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giovedì 27 dicembre 2012

Mini recensione: UNO STUPIDO ANGELO

Ciao a tutti/e, eccomi tornata a scrivere. Ammetto che durante queste vacanze natalizie ho avuto davvero pochissimo tempo per leggere e ancora meno per recensire, infatti fino al ritorno alla normalità (dopo il 7 Gennaio) non avrò molto tempo da dedicare al blog, quindi vi avverto già che le mie recensioni saranno tutte "mini".

Ecco la mia piccola recensione del libro "Uno stupido angelo" di Christopher Moore.



Titolo: Uno stupido angelo
Sottotitolo: Storia commovente di un Natale di terrore
Autore: Christopher Moore
Traduzione: Giulia Balducci
Casa editrice: Elliot
Pagine: 250
Data di pubblicazione: 24 Ottobre 2012
Prezzo: 16,50

SinossiNatale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c'è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest'anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: "Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!". E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall'arcangelo Raziel, che non è certo l'angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall'euforia per la missione che deve compiere, l'arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto. È il Natale secondo Christopher Moore, grottesco e cattivello al punto giusto, qui presentato ai lettori italiani in edizione integrale con un nuovissimo capitolo aggiunto dall'autore.




La mia opinione: Cosa c'è di meglio di un romanzo dissacrante atto a prendere poco sul serio la festività del Natale? Io avevo proprio voglia di passare queste feste natalizie con una lettura leggera e divertente, ed è per questo che la mia scelta a tema di quest'anno si è orientata verso questo libro di Moore, il cui titolo è tutto un programma. Le premesse c'erano tutte, e la storia parte bene, permeata da una leggera ironia, situazioni al limite del grottesco e tanta surrealtà. Essendo il primo libro di Moore che leggo non ho parametri di paragone, però ho saputo che molti dei personaggi del romanzo sono comparsi in altri libri, ed è probabile che i fan dell'autore potranno godere di questa accortezza e affezionarsi maggiormente alla storia rispetto a chi come me non aveva ancora avuto il piacere di conoscerli. Non so se sia a causa di questa mia "lacuna", ma in generale il libro, nonostante le ottime premesse e potenzialità, non è riuscito a soddisfare le mie aspettative, che in questo caso (visti gli incredibili consensi riscossi tra i lettori e la trama accattivante come non mai) erano altissime. Già... faccio spesso l'errore di riporre troppa fiducia nei libri che mi ispirano, ma come si fa a restare indifferenti davanti a una cover così carina e a una trama così originale? Non fraintendetemi, "Uno stupido angelo" è DAVVERO un romanzo umoristico degno di questo nome, e ci sono alcune scene che strappano più di una risata (vi basti pensare a degli zombi che vogliono andare all'Ikea...) ma dopo un promettentissimo inizio ho trovato che la storia si perda un po', le vicende risultano sconclusionate, l'umorismo alla lunga è ripetitivo e l'interesse per la vicenda è andato scemando. Ripeto, non un brutto romanzo, se cercate spensieratezza e comicità (un po' demenziale) qua la troverete, solo che io da un romanzo umoristico cerco di più, cerco anche una storia che mi appassioni... questa non mi è sembrata niente di speciale.




PS= Di questo libro ne era uscita già un'edizione italiana (nel 2005, edito da Sperling & Kupfer) ma questa nuova edizione Elliot, oltre a una cover ed un titolo rivisitati e migliorati, contiene anche un capitolo inedito!
Questa era la versione italiana precedente:
Il titolo non c'entrava nulla, tanto meno il sottotitolo "un'allegra favola di Natale" quindi molto meglio la nuova edizione.


voto:


Acquisto consigliato? Se già apprezzate l'ironia dell'autore e avete già letto tutti (o quasi) i suoi precedenti libri credo che anche questo vi piacerà. Se invece ancora non lo conoscete io consiglierei di partire da un altro romanzo, perché questo non mi ha colpita particolarmente, è probabile che non sia tra i migliori. Consigliato comunque a chi ama il genere umoristico/surreale non esente da sprazzi di demenzialità.

lunedì 21 maggio 2012

Avvistamenti in libreria: SACRE BLEU

Per la casa editrice Elliot, sempre il 26 Aprile 2012 è stato pubblicato un libro che sono sicura piacerà molto agli amanti delle letture divertenti, umoristiche e argute, che fanno venire il buon umore!
Si tratta di "Sacré bleu" di Christopher Moore, autore già molto noto e prolifico, che vede pubblicato in Italia il suo nuovo romanzo. Questa volta la missione di Moore è quella di reinterpretare, come solo lui sa fare, un certo periodo della storia dell'arte, ma ecco la scheda per saperne di più:


Titolo:  Sacré bleu
Autore: Christopher Moore
Traduzione: Luca Fusari
Casa editrice: Elliot (collana Scatti)
Pagine: 320
Prezzo: 18,50 euro
Data pubblicazione: 26 Aprile 2012

Sinossi: Il titolo del romanzo si ispira al preziosissimo color azzurro, ricavato dai lapislazzuli d’Oriente e utilizzato nell’arte sacra per ornare gli abiti della Madonna. Ambientato a Parigi nel 1880, ne è protagonista Lucien, fornaio e figlio di fornai, ma deciso ad abbandonare farine e impasti per diventare pittore – il sogno di suo padre, amico e protettore di artisti poveri e affamati di nome Renoir, Monet, Pissarro, Cézanne… Anche Lucien dipinge – e ha come “spalla” d’eccezione nel romanzo niente meno che un certo Toulouse-Lautrec – e la sua musa è la bella Juliette dagli occhi color del cielo, che lo pianta in asso salvo ricomparire dopo due anni e mezzo di misteriosa assenza dalla sua vita. Al fianco della ragazza, un venditore di colori, dietro la cui misteriosa apparizione si celano enigmi e retroscena sconvolgenti: la sparizione dell’azzurro da certi capolavori rinascimentali, o il misterioso suicidio – o forse omicidio? – di Vincent Van Gogh…
Dopo il Vangelo e Re Lear, Christopher Moore ci regala la sua rilettura di un momento fondamentale della storia dell’arte e della modernità nel suo complesso, frutto di tre anni di ricerche che lo hanno portato in Francia e in Italia, in un capolavoro di umorismo e riflessioni su quanto di più profondo muove gli esseri umani: la passione, sotto qualsiasi forma essa si manifesti.

Lo spirito della Parigi fin de siècle e dell’Impressionismo in una storia di intrighi, passione, arte, ragazze can-can e assenzio nel nuovo romanzo di Christopher Moore.


L'AUTORE:

Christopher Moore è nato a Toledo in Ohio, vive a San Francisco. È autore di dodici romanzi, molti dei quali sono best seller negli Stati Uniti, in Inghilterra, Francia, Germania e Giappone. In Italia sono usciti Un lavoro sporco, Il Vangelo secondo Biff, Suck!, Fool, Sesso e lucertole a Melancholy Cove e Demoni. Istruzioni per l’uso, tutti pubblicati da Elliot Edizioni. Ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso Quill Award per due volte consecutive. Il suo sito internet è chrismoore.com.