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sabato 25 novembre 2017

Recensione: NESSUN INDIZIO - Paul Grossman

Ecco la mia recensione al libro "Nessun Indizio" di Paul Grossman.


Titolo: Nessun Indizio 
Autore: Paul Grossman
Serie: Willi Kraus - PREQUEL 
Traduzione: D. Rizzati 
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 425
Data di pubblicazione: Gennaio 2013

Sinossi: Berlino, 1929. All'alba del nuovo decennio degli anni Trenta, a pochi anni dall'ascesa al potere di Adolf Hitler, la capitale della Germania attraversa un periodo di inattesa prosperità e rinascita culturale. L'ispettore Willi Kraus della Kriminal Polizei di Berlino, un ebreo tedesco eroe della Prima guerra mondiale, si trova alle prese con un mistero che rischia di gettare nel terrore l'intera città. Un sacco di tela, pieno di ossa bianche e perfettamente pulite, viene ritrovato casualmente all'interno di un cantiere, sbucato da una fognatura ostruita. Tutte le ossa appartengono a bambini, solo maschi. Nessun indizio sembra far luce sull'autore di un crimine così efferato, o sulle sue motivazioni, tranne una vecchia Bibbia, trovata nel sacco, nella quale è cerchiato un passo: Figli dell'ira. Mentre cominciano a manifestarsi i prodromi del più sanguinoso genocidio che la storia ricordi, per tentare di risalire al colpevole e arrestarne la furia omicida che arriva a minacciare la sua stessa famiglia, Willi Kraus si troverà a dover affrontare qualcosa di terribile, sondando i recessi più oscuri dell'animo umano.


La mia opinione: *** Innanzitutto è da evidenziare come questo secondo libro della serie del detective Willi Kraus non è davvero un secondo libro, cioè un seguito del precedente, ma è un prequel. Sarebbe stato quindi meglio definirlo come il volume 0.5 e non come il volume 2. Questo fatto inizialmente mi ha davvero spiazzata, perché ero convinta di leggere un seguito del libro che avevo già letto qualche anno fa ("I Sonnambuli", che mi era piaciuto moltissimo, ma che non ricordavo nei dettagli, essendo appunto passati anni...). Quindi devo ammettere che i primi capitoli di questo libro mi hanno confusa, io mi sforzavo di ricordare cosa era successo nel libro precedente, e invece la trama sembrava essere diversa. Sono dovuta andare e rileggere i primi capitoli del libro precedente per capire che "Nessun indizio" narra di fatti accaduti prima e non dopo. Se lo avessi saputo subito, se ci fosse stato scritto che si trattava di un prequel, mentre invece nell'edizione italiana edita da TimeCrime era scritto erroneamente che si trattava di un SEGUITO, sarebbe stato molto meglio!!!! Ok... chiusa parentesi.***

"Nessun indizio" è un romanzo thriller a sfondo storico che mi è piaciuto davvero moltissimo. E il motivo è che non si tratta semplicemente un thriller investigativo in cui c'è un indagine in corso e la narrazione è incentrata solamente sulla soluzione del caso. Io non amo molto i thriller fini a sé stessi, ma al contrario amo carpire molti altri dettagli pertinenti che fanno da contorno alla storia. E in questo caso specifico, trattandosi appunto di un romanzo di ambientazione storica, è importantissimo conoscere esaurientemente il contesto in cui la storia viene narrata, al fine di potersi immedesimare meglio nel periodo storico. E l'autore è bravissimo nel descrivere il clima opprimente che si respira a Berlino nel 1930, l'inizio della crisi economica mondiale dovuta al crollo di Wall Street che avrà ripercussioni anche sulla politica tedesca, permettendo l'ascesa del partito nazista. Il protagonista di questo libro, Willi Kraus, è un detective nato e cresciuto a Berlino, ma di origini ebraiche, quindi è interessantissimo vivere i cambiamenti di Berlino dal suo punto di vista, vedere la sua città natale trasformarsi da luogo confortevole ad ostile, così come cambia l'atteggiamento delle persone che per anni sono state sue amiche e che all'improvviso si estraniano diventando arcigne e sprezzanti nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia. E queste ripercussioni nella vita sociale di tutti i giorni sono destinate a contaminare anche la sua vita lavorativa, dove un decennio di impeccabile lavoro e onorificenze possono non bastare a mantenere intatta la sua posizione.
E nonostante il periodo sfavorevole sotto ogni punto di vista, Willi continua a lottare per mantenere intatta la sua posizione di detective e si butta con anima e cuore per cercare di sventare un pericoloso serial killer che da anni terrorizza la città. Un caso interessantissimo, raccapricciante e complicato, che sembra non fornire alcun indizio. I colpi di scena sono assicurati e le scoperte saranno ancora più atroci di quanto si potesse immaginare all'inizio. Il tutto, come dicevo prima, condito con digressioni storiche e sociali perfettamente amalgamate nell'indagine. Per me è un libro da non perdere!
Anche l'altro libro dell'autore pubblicato da TimeCrime ("I Sonnambuli") ha la stessa identica struttura tra narrazioni storiche-sociali e parte thriller. Quindi mi sento di consigliarli assolutamente entrambi! Ma per leggerli nel giusto ordine temporale sono da leggere partendo da questo e non il contrario.



voto:


martedì 1 marzo 2016

Recensione: IN UN VICOLO CIECO - Linda Castillo

La mia recensione di "In un vicolo cieco" di Linda Castillo.




Titolo: In un vicolo cieco
Serie: Kate Burkholder vol.3 
Autrice: Linda Castillo
Traduzione: Lisa Maldera
Editore: Time Crime
Data di pubblicazione: 29 Agosto 2013
Pagine: 332
Prezzo: 12,90 euro

 

Sinossi: Gli Slabaugh sono una famiglia prospera e laboriosa della comunità amish. Ma un orribile incidente porta alla morte i genitori e lo zio, lasciando orfani i quattro ragazzi. Il capo della polizia Kate Burkholder, nata e cresciuta amish, sa che per loro sarà ancora più duro perdere l'innocenza e affrontare il dolore. E quando scopre che una delle vittime ha subito una ferita alla testa prima del decesso, si immerge con determinazione in un'indagine di omicidio, forse legato ai recenti casi di persecuzione della minoranza amish. I superiori le affiancano John Tomasetti, collega, amante e amico, e davanti a una nuova missione insieme, Kate sarà costretta a rendersi conto di quanta profondità ci sia nel loro rapporto e dove potrebbe portarli. Ma non è la sola superficie oltre la quale dovrà andare. Kate dovrà scavare anche nel suo passato di amish per trovare la forza di spezzare il silenzio di una comunità chiusa, protettiva, ostile a ogni intervento esterno, che nasconde molte verità insidiose.



La mia opinione: Questo libro è il terzo della serie "Amish" con protagonista la detective Kate Burkholder. Avendo già letto e apprezzato i primi due (recensione del primo QUI e del secondo QUI) sono andata praticamente sul sicuro con questo, ma purtroppo non l'ho trovato a livello delle mie aspettative. Questo romanzo, sebbene contenuti e stile di scrittura siano in linea ai precedenti (ovvero contenuti interessanti e stile di scrittura fluido e scorrevole), soffre un po' di mancanza di originalità e, confrontato sempre con i precedenti, risulta essere il meno avvincente letto fin'ora. A mio avviso viene dato troppo spazio alle spiegazioni della protagonista sugli Amish, spiegazioni peraltro già lette ampiamente negli altri libri e che non apportano nulla di nuovo in questo. Se quindi come me state andando con ordine nella lettura di questa serie troverete pagine e pagine a descrivere situazioni e pensieri già sentiti sulla cultura Amish e sull'integrazione difficile che gli Amish hanno con gli altri cittadini, e addirittura all'interno di questo stesso libro queste considerazioni vengono ribadite più volte a distanza di capitoli. Insomma... ci sono veramente troppe pagine ripetitive. C'è poca storia e troppi pensieri, soprattutto nella parte iniziale e in quella centrale. La protagonista non risparmia i lettori neanche dei suoi tormenti personali e questo aggiunge ulteriori elucubrazioni alla già scarna trama. La storia investigativa, seppur molto risicata, è abbastanza interessante e riesce anche a stupire sul finale, però in generale questo libro mi ha delusa e non mi ha appassionata come avrebbe dovuto. Peccato. Spero di ricredermi proseguendo con la lettura degli altri di questa serie.


voto:

giovedì 18 settembre 2014

Recensione: TRA DUE FUOCHI - Karin Slaughter

Ecco la mia recensione al libro "Tra due fuochi" di Karin Slaughter.


Titolo: Genesi
Serie: Will Trent vol. 4
Autrice: Karin Slaughter
Traduzione: A. Biasci
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 486
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2013
Prezzo: 16,90

Sinossi: "Voglio farla finita." E il tragico messaggio trovato nei pressi del lago Grant, dove i sommozzatori sono impegnati a estrarre dalle gelide acque il cadavere di Allison Spooner. Eppure, quello che sembrava doversi risolvere come un caso di suicidio rivela dettagli ben più oscuri e indecifrabili. Quando l'agente speciale Will Trent arriva sul posto, l'accoglienza al locale dipartimento di polizia non è delle più cordiali: nessuna disponibilità a collaborare, nessuna risposta alle tante domande sulla morte di un ragazzo con disturbi mentali tenuto sotto custodia perché sospettato di aver ucciso Allison. Anche l'agente Adams, incaricata di affiancare Trent nelle indagini, sembra a conoscenza di verità inconfessabili, qualcosa che ha a che fare con la morte, avvenuta anni prima, del capo della polizia della contea. E perché la vedova dell'uomo, Sara Linton, cerca a tutti i costi di coinvolgere Will in quella vecchia storia? Preso nella morsa di queste due donne illeggibili e determinate, Trent sta per portare alla luce segreti scomodi e oltrepassare quella sottile linea oltre la quale non si torna indietro. Una vicenda torva, pericolosa, e la determinazione di un uomo nel portare a galla la più dolorosa delle umane verità, non importa quanto profondamente sia nascosta... o quanto possa essere devastante.


La mia opinione: E' sempre un immenso piacere leggere i libri di questa serie thriller incentrata sul protagonista Will Trent perché sono intrecciati indissolubilmente gli uni agli altri tramite la vita dei vari personaggi, che non sempre compaiono in ogni libro, ma in ogni caso c'è sempre un forte legame tra i libri passati che solo chi ha iniziato la serie dall'inizio può percepire. La particolarità è che nonostante ci sia sempre un forte filo conduttore che fa da legante, il fulcro della trama thriller è invece profondamente diverso per ogni libro e quindi ogni volta che si prende in mano una nuova avventura della serie si affronta da una parte il brivido dell'ignoto, dato che ogni storia affronta non solo (come è normale che sia) casi diversi, ma soprattutto il modus operandi narrativo e il plot cambiano sempre, mentre dall'altra parte si riscopre "il piacere di ritrovare vecchi amici". Ed è proprio questo il bello dei romanzi di questa autrice, peculiarità che non mi farà mai stancare di lei.
In questo libro nello specifico, quarto della serie, la parte investigativa prende molto tempo e il ritmo della storia risulta essere piuttosto lento, caratteristica che solitamente viene considerata un difetto, ma nel caso di questo romanzo invece non l'ho avvertita assolutamente come tale; la scrittura è talmente piacevole e l'indagine talmente interessante che seguirne con scrupolo ogni sua parte non mi è pesato minimamente. Poi, come già rimarcato, le vicende tra i personaggi hanno radici profonde ed è quindi interessante seguirle per tutti coloro che hanno letto i precedenti libri. Solo nelle ultime 50 pagine il ritmo narrativo aumenta per dare il colpo di coda all'indagine, che risulta davvero ben congegnata e non manca di stupire nella sua risoluzione finale. Bello e azzeccatissimo il titolo italiano, ancora più calzante di quello originale, perché ha molteplici interpretazioni.

PS= in questo libro, come anche nel precedente "Genesi" la storia si intreccia anche con un'altra serie poliziesca della Slaughter (la serie di Grant County) iniziata a pubblicare con Sonzogno e Piemme ma purtroppo non terminata. Comunque anche per chi non l'ha letta, si può facilmente intuire come sono andate le cose dai ricordi passati dei personaggi. E' una serie che anche io non ho letto ma che leggerò anche se incompiuta perché le storie della Slaughter mi appassionano e non voglio tralasciarne nessuna :-)




voto:



Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio ma soltanto a chi ha già letto i tre libri precedenti pubblicati da Time Crime: "L'ombra della verità", "Tre giorni per morire" e "Genesi", perché altrimenti le varie relazioni tra i personaggi e il tempo della storia dedicato ad esse potrebbero risultarvi superflue.

sabato 14 giugno 2014

Recensione: COSTRETTA AL SILENZIO

La mia recensione su "Costretta al silenzio" di Linda Castillo.

Titolo: Costretta al silenzio
Serie: Kate Burkholder vol.1 
Autrice: Linda Castillo
Editore: Time Crime
Data di pubblicazione: 18 Luglio 2013
Pagine: 430
Prezzo: 5,90 euro

 
Sinossi: Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di MacPainter's Creek, nell'Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni fa, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all'epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall'essere uccisa; ma quell'esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter's Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l'incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.



La mia opinione: Scrivo questa recensione sulla scia dell'entusiasmo poco dopo avere finito la lettura. Forse il mio giudizio sarà un po' troppo generoso proprio a causa di ciò, dato che questo libro ha avuto dei capitoli finali talmente mozzafiato che non riesco a fare altro che dare il massimo dei voti. Ma partiamo con ordine, "Costretta al silenzio" può essere classificato come un classico thriller poliziesco americano come ce ne sono tanti: delitti cruentissimi che fanno venire la nausea (il prologo iniziale scritto dal punto di vista della vittima l'ho trovato terribile), un serial killer da stanare, un'indagine, e la protagonista Kate Burkholder è a capo del dipartimento di polizia della cittadina, fin qui nulla di nuovo. Una trama solida e ben strutturata, una scrittura scorrevole e descrittiva al punto giusto che alterna momenti di narrazione in prima persona quando la narrazione è vista dal punto di Kate, e momenti in terza persona quando invece la scena si sposta dal punto di vista di altri personaggi. L'indagine prosegue con una narrazione lineare e piuttosto calma, dove vi è qualche capitolo che sembra non accadere nulla, altri con maggiore pathos, ma nella media, diciamo che la storia appassiona, i personaggi li ho trovati ben strutturati, è anche peculiare l'ambientazione in Ohio, dove vi sono numerose comunità amish, una caratteristica che fa accrescere il mio interesse dato che è un argomento che non conosco e che mi fa piacere approfondire. Posso dire che il mio giudizio fino a tre quarti del libro era di 4 stelline, decisamente positivo per i miei standard, ma si può fare di più e quel di più è arrivato esattamente nella parte finale, dove un colpo di scena rivelatore ribalta tutta l'indagine e fa crescere la tensione alle stelle, promettendo una lettura febbrile fino a fine libro, perché è davvero impossibile interrompere senza aver saputo come finisce. Garantisco, i trafiletti stampati sulla copertina che promettono un finale da far drizzare i capelli dicono la verità, il finale è davvero qualcosa di superlativo, tensione al massimo, avvincente come poche volte capita. 5 stelle per il finale, se le merita tutte!
Questo è il primo libro della serie ambientata a Painters Mill, in Ohio, con la protagonista Kate Borkholders, una poliziotta di origine amish che ha deciso di non seguire la sua comunità, una serie che sicuramente proseguirò e della quale ho già letto il secondo libro (perché pubblicato da Time Crime prima di questo). Bello anche il secondo libro, ma questo lo supera. Ora non vedo l'ora di leggere il terzo.


voto:



Acquisto consigliato? Se vi piacciono i thriller investigativi questo è il titolo che fa per voi, inoltre essendo uscito in edizione economica a soli 5,90 ha un rapporto qualità prezzo eccellente! Consiglio di leggere prima questo e andare con ordine con gli altri successivamente, perché, anche se i casi sono autoconclusivi, la vita privata degli investigatori prosegue con un certo filo logico, volendo se ne può anche fare a meno, ma se potete scegliere meglio iniziare comunque dal primo.

giovedì 3 gennaio 2013

Da oggi in libreria: la nuova collana NERO ITALIANO della TimeCrime



NERO ITALIANO
Una nuova collana noir tutta a firma italiana

Fanucci Editore continua a credere e ad investire su autori italiani esordienti Nato più di un anno fa come costola di Fanucci Editore, il marchio TimeCrime, dedicato alla narrativa di genere noir e thriller, forte del successo ottenuto con 300.000 copie vendute in soli otto mesi, si arricchisce a gennaio 2013 di una nuova collana che parla italiano: italiani gli autori, spesso esordienti, e italiane le storie in cui la caratterizzazione di luoghi e personaggi è fondamentale, come in ogni buon romanzo che si rispetti. Nero Italiano, in libreria da giovedì 3 gennaio, conferma il desiderio dell’editore di investire sulla narrativa italiana, autori giovani e scoperti in rete come Carlo Callegari e Romano De Marco accanto a penne ben rodate come quella di Remo Guerrini, per un progetto che sa già di successo assicurato.

I primi tre titoli targati Nero Italiano in libreria dal 3 gennaio 2013:


STREGA
di Remo Guerrini

Titolo: Strega
Autrice: Remo Guerrini
Casa editrice: TimeCrime - Nero Italiano
Pagine: 320
Data di pubblicazione: 3 Gennaio 2013
Prezzo: 9,90

Sinossi: Chi è Battistina? Una strega di appena dodici anni, capace di compiere prodigi e fatture e di convincere i rovi a fiorire, oppure una povera contadina ignorante, che conosce solo le virtù inebrianti delle erbe e delle piante di montagna? A chiederselo sono in tanti, in un remoto angolo dell’Italia del 1587. A inerpicarsi fino all’antichissima e oscura rocca di Triora, nell’entroterra ligure, sarà una spedizione organizzata dalla Repubblica di Genova, composta dal lucido e crudele Giulio Scribani, Commissario straordinario incaricato di debellare la stirpe delle streghe; da Juan Ferdinando Centurione, storpio e coltissimo, che con la sua logica sfiderà i vicari dell’Inquisizione; e dal giovane Niccolò, segretario e scrivano, che finirà per legarsi alla giovane strega nella vita come nella morte...

Con Strega Remo Guerrini, penna acuta del giornalismo italiano da oltre quarant’anni, dà vita a una lettura incredibilmente coinvolgente, un thriller storico sapientemente costruito in costante equilibrio fra fantasia creatrice e fedeltà delle ambientazioni e dei personaggi.


Dicono di questo libro:

“Le streghe son tornate. E alla grande.” Mario Paternostro, Il Giornale

“Un thriller storico che utilizza al meglio le due risorse del genere: da un lato una rigorosa ricostruzione di ambiente e di personaggi, dall’altro una fantasia creatrice che mette a fuoco alcuni problemi che la storiografia sta affrontando e dei quali l’autore fornisce un’interpretazione variegata e complessa.” Giorgio Galli, Panorama

“Nel libro di Guerrini l’indagine è tracciata come se non si fosse nel 1587, ma al giorno d’oggi. Il Commissario, crudele e lucidissimo, ha a che fare con una ragazzina terribile, piena di risorse. E il finale è una sorpresa, un colpo di scena nello stile dei migliori crime.” Mario Paternostro, Il Giornale

“Strega, un romanzo rigorosamente storico e dall’accurata scrittura di livello letterario, è una lettura incredibilmente coinvolgente.” Laura Grimaldi, Il Messaggero




L'AUTORE:



Remo Guerrini, nato a Genova nel 1948, è giornalista da quasi quarant’anni. È stato direttore di Epoca, Il Giorno, Focus, Primo Piano e dell’edizione italiana di Selezione dal Reader’s Digest. Attualmente dirige il mensile Meridiani. Nei primi anni Ottanta è stato, con Andrea Santini, il primo italiano a pubblicare spy-story nella collana Segretissimo di Mondadori. È autore di numerosi romanzi, racconti gialli, thriller e libri di fantascienza, diversi dei quali tradotti in Francia e Germania.






A CASA DEL DIAVOLO
di Romano De Marco



Titolo: A casa del diavolo
Autore: Romano De Marco
Casa editrice: TimeCrime - Nero Italiano
Pagine: 208
Data di pubblicazione: 3 Gennaio 2013
Prezzo: 9,90

Sinossi: Giulio Terenzi è un trentenne ambizioso e un impenitente seduttore: ma proprio quando ogni cosa sembra andare per il meglio, la sua promettente carriera di bancario viene stroncata dall’improvviso trasferimento a Castrognano, un borgo sperduto tra i monti dell’Abruzzo dove si ritrova a gestire, da solo, la piccola filiale della sua banca. L’impatto con il paese si presenta a dir poco scoraggiante. Il vecchio direttore della filiale, Rinaldi, muore in un misterioso incidente stradale subito dopo aver passato le consegne al giovane collega; esaminando i depositi e i conti correnti della filiale, Terenzi nota poi delle gravi anomalie che fanno pensare a una truffa architettata ai danni della baronessa De Santis, una ricchissima ottuagenaria che vive nel palazzo situato di fronte alla banca. Col passare del tempo, gli eventi misteriosi si moltiplicano: strani simboli appaiono all’ingresso di abitazioni i cui proprietari sono scomparsi nel nulla; un bambino inizia a seguirlo come un’ombra, mostrandogli disegni che rappresentano allucinate scene di morte; si vocifera di strani rituali celebrati nei boschi, cui Terenzi non può e non vuole dar credito.


Un thriller mozzafiato che esplora le contraddizioni e gli abissi dell’uomo, con La casa del diavolo Romano De Marco si conferma voce originale e tagliente del panorama noir italiano.


Dicono di questo libro:

“Un nuovo maestro del noir italiano capace di tenere in scacco le vostre paure.” Luca Crovi

“Mi aspetto che da un momento all’altro arrivi qualcuno a svegliarmi da un brutto sogno. Giulio Terenzi, ci sei cascato in pieno! Sorridi, sei su Scherzi a parte! Ma a salvarmi, non verrà nessuno.” Giulio Terenzi

“De Marco usa il thriller come una sonda per esplorare contraddizioni, vertigini e abissi che appartengono a tutti noi, come individui e come società.” Raul Montanari

“I romanzi di De Marco sono un riuscito incrocio fra Pupi Avati, Eraldo Baldini e Sam Peckinpah.” Luca Crovi

“Una scrittura serrata, impeccabile e tagliente, personaggi scolpiti nel marmo di un solido mestiere narrativo e un montaggio che richiama la migliore tradizione cinematografica.” Eraldo Baldini



L'AUTORE:

Romano De Marco, classe 1965, è nato e vive a Ortona, in provincia di Chieti. Alla sua professione di chief security officer per un istituto di credito alterna l’attività di scrittore. Ha esordito nel 2009 nella collana Il Giallo Mondadori con il noir Ferro e fuoco – poi ripubblicato da Pendragon nel 2012. Nel 2010 un suo racconto è stato inserito nell’antologia digitale Natale in noir – accanto ai racconti, tra gli altri, di Sandrone Dazieri e Marco Vichi. Ha pubblicato inoltre il romanzo Milano a mano armata (Foschi, 2011) nella collana diretta da Eraldo Baldini. Dal 2011 è direttore artistico della rassegna Estate Letteraria che si svolge a Ortona.









LA BANDA DEI TRE
di Carlo Callegari



Titolo: La banda dei tre
Autore: Carlo Callegari
Casa editrice: TimeCrime - Nero Italiano
Pagine: 256
Data di pubblicazione: 3 Gennaio 2013
Prezzo: 9,90

Sinossi: Claudio Bambola è un agente della narcotici infiltrato a Padova. Dopo due anni di duro lavoro sta per portare a termine una retata di quelle che fanno notizia e che finalmente gli permetterà di cambiare vita. Il sequestro di una partita da venti chili di cocaina purissima. Ma nello scambio della partita di droga che fa parte della retata si intromette una gang di mafiosi russi, i fratelli Makarovic, e tutti i piani saltano. Dopo aver ucciso durante una sparatoria uno dei tre fratelli, Bambola per sopravvivere si vedrà costretto a chiedere aiuto alle stesse persone che prima doveva incastrare. Tony Piccolo, un nano spacciatore e pistolero, e Silvano Magagnin detto il ‘Boa’, ex tossicodipendente convertitosi ai furti in appartamento e in perenne crisi misticoreligiosa, diventeranno i suoi nuovi quanto improbabili compagni d’avventura. In un vorticoso susseguirsi di avvenimenti e colpi di scena, la banda dei tre si vedrà coinvolta in inseguimenti e sparatorie al limite del grottesco. Una Padova notturna e di ‘confine’, che porterà Claudio Bambola a conoscere persone come le ‘gemelle biologiche’, Bit la salma, il Banana, ma soprattutto Patrizia, donna che cercherà di conquistare in ogni modo.


Una storia che stravolge i canoni classici del noir e che gioca sempre sul filo del grottesco e dell’ironia, travolgendo il lettore con la sua freschezza e le sue continue trovate.





L'AUTORE:

Carlo Callegari, nato a Padova nel 1972, ha da sempre la passione per la scrittura e la musica. Dal 2009 scrive racconti brevi per il movimento letterario Sugarpulp. Nel 2011 esce il suo primo romanzo Che Dio ti aiuti, Bambola! edito da La Case Books. In pochi mesi il romanzo è arrivato a vendere 500 copie su e-book e ha raggiunto il primo post nella classifica Gialli di iTunes. Nel 2012 il racconto Romeo tra le nebbie della Romea viene inserito nella raccolta di racconti Sugarpulp A manetta in contromano edito sempre da La Case Books. Sempre con La Case production è di prossima uscita una raccolta di dieci racconti brevi. A tempo perso ama suonare il pianoforte accompagnandosi con un buon sigaro.

domenica 18 novembre 2012

Recensione: IL TESTIMONE

Ecco la mia recensione al libro "Il testimone" di Nora Roberts.


Titolo: Il testimone
Autrice: Nora Roberts
Traduzione: Sara Brambilla
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 576
Data di pubblicazione: 25 Ottobre 2012
Prezzo: 16,90

Sinossi: Chicago, 2000. La sedicenne Elizabeth Fitch è dotata di un’intelligenza superiore alla media e si attiene scrupolosamente alla rigida tabella di marcia ideata per lei dalla madre. Finché un giorno decide di trasgredire le regole: si ubriaca in un locale notturno e si lascia trascinare in una villa sulla Lake Shore da un seducente uomo dall’accento russo. Ma lì assiste a qualcosa che non doveva vedere e che cambierà radicalmente la sua vita. Arkansas, 2012. Abigail Lowery vive in una piccola città abbarbicata tra le montagne della regione degli Ozark. Nella sua casa tra i boschi, progetta sofisticati sistemi di sicurezza, e i suoi unici compagni sono un cane feroce e un vasto assortimento di armi da fuoco. Conduce un’esistenza appartata, parla poco e non racconta mai nulla di sé. La sola presenza che tollera è quella del commissario di polizia Brooks Gleason, affascinato dalla sua natura solitaria. Gleason è il solo che abbia intuito il bisogno di protezione di Abigail, anche se non immagina che le sue difese servano a nascondere una storia che un giorno, fatalmente, dovrà essere rivelata...


La mia opinione: Nora Roberts è un'autrice famosissima e prolificissima (più di 150 romanzi all'attivo... non so se mi spiego) ma questo per me è stato il suo primo romanzo che ho letto. Ero certamente molto curiosa di leggere qualcosa di suo, dato che è molto amata, ma la mia reticenza stava nel fatto che non amo il genere romance, suo punto forte. Ma trattandosi questo di un thriller uscito per la collana Time Crime mi sono detta "perché no?" e ho colto la palla al balzo, sperando che questa volta avesse accantonato la sua specialità per dedicarsi a qualcosa di diverso dai suoi standard, d'altronde sono molti gli autori che sperimentano generi diversi.
Il libro è diviso in quattro parti e la prima è stata quella che più di tutte mi ha tenuta incollata alle pagine, con una storia intrigante che centra subito il fulcro thriller del romanzo, con una scrittura ipnotica e piena di suspense. Un inizio scoppiettante: non potevo chiedere di meglio! Le storie che già da subito dimostrano un potenziale così alto solitamente non deludono e anzi, dovrebbero riservare moltissime altre sorprese, purtroppo però in questo caso non è stato così, e a partire dalla seconda parte il "thriller" viene praticamente accantonato in un angolo per fare spazio ad un romanzo di più ampio respiro, dai toni marcatamente rosa, suonando le campane a morte per tutte le mie aspettative. Ok, forse me lo dovevo aspettare. La Roberts d'altronde scrive da sempre romanzi rosa, se questa volta non lo avesse fatto immagino che tutte le fan ne sarebbero rimaste contrariate. Sono però stata tratta in inganno dal fatto che la trama del libro e i vari trafiletti pubblicitari non menzionassero mai la presenza di una love story, dandomi l'idea di un thriller vero, dove l'innamoramento folle e scontato di due personaggi non occupasse tre quarti dello spazio.
Tutti gli sviluppi del libro sono stati a mio avviso terribilmente banali e pieni di cliché, tuttavia non posso negare che la piacevolezza della lettura c'è e non ho fatto fatica a portarla avanti. La Roberts aveva creato nella prima parte una protagonista davvero interessante e fuori dall'ordinario, carismatica e intelligente, che riesce ad esercitare un forte ascendente sul lettore. E' lei, Elizabeth, il vero gancio di traino. E' grazie a lei se ho continuato, nonostante la delusione, ad essere incuriosita sugli esiti della storia attendendo il momento in cui finalmente il cerchio si sarebbe stretto e la suspense sarebbe tornata in auge. Perché il finale in effetti piazza alcuni colpi di scena e non è stato male, per i miei gusti però eccessivamente affrettato.
In definitiva "Il testimone" è più un romanzo rosa che thriller, la definizione giusta a mio avviso è quella di un romance con un po' di thriller a fare da sfondo piuttosto che il contrario. Ammetto che l'autrice scrive bene e non annoia, a parte i limiti che il genere rosa impone, e non mi sono pentita di avere letto questo suo libro, ma credo proprio che non tenterò di leggerla nuovamente in futuro, non è quello che cerco. Chi invece già ama l'autrice non ne rimarrà delusa.


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana non attrae e non convince. Non la trovo adatta al genere thriller e né tanto meno al genere rosa. 
Questa è la cover originale:


Come genere, stile, soggetto, è diametralmente opposta, anche se nuovamente non riesco a trovare nessuna pertinenza con le tematiche del libro. I misteri della grafica editoriale!

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è molto piacevole, scorrevole, descrive bene praticamente tutto ciò che accade, tutto ciò che entra nell'ottica del lettore è chiaro come se fosse visto attraverso lo schermo di una tv. Penso che sia questo il maggior pregio dell'autrice, il riuscire sempre a rendere chiari tutti i passaggi, tutti i luoghi, tutti i personaggi.

Idee alla base della storia: La storia inizialmente mi è piaciuta moltissimo, l'ho trovata originale e ipnotica. Successivamente invece gli sviluppi mi hanno delusa infinitamente. Tutto lo spazio è stato dedicato allo sbocciare della storia d'amore tra i due personaggi principali e il lettore deve quindi passare attraverso alla fase conoscitiva, di corteggiamento, e infine della concretizzazione amorosa. Il tutto avviene in uno spazio temporale davvero esiguo considerata la realtà (caratteristica comune a tutti i romance, dove i personaggi si innamorano istantaneamente e il loro rapporto diventa entro pochissimo solido) ma occupa concretamente quasi tre quarti del libro e ovviamente passare attraverso tutte queste fasi non mi ha per niente interessata. Soprattutto quando già sai che tra i due andrà tutto bene come da manuale. Il finale risolleva un po' il morale, ma non mi ha entusiasmata.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati benissimo, soprattutto per quanto riguarda la protagonista, che è descritta molto bene ed entra in empatia con il lettore facilmente  Anche gli altri personaggi però sono caratterizzati bene, nulla da dire in negativo.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Qualche piccolo refuso, per il resto mi è sembrato ok.




voto:



Acquisto consigliato? Lo consiglio caldissimamente a tutte le lettrici che già leggono e apprezzano Nora Roberts. Sono sicura che questo nuovo romanzo vi piacerà. Consigliato alle amanti del romance che non disdegnano elementi thriller e polizieschi. Non consigliato invece a chi non ama il romance, a chi vuole leggere un thriller con la T maiuscola.

mercoledì 7 novembre 2012

Recensione: GENESI

Ecco la mia recensione al libro "Genesi" di Karin Slaughter.


Titolo: Genesi
Serie: Will Trent vol. 3 (o anche "Georgia" vol. 1)
Autrice: Karin Slaughter
Traduzione: Vanessa Valentinuzzi
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 560
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2012
Prezzo: 10,00

Sinossi: Qualcuno ha passato del tempo insieme a lei. Qualcuno specializzato nell’arte d’infliggere il dolore... Un incidente di macchina. Una giovane donna è stata investita. E tuttavia ai medici appare subito chiaro come le ferite che offendono quella carne non siano dovute semplicemente all’impatto contro il veicolo. Qualcuno, prima dell’incidente, deve averle inflitto delle sofferenze atroci: una mente malata che forse, in quello stesso istante, sta scegliendo un nuovo terreno di caccia, un nuovo corpo da seviziare. Starà al coroner Sara Linton, al detective del Georgia Bureau of Investigation Will Trent e alla sua partner Faith Mitchell scoprire l’atroce verità, celata in una camera degli orrori incuneata nel buio dei sotterranei della città, una caverna in cui sono nascosti strumenti di tortura ‘così complicati, così orrendi, che la mente di Will non riusciva ad immaginare come l’assassino li facesse funzionare’. In quella caverna, c’è il corpo di una seconda vittima. E mentre le indagini stentano a trovare una direzione, il tempo sembra essersi alleato con il male e scorre, inesorabile, mentre un’altra vittima viene scelta, catturata, ed è ormai pronta per essere straziata...

La mia opinione: E' una mia impressione o i libri della Slaughter sono uno più bello dell'altro? Ho iniziato questa lettura con alte aspettative, già quasi sicura di essere davanti ad un ottimo thriller, visto che i precedenti mi erano piaciuti molto, e le mie aspettative sono state addirittura superate! Anche "Genesi" come i libri precedenti editi da Time Crime ("L'ombra della verità" e "Tre giorni per morire") ha una trama complessa, ben congegnata, che tiene il lettore con il fiato sospeso e non risparmia colpi di scena strepitosi, ma, a differenza di altri ottimi thriller che ho letto ha una marcia in più, in quanto l'autrice non si limita solo ed esclusivamente al genere "thriller", ma aggiunge anche una buona dose di vero "romanzo". I protagonisti del libro si riprendono dai precedenti, hanno una vita che l'autrice ama approfondire in maniera molto precisa, arricchendo la storia di introspezione psicologica; non sono personaggi che iniziano e finiscono con l'inizio e la fine del libro. Il lettore non rimane solo curioso di scoprire come si risolverà il caso, non sarà solo smanioso di arrivare a fine libro per scoprire il colpevole, ma rimane anche affascinato dalla storia in maniera più ampia, dalle vite di questi personaggi che si intrecciano, e la lettura scorre fluidamente, come se si stesse leggendo un normalissimo ed appassionante romanzo di narrativa generale. In "Genesi" ritroviamo quindi la compagnia di Will Trent, detective e uomo straordinario (impossibile non amarlo!) e di Faith Mitchell (già comparsa in "Tre giorni per morire") e in più si aggiungerà Sara Linton, un'assoluta new entry per chi segue la serie partendo dalle pubblicazioni Time Crime, ma un personaggio già conosciuto per chi ha già avuto il piacere di leggere la serie "Grant County", pubblicata (purtroppo non ancora per intero) da Sonzogno e Piemme. "Genesi" risulta infatti come un crocevia tra la serie "Grant County" e la serie di Will Trent.
Insomma... "Genesi" è un libro IMPERDIBILE, da brivido per quanto riguarda la variante thriller (che in questo libro sarà particolarmente cruenta, ancora più del solito) e ancora più appassionante per quanto riguarda le vite dei personaggi. Il mio voto è di 4,5 stelline, rasenta la perfezione ma non mi voglio sbilanciare (l'unico motivo per cui non mi sento di dare il massimo dei voti è a causa delle forse troppe coincidenze che portano alla soluzione del caso), credo che la Slaughter sia in grado di fare ancora di meglio!


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana è stata ripresa dalla cover UK e mi piace molto, rispetto alle cover estere credo sia proprio la migliore.
Ecco tre delle cover uscite all'estero: 

Da notare che la prima (la cover USA) ha anche un titolo diverso, non mi piace né la cover né il titolo. La seconda è quella UK, la migliore, mentre la terza è la cover tedesca, troppo gotica (in Italia quell'immagine è stata infatti usata per un libro sui vampiri).

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è scorrevole e descrittivo al punto giusto, introspettivo e armonioso, che non risparmia picchi di tensione. Si legge con facilità e risulta facile immaginare le scene descritte. Lo trovo adatto al contesto narrato e piacevole. 557 pagine sono volate via quasi senza peso.

Idee alla base della storia: Un thriller di ottima originalità riguardo agli orrori che propone e allo svolgersi del caso. Ottimo anche lo sviluppo dell'intreccio narrativo.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati alla perfezione. In alcuni punti (escludendo dove la componente thriller prende il sopravvento sulla storia) sembra quasi di leggere un romanzo psicologico, talmente l'introspezione è precisa e approfondita, ne sono rimasta TOTALMENTE soddisfatta.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Purtroppo ci sono vari erroretti di editing, almeno una decina in tutto il libro. Anche la traduzione ha qualche imprecisione, alcune parole risultano troppo letterali, ma il caso più eclatante è un termine completamente errato che non c'entra nulla con la frase e si nota (a pag. 28: "se vuole può sbagliare un libro o una rivista nell'attesa". Confondere la parola "sbagliare" con "sfogliare" credo sia un po' grave).



voto:



Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio caldamente agli amanti dei thriller classici e dei romanzi psicologici (da non confondere con thriller psicologico, non è questo il genere di appartenenza del libro), ma attenzione all'ordine di pubblicazione della casa editrice Time Crime, che va rispettato rigorosamente per poter apprezzare a pieno i risvolti della storia!