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giovedì 20 giugno 2019

Recensione: LA QUINTA STAGIONE - N.K Jemisin

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: La quinta stagione
Serie: La terra spezzata vol.1
Autrice: N.K. Jemisin
Editore: Mondadori
Traduttore: A. Mantovani
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2019
Pagine: 490
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Sinossi: L’Immoto è da sempre abituato alle catastrofi, alle terribili Quinte Stagioni che ne sconquassano periodicamente le viscere provocando sismi e sconvolgimenti climatici. Quelle Stagioni che gli orogeni sono in grado di prevedere, controllare, provocare. Per questo sono temuti e odiati più della lunga e fredda notte; per questo vengono perseguitati, nascosti, uccisi; o, se sono fortunati, sono presi fin da piccoli e messi sotto la tutela di un Custode, nel Fulcro, e costretti a usare il loro potere per il bene del mondo. È in questa terra spezzata che si trovano a vivere Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un unico destino.


La mia opinione: Un libro molto diverso e parecchio originale. Però le cose positive si fermano praticamente qua :-/
L’autrice ha deciso di unire il genere post apocalittico al fantasy, facendo un minestrone a mio parere eccessivo e difficile da gestire.
Il fantasy presente in questo libro è molto diverso da qualsiasi tipo di fantasy mai letto, i protagonisti hanno dei superpoteri cinetici che permettono di controllare l’energia sismica e alla fine tutta la storia gira intorno a questi superpoteri e come cosa l’ho trovata un po’ frustrante.
E’ una storia che in pratica gira su se stessa, inizia con un prologo interessante e dopo oltre 400 pagine ci si ritrova praticamente al punto di partenza.
L’autrice ha scelto di evitare sempre qualsiasi spiegone, sia sul world building che sui personaggi, ma in pratica tutta la storia si svolge su diversi piani temporali e con diversi POV solo e soltanto per far capire al lettore ciò che sta leggendo. Perché ci vogliono veramente parecchi capitoli prima di iniziare a capirci qualcosa. Con uno spiegone sarebbe bastato un solo capitolo, mentre così ci vuole un intero libro e arrivati sul finale la storia si interrompe bruscamente con un cliffhanger nel bel mezzo di un dialogo tra due personaggi. Assolutamente frustrante!!!!
Altra cosa che non mi è piaciuta: le scene d’azione. Sono il caos. Penso che neanche l’autrice stessa riusciva immaginare ciò che stava scrivendo mentre lo scriveva e come lettrice la mia mente mentre leggevo le scene d’azione (che si concentrano soprattutto nelle ultime 100 pagine) era un enorme punto interrogativo. Era talmente assurdo ciò che succedeva e così spiegato male che riuscirselo a figurare nella testa è una impresa molto ardua.
Come se non bastasse, sempre sul finale ci sono parecchie coincidenze fastidiose piazzate a tavolino (cosa che detesto).
I personaggi mi sono stati abbastanza indifferenti, perché hanno una personalità poco spiccata, e non sono riuscita a empatizzare con loro.
Detta così sembrerebbe che di questo libro non mi sia piaciuto niente, ma per fortuna non è così. Mi sono piaciute le ambientazioni molto cupe e molto tetre che caratterizzano lo scenario apocalittico proposto. Mi ha incuriosito molto la storia e fino alle ultime 100 pagine la lettura è stata più positiva che negativa.
L’originalità di questa storia ha davvero una marcia in più, ed è stato grazie a ciò che sono riuscita ad apprezzare il libro anche con i difetti sopra descritti, ma ciò non è di certo bastato per farmi amare questa lettura come auspicavo.
Le mie aspettative, viste le recensioni entusiastiche di altri lettori, erano molto alte e sono state soddisfatte soltanto per una minima parte. Per questo motivo, da questo punto di vista, ne sono rimasta delusa.
Secondo il mio giudizio questo è un fantasy originale e carino, ma niente di più. Ho letto sicuramente di meglio e mi fa strano pensare che sia stato premiato con un premio Hugo (sia questo libro che i libri successivi) perché non ci ho trovato nulla di tanto entusiasmante e penso che i libri successivi non li leggerò, perché anche se il mio voto in generale è positivo, non ho la curiosità di vedere come procederà la storia, dato che, originalità a parte, i risvolti li ho trovati banali.

Acquisto consigliato? Vista la moltitudine di recensioni entusiastiche che si strappano quasi i capelli dall'adorazione e che assicurano sia il migliore libro che abbiano mai letto consiglio a tutti di leggerlo (oltre a pensare che che io abbia acquistato una copia fallata), perché può davvero essere che io sia quella impazzita e non vorrei frenarvi dalla lettura del libro dell'anno e anche oltre. Quindi certo, leggertelo e fatevi la vostra opinione.

voto:



giovedì 9 giugno 2016

Recensione: DIARIO DI UN SOPRAVVISSUTO AGLI ZOMBIE - J.L. Bourne

La mia recensione al libro "Diario di un sopravvisuto agli zombie" di J.L. Bourne.

 
Titolo: Diario di un sopravvissuto agli zombie
Autore: J.L. Bourne
Traduzione: F. Pongiglione
Editore: Multiplayer.it
Pagine: 252
Data di Pubblicazione: Novembre 2012
Prezzo: 14,90

Sinossi: Il diario quotidiano della battaglia di un uomo per la sopravvivenza, contro le prove che il mondo dei non morti gli propone giornalmente. Una piaga sconosciuta dilaga sul pianeta. I morti risorgono e, come nuova specie dominante, reclamano la Terra. Imprigionato in una tragedia planetaria, toccano a lui decisioni fondamentali, scelte che faranno la definitiva e assoluta differenza tra la vita o l'eterna maledizione.


La mia opinione: Temo di non esagerare esordendo che per me questo libro è stato appassionante quanto leggere una lista della spesa. La storia riprende i soliti canoni del filone zombie, ovvero l'inizio del contagio con successivo scenario post-apocalittico in cui gli zombie prendono il sopravvento e i sopravvissuti sono pochi, quindi come trama centrale non è delle più originali, ma l'idea di scrivere sotto forma di diario poteva sicuramente essere un punto a suo favore. Di solito mi piacciono i romanzi "diaristici", li trovo molto intimi e adatti per legare il lettore al protagonista e a ciò che gli succede, ma a mio avviso in questo libro avviene l'esatto contrario, ovvero, la scrittura sotto forma di diario inibisce qualsiasi coinvolgimento nella storia. La scrittura di questo libro è infatti estremamente fredda e asettica, non traspare nessuna emozione, in primo luogo perché le emozioni sono quasi del tutto escluse dalla narrazione e spesso vi è solo un elenco degli avvenimenti della giornata e descrizioni tecniche, in secondo luogo perché anche le poche volte che il protagonista scrive sul diario ciò che prova il risultato è davvero scarso, le frasi che usa sono talmente asciutte che non trasmettono nulla.
Sono quindi rimasta molto delusa dalla lettura di questo libro perché mi aspettavo qualcosa di completamente diverso (la media alta delle votazioni e delle recensioni positive per me non si spiega... ma... de gustibus...) e purtroppo la mancata empatia che ho provato per il protagonista e lo stile di scrittura distaccato si è tradotto per me in un disinteresse per l'intera storia, con annessi moti di noia perpetua. E' possibile annoiarsi quando un libro è ricco di azione e i personaggi non stanno fermi un secondo perché sono in lotta per la sopravvivenza tra un gruppo di zombie e un altro? Sì è possibile! Perché in questo libro nel contempo mancano del tutto la suspense e le emozioni di qualunque tipo, come ad esempio la paura, che sarebbe stata utile in un genere narrativo come questo. Inutile dire che nonostante il libro abbia due seguiti io non li leggerò.


voto:


mercoledì 19 settembre 2012

Recensione: LA COLONIA SOMMERSA

Recensione del libro "La colonia sommersa" di Kat Falls.


Titolo: La colonia sommersa
Serie: Dark Life, vol. 1
AutriceKat Falls
Traduzione: Marco Astolfi
Editore: Fazi (Lain)
Data di pubblicazione: 7 Settembre 2012
Pagine: 285
Prezzo: 9,90

Sinossi: Un romanzo ambientato in un universo post-apocalittico in cui, a causa del riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della superficie terrestre. A seguito di questa catastrofe ecologica l’intero genere umano è posto di fronte alla scelta di disputarsi il poco spazio rimasto a disposizione, o spostarsi negli sconfinati abissi oceanici.
In questo universo acquatico le abitazioni hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono sterminate coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare sott’acqua e nuotano fasciati in avveniristiche tute idrorepellenti, spostandosi a bordo di rapide vetture. È qui, tra le profondità oceaniche, che Ty Towson è nato e cresciuto, ma quando incontrerà Gemma, una ragazza che viene dal mondo emerso in cerca di suo fratello scomparso in mare, la sua vita diventerà improvvisamente più complicata. Insieme, Ty e Gemma dovranno affrontare pericolose creature e avventurarsi in remote città lungo frontiere sommerse. Più scenderanno tra i fondali più scopriranno oscuri segreti che nemmeno il mare riuscirà a nascondere.


La mia opinione: "La colonia sommersa" è un romanzo post-apocalittico dall'ambientazione marina dalle grandi potenzialità. Bisogna stare attenti alle definizioni, perché varie volte il libro è stato definito anche come un "distopico", anche se in realtà basta leggerlo per capire che non vi è nulla di distopico. Ma, a parte questo, il problema principale che ho riscontrato fin da subito è che l'autrice non ci spiega nulla di questo nuovo mondo, non introduce il lettore gradualmente, ma lo fa entrare nella storia all'improvviso, dando per scontato che conosca già le dinamiche principali. Mi piacciono i romanzi post-apocalittici, ho letto molte storie di questo tipo (anche se non ambientate in fondo al mare), e di solito delle spiegazioni esaurienti riguardo a ciò che è accaduto ci sono sempre (magari non immediatamente a inizio libro, ma ci sono). Qui il lettore si deve invece accontentare di piccole spiegazioni qua e là sparpagliate lungo la storia che però non forniscono mai un quadro globale esaustivo. La narrazione è veloce, sicuramente non annoia, ma risulta un po' sbrigativa, basti pensare che tutta la vicenda si sviluppa in un arco temporale di soli due giorni in cui succede davvero di tutto, ma mai, a mio parere, qualcosa di davvero coinvolgente.
Le prime 200 pagine non mi hanno per niente soddisfatta. Mi aspettavo un romanzo adatto ad una fascia di lettori Young Adult, ma invece ho trovato personaggi abbozzati, dialoghi fin troppo semplici e comportamenti molto puerili. Le azioni si svolgono in maniera cinematografica, ho trovato qualche difficoltà a seguirle nero su bianco. Sicuramente una storia adatta ad essere rappresentata in un film (o in un cartone animato) ma con parecchie lacune a livello narrativo. Anche le descrizioni di questo mondo marino (dei mezzi di locomozione, delle infrastrutture subacquee, delle abitazioni, dell'attrezzatura e del vestiario) le ho trovate carenti, ho fatto fatica a figurarmele nella mente, così come ho fatto fatica a immaginare le scene di azione.
Nell'ultima parte del libro la storia si risolleva un po' con un alcuni colpi di scena inaspettati, degli intrecci validi e ben congegnati che portano ad un buon finale. Un miglioramento rispetto a ciò che mi aspettavo all'inizio, ma non ancora abbastanza da permettermi di apprezzare il romanzo come mi sarebbe piaciuto. "La colonia sommersa" non è un romanzo da bocciare perché possiede al suo interno degli spunti molto validi, ma non è riuscito a conquistarmi.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana è bellissima, meglio dell'originale. 
La cover originale è infatti questa:
Certamente non brutta, anzi, piuttosto carina, ma la versione italiana ha una marcia in più.

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è molto semplice, elementare, scorrevole, ma al tempo stesso ci sono alcuni punti in cui le scene risultano confuse. Intendiamoci, è sempre chiaro cosa accade a grandi linee, ma nel particolare, nel dettaglio, ho fatto fatica a seguirle. Inoltre l'ho trovato parecchio carente a livello descrittivo.

Idee alla base della storia: Le idee di base della trama erano ottime: la tematica post-apocalittica, l'ambientazione subacquea originale... ma a mio avviso sono state sfruttate male. Non basta avere delle ottime idee per creare un ottimo romanzo, secondo me ci vuole talento nel saperle concretizzare e nel renderle accattivanti agli occhi del lettore. Il mondo ricreato in questo romanzo purtroppo non è stato in grado di affascinarmi, così come la storia non mi ha appassionata.

Caratterizzazione dei personaggi: La caratterizzazione dei personaggi è piuttosto piatta, non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno di loro; in generale risultano abbozzati. Ho letto romanzi per ragazzi con caratterizzazioni molto migliori di questa.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: C'è qualche piccolo errore qua e là (tipo un accento di troppo, un pronome relativo "che" dimenticato, o un Flexiglas, ripetuto sempre con la F, ma che all'improvviso dopo più 200 pagine diventa Plexiglas con la P) ma niente di grave e niente che ne pregiudichi la lettura.

voto:



Acquisto consigliato? Lo consiglio principalmente a lettori molto giovani, che potranno apprezzare l'ambientazione anche se poco esaustiva e che potranno apprezzare la trama semplice e i personaggi non proprio approfonditi. Personalmente invece rimango in attesa di visionare in futuro l'adattamento cinematografico che ne verrà tratto, e che secondo me saprà rendere molto meglio della versione scritta.

mercoledì 9 maggio 2012

Recensione: FLASHBACK

Ecco la mia recensione al libro "Flashback" di Dan Simmons.


Titolo: Flashback
Autore: Dan Simmons
Traduzione: Gabriele Giorgi
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 586
Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012
Prezzo: 9,90

Sinossi: Gli Stati Uniti sono vicini al collasso totale, ma gran parte della popolazione non se ne preoccupa: sono tutti dipendenti da flashback, un farmaco che permette di rivivere i momenti migliori della propria vita. Dopo che la moglie dell’ex-detective Nick è morta in un incidente d’auto, lui ha iniziato ad assumere flashback per stare con lei; ma nel frattempo ha perso il lavoro, il figlio adolescente, e la vita che aveva prima. Nick sembrerebbe perduto, ma sa fare ancora bene il suo lavoro di poliziotto, così viene assunto per indagare sull’omicidio del figlio di un alto consigliere governativo. Ed è lui l’unico uomo in grado di cambiare il corso di un’intera nazione che si sta allontanando dal futuro per vivere nel passato.

La mia opinione: Immaginate un futuro non troppo lontano, tra vent'anni circa. Immaginate adesso il presente attuale, con la crisi economica, la disoccupazione dilagante, il malcontento crescente della popolazione. Ecco, vi sembrerebbe strano immaginare che tra vent'anni tutto questo NON sarà migliorato? Che la crisi, che NON sarà affatto passeggera come vogliono farci credere, continuerà a peggiorare? E che tutto questo porterà inevitabilmente ad una crisi globale di vasta portata in cui i paesi più pericolosi entreranno in campo con le loro armi nucleari e scoppieranno delle guerre per il territorio? Che le culture invece di progredire e civilizzarsi torneranno a livelli da medioevo? Che l'Unione Europea non esisterà più, come gli stessi Stati Uniti, che verranno invasi e scissi in tante parti? Lo scenario catastrofista descritto da Dan Simmons in questo libro non è affatto strano, ma talmente REALE da mettere i brividi!
Pensate adesso ad una droga, capace di rivivere qualsiasi momento del passato di una persona, inclusi tutti i dettagli che la mente umana non riuscirebbe più a ricordare. Non credete che voi, persone nate prima della crisi quando ancora il mondo sembrava felice ed in crescita, vorreste farne uso per sfuggire alla realtà e rifugiarvi nei vostri ricordi migliori?
Nel prossimo futuro ricreato da Simmons il 90% degli americani sopravvissuti sono disoccupati e drogati di Flashback, proprio perché la loro vita è talmente triste e vuota che è più facile guardare al passato piuttosto che al presente. Non c'è nessun barlume di speranza nell'esistenza di queste persone. E tra le nuove generazioni, quelle nate quando tutto era già cambiato, vige solo uno spietato cinismo, violenza e inciviltà. Coloro i quali non hanno ricordi felici da flashare, non hanno altra scelta che CREARSI dei ricordi. Da qui la nascita delle flash-gang, gruppi di ragazzini spietati e privi di scrupoli che si aggirano armati per le strade delle città, a caccia di ragazze da stuprare in gruppo, o di qualcuno da uccidere, in modo da poter intrappolare quei ricordi nelle loro menti e poterle rivivere tramite Flashback per divertimento.
E' in questo contesto, tramite una scrittura in terza persona che intramezza i punti di vista a capitoli alternati, a svilupparsi la storia di Nick (ex detective, drogato di Flashback, la cui moglie è morta 5 anni prima), quella di Val (il figlio sedicenne di Nick, adolescente privo di valori e membro di una flash-gang) e quella di Leonard (nonno materno di Val, ex professore di lettere, un uomo di 74 anni che ancora non riesce a realizzare che il mondo sia finito così in basso). Nick verrà ingaggiato da un importante leader giapponese a riaprire il caso sull'omicidio del figlio, caso al quale lui stesso aveva indagato 5 anni prima, senza venire a capo di nessuna soluzione. Sembra folle riaprire un caso senza avere nuove prove, ma Nick accetta, accecato dalla promessa di una cospicua ricompensa in denaro, che potrà dilapidare in Flashback, per rivivere il suo passato insieme alla deceduta moglie. Ma nel frattempo il figlio Val si mette nei guai, il nonno Leonard che aveva in custodia il ragazzo cerca di trovare una scappatoia per salvare lui e il nipote e Nick scopre una pista tutta nuova che vedrebbe implicata nell'ingarbugliata faccenda anche l'amata moglie. Le loro vite si intrecceranno per un ultima volta (o forse non ultima) e niente sarà più lo stesso.
La lettura di questo libro è stata a dir poco ipnotica e avvincente. La trama è incredibilmente corposa e nell'arco temporale di sole due settimane (narrate in quasi 600 pagine) succederà di tutto! Ho amato lo stile di scrittura ricco di particolari, che descrive minuziosamente luoghi, azioni e personaggi, ma lo fa in modo talmente spontaneo e lineare che non crea nessun tipo di pesantezza. Certo non è un libro semplice da fagocitare, e richiede una certa concentrazione mentale per potersi calare a 360° nella storia, che, già dall'ambientazione è abbastanza complicata, ma i cui risvolti sono particolarmente vasti. Non è una lettura da spiaggia. Ma se saprete apprezzare lo sconfinato lavoro dell'autore nel ricreare tutti questi particolari e intrecci narrativi, sarà un libro che non dimenticherete tanto facilmente. Io l'ho amato! C'è voluta un'intera settimana a leggerlo senza fretta, cercando il più possibile di assaporarlo in ogni sua sfumatura. E, dato che sono qui a parlarne in toni entusiastici, credo proprio di esserci riuscita! "Flashback" è un romanzo ricco di azione, momenti di suspence, colpi di scena, dove niente è posizionato a caso. Tutte le informazioni che l'autore elargisce generosamente, anche quelle che inizialmente potranno sembrare in eccesso, avranno una spiegazione e un concatenamento importante nella narrazione. La seconda metà del libro vi farà rimanere con il fiato sospeso, e il finale sarà sconcertante, di quelli che non saprete se crederci o no.
Ma "Flashback" non è solo un romanzo con una trama completamente riuscita e ben congegnata. L'autore ha deciso di dare ampio spazio anche alla politica e non mancheranno collegamenti con alcune opere shakespeariane (che purtroppo, essendo io ignorante in materia, sono l'unica parte che non sono riuscita a capire). La politica ha davvero molta importanza ai fini del libro, non solo per quanto riguarda la fanta-politica, ricreata benissimo, ma ci saranno moltissimi rimandi alla politica attuale dei nostri anni, perché saranno le scelte del nostro presente a influenzare il futuro tra vent'anni. Secondo l'autore le scelte sono già state ampiamente fatte e il destino è praticamente segnato, nel scrivere questo libro ha messo in chiaro le sue personali idee politiche (anche se esposte dalla bocca dei suoi personaggi è evidente che è lui stesso a pensarla così), cosa che sicuramente non tutti apprezzeranno. Traspare infatti la tendenza repubblicana dell'autore, che condanna le scelte democratiche dell'attuale presidente Barack Obama, e sostiene che le sue scelte faranno affondare ancora di più la crisi americana. Presa di mira sarà la riforma sanitaria, la crescente disoccupazione, il disarmo nazionale, e anche misure ecologiste delle pale eoliche avranno le loro ampie critiche. Ma senza dubbio, lo spauracchio maggiore dell'autore sono le nazioni straniere, quali il Giappone, il Messico, e soprattutto gli stati islamici. Adesso, non voglio stare a fare disquisizioni politiche in merito alle idee dell'autore, io non mi schiero da nessuna parte, non mi interessa né la destra né la sinistra, per me tutte le scelte politiche fanno schifo, però, da neutrale quale sono devo dire che ho letto con interesse  l'argomentazione politica del libro: è ben amalgamata con la storia. Ho trovato così convincenti le ripercussioni descritte che mentre leggevo mi è venuta la pelle d'oca; è uno scenario talmente reale da darmi l'impressione di dare un'occhiata al futuro che verrà, ne sono rimasta molto scossa. Un libro che ha saputo stupirmi, appassionarmi... terrorizzarmi! Lo promuovo a pieni voti!

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana è bellissima!!!! Amo i colori cupi, lo scorcio dei grattacieli americani, la nube scura che incombe. Anche il font usato per il titolo del libro e il nome dell'autore è ottimo!
Vi mostro la cover americana:
Secondo me la versione ITA è migliore!!!!

Stile di scrittura: Molto particolareggiata, dal ritmo omogeneo e lineare, non annoia nonostante la tendenza a descrivere anche fin troppo. A me è piaciuta molto, l'ho trovata adatta ai contenuti del libro, perché un tipo di scrittura troppo scorrevole e semplice non sarebbe stata indicata a descrivere una storia così complessa!

Idee alla base della storia: Eccezionali! Mi è piaciuta tantissima l'ambientazione e il contesto in cui nasce il romanzo, per non parlare dell'idea della droga Flashback, scelta più azzeccata e adatta al clima pessimistico e catastrofista del libro non poteva esserci!!!

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati ottimamente. L'autore da ampio respiro ai loro pensieri ed emozioni, durante la lettura si riesce a recepirli credibili e reali. Il personaggio meglio riuscito tra tutti è l'adolescente Val, un personaggio a volte contraddittorio, proprio perché nel suo intimo si agitano diversi stati d'animo, che neanche lui riesce bene a capire. Lui è l'emblema dell'adolescente del futuro, nato in un mondo già alla rovina, cresciuto senza troppi valori, che non riesce a provare veri sentimenti per gli altri esseri umani, che non riesce a sentire la vita scorrere negli altri, ma a cui importa solo di sé stesso. Ma simultaneamente si recepisce in lui anche dell'altro. Nei momenti di debolezza traspare l'animo di un bravo ragazzo, quello che sarebbe stato se fosse nato in un'altra epoca, in un altro contesto culturale.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Ho notato solo un paio di piccoli refusi, ma niente di grave.



voto:



Acquisto consigliato? Sì, se gli scorci futuristici e catastrofistici vi affascino questo è il libro che fa per voi. Tendenzialmente (vista la molta azione e gli argomenti trattati) è rivolto soprattutto a lettori uomini, ma non escludo che possa piacere anche alle donne, proprio come è piaciuto a me! Da preferire se non avete palesi avversioni verso le idee repubblicane, altrimenti questo potrebbe condizionare il vostro giudizio. Il libro conta quasi 600 pagine ed è una lettura impegnativa, quindi da intrapprendere solo se predisposti ad una full immersion senza fretta di arrivare alla fine.

mercoledì 9 novembre 2011

commenti ai libri: WARM BODIES

Recensione del libro "Warm Bodies" di Isaac Marion

Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Traduzione: Tiziano Lo Porto
Casa editrice: Fazi (collana Lain)
Pagine: 270
Prezzo: 14,50 euro
Data pubblicazione: 28 Ottobre 2011


Sinossi: R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili… Divertente, dark, forte di una scrittura acuminata e intelligente, Warm Bodies esplora cosa accade quando il freddo cuore di uno zombie viene tentato dal calore dell'amore umano.

Commento: "Warm Bodies" è un libro sugli zombie decisamente atipico. Qui, la figura degli zombie è completamente diversa da come siamo soliti immaginare e da come siamo stati abituati a recepire grazie ai libri e ai film che trattano l'argomento. E forse, per riuscire ad entrare in sintonia con la storia, lo scoglio più duro da superare è proprio quello di liberare la mente da tutte le nozioni su di loro fin'ora apprese e ricominciare da zero senza pregiudizi e preconcetti. Perché R, il protagonista di questa storia, è un ragazzo zombie capace di pensare e incredibilmente capace anche di provare sentimenti. All'inizio ne sono rimasta spiazata e mi sono detta "Ma come!?!? Non è così che sono gli zombie". Ma poi, ripensandoci, perché non dovrebbe essere possibile? Perché è facile credere che i vampiri abbiano sentimenti e gli zombie no? Pure i vampiri sono morti, eppure ormai nell'immaginario collettivo si è sviluppata la convinzione che loro possono pensare e amare proprio come noi. E allora, con qualche piccolo sforzo, ecco che sono riuscita a immergermi totalmente in questo romanzo.
La storia è ben scritta, ci sono paragrafi introspettivi ma anche parecchia azione che mi ha regalato momenti di pathos intenso e non mi ha dato mai occasione di annoiarmi. Il protagonista l'ho trovato adorabile. Simpatico, ingenuo, sembra quasi fragile e indifeso (anche se in realtà non lo è) e verrebbe voglia di accarezzarlo come un cucciolo :-) E' attraverso i suoi pensieri che la storia prende vita ed è attraverso di lui che si fa la conoscenza ravvicinata con gli altri zombie e si impara a conoscere il loro mondo. Che dire... è stata un'esperienza singolare e... molto interessante! E mi è piaciuta anche molto l'ambientazione del romanzo: uno scenario grigio e post apocalittico, dove tutte le città appaiono semi-distrutte e dove gli umani per sopravvivere devo arrangiarsi ad abitare negli stadi (trasformati in vere e proprie mini città), uniche strutture che offrono protezione e riparo. Data la storia originale e dato lo scenario catastrofico, non sono per niente sorpresa che ne stiano traendo un film! Le 270 pagine del libro scorrono veloci (io le ho terminate in soli due giorni) e arrivati alla fine ne avrei volute di più. Chissà, magari nei prossimi anni uscirà un seguito? Io lo spero perché mi sono affezionata al personaggio di R e poi sono curiosa di saperne di più sulle situazioni rimaste in sospeso. Il finale infatti è stata la parte che mi ha soddisfatta di meno. L'ho trovato troppo idealista e astratto, con tanti buoni propositi, tante buone intenzioni, ma troppa poca sostanza. Peccato, perché la storia in generale mi è piaciuta molto!

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Ammetto che appena ho visto la cover ne sono rimasta un po' delusa, perché me l'aspettavo fedele al libro originale, ovvero, l'avrei voluta così:
Leggendo il libro comunque ho capito che la copertina italiana scelta dalla Fazi rappresenta in realtà moltissimo i contenuti del libro, molto di più che l'originale. Certo, probabilmente la cover italiana attae molto meno le lettrici femminili, ma allo stesso tempo credo che attragga molto di più i lettori maschili. La riprova a questa mia teoria l'ho avuta appena ho iniziato a leggere il libro. Il mio ragazzo ha intravisto la cover e mi ha subito chiesto che libro fosse e se glielo davo da leggere dopo averlo terminato. Di solito gli altri libri che leggo passanno inosservati, questo invece l'ha notato subito!

Stile di scrittura: Scorrevole e a tratti deliziosamente ironica, senza mai perdere credibilità. Ci sono alcuni passaggi però, quando R sogna, che risultano un po' confusi. In quei passaggi avrei preferito una chiarezza maggiore di quello che accadeva.

Idee alla base della storia: Le idee sono molto originali e decisamente fuori da ogni schema!!! Se volete leggere qualcosa di davvero diverso, questo lo è!!!!

Caratterizzazione dei personaggi: i personaggi sono caratterizzati abbastanza bene e ho trovato piuttosto facile entrare in sintonia con loro e prenderli in simpatia. Mi è piaciuto soprattutto il protagonista, ma anche Julie, la sua amica Nora, e lo zombie M non sono niente male!!!!

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto bene, la traduzione sembra ottima, ho notato 2 refusi, ma niente di grave.

voto:

Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio sia alle ragazze (non fatevi scoraggiare dalla cover!) che ai ragazzi. Questi ultimi potranno tirare un sospiro di sollievo dato che la variante romance c'è ma è poco marcata. Quindi... niente frasi sdolcinate che fanno venire il diabete!!! :-) E poi c'è anche una giusta dose di azione a bilanciare il tutto! Consigliata la lettura anche a tutti coloro che cercano un libro YA diverso (molto!) dai soliti.