Visualizzazione post con etichetta R.J. Palacio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta R.J. Palacio. Mostra tutti i post

venerdì 18 novembre 2016

Recensione: IL LIBRO DI CHRISTOPHER - R.J. Palacio

La mia recensione su "Il libro di Christopher " di R.J. Palacio.



Titolo: Il libro di Christopher
Serie: A Wonder Story, vol. 3
Autrice: R.J. Palacio
Traduzione: A. Orcese
Editore: Giunti Junior
Data di pubblicazione: 12 Gennaio 2016
Pagine: 128
Prezzo: 10,00

Sinossi: Christopher è l'amico di sempre di Auggie. Sono nati nello stesso ospedale e da quel momento sono state sempre insieme. E solo a quattro anni, vedendo la reazione di altri bambini ai giardinetti, Christoper si è reso conto per la prima volta della "diversità" di Auggie. In questo libro si racconta la storia di Wonder dal suo punto di vista. Christopher, dato che si è trasferito proprio l'anno in cui si svolgono gli eventi del romanzo, ha perso un po' i contatti con l'amico. Un giorno la madre gli dice che è morta Daisy, la cagnetta di Auggie, e lo sollecita a telefonargli. Ma lui non ne ha voglia, anzi è un po'infastidito; segretamente è un po' geloso delle attenzioni che la madre ha sempre dedicato ad Isabel, la madre di Auggie. E quando la madre si dimentica di venire a prenderlo a scuola è convito che sia andata da lei. Arriva invece il padre: la madre ha avuto un incidente. Christopher non sta vivendo un momento felice, i genitori si sono separati, a scuola è preso di mira da un bullo e i suoi voti non sono un granché. Nel momento di maggiore difficoltà sarà l'amico Auggie a salvarlo dall'imminente compito in classe di matematica. è sempre stato l'unico capace di spiegargli un intero argomento in un pomeriggio. A questo servono gli amici: essere presente nel momento del bisogno. E Christopher saprà anche come comportarsi quando tre membri della band musicale di cui fa parte gli chiedono di abbandonare il quinto compagno, meno dotato in musica.


La mia opinione: Per me è un piacere leggere spin-off dal mondo di Wonder, e anche questo terzo libro della serie, “Il libro di Christopher”, (questa volta narrato appunto da Christopher, il primo e migliore amico di Auggie, che lo conosce da quando erano piccolissimi) non è meno interessante del precedente. Qualcuno sicuramente dirà che non è necessario fare un nuovo libro per ogni personaggio di questa storia, che il primo libro "Wonder" era già perfetto così com'era senza il bisogno di aggiungere altro. E' vero, ma per quanto mi sia piaciuto "Wonder" trovo comunque pertinente ogni altra aggiunta alla storia principale e non mi dispiace affatto leggere questi spin-off.
"Il libro di Christopher" è scorrevolissimo, si legge in breve tempo e personalmente mi è piaciuto molto. A distanza di un anno dai primi due libri devo ammettere che non mi ricordavo bene di Christopher e del ruolo che aveva nella storia principale, mi è tornato alla memoria solo dopo che è un personaggio secondario in "Wonder", ci sono dei cenni su di lui ma non ha un ruolo chiave, però è comunque importante per la vita di Auggie perché fa parte del suo passato e si conoscono da sempre. Come negli altri libri anche questo racchiude insegnamenti di vita importanti e nonostante io abbia passato da un bel po' l'età di target per questi libri non importa, non vedo comunque l'ora di leggere il prossimo (ebbene sì... è uscito da un poco) narrato dal punto di vista di un altro personaggio ancora, e sarà sempre uno spin-off ovviamente.
Consigliato a lettori di tutte le età!



voto:

martedì 25 agosto 2015

Recensione: IL LIBRO DI JULIAN - R.J. Palacio

La mia recensione su "Il libro di Julian" di R.J. Palacio.



Titolo: Il libro di Julian
Serie: A Wonder Story, vol. 2
Autrice: R.J. Palacio
Traduzione: A. Orcese
Editore: Giunti Junior
Data di pubblicazione: 20 Maggio 2015
Pagine: 128
Prezzo: 7,90

Sinossi: Julian non si capacita di come siano andate le cose nell'ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova ad essere escluso dai compagni e costretto a cambiare scuola. Solo per aver fatto delle battute! Ma lui ha sempre fatto dell'ironia, e tutti ridevano, prima! Appena arrivato in classe, Auggie, il nuovo compagno di scuola affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, lo aveva veramente turbato. Fin da piccolissimo, infatti, Julian aveva il terrore degli zombi e la faccia deforme di Auggie gli aveva fatto tornare gli incubi infantili. Era questo il vero motivo del suo accanimento. Era stato sospeso da scuola quando il preside aveva scoperto i bigliettini che Julian faceva trovare ad Auggie e al suo ex amico Jack e così non aveva potuto partecipare alla gita scolastica. Un provvedimento che i genitori non avevano mai accettato, accusando la scuola di aver sottovalutato la difficoltà della situazione che l'inserimento di Auggie in classe avrebbe comportato. Durante l'estate, però, Julian scopre una verità sconvolgente sulla sua nonna francese. Lei, ebrea, gli confessa che durante la guerra era stata salvata dallo "storpio" della classe, il "Tartaruga", come lo chiamavano tutti deridendolo. Solo pochi giorni prima di essere deportato egli stesso, perché non "perfetto", le aveva dato il suo primo bacio. Il suo nome era Julian...


La mia opinione: Se come me avete letto e apprezzato "Wonder" non potrete (e non dovete!) fare a meno di leggere anche "Il libro di Julian", perché è la parte mancante di "Wonder", ed è esattamente come la seconda metà della mela che rende il tutto davvero ma davvero completo. Mi era piaciuto "Wonder" perché, oltre all'assoluta originalità della storia, aveva il grandissimo pregio di narrare le vicende da punti di vista diversi dimostrando come ci siano tante versioni della stessa storia e che tutti i personaggi valgono la pena di essere raccontati perché nessuno di loro è perfetto e nei loro piccoli difetti riusciamo capirli meglio e ad apprezzarli. In questa rosa di personaggi ne mancava uno fondamentale, Julian, che in "Wonder" era stato il cattivo della situazione e ci eravamo creati questa idea proprio perché a lui non era stato dato modo di esprimere la sua versione dei fatti. Con "il libro di Julian" possiamo finalmente cercare di capire questo personaggio negativo e scopriremo cose di lui che non sono poi così male. L'autrice secondo me è stata assolutamente geniale a voler dare voce e a riscrivere nuovamente la storia da un ulteriore punto di vista (e non risulta per nulla pensante dover rileggere alcuni passaggi che già conosciamo, anzi è un piacere ritornare indietro nel tempo per affrontare nuovamente la storia da una visuale inedita!) perché oltre ad un delizioso intrattenimento (leggere questo libro è infatti gradevolissimo!) ci offre molteplici ed interessanti spunti di riflessione. Insomma... per me l'esperienza di lettura di questo libro è stata totalmente positiva e quando un libro lascia così soddisfatti è difficile anche riuscire ad argomentare su di esso, perché continuerei a ripetere gli stessi concetti all'infinito :-)
Consigliato a lettori di tutte le età!



voto:

lunedì 24 agosto 2015

Recensione: WONDER - R.J. Palacio

La mia recensione su "Wonder" di R.J. Palacio.



Titolo: Wonder
Autore: R.J. Palacio
Traduzione: A. Orcese
Editore: Giunti Junior
Data di pubblicazione: 7 Maggio 2013
Pagine: 288
Prezzo: 9,90

Sinossi: È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.


La mia opinione: Questo è un libro che probabilmente non avrei mai letto se la mia attenzione su di esso non fosse stata attirata da alcuni commenti sul web... e sono contenta di averlo letto perché tra i libri per ragazzi in commercio "Wonder" è sicuramente uno che spicca per contenuti originali e non solo. Il protagonista è un ragazzino con un gravissimo problema genetico che ha alterato tutti i suoi tratti somatici facciali rendendogli il viso deforme, i suoi lineamenti sono quindi completamente diversi da tutto ciò che siamo abituati a percepire come la "normalità". Ammetto che inizialmente il forte ascendente di questo libro sul lettore è dato dalla morbosa curiosità che si insinua nel voler entrare nella vita di questo ragazzino per "spiarne" la sua quotidianità. Forse è brutto da dire ma... la curiosità è tutto per un lettore e in questo non si rimane assolutamente delusi! La storia è narrata inizialmente in prima persona dallo stesso protagonista, una scrittura semplice e colloquiale ma capace di far capire in tutto e per tutto ogni stato d'animo, ogni difficoltà presente e passata, insomma... basta leggere pochi capitoli per ritrovarsi completamente assorti nella routine famigliare del protagonista. Ma non è tutto, perché l'innovazione di questo libro, la sua vera carta vincente, sta nel fatto che la narrazione non comprende un solo punto di vista, ma abbiamo la possibilità di vedere le cose anche dal punto di vista di altri personaggi. Ok... non è DAVVERO un'innovazione in campo narrativo, ma si tratta di un innovazione in questo particolare caso perché la storia di un disagio sociale come quello narrato nel libro è utile viverla da più punti di vista. In questo modo non solo capiamo il personaggio principale, ma anche le difficoltà delle persone che gli stanno attorno, le debolezze che a volte capitano a ognuno di loro. "Wonder" è un libro che appassiona e stupisce lettori di ogni età, anche se è più indicato come libro per ragazzi (sarebbe adattissimo a diventare libro per le scuole medie!) può davvero essere apprezzato anche dagli adulti.
L'unica parte che ho apprezzato di meno è stato il finale, troppo "americano" con quei lunghi discorsi e premiazioni di fine anno scolastico che inneggiano ad un buonismo assoluto che vedrei meglio in un film commedia. Per questo il mio voto è di 4 stelline, sarebbe stato perfetto con un finale più in linea con il resto del libro.



voto: