martedì 19 marzo 2019

Mini Recensione: IBOY - Kevin Brooks

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: iBoy
Autore: Kevin Brooks
Editore: Piemme
Traduttore: G. Salvi
Data di pubblicazione: 16 Maggio 2017
Pagine: 252
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Sinossi: Prima dell'incidente che lo ha mandato in coma, Tom Harvey era un ragazzo come tanti. Ma ora si è risvegliato con il potere di sapere e vedere tutto. I frammenti di iPhone che sono rimasti nel suo cervello lo hanno trasformato in un super computer, una sorta di mente artificiale iperconnessa. Tom può arrivare ovunque, tutte le risposte a domande che non sa nemmeno di aver posto sono già lì, nella sua testa. E dopo aver scoperto della violenza subita da Lucy, la ragazza di cui è innamorato, Tom usa i suoi poteri per punire le gang che dettano legge nel quartiere. Ma qual è il confine tra giustizia e vendetta?


La mia opinione: La storia è originale, mi è piaciuta la scelta dell'autore di ambientarla in un quartiere popolare inglese, una zona di povertà e disagio, perché è una prospettiva narrativa più "vera" di quei romanzi (soprattutto YA) ambientati in ambienti privilegiati. Penso che sia una scelta coraggiosa e di controtendenza, assolutamente da premiare. Di contro non mi è piaciuto lo stile di scrittura dell'autore. L'ho trovato piatto e monocorde. E i dialoghi scialbi e forzati. E ciò ha influito negativamente sulla storia stessa, in quanto non sono riuscita a rimanerne coinvolta più di tanto. I risvolti, i vari colpi di scena e il finale mi sono parsi, di conseguenza, banali. Il protagonista stesso non lo sono riuscita a comprendere, in quanto l'introspezione psicologica dei personaggi è carente, quasi assente. Viene narrato ciò succede, ciò che il protagonista pensa, ma manca qualcosa di fondamentale. Per ora, di questo autore, è il libro che mi è piaciuto di meno.




venerdì 8 marzo 2019

WRAP UP di Febbraio 2019 - Il riepilogo delle mie letture

Ciao lettori e lettrici.
Oggi, 8 Marzo 2019, festa della donna, ne approfitto innanzitutto per fare gli auguri a tutte le donne!!!💐
Poi, anche se non c'entra niente con la tematica del giorno, vi link il video del mio ultimo Wrap Up su YouTube, il video riepilogativo che solitamente posto tutti i mesi e dove vi parlo di tutte le letture intraprese durante il mese appena trascorso.

Buona visione🤗📚

martedì 5 marzo 2019

Recensione: NORWEGIAN WOOD. TOKYO BLUES - Haruki Murakami

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: Norwegian Wood. Tokyo Blues
Autore: Haruki Murakami
Editore: Einaudi
Traduttore: G. Amitrano
Pubblicazione di questa edizione: Marzo 2013
Pagine: 399
Acquistahttps://amzn.to/2H2h4TS

Sinossi: Per le strade di Tokyo, affollato crocevia di solitudini, Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che qualche anno prima li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d’amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una colonna sonora d’eccezione, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, il libro è il racconto di un’adolescenza che già sfuma nel mito.


La mia opinione: Una storia che nonostante sia narrata nell’arco temporali di 2 anni e quindi attraversi tutte le stagioni a me ha ispirato nella mente come un perpetuo clima autunnale. La narrazione è a posteriori come in un lungo e nostalgico flashback ed è un romanzo di formazione tardo adolescenziale, concentrandosi proprio in quell’intermezzo dall’adolescenza a l’età adulta. E’ un romanzo molto concettuale ed etereo, narra di solitudine e tristezza, di relazioni di amicizia e di amore malinconiche che istillano un senso di precaria vacuità. Non vi è mai un vero capirsi tra i personaggi di questo libro, ma è un po’ come se cercassero di comunicare senza riuscire ad entrare davvero in comunicazione. Ognuno è come separato dagli altri da una linea di demarcazione invisibile, i tentativi di comunicare non vanno mai completamente a buon fine, ognuno rimane afflitto dai propri pensieri e dai propri problemi senza riuscire a scalfire la superficie dell’altro. Il ritmo narrativo è sempre molto pacato e introspettivo, però vi sono anche scene che risultano eccessive e disturbanti, quasi fuori luogo. Di certo non è un libro equilibrata, anzi, al contrario, l’ho trovato parecchio sbilanciato tra alti e bassi, quasi a voler ribadire la confusione mentale e l’inadeguatezza esistenziale dei personaggi.
Tra i temi ricorrenti del romanzo vi è in primo piano la depressione e il suicidio, la malattia e la morte, non è quindi un libro allegro e consiglio di astenersi dalla lettura chi è in uno stato mentale di infelicità.
PS= Vi consiglio caldamente di non leggere la prefazione, perché vi racconta nei dettagli ciò che stare per leggere.

Consigliato? Sì! Se non avete ancora letto nulla dell'autore consiglio di iniziare da qui. Questo libro è il più famoso della sua produzione e aiuta a capire un po' il suo stile anche se i suoi romanzi successivi risultano diversi.

voto:



domenica 3 marzo 2019

Mini recensione: JOYLAND - Stephen King

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: Joyland
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Traduttore: G. Arduino
Data di pubblicazione: 4 Giugno 2013
Pagine: 351
Acquistahttps://amzn.to/2TcoNW4

Sinossi: Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.


La mia opinione: In questo libro non ho ritrovato il solito e caratteristico stile di scrittura descrittivo dell'autore, né le solite tematiche inquietanti e horror. E' un romanzo nostalgico, con uno stile di scrittura scorrevole e semplice, con un pizzico di paranormale e mistery che però non soddisfano, in quanto poco sviluppati e concentrati sul finale in maniera frettolosa. In definitiva però, se si tralascia questo difetto, come storia mi è piaciuta, l'ho trovata comunque appassionante. Anche se non era quello mi aspettavo l'ho trovato un buon libro.

voto:


domenica 24 febbraio 2019

UN ANNO DI LIBRI #4 Wrap Up di un intero anno di letture

Torna l'appuntamento con le mie letture del passato!!!

Questa è la quarta puntata della serie "Un anno di libri" e questa volta vi parlo di tutte le mie letture del 2014!!!
Era una rubrica che in molti mi avevate richiesto e sono felice di essere riuscita a fare adesso una nuova puntata. Farò anche altre puntate in futuro (con calma😅)
Come al solito sono circa una cinquantina di libri 😍


martedì 12 febbraio 2019

Recensione: L'ALLIEVA - Alessia Gazzola

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: L'allieva
Autrice: Alessia Gazzola
Serie: L'allieva vol. 1
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 2017 (prima edizione 2011)
Pagine: 376
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Sinossi: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere, Alice resiste a tutto. Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena di un omicidio è lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, capisce che non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


La mia opinione: Quanto ho acquistato questo libro pensavo fosse un "medical thriller", poi qualcuno lo ha definito "chick-lit", qualcun altro l'ha definito "romanzo rosa" e devo dire che la voglia di leggerlo è diminuita sempre di più, con il risultato che sono passati svariati anni da quando ho acquistato il libro a quando l'ho letto. Ora che l'ho letto posso dire che non appartiene davvero a nessun genere preciso perché non è propriamente un medical thriller, ma al suo interno troviamo alcuni elementi del mistery e del giallo, non è neanche un chick-lit perché i chick-lit a cui sono abituata io sono parecchio divertenti, mentre questo non l'ho trovato per niente divertente. E' una narrazione leggera, scorrevole e un po' frivola, ma non mi ha fatto né ridere né sorridere neanche una volta. Vengono narrate le vicende amorose della protagonista e ciò in parte fa virare la narrazione al rosa, ma non ci sono mai descrizioni di scene amorose (per fortuna!) quindi non è neanche pienamente un romance. La protagonista è una tipa un po' strana, molto tra le nuvole, che non sono riuscita ad inquadrare perché non è ben caratterizzata. Non sono quindi riuscita a trovarla simpatica, né ad appassionarmi davvero alle sue vicende lavorative e personali. I personaggi secondari sono tutti sopra le righe, tutti appartenenti all'alta borghesia romana, tutti tremendamente snob e presuntuosi, e non mi sono piaciuti neanche un po'. Così come non mi è piaciuto che venissero menzionate a sproposito le marche d'alta moda che i personaggi indossano. Per quanto riguarda i lati positivi posso però dire che è una lettura che comunque desta un po' di interesse a causa del mistero intorno a cui gira la storia, e da questo punto di vista riesce ad appassionare e vi è la curiosità di andare fino in fondo appunto per scoprire come ci concluderà la vicenda. Quindi per quanto mi riguarda il pizzico di mistery è stato fondamentale per farmi apprezzare almeno un po' il libro. Tirando le somme "l'allieva" è stata una lettura di svago senza pretese, ma sostanzialmente ho capito che e non è il genere di libro che fa per me e quindi non sono curiosa di proseguire con la lettura della serie, perché non sono curiosa di scoprire come si evolverà la vita sentimentale e professionale della protagonista. Per me la conoscenza di Alice Allevi può terminare qui.

Consigliato? Dipende. Se siete lettori esperti di thriller e vi aspettate appunto un thriller, questo libro non fa per voi. Se al contrario la variante thriller non è per voi importante e i libri con vicende di cuore vi appassionano, questa serie potrebbe davvero piacervi.

voto:

venerdì 8 febbraio 2019

WRAP UP di Gennaio 2019 - Il riepilogo delle mie letture

Ciao booklovers, a Gennaio ho letto 6 libri, vi lascio qui di seguito la video recensione dove ve ne parlo brevemente: