giovedì 18 ottobre 2018

UN ANNO DI LIBRI #3 Wrap Up di un intero anno di letture

Torna l'appuntamento con le mie letture del passato!!!
Questa è la terza puntata della serie "Un anno di libri" e vi parlo di tutte le mie letture del 2013!!!
Sono circa una cinquantina di libri 😍


giovedì 11 ottobre 2018

Recensione: La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Autrore: Joel Dicker
Traduzione: V. Vega
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: Giugno 2016 (prima pubblicazione 2013)
Pagine: 775
Acquista: https://amzn.to/2NBfcjX

Sinossi: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.


La mia opinione: Ci sono romanzi da premiare per l'originalità della trama, altri per lo stile di scrittura e altri ancora per il modo in cui la storia viene raccontata. Direi che questo libro appartiene al terzo gruppo. La trama è piuttosto originale e lo stile di scrittura piuttosto buono, ma il punto di forza del libro non è né la trama e né la scrittura, bensì il modo in cui la storia viene narrata. E' la STRUTTURA del MODO DI RACCONTARE che mi ha affascinata. Non è una narrazione lineare, ma è una sorta di matrioska letteraria, come un libro nel libro e io apprezzo particolarmente i libri che si discostano dagli schemi più comuni. All'inizio vi è qualche capitolo un po' dispersivo, che narra di aneddoti della vita passata del protagonista che ho trovato di troppo, ma poi la storia torna velocemente in carreggiata e da lì in avanti la lettura procede senza intoppi ed esercita un magnetismo che induce il lettore a leggere velocemente per capire lo svolgersi degli eventi. E' un romanzo che indubbiamente mi è piaciuto, ma se fosse stato narrato in un altro modo non sarebbe stato così speciale. Tra i difetti vi è che la trama thriller è piuttosto buona, ma si complica in maniera esagerata sul finale, rendendo alcuni passaggi poco credibili. Inoltre la storia d'amore al suo interno non riesce a convincere: ci sono troppi dialoghi vuoti e melensi, e l'abuso continuo della parola "amore" non aiuta a renderla più credibile, anzi sembra quasi un'ostentazione grottesca. Ma a parte questo la storia riesce a tenere alta l'attenzione fino all'ultimo, con ottimi colpi di scena e ribaltamenti della percezione della storia. Un romanzo riuscito.


Consigliato? Sì, se cercate una lettura appassionante e originale. No, se siete super-esperti e puristi del thriller e dei finali perfetti. 

voto:


mercoledì 3 ottobre 2018

Tutorial per rimuovere le etichette nei libri e le tracce di colla

Alzi la mano chi odia le etichette adesive nei libri!!!
Quante volte è capitato di non riuscire a toglierle lasciando residui di etichetta e colla?
In questo video vi faccio vedere come fare a rimuoverle in maniera pulita, senza lasciare tracce di colla e senza rovinare le copertine dei libri


giovedì 20 settembre 2018

TBR Autunnale! Quali libri leggerò in autunno?

Siccome la scorsa TBR (quella estiva) è stata un successo e sono riuscita a leggere tutti i libri in lista + qualche extra, ho deciso di stilare una nuova TBR per l'autunno. Ecco il video sulle mie intenzioni di lettura autunnali :-)


martedì 18 settembre 2018

Recensione: UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARO' MAI PIU' - David Foster Wallace

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.



Titolo: Una cosa divertente che non farò mai più
Autore: David Foster Wallace
Traduzione: G. D'angelo F. Piccolo
Editore: Minimum Fax
Data di pubblicazione: Luglio 2017
Pagine: 151
Acquistahttps://amzn.to/2xuoLLu

Sinossi: «E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell'aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull'aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato». "Una cosa divertente che non farò mai più" è il capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace. Commissionatogli inizialmente come articolo per la rivista Harper's, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi - iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni - è ormai diventato un classico dell'umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull'opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.


La mia opinione: Un reportage di viaggio condito da acute osservazioni e un sottile umorismo. Questo è il primo Wallace che leggo, e non sarà di certo l'ultimo, perché sono sicuramente rimasta colpita dal suo sguardo disincantato sul mondo, ma da questo libro in particolare, forse a causa delle aspettative troppo alte, avrei desiderato qualcosa di più. E' stato decantato come la perfezione assoluta e invece io ho notato parecchie imperfezioni: 1) lo stile di scrittura non è sempre brillante allo stesso modo ma ha degli alti e bassi, con la conseguenza che alcuni capitoli risultano più piacevoli di altri. 2) ci sono tantissime note a piè di pagina che rallentano la lettura in maniera a volte fastidiosa, avrei preferito che queste osservazioni (per altro in buona parte interessanti) venissero integrate con il resto del testo in maniera omogenea. Saltare la lettura delle note non è consigliato, perché vi sono nozioni a volte indispensabili e anche perché sono praticamente metà del libro e non leggerle vorrebbe dire dimezzare l'esperienza di lettura. 3) mi aspettavo una sorta di capitolo finale che facesse da epilogo in maniera degna e invece il finale è stato brusco, sembra quasi ne manchi una parte. E' stata una buona lettura, soddisfacente, ma che non ha raggiunto i massimi livelli e la genialità che lasciava intendere il bellissimo titolo.


voto: