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venerdì 12 luglio 2019

Recensione: LA STORIA DI CHRISTINE - Elizabeth Von Arnim

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: La storia di Christine
Autrice: Elizabeth Von Arnim
Editore: Bollati Boringhieri
Traduttore: S. Garavelli
Data di pubblicazione: 30 Maggio 2019 (prima edizione italiana 2009)
Pagine: 148
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Sinossi: Berlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata di Elizabeth von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.


La mia opinione: E’ una storia epistolare a senso unico, dove il lettore può leggere le lettere che una figlia scrive alla madre. La ragazza protagonista (ovvero Christine) è una giovane talentuosa, piena di vita e carica di speranze, che va a scontrarsi con una realtà di cui ignorava l’esistenza.
La storia si compone lettera dopo lettera, in maniera lenta ma inesorabile e anche se la scrittura il più delle volte è vivace si riesce comunque a percepire un senso crescente di apprensione.
L’unica cosa che non ho apprezzato è che fin dall’inizio del libro il lettore saprà come andrà a finire.
Io non ve lo dico, il finale è già scritto nel prologo e questo toglie la sorpresa, forse sarebbe stato meglio saltare il prologo e leggerlo alla fine (io vi consiglio di fare così!!!!) io non non sapevo e l’ho letto, ma ciò nonostante sono rimasta comunque colpita e impressionata da questo libro.
E’ un romanzo davvero amaro, non mi aspettavo dalla Von Arnim un romanzo dai toni così cupi, perché di solito scrive commedie intelligenti ma leggere, e solo successivamente ho appreso che si tratta di un episodio accaduto veramente nella vita dell’autrice. Anche se in questo libro vi sono elementi romanzati, la storia di base è realmente accaduta e ammetto di esserne rimasta quasi sconvolta, dato che è una di quelle storie che sembra impossibile che sia potute succedere davvero.

Consigliato? A me è piaciuto moltissimo, quindi sì! Tra l'altro fino ai primi di Agosto questo libro sarà scontatissimo negli store, a causa di un prezzo speciale temporaneo. Io comunque vi consiglio ardentemente di iniziare a leggere saltando il prologo, per poi andarlo a leggere alla fine.

voto:



venerdì 19 maggio 2017

Recensione: UN INCANTEVOLE APRILE - Elizabeth Von Arnim

La mia recensione su "Un incantevole Aprile" di Elizabeth Von Arnim.


Titolo: Un incantevole Aprile
Autrice: Elizabeth Von Arnim
Traduzione: L. Balacco
Editore: Bollati Boringhieri
Data di pubblicazione: Settembre 1993
Pagine: 240
Prezzo: 17,00

Sinossi: In un club della Londra anni Venti due signore inglesi scoprono di essere accomunate da una vita amorosa insoddisfacente, molto diversa da quella che avevano sognato il giorno del matrimonio. Mrs Wilkins, timida e repressa, è sposata con un avvocato ambizioso che «lodava la parsimonia tranne quando si trattava del cibo che finiva nel suo piatto»; Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa, è sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re: per una donna come lei, una cosa davvero sconveniente. Insieme decidono di rispondere a un annuncio per l'affitto di un castello a San Salvatore, piccola cittadina della Liguria, per tutto il mese di aprile. A loro si uniscono Mrs Fisher, un'anziana signora che incarna appieno la morale vittoriana nel portamento, nelle amicizie e nella rigida etichetta che esige sia rispettata, e Lady Caroline, giovane ereditiera di una bellezza sopraffina in cerca di requie dalla vita mondana e dagli innumerevoli spasimanti. Le quattro donne, che si conoscono a malapena, si lasciano così alle spalle la grigia e piovosa Inghilterra per godersi un mese di vacanza in Italia. Immergendosi nel calore della primavera italiana e nella bellezza placida del luogo, avvolte nei profumi dei glicini e dei narcisi che aiutano a mettersi a nudo, le signore imparano ad apprezzarsi, mentre ognuna, a turno, sboccia e ringiovanisce, riscoprendo l'amore e l'amicizia, ritrovando la speranza.


La mia opinione: Una commedia inglese davvero molto carina e piacevole. I contenuti sono leggeri e il finale, come tutte le commedie, immancabilmente happy, ma non mancano sorprese durante la lettura.
Mi è piaciuto lo stile di scrittura dell'autrice perché riesce a ricreare le scene con descrizioni molto vivide, sia degli ambienti, che degli stati d'animo, che di ciò che accade. Inoltre, nonostante le tematiche siano leggere, non mancano situazioni serie e riflessive, dove le quattro protagoniste, fuggite consapevolmente (o inconsapevolmente per qualcuna) dal grigiore delle loro vite sono alla ricerca di una svolta, di ritrovare la serenità. Quindi si può benissimo dire che oltre a una commedia sia anche un romanzo esistenziale. Ma non mancano le situazioni sottilmente umoristiche e i divertenti equivoci che sdrammatizzano il tutto. A me è piaciuta in particolare la parte centrale del libro, quando le donne ritrovandosi da poco nella nuova casa vacanza, ancora ancorate alle abitudini inglesi, vogliono cercare di prevaricare le altre e di accaparrarsi gli spazi migliori, finendo poi per far nascere incomprensioni e buffe rivalse. Quel punto del libro l'ho proprio adorato!
Un'ottima lettura d'evasione se si cerca qualcosa di spensierato e intelligente.



voto: