meravigliosa e indimenticabile.











MENTA - un libro per bambini:

Uno dei miei libri preferiti per bambini, di età 9-11 anni, è senza alcunissimo dubbio "Quattro pirati e mezzo" di Margaret Mahy, un libro che ho adorato da bambina e che ho anche riletto qualche anno fa e che ha confermato in pieno, anche leggendolo da adulta, la mia prima impressione: è un libro carinissimo!!!










FIOR DI LATTE - un libro molto lungo che hai letto velocemente:

Non sono se può essere considerato molto lungo un libro di 700 pagine, forse no, comunque "Harry Potter e i doni della morte", ultimo libro della serie di Harry Potter, è l'unico libro di una certa mole che mi venga in mente ad aver letto in soli due giorni. E chi di voi lo avrà letto capirà benissimo il motivo!!!!
Poi ho certamente letto libri molto più lunghi, ma nessuno che ci abbia impiegato così poco a finirlo.


martedì 9 settembre 2014

Recensione: L'ARTE DELLA MAGIA - Terry Pratchett

La mia recensione su "L'arte della magia" di Terry Pratchett.


Titolo: L'arte della magia
Serie: Mondo Disco - Ciclo delle streghe vol. 1 
Autore: Terry Pratchett
Traduzione: Natalia Callori
Editore: TEA
Data di pubblicazione: Marzo 2000
Pagine: 172
Prezzo: 7,50 euro

 
Sinossi: Sul bizzarro Mondo Disco, regolato dalle leggi della magia e della fantasia, non sono finite le avventure... Ora è il turno della piccola Esk, ottava figlia di un ottavo figlio, e quindi destinata a diventare mago se non fosse che, essendo femmina, potrebbe al massimo diventare strega. Ma Esk è decisa: vuole diventare mago e, rincorsa dall'apprensiva nonnina, parte alla volta della leggendaria Università Invisibile dei Maghi dove è sicura che le sarà insegnata l'arte della magia.


La mia opinione: Primo libro che leggo di Pratchett. Non posso dire di esserne rimasta delusa ma neanche proprio entusiasta. La storia presenta sicuramente molti pregi, tra cui un'ambientazione bellissima e fantasiosa, dei personaggi insoliti quanto interessanti e che rimangono impressi, uno stile di scrittura ironico e in alcuni punti davvero simpatico e una trama dal grandissimo potenziale, perché vede protagonista una bambina che eredita per sbaglio i poteri di mago, in un pianeta dove non esistono maghi femmina, e l'insolito fatto darà luogo a incresciose quanto esilaranti vicissitudini. Raccontato così il libro poteva benissimo meritare un voto più alto, ma purtroppo vi sono anche dei difetti che non mi hanno aiutata ad apprezzarlo come avrei voluto. Innanzitutto il narrare dei fatti è un po' caotico (e la completa assenza della suddivisione in capitoli non aiuta di certo a comprendere al meglio i cambiamenti di scenario), vi sono paragrafi che mi sono piaciuti moltissimo, mentre altri dove lo svolgersi delle vicende avviene in modo confuso e a causa di ciò la mia attenzione è stata altalenante. In particolare il finale del libro (le ultime 40 pagine circa) è stato quello che più di tutti mi ha creato varie perplessità e ammetto che questo ha fatto scendere una stella il mio voto, che fino ad allora si aggirava sulle 4 stelline. Ma un finale che non convince e che anzi confonde rischia purtroppo di compromettere l'intero libro! Un altro fattore che non mi ha permesso di apprezzare il libro come si sarebbe meritato credo debba imputarsi alla traduzione. Ovviamente non posso sapere com'era la scrittura in originale, ma si avvertono chiaramente frasi che hanno poco senso e non credo che Pratchett le abbia scritte così.
La mia conoscenza di questo autore non si fermerà qui, ma ho intenzione di leggere altri suoi libri per capire meglio cosa ne penso, dato che questo mi ha lasciato dei dubbi. Magari in futuro sceglierò edizioni più recenti dove abbiano riveduto le traduzioni.

"Il fiume è in piena c'è una possibilità su un milione di ritrovarla!"
"Una possibilità su un milione capita nove volte su dieci"


voto:


Acquisto consigliato? Consigliato a chi apprezza l'umorismo in stile Douglas Adams o in stile Christopher Moore. Sicuramente una lettura particolare e non adatta a tutti. Io stessa non ho ancora capito se fa per me e dovrò ritentare.