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venerdì 20 marzo 2015

Recensione: IO E DEWEY - Vicki Myron

La mia recensione su "IO E DEWEY" di Vicki Myron.


Titolo: Io e Dewey
Autrice: Vicki Myron (con Brett Witter)
Traduzione: Giulia Balducci
Editore: Pickwick
Data di pubblicazione: 2008 (prima edizione Sperling)
Pagine: 279
Prezzo: 9,90 euro

 
Sinossi: In una gelida mattina d'inverno, Vicki, la direttrice della biblioteca di Spencer, nell'Iowa, trova un gattino semicongelato nella cassetta di restituzione dei libri e decide di prendersene cura. Fin dal primo istante, Dewey – così viene battezzato il micetto – conquista il cuore della donna e di tutti coloro che incontra con la sua contagiosa simpatia. Per diciannove anni sarà l'inquilino più amato, coccolato e apprezzato della biblioteca.


La mia opinione: Quando inizio un libro e non ho voglia di andare avanti è un brutto segno. Ed è quello che è successo con questo libro, iniziato più di un mese fa e accantonato per letture migliori finché oggi non l'ho ripreso in mano imponendomi di finirlo una volta per tutte. Premetto: io AMO i gatti ed è forse questo l'unico motivo che mi ha spinto a leggere questo acclamato bestseller, ma la verità è che mi aspettavo una storia di tutt'altro tenore, tenendo conto, appunto, che si trattava di un bestseller e non di un libro qualsiasi passato in sordina.
Il problema di questo libro è lo stile di scrittura, per nulla accattivante, molto piatto, ma ancora peggio sono stati i contenuti. Io mi aspettavo di leggere la storia di un gatto, mi aspettavo che il libro vertesse TOTALMENTE su tale argomento, invece il gatto sembra quasi un pretesto per l'autrice di raccontarci la sua vita personale, le sue disgrazie in famiglia e la storia dello sviluppo economico della sua cittadina. Due terzi del libro è totalmente fuori tema! Quando per pagine e pagine vengono accuratamente descritte tutte le fasi di sviluppo economico della città di Spencer nello stato americano dello Iowa, incluse noiose statistiche e percentuali e poi lo stesso accade per la storia della biblioteca della città, descrivendo com'era 50 anni prima e come è poi stata ristrutturata... io in quei momenti ho pensato che stavo leggendo il libro sbagliato! E anche per quanto riguarda la descrizione delle malattie gravi avute dai famigliari dell'autrice, il dramma della sua malattia... cioè... mi dispiace tanto per lei... ma io volevo leggere la storia di Dewey!!!
Quelle parti del libro le ho trovate assolutamente superflue e noiose, ma per fortuna c'è dell'altro, perché tra una divagazione e l'altra viene anche raccontata la storia di Dewey, e quella mi è piaciuta tanto. L'ho trovato un gatto delizioso, come si fa a non amarlo! Solo il fatto che si tratta di una storia vera vale la pena conoscerla e poi scontato dire che il finale fa sciogliere in lacrime. Solo avrei voluto che tutto il libro parlasse di lui perché onestamente di 19 anni di vita viene raccontato un po' pochino. Sono quindi contenta da una parte di avere avuto modo di conoscere Dewey, seppur superficialmente, e molto scontenta dallo stile di scrittura e dalle troppe divagazioni.




voto:


Acquisto consigliato? Acquisto consigliato solo e soltanto a gattofili/e dichiarati, che riusciranno a trovare interessante il libro nonostante le tante parti noiose, e che verranno poi ricompensati con piccole comparse di Dewey qua e là. Sconsigliato a tutti gli altri.

venerdì 11 maggio 2012

Recensione: SONO SOLO UN GATTO

Recensione del libro "Sono solo un gatto" di Helga Siersch.


Titolo: Sono solo un gatto
Autrice: Helga Siersch
Casa editrice: Fazi
Pagine: 174
Data di pubblicazione: Aprile 2012
Prezzo: 15,00

Sinossi: Questa è la storia di Ulisse, un simpatico gatto rosso che guarda alla vita con occhi disincantati, e di Milly, donna eccentrica e raffinata che coltiva il sogno di aprire un rifugio per animali abbandonati. Ulisse e Milly sono una coppia di fatto ideale: giorno dopo giorno, l'intesa tra loro si fa perfetta. Un gioco di carezze, silenzi, tenera dipendenza... Ma come in tutte le storie d'amore che si rispettino, anche stavolta spunta il "terzo incomodo": alto, bello, dal fascino bohémien. È Boris, il nuovo vicino di casa. Milly perde la testa per lui, un umano, scatenando la gelosia di Ulisse. Ma il "nostro" non è gatto da starsene buono acciambellato sul divano... Una notte, vagabondando per le strade di Roma, s'imbatte in un capannello di suoi simili che confabulano contro la chiusura dello storico mercato del pesce di Ponte Milvio. Filosofo nato, leader per vocazione, Ulisse si mette subito a capo della protesta a quattro zampe. Insieme a Duscka, il cane di Boris, darà il via a una spettacolare azione eversiva che lo trasformerà nell'eroe di tutti i gatti di Roma. Una bella storia di vita animale s'intreccia randagia e casalinga nelle pagine di questo romanzo. Divertitevi a guardare il mondo in un'ottica felina insieme a Ulisse; seguitelo alla scoperta del giardino di casa, dal veterinario o alla lezione di yoga; parteggiate per lui nella lotta senza quartiere per riconquistare l'affetto di Milly, e imparate dalla sua saggezza a riconoscere il vero amore.



La mia opinione: "Sono solo un gatto", così come il titolo fa intendere, è la semplice storia di un gatto di nome Ulisse, un gatto come tanti, ma dalla personalità unica e forte, come tutti i gatti sanno avere. La storia è raccontata in prima persona dal gatto stesso, come se fosse lui a parlare. Apprenderemo così i suoi primi ricordi da gattino, quando chiuso in una gabbia, separato da mamma gatta e fratellini, venne adottato da una donna che decise di prendersi cura di lui. Come inizio può sembrare un po' traumatico, ma il piccolo Ulisse si abitua subito alla nuova sistemazione e instaura con la sua amica umana un rapporto molto intenso. Ma come tutti i gatti anche Ulisse è uno spirito libero, un animale "da compagnia" ma che segue delle regole tutte sue, che non si fa dominare e che vuole essere l'artefice del proprio destino.
Come tipo di storia è molto semplice e lineare, con un ritmo narrativo veloce a causa dei capitoli brevi, piacevole da leggere, senza troppe pretese riguardo ai contenuti, ma al tempo stesso conta di alcuni insegnamenti importanti che fanno riflettere. Come stile mi ha ricordato molto un altro piacevolissimo (e famoso) libro: "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare".
Come dicevo il libro è narrato da Ulisse, e questo espediente narrativo, seppur simpatico, rende a volte la storia un po' poco credibile per via della nomenclatura precisa che il gatto utilizza per descrivere oggetti complicati o anche a causa della sua conoscenza in campo cinematografico e musicale. Ok, il micio specifica che queste sue conoscenze gli sono state infuse dalla sua "amica umana" che ama dialogare con lui e spiegargli le cose, ma certe informazioni uscite dalla bocca di un micio di poco meno (o poco più, i riferimenti temporali non sono chiari) di un anno di vita trovo che siano ugualmente strane. Ma tralasciando questo piccolo particolare ritengo che il romanzo sia molto carino e abbia degli spunti interessanti. Sicuramente tutti gli amanti dei gatti (e dei cani, visto che nel libro si parla anche di loro) lo adoreranno.
Il finale mi ha colta di sorpresa, oltre ad avermi trasmesso una sensazione di leggera amarezza, mi ha lasciato intendere che potrebbe esserci un seguito? Non lo so, ma potrebbe anche essere, chissà...!

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover: La cover è carina e la sua immagine sobria, abbinata ad una combinazione di colori pastello, è molto indicata. Unico appunto per la pelliccia del gatto che mi da l'impressione di un pigiama a righe, appena l'ho vista mi ha fatto sorridere.

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole. Composta da frasi brevi, capitoli brevi, induce sicuramente il lettore a divorare il libro in pochissimo tempo.

Idee alla base della storia: Non mi stanco mai di romanzi che hanno gli animali come protagonisti, anche se non è facile farli parlare in prima persona come è avvenuto in questo libro. Trovo che l'autrice abbia tentato un approccio audace (anche se già provato da altri autori) ma che il risultato abbia alcuni difetti. La storia presa da sola per quella che è non brilla per l'originalità, ma riesce ugualmente a colpire nel segno e a destare interesse nel lettore.

Caratterizzazione dei personaggi: La caratterizzazione dei personaggi viene approfondita abbastanza bene rispetto al protagonista e agli altri animali (cani e gatti) che incontra. Sempre tenendo presente la semplicità della storia ovviamente.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Mi è sembrato tutto ben curato, esente da refusi.

voto:


Acquisto consigliato? Un libro certamente consigliato a tutti coloro che amano gli animali domestici e che ne hanno (o ne hanno avuto) in casa almeno uno. Nel comportamento di Ulisse io ho riconosciuto un carattere molto simile ad uno dei miei gatti e mi ha fatto immensamente piacere. Una lettura adatta a tutte le età, ragazzi inclusi, che sapranno apprezzare, anche maggiormente degli adulti, lo stile semplice e diretto.

venerdì 9 settembre 2011

mini-recensioni: GATTI DA LEGARE

Ho letto diversi libri durante la mia vacanza al mare, non avendo avuto il tempo fare delle recensioni esaurienti farò quindi delle recensioni molto più stringate del solito^^ I libri recensionati in questa rubrica "mini-recensioni" sono libri acquistati da me e non libri ricevuti dalle case editrici.

"Gatti da legare" di Doreen Tovey
(Terzo libro della serie "Cats in Belfry") <--- clicca qui per avere maggiori informazioni sulla serie

Editore: TEA (Longanesi per la prima edizione)
Prima edizione italiana: 2000
Pagine: 134

Sinossi: Dall'arrivo di Seeley e Shebalu, due gattini siamesi scatenati, in casa Tovey non c'è più pace e perfino Sheba, già protagonista di "Roba da gatti" e "Gatti con le ali", e ormai un'anziana signora gatta, ha difficoltà a stare dietro agli scherzi dei due nuovi arrivati. Simpatici, maliziosi, prepotenti, Seely e Shebalu attraversano tumultuosamente le pagine di questo libro, diffondendo il caos ovunque.
Commento: Continuano le avventure dei coniugi Tovey, questa volta con due nuovi gatti siamesi, Seeley e Shebalù. Tra improvvise sparizioni e ricomparse dei due gatti nella campagna inglese, palline con campanelli che suonano ininterrottamente per settimane, lavori di ristrutturazione del cottage e Doreen che decide di prendere la patente, non ci sarà davvero di che annoiarsi. Lo stile di questi libri rimane sempre sullo stesso livello dei precedenti e sinceramente non mi entusiasma alla follia perché lo trovo un po' dispersivo, però ci sono alcune scenette divertenti che meritano. Ho notato qualche errore di traduzione di troppo qua e là, ad esempio: per tutto il libro non si fa che parlare di “bottiglie dell'acqua calda” quando è evidente che la traduzione giusta avrebbe dovuto essere “borse dell'acqua calda”. Passi una volta, ma sono incorsa nello stesso termine per almeno una ventina di volte, possibile che non lo abbia notato nessuno?


voto:

venerdì 3 giugno 2011

avvistamenti in libreria: CARBONEL. IL PRINCIPE DEI GATTI

Oggi volevo parlarvi di un libro uscito l'anno scorso in libreria e che sembra molto carino. Sarà sicuramente un mio prossimo acquisto! Si tratta di:

"CARBONEL. IL PRINCIPE DEI GATTI" di Barbara Sleigh

Editore: Casini
Data prima edizione: Novembre 2010
Pagine: 272
Prezzo: 18,00
Titolo originale: Carbonel - The King of Cats

Sinossi: Questa è la storia di un gatto, di una scopa e di una ragazzina come tante altre, Rosemary, che un giorno compra i primi due al mercato, anche a un buon prezzo. Certo, né il gatto né la scopa sono quello che sembrano, ma il prezzo era davvero troppo buono! Quando Rosemary ha davvero bisogno che qualcosa di straordinario succeda nella sua vita, Carbonel prende in mano la situazione, e con un po' di magia trasforma la noiosa vacanza della sua padroncina in un'eccitante avventura.

Come genere è un fantasy-fiabesco per ragazzi e dalla trama mi sembra carinissimo! Poi per me che adoro il connubio tra gatti & la magia è l'ideale. La cover mi piace tanto e può ricordare il telefilm "Sabrina, vita da strega" ma la storia sembrerebbe diversa... quindi sono proprio curiosa di leggerlo!

Qui sotto c'è il Booklet, dove potrete leggere le prime 30 pagine del libro:

giovedì 26 maggio 2011

commenti ai libri: GATTI CON LE ALI

"GATTI CON LE ALI" di Doreen Tovey
(secondo libro della saga gattosa "Cats in Belfry")
*** clicca QUA per sapere di più su questa serie ***

Editore: TEA
Anno prima edizione italiana: 1993
Pagine: 146

Sinossi: Non c'è speranza: un gatto non potrà mai smentire se stesso. Soprattutto se è un siamese. Peggio ancora se sono due, come gli irresistibili Sheba e Solomon. Abbiamo già conosciuto la scatenata coppia di felini in "Roba da gatti" e possiamo intuire che cosa attenda i loro poveri e pazientissimi padroni. Ma questa volta c'è una novità, a complicare e a rendere ancora più spassosa la vicenda: Sheba e Solomon sono comparsi in televisione, sono diventati famosi e ne sono pienamente consapevoli. Se mai si può immaginare qualcosa di più vanitoso di un gatto siamese, be', quello è proprio un siamese vanitoso...

Commento: Devo dire che questo secondo episodio di questa saga gattosa mi ha un po' annoiata. Soprattutto nella prima parte è tutto improntato sulla scia del libro precedente, sembra di leggere quasi le stesse cose, una sequela di aneddoti e divagazioni sparse sulla vita dei coniugi Tovey con i loro gatti e i loro strampalati vicini. Alcune vicende sono abbastanza divertenti, altre meno... poi fortunatamente dalla seconda metà in poi le cose migliorano e i contenuti diventano un po' più interessanti. Però devo ammettere che ciò nonostante la scrittura dell'autrice mi irrita, la ritengo poco scorrevole (spesso ci sono delle parentesi lunghissime che fanno perdere il senso delle frasi) e caotica (non so se sia colpa della traduzione o cosa). Sono un'amante dei gatti... ma questi libri non riescono a convincermi.

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover (che non influenza il giudizio sul libro): Molto carina! Mi piacciono i colori, mi piace il disegno, mi piace la sistemazione visiva del titolo! Promossa.

Stile di scrittura: Uhm... dai tanti commenti che ho letto online è stata definita scorrevole, ma non mi trovo affatto d'accordo! Io dico che è poco scorrevole e poco lineare. Ho fatto fatica a mantenere la concentrazione durante la lettura e questo a causa delle continue e lunghe divagazioni che fanno perdere completamente il senso delle frasi.

Idee alla base della storia: Non proprio originali, ma i gattofili amano sentir parlare di gatti, quindi cosa c'è di meglio di raccontare di loro nella vita di tutti i giorni?

Caratterizzazione dei personaggi: Molto accurata. Pure troppo. Anche i gatti sono caratterizzati come se fossero delle persone, che esprimono giudizi e parlano. E in questa scelta non la condivido pienamente perché, non essendo un libro fantasy, gli animali non dovrebbero parlare.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Niente refusi, ma per quanto riguarda la traduzione mi sorgono dei dubbi. Ma non so se dipende proprio dallo stile della scrittrice che è un po' caotico o se è colpa della traduzione inadeguata.

voto:

Acquisto consigliato? Se siete proprio dei gattofili sfegatati potete provare con il primo libro e poi se vi piace andate avanti. Ma non fate l'errore che ho fatto io di prenderli tutti a scatola chiusa XD

venerdì 17 dicembre 2010

commenti ai libri: ROBA DA GATTI


"ROBA DA GATTI" di Doreen Tovey
(primo libro della saga gattosa "Cats in Belfry")
*** clicca QUA per sapere di più su questa serie ***

Editore: TEA
Anno prima edizione italiana: 1988
Pagine: 167
Trama: Quando Doreen Tovey e suo marito Charles si decidono a prendere il loro primo gatto, una piccola siamese, è soprattutto per via dei topi che infestano il loro cottage. Ma Sugieh non è un gatto; è uno spirito d'acciaio avvolto in morbidissimo pelo, una prima donna, l'Imperatrice dei Felini, una regina che in un battibaleno stabilisce il suo regno sotto gli occhi esterrefatti dei coniugi Tovey. E quando la bellissima Sugieh decide di diventare mamma, un'invasione di scatenati e adorabili cuccioli, tra i quali i formidabili Sheba e Solomon, sta per sconvolgere ulteriormente la tranquillità...
Commento: Chi ama i gatti, non potrà che trovare simpatica questa serie di Doreen Tovey, tutta incentrata sulle avventure dei suoi gatti siamesi. Questo primo episodio è molto carino, anche se, da gattofila sfegatata quale sono, avrei preferito che si parlasse di gatti comuni, anziché solo ed esclusivamente di siamesi e quindi come scelta narrativa l'ho trovata un po' "razzista".
Comunque ci sono alcuni punti davvero divertenti, nei quali non si può fare a meno di confrontare i propri gatti con quelli del libro, ma a volte la comicità diventa forzata, quasi esasperata, e mi ha stufata un po'... In definitiva questo libro non è male, ma devo dire che da come era stato presentato mi aspettavo di meglio. Ovviamente leggerò anche gli altri della serie, e vediamo se cambierò idea.

voto:

Consigliato a chi: ama i gatti e i siamesi in particolare e sa cosa vuol dire avercene più di uno in casa :-)

giovedì 16 dicembre 2010

I LOVE SERIES: "Cats in the Belfry" di Doreen Tovey

Questa rubrica parla di saghe, trilogie, quadrilogie... e chi più ne ha e più ne metta...


Oggi vi prensento questa particolare saga, che non è affatto una novità, dato che è da tanto tempo che è uscita in libreria, però reputo che possa essere interessante, soprattutto per gli appassionati dei gatti (come me del resto).

La serie "Cats in Belfry" di Doreen Tovey

Sono libri scritti i prima persona dalla protagonista Doreen (l'autrice), che nel suo cottage inglese insieme a suo marito Charles un bel giorno decidono di acquistare un gatto siamese, e da lì iniziano i guai, ovvero, iniziano le mirabolanti avventure e disavventure dei gatti (che da uno diventano tanti) tra comicità e disastri che metteranno a dura prova i nervi dei poveri coniugi Tovey. I libri si snodano come una vera e propria epopea, una saga familiare gattosa che andrà avanti negli anni e decenni....

Da noi in Italia sono stati tradotti 5 libri (editi prima da Longanesi e poi da TEA per l'edizione economica):

* Roba da gatti, 1988 (Cats in the Belfry, 1959)
* Gatti con le ali, 1993 (Cats in May, 1959)
* Gatti da legare, 2000 (Double Trouble, 1972)
* Gatti e misfatti, 2002 (The New Boy, 1970)
* Gatti, burro e marmellata, 2005 (More Cats in the Belfry, 1995)

L'AUTRICE:
Doreen Tovey (24 ottobre 1918 - 13 gennaio 2008) è stata una scrittice inglese, specializzata in storie di gatti.
Della sua vita si sa molto poco: da quanto racconta lei stessa nei suoi libri si desume che abitava in un antico cottage nella campagna inglese nei pressi di Bristol, con accanto sempre due siamesi. È stata sposata con Charles ed è rimasta vedova.
Era presidente del "Siamese Cat Club" (Club del gatto siamese) e lo è stata del "Club del gatto dell'Inghilterra occidentale".
I suoi libri (una ventina) hanno venduto più di 100.000 copie nella traduzione in otto lingue.