martedì 5 luglio 2011

commenti ai libri: POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFE' DI WHISTLE STOP

"POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFE' DI WHISTLE STOP" di Fannie Flagg

Editore: Rizzoli (ma esistono anche edizioni Bompiani e Sonzogno)
Prima edizione italiana:1992
Pagine: 361

Sinossi: Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c'è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffé aperto in un'isolata località dell'Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.

Commento: Una storia che ho trovato veramente deliziosa: mi è piaciuta tantissimo! Narra un'america che viaggiava con i treni e che amava radunarsi nei piccoli caffè a gustare pranzi cucinati con amore e dai prezzi talmente bassi da sembrare irrisori. Un'america negli anni della recessione, con tanta povertà, ma con tanta voglia di vivere. Un'america fatta di amicizie e affetti sinceri e di solidarietà. Un'america che ormai non esiste più, perché spazzata via dal progresso, dalle multinazionali e dalla ricchezza delle grandi città. "Eravamo felici e non lo sapevamo". E' così che definisce quegli anni l'ormai ottantasettenne Ninny Threadgoode, che al caffè di Whistle Stop ci ha passato tutta la sua giovinezza e oltre. La storia di questo libro si snoda tra i ricordi di questa vecchia signora e la narrazione del passato e del presente di un narratore in terza persona onniscente che ci regala dei momenti magici e ci fa conoscere dei personaggi indimenticabili come la temeraria Idgie e la dolce Ruth (le proprietarie del caffè); la materna Sipsey e la generosa Onzell (le cuoche); Big George, il figlio adottivo di Sipsey; Smockey il vagabondo e Stump, il figlio senza un braccio di Ruth. Personaggi talmente reali che sembra di conoscerli da sempre e che entrano nel cuore. Certo, la storia è intrisa di nostalgia, ma al suo interno si trova anche tanta ironia e felicità, non è affatto scritta con l'obiettivo di strappare lacrime al lettore, e questa è una caratteristica che apprezzo molto in questo genere di romanzi. E' il primo libro che leggo di Fannie Flagg, ma di certo non sarà l'ultimo.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Carina ed essenziale. Il suo aspetto un po' retrò calza alla perfezione con la storia

Stile di scrittura: Molto piacevole e scorrevole, con un linguaggio adeguato e ricco. Sembra proprio di avere a che fare con una scrittrice di livello superiore.

Idee alla base della storia: Originali e ben sviluppate. Ottima l'idea di alternare capitoli brevi tra il presente e il passato, i ricordi di Ninny, e le vicende realmente accadute e narrate da un narratore onniscente.

Caratterizzazione dei personaggi: Perfetta! I personaggi sono talmente verosimili e multisfaccettati che sembrano persone in carne ed ossa. Durante la lettura ci si affeziona a loro come se li si conoscesse da sempre. Sono proprio questi i personaggi di cui amo leggere nei romanzi, per fortuna che ogni tanto, anche se capita di rado, si riescono a trovare libri che li ospitano!

Editing e traduzione: Non ho notato refusi e la traduzione mi pare ottima.

voto:

Acquisto consigliato? Assolutamente sì! E' un libro che non può mancare nella libreria di ogni casa.

2 commenti:

  1. cercavo in internet qualcosa che mi convincesse a leggerlo, e direi che l'analisi mi ha stuzzicato. e sia, me lo regalerò per natale. Gracias!

    RispondiElimina
  2. Sia questo libro di Fannie Flagg che "Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina" sono nella mia wishlist da troppo tempo, ma mi sono ripromessa di non acquistare nuovi libri prima di averne letti un po' di quelli che ho già >_<

    RispondiElimina