domenica 21 luglio 2019

Un anno di libri #5 - Giga Wrap UP! opinioni su tantissimi libri

Ciao Booklovers,
a grande richiesta torna un episodio della rubrica "Un anno di libri"
Dove vi torno a parlare delle mie letture del passato, di tutti i libri che ho letto in un anno:👇


venerdì 12 luglio 2019

Recensione: LA STORIA DI CHRISTINE - Elizabeth Von Arnim

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: La storia di Christine
Autrice: Elizabeth Von Arnim
Editore: Bollati Boringhieri
Traduttore: S. Garavelli
Data di pubblicazione: 30 Maggio 2019 (prima edizione italiana 2009)
Pagine: 148
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Sinossi: Berlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata di Elizabeth von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.


La mia opinione: E’ una storia epistolare a senso unico, dove il lettore può leggere le lettere che una figlia scrive alla madre. La ragazza protagonista (ovvero Christine) è una giovane talentuosa, piena di vita e carica di speranze, che va a scontrarsi con una realtà di cui ignorava l’esistenza.
La storia si compone lettera dopo lettera, in maniera lenta ma inesorabile e anche se la scrittura il più delle volte è vivace si riesce comunque a percepire un senso crescente di apprensione.
L’unica cosa che non ho apprezzato è che fin dall’inizio del libro il lettore saprà come andrà a finire.
Io non ve lo dico, il finale è già scritto nel prologo e questo toglie la sorpresa, forse sarebbe stato meglio saltare il prologo e leggerlo alla fine (io vi consiglio di fare così!!!!) io non non sapevo e l’ho letto, ma ciò nonostante sono rimasta comunque colpita e impressionata da questo libro.
E’ un romanzo davvero amaro, non mi aspettavo dalla Von Arnim un romanzo dai toni così cupi, perché di solito scrive commedie intelligenti ma leggere, e solo successivamente ho appreso che si tratta di un episodio accaduto veramente nella vita dell’autrice. Anche se in questo libro vi sono elementi romanzati, la storia di base è realmente accaduta e ammetto di esserne rimasta quasi sconvolta, dato che è una di quelle storie che sembra impossibile che sia potute succedere davvero.

Consigliato? A me è piaciuto moltissimo, quindi sì! Tra l'altro fino ai primi di Agosto questo libro sarà scontatissimo negli store, a causa di un prezzo speciale temporaneo. Io comunque vi consiglio ardentemente di iniziare a leggere saltando il prologo, per poi andarlo a leggere alla fine.

voto:



lunedì 8 luglio 2019

Recensione: L'INCUBO DI HILL HOUSE - Shirley Jackson

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: L'incubo di Hill House
Autrice: Shirley Jackson
Editore: Adelphi
Traduttore: M. Pareschi
Data di pubblicazione: 3 Giugno 2016 (prima pubblicazione 2004)
Pagine: 233
Acquistahttps://amzn.to/2LHo2PW

Sinossi: Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.


La mia opinione: Da questo libro mi aspettavo un horror, invece ora che l’ho letto lo definirei psicologico con accenni di ghost story.
Credo che chi si è approcciato per la prima volta alla Jackson con questo libro, venendo appunto attratto dalla cover e dal titolo molto horror, sia rimasto un po’ spiazzato, e forse anche un po’ deluso, perché il ritmo narrativo è molto lento, soprattutto all’inizio, e non si riesce a capire subito su cosa si voglia focalizzare la storia. Le atmosfere sono pacate e rarefatte, la lettura procede come in un torpore, nell’attesa che succeda qualcosa di davvero significativo che dia una svolta.
A me questa atmosfera un po’ lenta è piaciuta perché instilla nel lettore un senso di tensione per l’attesa, e tra l’altro è una caratteristica tipica dell’autrice che ho ritrovato anche in "Abbiamo sempre vissuto nel castello", ma capisco che con un titolo di questo tipo ci si sarebbe aspettato tutt’altro.
L’elemento che mi è piaciuto di meno sono state le relazioni e i dialoghi tra i vari personaggi, che li ho trovati un po’ vuoti e superficiali, mentre mi è piaciuto molto l’elemento psicologico che si insinua nella storia un poco alla volta, fino ad avvolgerla completamente come una cortina di nebbia.
L’elemento psicologico è molto importante perché tratta anche il tema della sanità mentale, che svolge un ruolo fondamentale ai fini di questa storia, soprattutto sul finale, che ho molto apprezzato, in quanto l’ho trovato inaspettato e atipico, nel perfetto stile dell'autrice.

Acquisto consigliato: Sì, soprattutto se amate le storie intriganti che giocano con la psiche. In questo caso la Jackson è un'autrice davvero particolare e da leggere. "Abbiamo sempre vissuto nel castello" è però il libro che finora ho preferito.

voto:

venerdì 5 luglio 2019

WRAP UP di Giugno 2019 - Riepilogo delle mie letture

Eccoci giunti nuovamente al riepilogo delle mie letture📚📚📚
A Giugno ho letto molto, ho letto libri di generi vari, ho letto libri che mi sono piaciuti, altri che mi sono piaciuti in parte, e altri ancora che proprio non mi sono piaciuti per niente! Infatti ho dovuto dare anche un'UNPOPULAR OPINION su due libri di uno scrittore molto famoso e molto amato che a me proprio non è andato giù:
Qui sotto il video:👇


domenica 23 giugno 2019

La mia TBR estiva!!! I libri che vorrei leggere durante l'estate 2019

L'estate è arrivata ufficialmente e nel mio canale YouTube ho pubblicato la mia TBR, una pila di libri che vorrei leggere in estate. Ma in realtà spero di leggerne anche altri perché ne ho tantissimi che vorrei leggere!!!!!🙈


giovedì 20 giugno 2019

Recensione: LA QUINTA STAGIONE - N.K Jemisin

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: La quinta stagione
Serie: La terra spezzata vol.1
Autrice: N.K. Jemisin
Editore: Mondadori
Traduttore: A. Mantovani
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2019
Pagine: 490
Acquistahttps://amzn.to/2Y3FnpA

Sinossi: L’Immoto è da sempre abituato alle catastrofi, alle terribili Quinte Stagioni che ne sconquassano periodicamente le viscere provocando sismi e sconvolgimenti climatici. Quelle Stagioni che gli orogeni sono in grado di prevedere, controllare, provocare. Per questo sono temuti e odiati più della lunga e fredda notte; per questo vengono perseguitati, nascosti, uccisi; o, se sono fortunati, sono presi fin da piccoli e messi sotto la tutela di un Custode, nel Fulcro, e costretti a usare il loro potere per il bene del mondo. È in questa terra spezzata che si trovano a vivere Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un unico destino.


La mia opinione: Un libro molto diverso e parecchio originale. Però le cose positive si fermano praticamente qua :-/
L’autrice ha deciso di unire il genere post apocalittico al fantasy, facendo un minestrone a mio parere eccessivo e difficile da gestire.
Il fantasy presente in questo libro è molto diverso da qualsiasi tipo di fantasy mai letto, i protagonisti hanno dei superpoteri cinetici che permettono di controllare l’energia sismica e alla fine tutta la storia gira intorno a questi superpoteri e come cosa l’ho trovata un po’ frustrante.
E’ una storia che in pratica gira su se stessa, inizia con un prologo interessante e dopo oltre 400 pagine ci si ritrova praticamente al punto di partenza.
L’autrice ha scelto di evitare sempre qualsiasi spiegone, sia sul world building che sui personaggi, ma in pratica tutta la storia si svolge su diversi piani temporali e con diversi POV solo e soltanto per far capire al lettore ciò che sta leggendo. Perché ci vogliono veramente parecchi capitoli prima di iniziare a capirci qualcosa. Con uno spiegone sarebbe bastato un solo capitolo, mentre così ci vuole un intero libro e arrivati sul finale la storia si interrompe bruscamente con un cliffhanger nel bel mezzo di un dialogo tra due personaggi. Assolutamente frustrante!!!!
Altra cosa che non mi è piaciuta: le scene d’azione. Sono il caos. Penso che neanche l’autrice stessa riusciva immaginare ciò che stava scrivendo mentre lo scriveva e come lettrice la mia mente mentre leggevo le scene d’azione (che si concentrano soprattutto nelle ultime 100 pagine) era un enorme punto interrogativo. Era talmente assurdo ciò che succedeva e così spiegato male che riuscirselo a figurare nella testa è una impresa molto ardua.
Come se non bastasse, sempre sul finale ci sono parecchie coincidenze fastidiose piazzate a tavolino (cosa che detesto).
I personaggi mi sono stati abbastanza indifferenti, perché hanno una personalità poco spiccata, e non sono riuscita a empatizzare con loro.
Detta così sembrerebbe che di questo libro non mi sia piaciuto niente, ma per fortuna non è così. Mi sono piaciute le ambientazioni molto cupe e molto tetre che caratterizzano lo scenario apocalittico proposto. Mi ha incuriosito molto la storia e fino alle ultime 100 pagine la lettura è stata più positiva che negativa.
L’originalità di questa storia ha davvero una marcia in più, ed è stato grazie a ciò che sono riuscita ad apprezzare il libro anche con i difetti sopra descritti, ma ciò non è di certo bastato per farmi amare questa lettura come auspicavo.
Le mie aspettative, viste le recensioni entusiastiche di altri lettori, erano molto alte e sono state soddisfatte soltanto per una minima parte. Per questo motivo, da questo punto di vista, ne sono rimasta delusa.
Secondo il mio giudizio questo è un fantasy originale e carino, ma niente di più. Ho letto sicuramente di meglio e mi fa strano pensare che sia stato premiato con un premio Hugo (sia questo libro che i libri successivi) perché non ci ho trovato nulla di tanto entusiasmante e penso che i libri successivi non li leggerò, perché anche se il mio voto in generale è positivo, non ho la curiosità di vedere come procederà la storia, dato che, originalità a parte, i risvolti li ho trovati banali.

Acquisto consigliato? Vista la moltitudine di recensioni entusiastiche che si strappano quasi i capelli dall'adorazione e che assicurano sia il migliore libro che abbiano mai letto consiglio a tutti di leggerlo (oltre a pensare che che io abbia acquistato una copia fallata), perché può davvero essere che io sia quella impazzita e non vorrei frenarvi dalla lettura del libro dell'anno e anche oltre. Quindi certo, leggertelo e fatevi la vostra opinione.

voto:



WRAP UP di Maggio 2019 - il riepilogo delle mie letture

Scusate il ritardo, questo mese mi ero dimenticata di postare qui sul blog il wrap up mensile!!!!
Ma rimedio subito:👇