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sabato 28 aprile 2018

Mini Recensione: L'ASSASSINO CHE E' IN ME di Jim Thompson

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: L' assassino che è in me
Autrice: Jim Thompson
Traduzione: A. Martini
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: Gennaio 2003
Pagine: 240
Acquista ebook: https://amzn.to/2MoTP4S

Sinossi: Lou Ford è il vicesceriffo di una piccola città del Texas. La cosa peggiore che si può dire di lui è che sia un po' noioso, un po' troppo lento, a volte saccente. Ma nessuno immagina il suo male nascosto, la malattia che lo ha quasi rovinato quando era giovane. E quel male è di nuovo sul punto di tornare in superficie, irrefrenabile e violento. Perché la vita non ha niente da dare agli uomini come Lou, se non brevi momenti di feroce energia, sempre raggelati dall'oceano nero del destino.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?


La mia opinione: Prosa molto asciutta e asettica, ma comunque piuttosto coinvolgente. Più che un romanzo sembra un lungo racconto di una confessione. Il protagonista, con scrittura in prima persona, confessa ciò che fa, ma senza mai essere capace di spiegare realmente il perché delle sue azioni, ma sempre spinto da una lucida e immotivata follia. Diciamo che di questo libro ho apprezzato l'estrema peculiarità stilistica e anche l'ambientazione (il profondo sud americano anni 50), mentre ho apprezzato meno i dialoghi, molto spesso con uno stile troppo colloquiale, con frasi spezzate e lasciate a metà. Frasi che lasciano a intendere ma dicono poco e rendono la lettura un po' ostica e poco scorrevole.

Consigliato? Sì e no. Come storia non l'ho trovata affatto malvagia ma in generale mi aspettavo di meglio. Se le prose troppo asciutte e i dialoghi che finiscono nel nulla non vi infastidiscono, allora può fare per voi.



voto:

venerdì 13 marzo 2015

Recensione: L'ASSASSINO DI CORTE e IL VIAGGIO DELL'ASSASSINO - Robin Hobb


Oggi recensisco ben due libri "L'assassino di corte" e "Il viaggio dell'assassino" di Robin Hobb, secondo e terzo libro della trilogia dei Lungavista.




Titolo: L'assassino di corte
Serie: Lungavista vol. 2
Autrice: Robin Hobb
Traduzione: P.B. Cartoceti
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 618
Data di pubblicazione: Novembre 2008
Prezzo: 9,90

Sinossi: Il bastardo reale sta crescendo. Fitz ormai non è più un ragazzino inesperto: gli si legge in volto il sangue del padre. È sopravvissuto alla sua prima pericolosa missione come assassino del re eppure, sofferente e amareggiato, sogna di rompere la promessa fatta a re Sagace, rimanendo nel lontano Regno delle Montagne. Ma l'amore mai dimenticato per Molly e la visione di eventi tragici lo riconducono alla corte di Castelcervo, fra i mortali intrighi della famiglia reale dei Lungavista...



La mia opinione: Scrivo questo commento dopo aver già terminato la lettura del terzo libro, non riuscivo a scrivere un commento appropriato senza avere letto il successivo perché mi sembrava che mi mancasse qualche tassello per poterlo giudicare. Ora posso dire che questo libro centrale della trilogia è senz'altro il più bello tra i tre. Mentre il primo libro funge quasi da introduzione e il terzo serve a chiudere le fila in maniera più faticosa di come mi aspettassi, questo secondo libro è il vero fulcro di tutta la storia, il più indimenticabile, il più dinamico a livello di scorrevolezza e velocità delle azioni e anche il migliore sul finale. L'autrice qui da sfoggio di tutta la sua abilità non solo nella descrizione dei suoi personaggi, cosa appurata in tutti e tre i libri, ma anche nella fantasia di creare una storia originale e appassionante dall'inizio alla fine, creando situazioni per un certo verso così irritanti e cattive che è quasi impossibile non parteggiare e indignarsi contro le tante cose negative che capitano al protagonista e ai suoi amici. Nonostante sia un libro molto corposo (618 pagine) è comunque di facile lettura, non perché non vi sia al suo interno una trama complessa, anzi, ma risulta talmente interessante leggerlo che non si fa la minima fatica. E poi il finale... il finale! Il finale è splendido, e non dico splendido perché succedono belle cose, ma perché è talmente fuori dall'ordinario, talmente crudele e al tempo stesso perfetto, riesce ad infondere al lettore una carica di energia e crea tantissime aspettative per il libro successivo. Sì, senza dubbio questo tra i tre libri è quello che si merita il massimo dei voti.




voto:






Titolo: Il viaggio dell'assassino
Serie: Lungavista vol. 3
Autrice: Robin Hobb
Traduzione: P.B. Cartoceti
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 848
Data di pubblicazione: Novembre 2008
Prezzo: 9,90

Sinossi: Si conclude con questo volume la trilogia dei Lungavista e Fitz affronta il suo destino: la sorte del Regno dei Sei ducati è nelle sue mani... così come quella del mondo intero. Il re Sagace è morto per mano del figlio Regal. Anche Fitz è morto, o almeno così credono i suoi amici e nemici. Ma con l'aiuto dei suoi alleati e dello Spirito riemerge dalla tomba, segnato da una profonda cicatrice che gli solca il corpo e l'animo. Il regno è vicino alla rovina: Regal ha saccheggiato la capitale per poi abbandonarla, mentre il legittimo erede, il principe Veritas, è perso nella sua folle ricerca, forse destinato a morire. Solo il ritorno di Veritas, o la successione che spetta di diritto a sua moglie, potrà salvare i Sei Ducati. Ma Fitz non resterà a guardare.



La mia opinione: Questo terzo ed ultimo libro della trilogia dei Lungavista è il più lungo in termini di pagine, ma anche tra i tre il meno scorrevole e richiede una concentrazione maggiore. Di certo la Hobb ha un talento innato per tratteggiare i suoi personaggi e farti entrare nella loro mente con una disinvoltura tale che sembra di conoscerli da sempre. E in questo caso il compito è più arduo che in qualsiasi altro romanzo, dato che il protagonista, oltre i propri pensieri, ha la facoltà di interagire mentalmente con lo spirito degli animali, e come se non bastasse, ha anche dei poteri mentali che lo collegano a persone che condividono la sua stessa propensione. Cosa sicuramente difficilissima da descrivere in un libro, ma la Hobb ci riesce egregiamente, solo sul finale notiamo una leggera confusione, dovuta al fatto che nell'ultima parte del libro la concentrazione dei vari poteri è tale che si crea una sovrapposizione difficilissima da spiegare e forse qui l'autrice ha infatti esagerato un po'. Per il resto nel libro succedono tantissime cose fin dall'inizio e i momenti di stallo sono davvero pochi. Ciò nonostante una sfoltita al testo non avrebbe fatto male, perché alcuni passaggi non sono proprio fondamentali, ma chi ha amato i primi due libri non ne rimarrà deluso. Siamo dinnanzi a un romanzo fantasy di alto livello, e anche se alcune scelte dell'autrice non piaceranno a tutti, non si può negare che si tratta comunque di scelte non banali. Il finale soprattutto è talmente agrodolce che quasi non te lo aspetti e forse arriva fin troppo velocemente rispetto alla parta centrale della storia che occupa ben più dei tre quarti del libro. Al di là del finale lieto e meno lieto che viene auspicato in base a preferenze personali soggettive, penso che invece possa deludere un po' tutti l'epilogo delle relazioni tra i vari personaggi, non tanto per come è andata a finire la storia in generale, non tanto perché la giustizia tanto agognata venga riscattata o meno, ma per come in particolare si assiste ad un disgregamento relazionale che lascia una sensazione di vuoto assoluto come se fosse la fine di un'epoca. Come dice il titolo stesso, in questo libro troviamo il VIAGGIO finale dei personaggi della trilogia e dopo averlo terminato la sensazione è proprio quella di avere affrontato un lungo e faticoso viaggio senza ritorno.




voto:




Acquisto consigliato? Sì, consiglio questa trilogia a tutti gli amanti del fantasy complesso e non banale, a chi ama le caratterizzazioni vivide e le descrizioni approfondite, senza tralasciare una buona dose di azione e tanti tanti colpi di scena

venerdì 31 ottobre 2014

Recensione: L'APPRENDISTA ASSASSINO - Robin Hobb

Ecco la mia recensione al libro "L'apprendista assassino" di Robin Hobb.




Titolo: L'apprendista assassino
Serie: Lungavista vol. 1
Autrice: Robin Hobb
Traduzione: P.B. Cartoceti
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 379
Data di pubblicazione: Settembre 2005
Prezzo: 9,90

Sinossi: Un'umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un "bastardo" di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame con gli animali. Accolto a corte, Fitz dovrà apprendere l'uso delle armi e le regole dell'etichetta, ma il suo destino è legato all'abilità di uccidere nell'ombra... Diventare un assassino vuol dire intraprendere un mestiere crudele e solitario, e soprattutto scoprire i propri poteri, lascito del sangue dei Lungavista.
Sospeso nella magia del mito e del romanzo cavalleresco, L'apprendista assassino racconta un universo drammatico in cui la lotta fra il Bene e il Male non è mai una prevedibile guerra tra opposti inconciliabili ma scontro umano tra fato necessità, tra libera scelta e destino, tra personaggi la cui esistenza è sempre, inevitabilmente imprevedibile.



La mia opinione: "L'apprendista assassino", primo libro di una promettente trilogia, con ambientazione medievale, di genere fantasy, ma non troppo. Di solito siamo abituati a fantasy dove la componente fantastica è molto marcata, con personaggi quali elfi, fate e altre creature paranormali e dove la magia è una caratteristica sempre presente. Questo romanzo della Hobb invece si distingue dagli altri fantasy proprio per il fatto che queste peculiarità sono quasi completamente assenti, la storia come ambientazione e personaggi è molto realistica, sembra quasi di leggere un romanzo storico cavalleresco, vi sono solo dei piccoli accenni magici come la telepatia tra uomini e quella tra uomo e animale a farci ricordare che si tratta di un fantasy, ma questo non è a mio avviso un punto debole del libro, semmai una qualità che lo rende diverso e particolare rispetto agli altri. Altra nota che contraddistingue questo primo libro è la sua forte e marcata componente di formazione, in quanto la storia è incentrata sull'infanzia del protagonista fino all'età di circa quattordici anni e in questo lasso di tempo vi sarà una vera e propria crescita evolutiva e caratteriale del personaggio, che sarà messo a dura prova da tante complicazioni. Non vi dico altro per non rovinare la lettura, ma, a parte i primi capitoli iniziali dove la storia è ancora agli albori e a tratti un po' lenta, la prosecuzione è davvero una sorpresa dietro l'altra e non ci sarà spazio per la noia. Non so dire qual'è la cosa che mi è piaciuta di più del romanzo, sicuramente lo stile di scrittura della Hobb invoglia alla lettura, come pure la trama che incuriosisce molto, e vi sono anche dei personaggi ben caratterizzati (seppur a volte con una connotazione troppo netta tra bene e male, ma non tutti, alcuni personaggi infatti rimangono ambigui) ma in realtà la cosa che ho percepito più forte e che mi ha legata maggiormente al romanzo è la sensazione che mi lasciava quando mettevo la lettura in pausa, una sensazione quasi di nostalgia per i personaggi e per la storia che mi ha indotta più di una volta a riprendere a leggere molto più in fretta rispetto ad altri libri. Se devo guardare alla trama nuda e cruda mi rendo conto che è ben strutturata e sopra la media, ma non così tanto speciale da giustificare una votazione superiore alle quattro stelline; ma se invece devo giudicarlo secondo le sensazioni trasmesse, che come ho detto prima sono state molto forti ed è raro trovare romanzi capaci di calamitare l'attenzione così, allora cinque stelline se le meriterebbe tutte. Mi riservo il massimo dei voti per i prossimi della serie, sapendo già che questo libro, rispetto alla serie completa, è solo una piccola introduzione.




voto:



Acquisto consigliato? Sì, lo consiglio sia ad appassionati del genere fantasy che ad appassionati di romanzi storici medievali, qui troverete una commistione che sono sicura riuscirà ad accordare tutti. Purtroppo il libro è andato fuori commercio e la gentile Fanucci al momento non si decide a ristamparlo, cosa che sta facendo salire il prezzo dei volumi alle stelle. Un vero peccato per una serie che meriterebbe di affiancare nomi ben più noti e che ha una media di voti sopra le 4 stelline, segno che è stata apprezzata molto da lettori di tutto il mondo.

lunedì 20 ottobre 2014

Recensione: MAZE RUNNER - IL LABIRINTO - James Dashner

La mia recensione su "Maze Runner - Il labirinto" di James Dashner.



Titolo: Il labirinto
Serie: Maze Runner vol. 1 
Autore: James Dashner
Traduzione: Annalisa Di Liddo
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: Settembre 2014 (seconda edizione)
Pagine: 408
Prezzo: 14,90 euro

 
Sinossi: Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.


La mia opinione: Parto col dire che questo libro ha un'ottimo e ripeto ottimo potenziale, ma che per scelte varie che ha fatto l'autore perde un po' di credibilità. La storia inizia benissimo ed è quanto mai intrigante: un labirinto misterioso dove sono stati inseriti dei ragazzi le cui memorie sono state cancellate. Scopo del romanzo è quindi darci delle risposte. Come mai quei ragazzi sono lì? Che cos'è il labirinto? Da chi è stato costruito e perché? Queste risposte vengono date il più tardi possibile, ben tre quarti del libro è dedicato a introdurre tutti i vari aspetti del labirinto e si impara a conoscerlo, vi sono molte scene d'azione e la narrazione scorre molto veloce, quindi non si ha proprio l'occasione di annoiarsi, anche se più ci si avvicina al finale e più le aspettative sono alte. I difetti riscontrati fino a questo punto sono abbastanza veniali: personaggi un po' stereotipati ma in linea con gli YA e una scrittura scorrevole ma che si avvale di un gergo adolescenziale (alcune parole nello specifico sono quasi imbarazzanti da quanto stupide) che non erano affatto necessarie e delle quali si poteva benissimo fare a meno. Ma il difetto maggiore del romanzo sta proprio nel finale; io personalmente ho trovato la risoluzione del mistero abbastanza deludente. Ora per ovvie ragioni non entrerò nei dettagli, ma a grandissime linee posso dire che il motivo per cui questo labirinto esiste e i ragazzi sono stati mandati lì è davvero debole, per non dire poco credibile. Tutte queste enormi risorse e tempo sprecati per che cosa? Un finale arrampicato sugli specchi a mio avviso, ma che comunque apre uno spiraglio per un seguito anch'esso dall'ottimo potenziale dato che lo scenario cambia radicalmente e anche l'ambientazione. Sono curiosa di sapere come l'autore riuscirà a sviluppare la storia, con la speranza che lo faccia in modo avvincente e con delle risoluzioni migliori.




voto:


Acquisto consigliato? Consigliato principalmente ad un pubblico adolescente, ma se amate la distopia potrebbe comunque fare al caso vostro dato che ci sono degli spunti originali da non sottovalutare.

domenica 23 marzo 2014

anteprima: SHIKASTA di Doris Lessing

Per la prima volta tradotto in Italia grazie alla casa editrice Fanucci, arriva SHIKASTA, un romanzo di genere fantascientifico apocalittico scritto dall'autrice Doris Lessing.


Titolo: Shikasta
Serie: Canopus in Argos vol. 1
Autrice: Doris Lessing
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 27 Marzo 2013
Pagine: 496
Prezzo: 20,00
Sinossi: Shikasta è primo dei cinque romanzi del ciclo Canopus in Argos, in cui Doris Lessing ha creato un nuovo straordinario cosmo, dove la Terra, chiamata appunto Shikasta, altro non è che il campo di battaglia per gli imperi galattici rivali di Canopus, Sirius e Puttiora. Una concezione visionaria e potente che riscrive la storia del nostro mondo, dai primordi all’inesorabile autodistruzione.
Il volume è la cronaca dei suoi ultimi giorni, raccontata attraverso i resoconti personali e la documentazione raccolta da Johor, un emissario inviato da Canopus per mettere un freno al declino. Ma guerra, carestia, epidemie e disastri ambientali devastano il pianeta e, davanti all’umanità che gli sembra impazzita, il compito di Johor appare impossibile da portare a termine.


Per la prima volta tradotto in Italia, un capolavoro della grande scrittrice premio Nobel del 2007 Doris Lessing, convinta che nella fantascienza ci fosse ‘la miglior narrativa sociale del nostro tempo’. Shikasta è una diagnosi penetrante dell’inquietudine che si sta diffondendo nella nostra civiltà. Una narrazione mitologica e potente.

“Più e più volte, un trauma o una sollecitazione nell’equilibrio davvero precario di questo pianeta hanno provocato un incidente, e Shikasta è stata virtualmente denudata della vita. Si è riempita a ripetizione del genere umano e per questo si è ammalata. Il pianeta è soprattutto un luogo di contrasti e di contraddizioni a causa delle pressioni innate. La tensione è la sua natura essenziale. Questa è la sua forza. Questa è la sua debolezza.”


Dicono di questo libro:

“Un libro sorprendente… Leggetelo, leggete la Lessing come un messaggio di speranza in questi tempi bui, leggetela per passare una sera d’inverno, leggetela per nutrire la vostra anima.” Los Angeles Times

“Profondo, attuale e temerario.” Financial Times

“Shikasta è insieme una breve storia del mondo, un trattato contro la distruttività umana, un’ode alla bellezza della natura e un inno alla musica delle sfere.” Time

“Magnifico… Un libro che raccoglie in una cronaca un intero mondo fatto di umanità, spirito, terra, stelle, anima, virtù, malvagità ed eterno pre-Eden.” The Times



L'AUTRICE:

Doris May Taylor (1919-2013), questo il vero nome della Lessing, nasce nel 1919 a Kermanshah, ora Iran, da genitori inglesi. Nel 1925 la famiglia si trasferisce in Rhodesia, l’attuale Zimbabwe, dove Doris rimane fino al 1949. Il suo primo romanzo, L’erba canta, viene pubblicato a Londra nel 1950, dopo il suo trasferimento in Gran Bretagna. Famosa per Il taccuino d’oro, Memorie di una sopravvissuta, Sotto la pelle, Doris Lessing è stata un’icona di molte cause, dall’anticolonialismo al femminismo, ma con il suo spirito libero e indipendente è sempre sfuggita a ogni steccato, politico o di genere letterario che fosse.
Nel 2007 le è stato attribuito il Nobel come ‘cantrice dell’esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa’.
Con Fanucci Editore ha pubblicato: Memorie di una sopravvissuta, Mara e Dann, La storia del generale Dann, di sua figlia Mara, di Griot e del cane delle nevi, Una comunità perduta, Il senso della memoria, Discesa all’inferno e, appartenenti al ciclo Canopus in Argos, Un pacifico matrimonio e Un luogo senza tempo.

giovedì 13 marzo 2014

Recensione: BACIAMI E UCCIDIMI e BACI E BUGIE

Oggi recensisco due libri Youg Adult, facenti parte di una serie che negli USA conta attualmente 4 libri, mentre qui in Italia ne sono stati pubblicati 3 da Fanucci.
Si tratta di "Baciami e uccidimi", "Baci e Bugie" e "Un bacio al buio" dell'autrice Lauren Henderson.
Io letto i primi due a distanza di qualche mese e queste sono le mie due opinioni distinte dei libri:



Titolo: Baciami e Uccidimi
Serie: Scarlett Wakefield vol. 1
Autrice: Lauren Henderson
Editore: Fanucci (teens)
Data di pubblicazione: Marzo 2009
Pagine: 224
Prezzo: 15,00
Sinossi: Quando Scarlett Wakefield, sedici anni, si trasferisce al Wakefield Hall College, prova un grande sollievo: nessuno laggiù conosce il suo terribile e oscuro segreto. È passato qualche mese, ma l'incidente avvenuto a una festa ancora la tormenta... Invitata a un party esclusivo al quale partecipava una quantità di persone importantissime, tra cui spiccava il nome di Dan McAndrew, non osava nemmeno immaginarsi come sarebbe stato dare il suo primo bacio a quel ragazzo meraviglioso. Ma sulla terrazza dell'attico, Dan si era avvicinato proprio a lei, l'aveva abbracciata, e in pochi istanti il sogno era diventato realtà. Il loro bacio era stato perfetto, magico, ma poi... Dan all'improvviso era morto, tra le sue braccia. Nessuno aveva mai scoperto come fosse successo, o cosa l'avesse ucciso, ma tutti avevano cominciato a sospettare che lei avesse a che fare con quella disgrazia. Ora però Scarlett è al sicuro, a Wakefield Hall, e vorrebbe dimenticare tutto. Ma non potrà nascondere per sempre il suo passato, soprattutto dal momento in cui riceve una lettera che potrebbe aiutarla a capire cos'è davvero successo al suo primo e ultimo amore.

La mia opinione: "Baciami e uccidimi" è il primo libro di una serie YA dal taglio adolescenziale e scolastico e prima vista sembrerebbe essere molto carino anche se il suo svolgimento un po' delude. Inizialmente promette bene: la trama ruota attorno alla misteriosa morte di un ragazzo dopo aver baciato Scarlett, la protagonista del libro. Le possibilità sono molte, il lettore è portato a pensare a varie possibilità, tra le quali vi è anche un'ipotesi paranormale, cosa che speravo. Ma andando avanti si capisce che questa serie YA è prettamente mystery ed è incentrata a risolvere un delitto, perché è di questo che si tratta. Purtroppo finisce un po' bruscamente, senza un degno epilogo, viene tutto rimandato al secondo libro. E' per questo che, nonostante la storia sia carina e scritta bene, rasenta appena la sufficienza. Una lettura comunque piacevole e migliore di molti altri YA, lo consiglio con riserva, nell'attesa di leggere il seguito.


voto:


Acquisto consigliato? Sì, anche se con riserva di leggere il seguito lo consiglio, perché è comunque è carino, scorrevole e interessante, specialmente per lettori adolescenti.








Titolo: Baci e Bugie
Serie: Scarlett Wakefield, vol. 2
Autrice: Lauren Henderson
Editore: Fanucci (teens)
Data di pubblicazione: Maggio 2010
Pagine: 293
Prezzo: 15,00
Sinossi: Solo un bacio e Dan McAndrew, l'idolo delle ragazze della scuola, muore improvvisamente. Per Scarlett non è certo un debutto brillante nel club esclusivo degli studenti più affascinanti e chic dell'istituto che frequenta; inoltre, da quel momento, il terrore che qualcuno possa riconoscerla come la ragazza del "bacio della morte" si materializza dentro di lei come un peso sullo stomaco. Costretta a cambiare scuola e a trasferirsi presso la zia Gwen, arcigna e ostile, la ragazza non ha però nessuna intenzione di abbandonare le indagini che riguardano il decesso di Dan - soprattutto dopo aver scoperto di essere stata usata come pedina in quel terribile episodio. Perciò, facendo squadra con un'americana brusca ma che è l'unica che Scarlett possa considerare davvero un'amica, decide di partire alla volta della Scozia, per raggiungere la dimora storica dei McAndrew e cercare di chiarire una volta per tutte come si sia arrivati a quell'orribile omicidio. Laggiù conoscono Callum, il gemello di Dan, e ben presto Scarlett si rende conto che lui è in pericolo, così come potrebbe esserlo anche lei stessa se continua a indagare: ma è in gioco il suo onore, e inoltre ora nella sua vita è entrato Jase, l'unico che la fa sentire davvero al sicuro...

La mia opinione: "Baci e bugie" è il secondo libro della serie di Scarlett Wakefield, e con mia sorpresa l'ho trovato migliore del primo. Il target è sempre adolescenziale e il linguaggio scorrevole, ma questo secondo libro tiene davvero sulle spine circa il mistero sulla morte di Dan, sul finale si trasforma da mystery a thriller risultando molto coinvolgente e poi ho trovato suggestiva l'atmosfera scozzese, insomma, per essere uno YA lo promuovo a pieni voti. Un'altra sorpresa è che ero convinta che tutti i libri della serie fossero incentrati sul mistero della morte di Dan e che questa fosse solo una puntata di transizione che avrebbe lasciato ancora molti interrogativi in proposito, ma invece la questione viene completamente risolta senza trascinarsi inutilmente oltre, ed è assolutamente positivo dato che non amo le questioni troppo frammentate tra un libro e un altro. Questo significa che l'autrice ha ancora molte idee e che non continua a riciclare lo stesso fatto per tante puntate facendo scemare l'interesse dei lettori come spesso accade. Sono quindi curiosa di scoprire cosa succederà nel prossimo libro, dato che le avventure di Scarlett non sono terminate :-)

voto:


Acquisto consigliato? Sì, ora che ho letto questo secondo capitolo della serie posso finalmente consigliarne l'acquisto senza riserve, sono letture adattissime a lettori adolescenti e anche a lettori non più adolescenti ma comunque amanti degli YA. Spero soltanto che venga pubblicato anche il quarto libro, ancora inedito in Italia.

martedì 27 novembre 2012

Recensione: ETERNA

Ecco la mia recensione al libro "Eterna" di Victoria Alvarez.



Titolo: Eterna
Autrice: Victoria Alvarez
Traduzione: Laura Miccoli
Editore: Fanucci (collana Tif Extra)
Pagine: 512
Data di Pubblicazione: 15 Novembre 2012
Prezzo: 16,90

Sinossi:  Londra, 1888.
Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero. A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni. È in grado di comunicare con l’aldilà, di dare voce a coloro che l’hanno persa per sempre. Dieci anni dopo, Annabel è divenuta la medium più affermata del Paese, attirando l’interesse e le invidie dell’aristocrazia londinese. Se da un lato i suoi poteri verranno utilizzati da Scotland Yard per risolvere i casi più intricati, dall’altro la porteranno ad avvicinarsi a una presenza oscura e intrigante, alla quale non potrà fare a meno di legarsi... 

La mia opinione: "Eterna" è il romanzo d'esordio di una giovanissima autrice spagnola, un romanzo che promette un'ambientazione gotica ottocentesca inglese degna dei migliori classici, degna di grandi autori come Charles Dickens. Un progetto decisamente ambizioso per qualsiasi autore contemporaneo, a maggior ragione se non di madre patria anglosassone. Ammetto che questa pretenziosità potrebbe scoraggiare, potrebbe far pensare che questo libro sia il solito specchietto per allodole che cerca di guadagnarsi una fetta di lettori garantendo riscontri esageratamente pretenziosi, e che al momento dei fatti non saprà esserne all'altezza. Ma (in mezzo ad una valanga di autori americani dal successo facile che vengono tradotti in Italia senza la minima scrematura) il fatto che questa volta non siamo davanti all'ennesimo "prodigio" made in USA, mi ha permesso di dare fin da subito la massima fiducia al romanzo della Alvarez. E, lasciatemelo dire... che meraviglia!
Non solo non ne sono rimasta delusa, ma neanche nelle mie più rosee aspettative mi sarei aspettata che un'opera prima potesse essere così ben scritta, intensa, una storia che incanta e appassiona il lettore come solo i romanzi di alta qualità sanno fare. Il paragone con Dickens non è affatto azzardato, perché in "Eterna" si respira veramente il fascino dei grandi classici inglesi, quell'atmosfera gotica, fredda, nebulosa e incantevole che soltanto i libri appartenenti ad un'altra epoca riescono a trasmettere. In questo romanzo troverete l'essenza della narrativa gotica, con una perfetta ricostruzione storica dell'Inghilterra di fine ottocento, il tutto inserito in una storia dai risvolti paranormali, perché l'eroina del romanzo ha il dono di interagire con i fantasmi, quelle anime in pena che vagano nel mondo dei vivi, ancora incapaci di trapassare nell'aldilà. Oltre all'indiscutibile fascino temporale e ambientale, tra le pagine di questo libro vive un'intensa ghost story e un'altrettanto intensa storia d'amore che ha davvero dell'incredibile. Sì, avete capito bene: una storia d'amore incredibile. Chi di voi mi conosce, chi di voi ha già letto buona parte delle mie recensioni sa quanto io solitamente detesti i romanzi rosa, quanto io mal sopporti le smancerie e le love story. Premesso che "Eterna" NON è un romanzo rosa (sarebbe davvero riduttivo e fuorviante definirlo così) è altresì innegabile che la storia d'amore al suo interno è d'importanza cruciale per il romanzo stesso. Ma, a differenza delle storie d'amore patinate e standardizzate da leggere tra uno sbadiglio e l'altro, questa è una storia d'amore assolutamente diversa dalle solite, trasmette purezza ed eleganza, riesce davvero a rimanere impressa, a fare sognare anche le lettrici più esigenti. L'unico piccolo difetto che mi sento di attribuire al romanzo è che la prima parte e la parte centrale sono un po' troppo estese rispetto al finale, ci sono capitoli in cui la storia sembra non decollare, ma se come me verrete stregate e intrappolate deliziosamente tra le sue pagine, non sarà affatto un problema soffermarsi sui particolari un po' più del necessario, sarà anzi un piacere.
Victoria Alvarez si rivela quindi un'autrice di indiscusso talento, un astro nascente della letteratura, un'autrice che non ha bisogno di imbastire finali aperti per un seguito per indurre i lettori ad acquistare altri suoi libri ("Eterna" è infatti completamente autoconclusivo!). Mi auguro di ritrovare presto altre sue opere in commercio!


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana è molto bella, adoro sia immagine che colori, molto adatta al romanzo e molto più attraente della cover originale che è questa:
Unico appunto è per il titolo originale, che è stato stravolto. "Eterna" è forse un titolo abbastanza adatto al romanzo, ma in verità sarebbe stato meglio dargli un titolo differente, perché così si rischia di far confusione con il secondo romanzo dell'autrice uscito in Spagna quest'anno (Las Eternas, con una storia e ambientazione del tutto diversa). Mi chiedo a questo punto, se mai verrà tradotto questo secondo romanzo anche da noi (e mi auguro caldamente di sì) quale titolo gli verrà dato... mistero!

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è perfetto, descrittivo al punto giusto, scorrevole al punto giusto. Usa termini appropriati per l'epoca descritta, riesce a rimembrare i grandi classici alleggerendoli di quello strato di pesantezza che a volte li caratterizza.

Idee alla base della storia: Ho adorato l'ambientazione ottocentesca, ho adorato l'atmosfera gotica ed eterea che pervade tutto il romanzo. Ho adorato le svolte della storia, ho adorato anche i risvolti amorosi (cosa rara per me) che hanno un'importanza fondamentale ma non annoiano. Ho adorato i colpi di scena che fino all'ultimo fanno dubitare il lettore. Insomma... ho adorato praticamente tutto!

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono ben caratterizzati, multisfaccettati, risultano realistici, riescono a instaurare una forte empatia con il lettore, qualità molto importante che permette di stabilire un forte rapporto anche con la storia stessa.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: C'è stata qualche imprecisione nell'editing, ma la traduzione mi è sembrata ben fatta, nulla da eccepire.



voto:



Acquisto consigliato? Sì! Consigliatissimo a tutte le amanti dei classici inglesi, dei romanzi gotici ottocenteschi con ricostruzioni storiche e ambientali del tutto appropriate. Consigliatissimo a chi non disdegna il paranormale (inteso come ghost story) e le storie d'amore se ben lungi dall'essere stereotipate e banali.

venerdì 16 novembre 2012

FANUCCI CHRONO: le anteprime di Novembre 2012


Ciao a tutti/e,
oggi vi presento la nuova collana Fanucci dedicata alla fantascienza e al fantastico: Chrono.
Le anteprime di Novembre 2012 saranno tre, eccole qui di seguito:



FALSE VERITA'
di Matt Ruff



Titolo: False verità
Autore: Matt Ruff
Traduzione: Lisa Maldera
Editore: Fanucci Chrono
Pagine: -
Data di Pubblicazione: 29 Novembre 2012
Prezzo: 12,90

Sinossi:  11 settembre 2001: fondamentalisti cristiani dirottano quattro aerei di linea. Due volano verso il Tigris & Euphrates World Trade Towers di Baghdad, il terzo verso il ministero della Difesa arabo di Riyadh. Il quarto aereo, che si crede sia diretto verso la Mecca, cade prima di giungere a destinazione. L’Unione Araba dichiara guerra al terrorismo: le truppe persiane invadono la costa orientale degli Stati Uniti e stabiliscono una zona verde a Washington. Ha inizio una nuova era…
Estate 2009: Arab Homeland interroga uno dei kamikaze catturati. Il prigioniero sostiene che il mondo che stanno vivendo in realtà è un miraggio: nel mondo reale l’America è una superpotenza, e l’Unione Araba solo un insieme di ‘arretrati paesi del terzo mondo’. Il ritrovamento di una copia del New York Times del 12 settembre 2001 sembra avvalorare questa ipotesi. Il presidente vuole delle risposte, ma presto si scopre che non è il solo... Saddam Hussein e Osama bin Laden stanno conducendo le loro indagini, e non si fermeranno davanti a nulla per nascondere la verità.


Se si amalgamasse la puntigliosa abilità di Ian McDonald con la distorsione del reale di Philip K. Dick e la feroce satira di Norman Spinrad, forse si potrebbe creare qualcosa che si avvicina a False Verità. Ispirato alle vicende dell’11 settembre, come in Philip Roth, il complotto contro l’America costituisce la premessa per un romanzo realistico e agghiacciante che sfida con successo le idee di supremazia morale cristiana e l’agenda politica delle superpotenze.






L'AUTORE:

Matt Ruff è nato nel 1963 e vive a Seattle. Il suo romanzo d’esordio, Fool on the Hill, ambientato in un campus e basato su una contaminazione avantpop di generi e modelli, non solo letterari, che vanno da Tolkien ai Beatles, è divenuto oggetto di un vero e proprio culto tra gli studenti americani. Fanucci Editore ha pubblicato Acqua, luce e gas, accolto da un notevole successo di critica e pubblico e tradotto in Germania, Polonia e Francia, e La casa delle anime.










IL BIBLIOTECARIO DI NEW YORK
di Nathan Larson


Titolo: Il bibliotecario di New York
Autore: Nathan Larson
Traduzione: Federico Lopiparo
Editore: Fanucci Chrone
Pagine: 288
Data di Pubblicazione: 29 Novembre 2012
Prezzo: 12,90

Sinossi:  Dopo un’epidemia, un grave attacco terroristico e il crollo di Wall Street, New York è in ginocchio. Mentre la città tenta faticosamente di risollevarsi, fa la sua comparsa un misterioso veterano senza nome e senza memoria, Dewey Decimal, che decide di vivere nella biblioteca pubblica sulla Quarantaduesima. Dopo aver scelto l’edificio come sua dimora, si è assunto l’incarico di archiviare l’intera collezione bibliografica, sprofondata nel caos in seguito al collasso della rete informatica. Un grande amore per la letteratura e una certa ossessività maniaco-compulsiva fanno sì che il più forte desiderio dell’uomo sia poter riorganizzare il magazzino della biblioteca. Il suo impegno nella catalogazione dei libri viene occasionalmente turbato da un procuratore corrotto, Rosenblatt, che lo contatta ogniqualvolta abbia del lavoro sporco da sbrigare. Ora la sua missione è uccidere Yakiv Shapsko, il leader della comunità ucraina a New York, ma Dewey verrà presto risucchiato in una spirale di crimini, tradimenti e antiche vendette che lo costringeranno ad affrontare il buco nero del suo passato e a fare i conti con la sua vera identità.


Il bibliotecario di New York strizza l’occhio a tutta la produzione letteraria che va dalle distopie di Philip K. Dick ai romanzi polizieschi ambientati ad Harlem di Chester Himes.





L'AUTORE:

Nathan Larson, nato nel Maryland nel 1970, è un eclettico: scrittore, compositore, musicista e produttore, è noto sopratutto per le sue pluripremiate colonne sonore. Attualmente vive con la moglie a New York e di tanto in tanto non disdegna rifugiarsi in Svezia. Il bibliotecario di New York è il suo romanzo d’esordio.









GIOCO MORTALE
di Neal Stephenson


Titolo: Gioco mortale
Autore: Neal Stephenson
Traduzione: Federico Lopiparo
Editore: Fanucci Chrone
Pagine: 288
Data di Pubblicazione: 29 Novembre 2012
Prezzo: 12,90

Sinossi:  Nel 1972, Richard Forthrast, fuggito nella Columbia Britannica per evitare rogne giudiziarie, lavora come guida da caccia specializzata, poi accumula una fortuna contrabbandando marijuana attraverso il confine tra Canada e Idaho. Passano gli anni, Richard torna negli Stati Uniti dopo l’amnistia concessa dal governo e investe la sua ricchezza in un vero e proprio impero. Crea anche T’Rain, un gioco di ruolo online di ambientazione fantasy con milioni di fan in tutto il mondo. Ma T’Rain è diverso dagli altri giochi del genere, perché l’oro virtuale che qui si scava e si conquista può essere trasformato in soldi nel mondo reale. Un gruppo di fanatici dell’informatica cerca di colpirlo creando Reamde, un virus che codifica tutti gli archivi elettronici e li conserva fino al pagamento di un riscatto. Si tratterebbe solo dell’ennesima truffa virtuale, se il virus non colpisse però le persone sbagliate: il ragazzo di Zula Forthrast, nipote di Richard, ha un passato da hacker, e ha appena concluso una transazione illegale vendendo dei numeri di carte di credito alla mafia russa. Quei dati sono stati resi inaccessibili da Reamde, perciò Zula e Peter vengono rapiti dai russi e portati nell’Estremo Oriente per aiutarli a rintracciare e colpire il fantomatico creatore di Reamde. Per la prima volta, il mondo virtuale rischia di scatenare una guerra senza esclusione di colpi: in palio c’è il destino del mondo reale.


In mani meno magistrali, la serie di coincidenze improbabili, il romanticismo folle e la suspense avrebbe potuto essere un disastro, ma non con Stephenson. Scrittore americano, conosciuto per i suoi romanzi di fantascienza, cyberpunk e postcyberpunk. La sua scrittura esplora la matematica, la crittografia, la filosofia e la scienza.





L'AUTORE:

Neal Stephenson ha a studiato a Boston specializzandosi in fisica e geografia. Attualmente vive a Seattle con la sua famiglia. È autore della trilogia storica The Baroque Cycle (Quicksilver, The Confusion e The System of the World) e dei romanzi Anathem, Cryptonomicon, The Diamond Age, Snow Crash e Zodiac pubblicati in Italia da Rizzoli.