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martedì 12 febbraio 2019

Recensione: L'ALLIEVA - Alessia Gazzola

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: L'allieva
Autrice: Alessia Gazzola
Serie: L'allieva vol. 1
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 2017 (prima edizione 2011)
Pagine: 376
Acquistahttps://amzn.to/2USug0z

Sinossi: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere, Alice resiste a tutto. Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena di un omicidio è lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, capisce che non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


La mia opinione: Quanto ho acquistato questo libro pensavo fosse un "medical thriller", poi qualcuno lo ha definito "chick-lit", qualcun altro l'ha definito "romanzo rosa" e devo dire che la voglia di leggerlo è diminuita sempre di più, con il risultato che sono passati svariati anni da quando ho acquistato il libro a quando l'ho letto. Ora che l'ho letto posso dire che non appartiene davvero a nessun genere preciso perché non è propriamente un medical thriller, ma al suo interno troviamo alcuni elementi del mistery e del giallo, non è neanche un chick-lit perché i chick-lit a cui sono abituata io sono parecchio divertenti, mentre questo non l'ho trovato per niente divertente. E' una narrazione leggera, scorrevole e un po' frivola, ma non mi ha fatto né ridere né sorridere neanche una volta. Vengono narrate le vicende amorose della protagonista e ciò in parte fa virare la narrazione al rosa, ma non ci sono mai descrizioni di scene amorose (per fortuna!) quindi non è neanche pienamente un romance. La protagonista è una tipa un po' strana, molto tra le nuvole, che non sono riuscita ad inquadrare perché non è ben caratterizzata. Non sono quindi riuscita a trovarla simpatica, né ad appassionarmi davvero alle sue vicende lavorative e personali. I personaggi secondari sono tutti sopra le righe, tutti appartenenti all'alta borghesia romana, tutti tremendamente snob e presuntuosi, e non mi sono piaciuti neanche un po'. Così come non mi è piaciuto che venissero menzionate a sproposito le marche d'alta moda che i personaggi indossano. Per quanto riguarda i lati positivi posso però dire che è una lettura che comunque desta un po' di interesse a causa del mistero intorno a cui gira la storia, e da questo punto di vista riesce ad appassionare e vi è la curiosità di andare fino in fondo appunto per scoprire come ci concluderà la vicenda. Quindi per quanto mi riguarda il pizzico di mistery è stato fondamentale per farmi apprezzare almeno un po' il libro. Tirando le somme "l'allieva" è stata una lettura di svago senza pretese, ma sostanzialmente ho capito che e non è il genere di libro che fa per me e quindi non sono curiosa di proseguire con la lettura della serie, perché non sono curiosa di scoprire come si evolverà la vita sentimentale e professionale della protagonista. Per me la conoscenza di Alice Allevi può terminare qui.

Consigliato? Dipende. Se siete lettori esperti di thriller e vi aspettate appunto un thriller, questo libro non fa per voi. Se al contrario la variante thriller non è per voi importante e i libri con vicende di cuore vi appassionano, questa serie potrebbe davvero piacervi.

voto:

mercoledì 29 giugno 2016

Recensione: IO PRIMA DI TE - Jojo Moyes

La mia recensione su "Io prima di te" di Jojo Moyes.


TitoloIo prima di te
AutriceJojo Moyes
Traduzione: M.C. Dallavalle
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Gennaio 2013
Pagine: 391
Prezzo: 14,90 euro

 
Sinossi: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.


La mia opinione: Premetto che la mia opinione riguardo a questo libro sarà leggermente controcorrente rispetto alla quasi unanimità dei giudizi letti in rete, che fanno vantare al romanzo una media che rasenta il massimo dei voti, ed era proprio per questo motivo che mi ero convinta a leggerlo. A primo impatto devo ammettere che mi ha sorpresa e colpita in maniera positiva, la storia che comincia a dipanarsi durante i capitoli iniziali è talmente accattivante che per un momento ho creduto davvero che anche io gli avrei dato il massimo dei voti perché non avevo mai letto un romanzo con delle premesse tanto originali... quasi geniali, oserei dire. Purtroppo ad un certo punto iniziano a manifestarsi i soliti cliché tipici dei romanzi romance che tanto odio, ovvero: lei (protagonista) una ragazza "normale", sia di stato sociale sia di aspetto fisico, lui (coprotagonista) bellissimo e ricchissimo e maniaco del controllo. Lei che scopre avere la sindrome della crocerossina e vuole salvare lui, lui che invece non vuole essere salvato ma vuole cambiare lei. Vi ricorda qualcosa?
No, davvero, questo libro potrebbe essere una alternativa a "Cinquanta sfumature di grigio" intitolata "Se Christian Grey fosse tetraplegico". Ma c'è da dire che, differenza del sopracitato bestseller a luci rosse, "Io prima di te" ha dei contenuti totalmente diversi, tratta tematiche serie, drammatiche, fa riflettere su questioni di importanza etica, quindi questo confronto va assolutamente a suo favore, però d'altro canto sono rimasta delusa nel dover constatare che anche un romanzo qualitativamente valido come questo debba avvalersi dei soliti stereotipi per accaparrarsi i consensi del pubblico.
I pregi di questo libro, se si vuole soprassedere sulla scelta pessima dei personaggi, sono infatti i suoi contenuti controversi e profondi in primis: durante la lettura è inevitabile farsi delle domande e chiedersi cosa si farebbe al posto del coprotagonista o delle persone a lui care. Inoltre ho trovato il ritmo di lettura avvincente, aiutato da uno stile di scrittura scorrevole e in alcuni punti anche ironico, in netto contrasto con la drammaticità della storia ma che di certo aiuta ad alleggerirla, altrimenti risulterebbe troppo deprimente. E' infine innegabile la curiosità che una trama come questa scatena nel lettore e che porta ad una lettura quasi febbrile, soprattutto nella seconda parte. Ma non posso dirmi altrettanto soddisfatta dal finale, che ho trovato irritante (e non commovente come invece avrebbe dovuto).
In definitiva non un brutto libro, ma penalizzato dall'esasperante riproporsi degli stessi modelli stereotipati dei romance di successo.




voto:


lunedì 21 dicembre 2015

Recensione: GIORNI DI ZUCCHERO FRAGOLE E NEVE - Sarah Addison Allen

La mia recensione al libro "Giorni di zucchero fragole e neve" di Sarah Addison Allen.



Titolo: Giorni di zucchero fragole e neve
Autrice: Sarah Addison Allen
Traduzione: Roberta Marasco
Editore: Sonzogno
Pagine: 287
Data di Pubblicazione: Marzo 2011
Prezzo: 19,00

Sinossi: Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.


La mia opinione: Libro insipidino, con una storia banale banale, situazioni prevedibili e legami tra i personaggi che si creano in maniera del tutto artificiosa... insomma... la devo finire di incuriosirmi per i libri che hanno delle cover carine (con le caramelle e i glitter come questa!) perché di sostanza rasenta proprio lo zero! Come stile di scrittura è ok, niente di eccelso ma neanche malaccio, è uno stile di scrittura molto pulito e lineare, il problema è che non appassiona, non è riuscito a creare in me interesse per nessuno dei personaggi, protagonista inclusa. Avevo letto un altro libro di questa autrice circa sette anni fa ("il profumo del pane alla lavanda") e lo avevo giudicato con una sufficienza stiracchiata. Ora, a distanza di anni e di molta più esperienza nella lettura, mi vedo ormai costretta a depennare in maniera definitiva sia a tutti i libri di questa autrice, sia a tutto il filone di romanzetti contemporanei al femminile che promettono molto ma che mantengono poco. Se siete in cerca di belle atmosfere tra cibo e magia secondo me c'è solo Joanne Harris, tutto il resto è noia!


voto:

domenica 18 novembre 2012

Recensione: IL TESTIMONE

Ecco la mia recensione al libro "Il testimone" di Nora Roberts.


Titolo: Il testimone
Autrice: Nora Roberts
Traduzione: Sara Brambilla
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 576
Data di pubblicazione: 25 Ottobre 2012
Prezzo: 16,90

Sinossi: Chicago, 2000. La sedicenne Elizabeth Fitch è dotata di un’intelligenza superiore alla media e si attiene scrupolosamente alla rigida tabella di marcia ideata per lei dalla madre. Finché un giorno decide di trasgredire le regole: si ubriaca in un locale notturno e si lascia trascinare in una villa sulla Lake Shore da un seducente uomo dall’accento russo. Ma lì assiste a qualcosa che non doveva vedere e che cambierà radicalmente la sua vita. Arkansas, 2012. Abigail Lowery vive in una piccola città abbarbicata tra le montagne della regione degli Ozark. Nella sua casa tra i boschi, progetta sofisticati sistemi di sicurezza, e i suoi unici compagni sono un cane feroce e un vasto assortimento di armi da fuoco. Conduce un’esistenza appartata, parla poco e non racconta mai nulla di sé. La sola presenza che tollera è quella del commissario di polizia Brooks Gleason, affascinato dalla sua natura solitaria. Gleason è il solo che abbia intuito il bisogno di protezione di Abigail, anche se non immagina che le sue difese servano a nascondere una storia che un giorno, fatalmente, dovrà essere rivelata...


La mia opinione: Nora Roberts è un'autrice famosissima e prolificissima (più di 150 romanzi all'attivo... non so se mi spiego) ma questo per me è stato il suo primo romanzo che ho letto. Ero certamente molto curiosa di leggere qualcosa di suo, dato che è molto amata, ma la mia reticenza stava nel fatto che non amo il genere romance, suo punto forte. Ma trattandosi questo di un thriller uscito per la collana Time Crime mi sono detta "perché no?" e ho colto la palla al balzo, sperando che questa volta avesse accantonato la sua specialità per dedicarsi a qualcosa di diverso dai suoi standard, d'altronde sono molti gli autori che sperimentano generi diversi.
Il libro è diviso in quattro parti e la prima è stata quella che più di tutte mi ha tenuta incollata alle pagine, con una storia intrigante che centra subito il fulcro thriller del romanzo, con una scrittura ipnotica e piena di suspense. Un inizio scoppiettante: non potevo chiedere di meglio! Le storie che già da subito dimostrano un potenziale così alto solitamente non deludono e anzi, dovrebbero riservare moltissime altre sorprese, purtroppo però in questo caso non è stato così, e a partire dalla seconda parte il "thriller" viene praticamente accantonato in un angolo per fare spazio ad un romanzo di più ampio respiro, dai toni marcatamente rosa, suonando le campane a morte per tutte le mie aspettative. Ok, forse me lo dovevo aspettare. La Roberts d'altronde scrive da sempre romanzi rosa, se questa volta non lo avesse fatto immagino che tutte le fan ne sarebbero rimaste contrariate. Sono però stata tratta in inganno dal fatto che la trama del libro e i vari trafiletti pubblicitari non menzionassero mai la presenza di una love story, dandomi l'idea di un thriller vero, dove l'innamoramento folle e scontato di due personaggi non occupasse tre quarti dello spazio.
Tutti gli sviluppi del libro sono stati a mio avviso terribilmente banali e pieni di cliché, tuttavia non posso negare che la piacevolezza della lettura c'è e non ho fatto fatica a portarla avanti. La Roberts aveva creato nella prima parte una protagonista davvero interessante e fuori dall'ordinario, carismatica e intelligente, che riesce ad esercitare un forte ascendente sul lettore. E' lei, Elizabeth, il vero gancio di traino. E' grazie a lei se ho continuato, nonostante la delusione, ad essere incuriosita sugli esiti della storia attendendo il momento in cui finalmente il cerchio si sarebbe stretto e la suspense sarebbe tornata in auge. Perché il finale in effetti piazza alcuni colpi di scena e non è stato male, per i miei gusti però eccessivamente affrettato.
In definitiva "Il testimone" è più un romanzo rosa che thriller, la definizione giusta a mio avviso è quella di un romance con un po' di thriller a fare da sfondo piuttosto che il contrario. Ammetto che l'autrice scrive bene e non annoia, a parte i limiti che il genere rosa impone, e non mi sono pentita di avere letto questo suo libro, ma credo proprio che non tenterò di leggerla nuovamente in futuro, non è quello che cerco. Chi invece già ama l'autrice non ne rimarrà delusa.


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana non attrae e non convince. Non la trovo adatta al genere thriller e né tanto meno al genere rosa. 
Questa è la cover originale:


Come genere, stile, soggetto, è diametralmente opposta, anche se nuovamente non riesco a trovare nessuna pertinenza con le tematiche del libro. I misteri della grafica editoriale!

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è molto piacevole, scorrevole, descrive bene praticamente tutto ciò che accade, tutto ciò che entra nell'ottica del lettore è chiaro come se fosse visto attraverso lo schermo di una tv. Penso che sia questo il maggior pregio dell'autrice, il riuscire sempre a rendere chiari tutti i passaggi, tutti i luoghi, tutti i personaggi.

Idee alla base della storia: La storia inizialmente mi è piaciuta moltissimo, l'ho trovata originale e ipnotica. Successivamente invece gli sviluppi mi hanno delusa infinitamente. Tutto lo spazio è stato dedicato allo sbocciare della storia d'amore tra i due personaggi principali e il lettore deve quindi passare attraverso alla fase conoscitiva, di corteggiamento, e infine della concretizzazione amorosa. Il tutto avviene in uno spazio temporale davvero esiguo considerata la realtà (caratteristica comune a tutti i romance, dove i personaggi si innamorano istantaneamente e il loro rapporto diventa entro pochissimo solido) ma occupa concretamente quasi tre quarti del libro e ovviamente passare attraverso tutte queste fasi non mi ha per niente interessata. Soprattutto quando già sai che tra i due andrà tutto bene come da manuale. Il finale risolleva un po' il morale, ma non mi ha entusiasmata.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati benissimo, soprattutto per quanto riguarda la protagonista, che è descritta molto bene ed entra in empatia con il lettore facilmente  Anche gli altri personaggi però sono caratterizzati bene, nulla da dire in negativo.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Qualche piccolo refuso, per il resto mi è sembrato ok.




voto:



Acquisto consigliato? Lo consiglio caldissimamente a tutte le lettrici che già leggono e apprezzano Nora Roberts. Sono sicura che questo nuovo romanzo vi piacerà. Consigliato alle amanti del romance che non disdegnano elementi thriller e polizieschi. Non consigliato invece a chi non ama il romance, a chi vuole leggere un thriller con la T maiuscola.

giovedì 4 ottobre 2012

Recensione: CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO

Recensione del libro "Cinquanta sfumature di rosso" di E.L. James.


Titolo: Cinquanta sfumature di rosso
Serie: Fifty Shades, vol. 3
Autrice: E.L. James
Traduzione: Eloisa Banfi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 13 Luglio 2012
Pagine: 624
Prezzo: 14,90

Sinossi: Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite. Ana ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. In un crescendo di erotismo, passione e sentimento, tutto sembra davvero andare per il meglio. Ma i conti con il passato non sono ancora chiusi. Questo è il terzo e conclusivo volume della trilogia "Cinquanta sfumature".


La mia opinione: Questo libro è TERRIBILE! Davvero, non riesco a trovare un paragone più calzante per descriverlo, perché è uno dei libri più noiosi che abbia mai letto in vita mia. No, anzi, è IL libro più noioso che abbia mai letto. Non ero rimasta affatto entusiasta dalla lettura dei precedenti due libri ma questo proprio è ILLEGGIBILE. Ho iniziato la lettura esattamente il 3 di Settembre e l'ho terminata il 3 di Ottobre. Un mese!!! Ci ho messo un mese intero, un record assoluto di lentezza per me che leggo circa tre libri a settimana. Potrei riassumere i miei pensieri così: noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia... (scritto per 624 pagine).
Il primo libro se non altro (per quanto la storia fosse ridicola e priva di qualità) era una pseudo-novità, c'era almeno un briciolo di curiosità nel chiedersi dove volesse andare a parare l'autrice (da nessuna parte in realtà). Poi il secondo libro è stata anch'esso una noia mortale, ma anche lì una debole fiammella di curiosità ci poteva ancora essere per scoprire se l'autrice avesse in serbo qualche colpo di scena (la risposta è no). Ma il terzo libro è... è... è... (non riesco davvero a trovare un insulto adatto a spiegarvelo ma ci provo) L'APOTEOSI DELL'INUTILITÀ dove anche la più remota delle remote curiosità viene sopita, uccisa, smembrata con accanimento, triturata finemente e poi sotterrata a un milione di metri sotto terra.
Avete presente la sensazione di giocare a un gioco di simulazione come The Sims inserendo la crack che vi da accesso a denaro illimitato, vita infinita e quant'altro? Ecco, la situazione è proprio questa: come si fa ad appassionarsi ad una storia in cui i personaggi sono ricchissimi bellissimi, innamoratissimi e hanno TUTTO???? Come si può andare avanti a leggere un libro dove in pratica non succede nulla oltre a infinite dialoghi amorosi e infiniti accoppiamenti sessuali? Non sto scherzando, fino a metà libro è così. Poi vengono introdotti dei finti-drammoni assurdi, che ormai non fanno neanche più presa sul lettore che tanto si sa che tutto andrà sempre bene (certo perché, nonostante i personaggi di questo libro non siano vampiri immortali, in realtà sono lo stesso immortali) della serie che dopo un incidente devastante il padre si sveglia dal coma e si mette a parlare di sport (sarebbe stato lo stesso se si fosse alzato in piedi sul letto e avesse urlato "Scherzetto!!!! Ci siete cascati eh??"). E che dire poi del rapimento rocambolesco degno di una soap opera di serie zeta dove la nostra eroina sfodera coraggio rischiando la vita? (sì, certo, stavamo tutti tremando per l'apprensione...)
Però l'episodio che davvero mi ha devastata (quello che più di tutti pregavo che non avvenisse e mi dicevo "no, ti prego, fa che non abbia copiato Breaking Dawn della Meyer anche in questo!") è la gravidanza, che idiozia!!!! Cioè, 'sti due imbecilli si conoscono da tipo un mese (nel quale si sono conosciuti, fidanzati, sposati) e ora devono avere pure un figlio? Cioè, no, non ci posso credere, come si può scrivere una storia con una trama più monotona e prevedibile di questa?
Solitamente sono più diplomatica nelle mie recensioni, sono sempre stata per la tolleranza di opinioni e mi scuso se qualcuno potrebbe sentirsi offeso da quello che ho scritto, ma non riesco davvero ad accettare che un libro di così infimo livello (e non sto parlando delle scene di sesso eh, non sono affatto scandalizzata da quelle, ma mi riferisco a tutta la storia in generale) abbia potuto avere dei riscontri positivi tra i lettori. Senza parlare del finale, talmente edulcorato da cariare i denti all'istante. A fine libro vi è pure l'inizio di quello che l'autrice scriverà prossimamente, ovvero, nuovamente TUTTA LA TRILOGIA (d'oh!) dal punto di vista di Christian. 
Cara E.L. James... va bene volersi male, però ora davvero BASTA! I prossimi libri (anche se me li regalano come in questo caso) non li leggerò MAI.

PS=

L'unica parte del libro che mi è piaciuta è questo dialogo tra Christian e Anastasia:

«Cristo santo, Ana!» sbatte il pugno sul tavolo, facendomi trasalire e si alza così bruscamente che quasi rovescia la sedia. «Devi ricordarti una sola cosa, una sola. Merda! Non ci posso credere. Come hai fatto a essere così stupida?»
...
«Mi dispiace» sussurro.
«Ti dispiace? Ma vaffanculo!» mi dice in tutta risposta.
«Lo so che non è il momento giusto.»
«Il momento giusto!» grida «Ci conosciamo da cinque fottuti minuti. Volevo farti vedere come funziona questo cazzo di mondo e ora... Vaffanculo. Pannolini, vomito e merda!»


Da salvare non c'è davvero altro.


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover: La cover italiana è diversa da quella americana, con la chiave anziché le manette. Sarebbe anche una bella cover se non fosse per il pessimo contenuto del libro :-(

Stile di scrittura: Ripetitivo e noioso. L'autrice, come se le ripetizioni nella storia non fossero abbastanza, ha anche la pessima abitudine di usare sempre gli stessi aggettivi (da cui si capisce chiaramente che ha un vocabolario davvero limitato) e la narrazione ne risulta ancora più ripetitiva.

Idee alla base della storia: Non ci sono idee, è solo una copia di "Breaking Dawn" (ultimo libro della saga di Twilight), ma mille volte più idiota e scritta peggio.

Caratterizzazione dei personaggi: No comment, i personaggi sono tutti talmente scontati e piatti che non vale neanche la pena spenderci due parole.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Editing e traduzione mi sono sembrati entrambi curati, ma il problema purtroppo non è il modo in cui il libro è stato curato dall'editore italiano, il problema è che il libro stesso ha un contenuto davvero davvero scadente, senza possibilità di miglioramento.


voto:


Acquisto consigliato? Credo che questo libro vada bene solo a donne frustrate e depresse, che solitamente non leggono neanche un libro all'anno e di conseguenza non capiscono la differenza tra un buon libro e un qualcosa che assomiglia a un libro ma non lo è! Ma anche con questi presupposti, davvero, non ne consiglio l'acquisto a nessuno.

giovedì 9 agosto 2012

Recensione: CINQUANTA SFUMATURE DI NERO

Recensione del libro "Cinquanta sfumature di nero" di E.L. James.


Titolo: Cinquanta sfumature di nero
Serie: Fifty Shades, vol. 2
Autrice: E.L. James
Traduzione: Silvia Zucca
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 26 Giugno 2012
Pagine: 594
Prezzo: 14,90


Sinossi: Profondamente turbata dagli oscuri segreti del giovane e inquieto imprenditore Christian Grey, Anastasia Steele ha messo fine alla loro relazione e ha deciso di iniziare un nuovo lavoro in una casa editrice. Ma l’irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. Quando finalmente tutto sembra andare per il meglio, i fantasmi del passato si materializzano prepotentemente e Ana si trova a dover fare i conti con due donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Christian. Di nuovo, il loro rapporto è minacciato e a questo punto Ana deve affrontare la decisione più importante della sua vita. Una decisione che può prendere soltanto lei...


La mia opinione: Non ero rimasta entusiasta da "Cinquanta sfumature di grigio" e non avevo molte aspettative riguardo a questo secondo libro. Tuttavia dai commenti letti avevo l'impressione che fosse piaciuto di più rispetto al libro precedente e quindi speravo davvero che anche la mia opinione migliorasse. Ero pronta a ricredermi. Invece la mia opinione non è cambiata, non l'ho trovato più soddisfacente rispetto al primo libro. Sostanzialmente come storia ha qualche pregio in più, ma a controbilanciare ho trovato anche qualche difetto in più.
Mi spiego meglio:
Se finalmente l'autrice ha deciso di abbandonare quasi del tutto la variante "sadomaso", (che... diciamocelo, non era in grado di gestire, non era abbastanza esperta in materia da poter argomentare in maniera credibile sulla questione) d'altro canto in questo libro manca del tutto quel senso di novità e curiosità che rappresentava il gancio trainante del precedente libro. Per colmare tale mancanza, vi è un tentativo di appassionare il lettore con scene di sesso a profusione, ma devo ammettere che, nonostante la continua ricerca del "famolo strano", cambiando sempre luoghi e situazioni, questi ripetuti accoppiamenti risultano davvero noiosi. Giunta a metà libro ho avuto infatti bisogno di fare una pausa di un giorno e di iniziare una nuova lettura perché, dopo l'ennesimo amoreggiamento con il solito amplesso sincronizzato, la mia curiosità di andare avanti con la storia stava scemando in picchiata.
Un altro fattore negativo del libro è sicuramente l'ESASPERAZIONE con cui i due protagonisti vivono la loro storia d'amore e la ripetitività delle scene, dei dialoghi, dei pensieri. Si ha la costante e fastidiosa sensazione di stare su un'altalena. Quando Christian e Anastasia non stanno copulando stanno certamente: o parlando di farlo stuzzicandosi a vicenda con frasi "provocanti" (che poi sono sempre le solite 2-3 frasi), o battibeccando sull'inadeguatezza che prova lui, o battibeccando sull'inadeguatezza che prova lei... perché è da notare che sono ENTRAMBI estremamente insicuri e il loro continuo lambiccarsi il cervello per cercare di essere uno all'altezza dell'altro mette l'ansia. Per quasi tutta la durata del libro si assistono a scene del tipo: 

  • loro due fanno l'amore 
  • si dicono paroline dolci soddisfatti 
  • poi Anastasia vuole sapere di più sul passato torbido di lui, e gli chiede di rivelarle qualcosa
  • lui ha paura che se glielo dice poi non lo vorrà più 
  • Anastasia giura di no, che lo ama e lo amerà sempre 
  • lui glielo dice 
  • lei, OVVIO, si arrabbia 
  • lui dice te l'avevo detto che non sono l'uomo per te 
  • lei dice che non è lui a non essere adatto ma è lei a sentirsi inadeguata 
  • lui dice che la ama e non è vero che è inadeguata 
  • lei dice che lo ama pure però è piena di dubbi e minaccia di andarsene 
  • lui allora fa qualche gesto eclatante, si prostra ai suoi piedi, la supplica 
  • lei lo rassicura che lo ama e che non voleva andarsene SUL SERIO 
  • poi si riappacificano e fanno l'amore di nuovo.
  • e il circolo si ripete...


Il tutto nell'arco di una manciata di pagine. Pensate ad assistere a questo tormento di loro due che: si prendono, si mollano, litigano, si riappacificano, piangono, ridono, si arrabbiano, gli passa la fame, si chiariscono, si amano, ecco che la fame ritorna, e manco il tempo di finire un piatto di pasta che litigano nuovamente e se ne vanno sbattendo le porte e buttando il cibo nella spazzatura... per 600 pagine! C'è quasi da uscirne pazzi. Fortunatamente ci sono anche alcune scene in cui succede dell'altro (molto rare però) e la tensione sale un po' in un paio di occasioni in cui alcune "minacce" aleggiano su Christian e questa è forse la parte più appassionante della storia, che si chiude nuovamente con un piccolo cliffhanger in cui si teme per l'incolumità della lunatica coppia d'innamorati. Nonostante sia sicura al 100% di come andrà a finire non posso esimermi dal leggere l'ultimo libro della trilogia, anche se a questo punto credo che sia quasi impossibile un miglioramento in extremis, ma ci provo lo stesso.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover: La cover italiana è molto originale, enigmatica, ripresa da quella americana. Il titolo italiano ha voluto invece creare una coerenza tra i tre libri, in cui ognuno di questi 3 libri avrà un colore diverso. Una scelta azzeccata quella italiana, migliore alla scelta dei titoli americani, che adotta un colore solo per il primo libro mentre gli altri due cambiano aggettivo!

Stile di scrittura: La scrittura risulta scorrevole nonostante l'estrema ripetitività della storia. Certamente un punto a favore del libro, che, se oltre ad avere dei contenuti noiosi, avesse avuto anche uno stile di scrittura difficile, sarebbe stata dura terminarlo.

Idee alla base della storia: Le idee su questo secondo capitolo della trilogia sono un po' scarse, non vi è una vera e propria trama ma una specie di "assestamento" della coppia. I due devono ancora imparare a conoscersi e a capirsi e si esasperano vicendevolmente con elucubrazioni assurde, sbalzi d'umore repentini e... sesso, ovviamente! Vi è comunque un "tentativo di interferenza" abbastanza sostanziale che spero verrà sviluppato meglio nell'ultimo libro.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi, gli unici due ad avere una caratterizzazione esauriente, ovvero Christian e Anastasia, si dimostrano entrambi molto deboli e insicuri. L'insicurezza di Anastasia era stata già descritta nel precedente libro, ma adesso si scopre che Christian è anche peggio di lei. Altro che dominatore! Gli altri personaggi sono sempre molto marginali, non si riescono ad inquadrare del tutto.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Editing e traduzione mi sono sembrati entrambi curati, ho trovato un paio di refusi.

voto:


Acquisto consigliato? Se amate i romanzi rosa e trovate avvincenti le storie tormentate e STRA-tormentate fino all'inverosimile, questo libro potrebbe appassionarvi. Tra alti e bassi sembra davvero di stare in una barca sferzata dalla tempesta!

lunedì 23 luglio 2012

Recensione: CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO

Recensione del libro "Cinquanta sfumature di grigio" di E.L. James.



Titolo: Cinquanta sfumature di grigio
Serie: Fifty Shades, vol. 1
Autrice: E.L. James
Traduzione: Teresa Albanese
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 8 Giugno 2012
Pagine: 548
Prezzo: 14,90


Sinossi: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri.


La mia opinione: Partito come una fan fiction del famosissimo "Twilight" (ma in versione per adulti e senza elementi paranormali) questo libro ne ricalca i tre personaggi principali, cambiandone nome ed enfatizzandone moltissimo i difetti. Troveremo quindi un clone di Bella (Anastasia, nel libro) più imbranata, insicura e ingenua che mai, nonostante non sia un'adolescente, ma abbia ventuno anni; poi vi sarà un clone di Jacob (José, nel libro) innamorato di Anastasia, che incarna l'ideale del bravo e innocuo ragazzo ma non abbastanza interessante; e vi sarà poi il pezzo forte: il clone di Edward (Christian, nel libro) e qui devo dire che l'autrice si è superata. Christian, come il suo alter ego vampiro, sarà infatti un uomo bellissimo, ricchissimo, dal temperamento geloso, maniaco del controllo, e molto, molto tenebroso. Quest'ultima caratteristica, in aggiunta alle altre, lo renderà un facile cliché: l'uomo bello, dannato, potente e sicuro di sé che tutte le donne (o quasi) sembrerebbero sognare.
L'autrice con questo libro gioca la carta della banalità, dello stereotipo vincente che è stato già utilizzato e stra-utilizzato in moltissimi romanzi prima del suo. Avrei pensato che dopo tanti romanzi che hanno fatto successo giocandosi la medesima carta questa volta non avrebbe funzionato più, che il pubblico ormai si fosse stancato di questa formula narrativa, e invece no, visto il clamoroso consenso che questa serie ha avuto in Italia e nel mondo si capisce che alle donne (o almeno... alla maggior parte di loro) piace continuare a sognare lo stesso modello (irrealistico) di perfezione assoluta.
Ma attenzione, la nota originale è che l'autrice in questo romanzo ha deciso di aggiungere un'ombra "malvagia" sull'uomo perfetto dei sogni. Christian Grey viene infatti presentato con un difetto abbastanza grave. Non è un uomo romantico capace di amare una donna, a lui piacciono le donne solo per dare sfogo alle sue particolari voglie sessuali, che includono la sottomissione e l'inflizione di dolore. Ammetto che questa idea avrebbe potuto funzionare se sviluppata in maniera idonea e in un contesto adatto. Ma la verità è che tutte queste premesse iniziali non hanno trovato nel romanzo (di oltre 500 pagine) nessun riscontro. La tematica dell'erotismo sadomaso è uno specchietto per allodole, perché all'interno della storia non vi sarà nulla di tutto ciò. Vi saranno sì scene di sesso a ripetizione, esagerate e dilettantesche tra l'altro, come se l'autrice si fosse basata su delle sue fantasie molto distanti dalla realtà. Poi vi saranno anche molti, moltissimi dialoghi tra i due protagonisti. Incessanti contrattazioni su ciò che LUI desidererebbe fare e ciò che LEI non vorrebbe. Molte frasi ripetute millemila volte. "Non morderti il labbro", "non alzare gli occhi al cielo" sono ad esempio le due frasi ricorrenti che LUI ama di più, per redarguirla in continuazione. Vi sarà poi l'incombente presenza di un contratto che LUI vuole far firmare a LEI e che serve a stabilire le regole e i limiti del loro rapporto. Un assiduo dibattito su questo contratto da firmare si trascinerà inutilmente per tutta le durata del libro, LEI continuerà per tutto il tempo a lamentarsi di queste regole e ad aggiungere nuovi limiti, al punto da trasformare il rapporto sadomaso che LUI voleva instaurare in un rapporto (quasi) normale e che toglie tutto il potenziale trasgressivo che la trama del libro prometteva.
Non fatevi quindi illusioni: "Cinquanta sfumature di grigio" è la tormentata storia d'amore e di sesso tra una  normalissima ragazza e un super-milionario bellissimo che è però reticente ad innamorarsi, giustificato da un'infanzia di traumi ed abusi, e che ovviamente instillerà nella protagonista l'istinto della crocerossina, la voglia di cambiarlo, la voglia di farlo guarire dai suoi demoni.
Con uno stile di scrittura veramente elementare e semplice l'autrice snocciola una storia messa in piedi in maniera piuttosto artificiosa, senza background, con dei personaggi vuoti, elementi ingannevoli, situazioni che non portano da nessuna parte, moltissimi dialoghi ripetitivi. Dal quinto capitolo in poi sembrava che la storia dovesse decollare da un momento all'altro ed acquistare fascino, ma invece è risultato come un continuo trascinarsi, nell'attesa di un qualcosa che non accade mai. I contenuti della storia sono davvero molto ingenui, adatti ad un pubblico poco maturo, nonostante la presenza di scene di sesso. Devo però ammettere due pregi fondamentali: nonostante le ridondanti ripetizioni la lettura del libro risulta molto scorrevole, le 550 pagine procedono velocemente. Inoltre, se non lo si prende troppo sul serio, può risultare anche divertente. Ci sono scene carine che, vuoi per l'ingenuità, vuoi per l'ilarità della situazione, mettono il sorriso. Una lettura poco impegnativa con un finale che lascia praticamente TUTTO in sospeso e che rende d'obbligo la lettura del libro successivo.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover: La cover italiana è molto originale, enigmatica, ripresa da quella americana e anche il titolo è stato tradotto alla lettera. Una scelta idonea e che crea curiosità. Ottime quindi le scelte di marketing.

Stile di scrittura: La scrittura è scorrevole senza dubbio, ma pecca di uno stile troppo semplice ed elementare. Sinceramente si capisce che l'autrice era alle prime armi perché a scrivere così è capace chiunque. Le scene non si amalgamano bene tra di loro ma vi è una sorta di fastidiosa interruzione tra una scena e l'altra. E quando vi sono scene con più di due personaggi si riscontra una specie di difficoltà nell'interazione.

Idee alla base della storia: Le idee si basano su un cliché vecchio come il mondo: la ragazza normale e il ragazzo SUPER che si innamorano tra mille difficoltà. Aggiungi poi che il protagonista maschile è ricco ed è anche prodigo (e non taccagno come sono spesso le persone abbienti) a fare qualsiasi tipo di regalo alla povera ragazza e si otterrà ciò che ogni donna sogna di trovare. La nota originale è che l'autrice ha deciso di rendere il suo romanzo TRASGRESSIVO per la presenza di scene erotiche ed accenni ad un sadomaso per principianti, ma che comunque servirà a "scandalizzare" chi non ne sa proprio nulla sull'argomento. Personalmente trovo che questa idea del sesso trasgressivo avrebbe potuto funzionare se solo l'autrice avesse osato un po' di più. Invece i toni rimangono quelli di un comune romanzo rosa.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi hanno una caratterizzazione davvero scarsa. Sembrano personaggi vuoti. Da una parte questo difetto non è del tutto negativo perché così le lettrici potranno immaginare facilmente loro stesse nei panni della protagonista, mentre Christian potrà essere plasmato nella mente nella maniera che ognuno preferisce, adattandolo al proprio ideale di perfezione.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Editing e traduzione mi sono sembrati entrambi curati e non ho trovato refusi.

voto:


Acquisto consigliato? Se amate i romanzi rosa e gli stereotipi non vi fanno storcere il naso certamente potreste trovare in questo una lettura avvincente. Se poi non siete particolarmente esperte dal punto di vista sessuale potreste trovarlo anche audace. In generale trovo che non abbia una trama brillante e che non eccelle in trasgressività. Però leggerlo non pesa, scorre via bene e la curiosità di scoprire cosa ha in serbo l'autrice per i sequel c'è. Spero in un miglioramento.