mercoledì 11 settembre 2019

WRAP UP di Agosto 2019 - Il riepilogo delle mie letture

Con un po' di ritardo (ma tanto io puntuale non lo sarò mai🤣) vi lascio la video recensione delle letture che ho ultimato ad Agosto 😉


domenica 8 settembre 2019

Recensione: UNA PERFETTA SCONOSCIUTA - Alafair Burke

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: Una perfetta sconosciuta
Autrice: Alafair Burke
Editore: Piemme
Traduttore: E. Cantoni
Data di pubblicazione: Marzo 2017
Pagine: 380
Genere: thriller
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Sinossi: Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu - con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu - stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino... In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.


La mia opinione: Partiamo dai pregi: è un libro thriller standalone, senza seguiti, non inserito in una serie poliziesca.
Quindi se volete leggerlo non vi troverete invischiati nelle indagini del detective “tal dei tali” che poi si protrarranno per altri 30 libri.
Altro pregio: il ritmo è (abbastanza) dinamico, i capitoli sono mediamente brevi e avvicendano il punto di vista (in terza persona) di più di un personaggio.
Devo dire che inizialmente la storia è molto molto intrigante e interessante, sebbene nelle prime 150 pagine non si capisca quasi niente di ciò che sta succedendo, però la curiosità di andare avanti e scoprirlo è davvero tanta! Poi dopo le 150 pagine si inizia a capire qualcosa ma molto poco e anche qui c’è una curiosità infinita di scoprire gli eventi. Dicevo prima che la lettura è abbastanza dinamica, ma a volte (non sempre) appare un po’ rallentata, soprattutto dalle descrizioni del background dei vari personaggi, perché i personaggi sono molti e c’è la tendenza di spiegare un po’ troppo il loro passato.
La seconda parte del libro, quella in cui finalmente si iniziano a capire i vari intrighi, avrebbe dovuto essere la parte migliore, purtroppo invece ha sortito su di me l’effetto contrario.
I misteri in questo libro sono molti (troppi!), la storia è ingarbugliata eccessivamente e lo sbroglio della matassa è stato di conseguenza eccessivo. Ho infatti trovato tutte le rivelazioni finali esagerate, troppo esagerate. Se vi piacciono i libri che sul finale vi tengono con gli occhi incollati alle pagine questo libro farà sicuramente al caso vostro, nel mio caso però non mi ha soddisfatta, preferisco pochi colpi di scena e ben piazzati piuttosto che un’accozzaglia di rivelazioni una più incredibile dell’altra.

Acquisto consigliato? Come thriller di intrattenimento direi che esegue egregiamente il proprio lavoro, quindi se siete in cerca di un buon thriller di intrattenimento sì, lo consiglio.

voto:

Recensione: AGNES GRAY - Anne Bronte

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: Agnes Grey
Autrice: Anne Bronte
Editore: Newton Compton
Traduttore: M. Sestito
Data di pubblicazione: Maggio 2015 (prima pubblicazione 1846)
Pagine: 157
Acquistahttps://amzn.to/2zZqwBZ

Sinossi: Agnes Grey, la protagonista dell'omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l'unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell'epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone "perbene".


La mia opinione: Questo è un classico rilassante capace di risollevare le uggiose giornate autunnali e invernali. La protagonista, Agnes Grey, svolge il ruolo di governante/educatrice dei figli di alcune famiglie ricche. E’ una storia semplice, rilassante, magnificamente scritta e che inoltre sa aggiungere interessanti osservazioni sulla società dell’epoca. In particolare in questo libro l’autrice vuole criticare, appunto, l’alta borghesia inglese, soprattutto per quanto riguarda l’educazione dei figli e delle convenzioni sociali dei matrimoni dettati da interessi economici. Le sue critiche sono sempre velate da sagace ironia e da osservazioni acute che colpiscono come frecciatine deliziose.
Nonostante il libro sia scritto a metà del 1800 e quindi per molti aspetti le cose adesso siano cambiate, mi sono comunque stupita del fatto che per alcune cose risultino attualissime tutt’oggi. Ci sono delle scene, soprattutto per quanto riguarda educazione dei figli (gli adorati e intoccabili pargoli di queste famiglie descritte nel libro) che mi hanno fatto veramente sorridere, perché mi hanno ricordato scene già viste.
E’ davvero un romanzo sagace e con la giusta dose di ironia, ma non ha avuto il successo dei romanzi delle altre sorelle Bronte, perché qui mancano gli intrighi travolgenti e i colpi di scena che tanto piacciono ai lettori che invece hanno apprezzato ad esempio “Cime tempestose”, quindi risulta una storia molto più semplice e dal ritmo narrativo molto più pacato, ma io lo consiglio vivamente.
Posso dire la sola e unica cosa che non ho apprezzato di questo romanzo? il forte sentimento religioso e moralista che accompagna alcuni capitoli l’ho trovato noioso, ma per fortuna ciò ha riguardato solo alcune pagine!

Consigliato? Sì. Se vi piacciono i classici risulta una lettura davvero molto piacevole.

voto:

BOOK HAUL dell'estate 2019

L'estate è praticamente agli sgoccioli e vi mostro il mio immenso (e vergognoso😳) video book haul, dove ho battuto tutti i record di nuovi libri in ingresso nella mia libreria😱


venerdì 9 agosto 2019

WRAP UP di Luglio 2019 - Il riepilogo delle mie letture

Ciao a tutti/e, siamo quasi a metà Agosto ma riesco a postare solo ora il video sulle letture di Luglio.
Eccolo qui e buona visione:👇


domenica 21 luglio 2019

Un anno di libri #5 - Giga Wrap UP! opinioni su tantissimi libri

Ciao Booklovers,
a grande richiesta torna un episodio della rubrica "Un anno di libri"
Dove vi torno a parlare delle mie letture del passato, di tutti i libri che ho letto in un anno:👇


venerdì 12 luglio 2019

Recensione: LA STORIA DI CHRISTINE - Elizabeth Von Arnim

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: La storia di Christine
Autrice: Elizabeth Von Arnim
Editore: Bollati Boringhieri
Traduttore: S. Garavelli
Data di pubblicazione: 30 Maggio 2019 (prima edizione italiana 2009)
Pagine: 148
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Sinossi: Berlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata di Elizabeth von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.


La mia opinione: E’ una storia epistolare a senso unico, dove il lettore può leggere le lettere che una figlia scrive alla madre. La ragazza protagonista (ovvero Christine) è una giovane talentuosa, piena di vita e carica di speranze, che va a scontrarsi con una realtà di cui ignorava l’esistenza.
La storia si compone lettera dopo lettera, in maniera lenta ma inesorabile e anche se la scrittura il più delle volte è vivace si riesce comunque a percepire un senso crescente di apprensione.
L’unica cosa che non ho apprezzato è che fin dall’inizio del libro il lettore saprà come andrà a finire.
Io non ve lo dico, il finale è già scritto nel prologo e questo toglie la sorpresa, forse sarebbe stato meglio saltare il prologo e leggerlo alla fine (io vi consiglio di fare così!!!!) io non non sapevo e l’ho letto, ma ciò nonostante sono rimasta comunque colpita e impressionata da questo libro.
E’ un romanzo davvero amaro, non mi aspettavo dalla Von Arnim un romanzo dai toni così cupi, perché di solito scrive commedie intelligenti ma leggere, e solo successivamente ho appreso che si tratta di un episodio accaduto veramente nella vita dell’autrice. Anche se in questo libro vi sono elementi romanzati, la storia di base è realmente accaduta e ammetto di esserne rimasta quasi sconvolta, dato che è una di quelle storie che sembra impossibile che sia potute succedere davvero.

Consigliato? A me è piaciuto moltissimo, quindi sì! Tra l'altro fino ai primi di Agosto questo libro sarà scontatissimo negli store, a causa di un prezzo speciale temporaneo. Io comunque vi consiglio ardentemente di iniziare a leggere saltando il prologo, per poi andarlo a leggere alla fine.

voto: