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mercoledì 6 aprile 2011

commenti ai libri: PER PURO CASO

"PER PURO CASO" di Anne Tyler

Editore: TEA (Guanda per la prima edizione)
Prima edizione italiana: 1995
Pagine: 378

Sinossi: Delia Grinstead è una quarantenne sposata, con tre figli, annoiata dalla routine e insoddisfatta della sua esistenza. Forse è per questo che un giorno, all'improvviso, tornando dalla spiaggia, invece di rientrare a casa prende, quasi casualmente, la decisione di andarsene, di partire per un viaggio che la porti lontano da tutto il suo mondo, dal presente e dal passato. Ma nella sua nuova vita, in una cittadina vicino a Baltimora, ben presto inizierà una nuova relazione, ritrovando gli stessi legami dai quali forse aveva cercato di fuggire...

Commento: Sono rimasta delusa da questo libro della Tyler, fin'ora è il peggiore che ho letto. E pensare che invece dovrebbe essere la sua opera di maggior successo. L'ho trovato diverso dagli altri, molto meno pungente e peculiare. La storia che descrive è un susseguirsi di azioni futili e di personaggi piatti, troppi personaggi a dire il vero, che arrivata nella seconda parte del libro ho fatto una grande fatica a ricordare e mi hanno mandata in confusione. All'inzio sembrava interessante, diciamo che le prime 150 pagine promettevano bene, ma poi il ritmo narrativo è sceso di livello ed è rimasto così. Anche il finale l'ho trovato insipido, non sembra neanche un finale in realtà, ma da l'impressione di incompleto, come se ne mancasse un pezzo. Peccato.

voto:



Consigliato a:  un pubblico adulto, preferibilmente over 30 e chi ama leggere di routine quotidiana.

mercoledì 23 marzo 2011

commenti ai libri: RISTORANTE NOSTALGIA

"RISTORANTE NOSTALGIA" di Anne Tyler

Editore: TEA (Guanda per la prima edizione)
Prima edizione italiana: 1996
Pagine: 313

Sinossi: Perla Tull è una donna dal destino avverso: madre di tre figli, abbandonata, dopo un breve matrimonio, da un marito inetto e superficiale, trascorre una vita di sacrifici e scelte dolorose per far crescere dignitosamente i tre bambini. Ma ogni suo sforzo non potrà evitare che si creino le premesse per una crisi profonda dei reciproci legami. Ezra, il secondogenito, per 25 anni inviterà nel proprio ristorante la madre e i fratelli inseguendo un nostalgico sogno di unità familiare. Ma non ci sarà mai una cena che non vedrà qualcuno urlare, alzarsi e scappare stizzito, lasciando Ezra disarmato e solo nel suo "Ristorante nostalgia".

Commento: Questo romanzo, come molti altri romanzi della Tyler, mette a nudo i rapporti di famiglia dove la difficoltà di comunicare e di creare rapporti armoniosi vince sempre su tutto. E' come un circolo vizioso che si ripete all'infinito. Mette un po' il nervoso rendersi conto che le persone reali, tutti noi, siamo proprio così: persone che sbagliano e continuano a commettere errori per tutta la vita. E in questo libro c'è anche molta nostalgia, ma non è semplicemente la solita classica nostalgia per il passato, ma è soprattutto nostalgia per le cose che non ci sono mai state, avvenimenti che avremmo voluto andassero in un modo diverso, cene che avremmo voluto portare a termine senza che liti e rancori assurdi rovinassero tutto. A me ha fatto riflettere.

voto:



Consigliato a: un pubblico adulto, preferibilmente over 30 (anche se non è d'obbligo in quando io sono riuscita ad apprezzare il libro nonostante la mia età sia inferiore), chi ama leggere di vita reale, senza abbellimenti e senza zucchero per indorare l'amara pillola della vita.

venerdì 4 marzo 2011

commenti ai libri: L'AMORE PAZIENTE

"L'AMORE PAZIENTE" di Anne Tyler

Editore: Guanda
Prima edizione italiana: 2003
Pagine: 267

Sinossi: Jeremy è sulla soglia dei quarant'anni, è un artista e gode anche di un certo successo, ha qualche allievo occasionale e vende le sue opere, ma vive in un mondo tutto suo, ovattato, protetto dall'anziana madre, che per vivere trasforma la sua casa in una sorta di pensione. Quando la madre muore, per un momento sembra che qualcosa possa cambiare nella sua vita, ma tutto continua esattamente come prima. Jeremy continua a vivere con la testa fra le nuvole, a dedicare qualche minuto al resto della sua vita. Affitta le numerose stanze della grande casa a persone sole, pensionati, studenti, che si mescolano formando uno strano gruppo omogeneo.

Commento: Come ho già avuto il piacere di constatare la Tyler è un'artista eccezionale. A volte, più che leggerli, i suoi romanzi mi pare di averceli davanti agli occhi come se stessi ammirando dei quadri. Riesce a descrivere i suoi personaggi in maniera così chiara che sembra di conoscerli da sempre! E anche questo romanzo non fa eccezione. Qui, il protagonista è un tipo piuttosto bislacco. A inizio libro sembra quasi che abbia qualche handicap, ma poi si capisce che semplicemente è un uomo incapace di integrarsi con il resto del mondo, un uomo che vive in un universo tutto suo e nel quale esiste solo lui. Ma poi succede qualcosa che lo spronerà a cambiare... ma ci riuscirà? Un'altra caratteristica che amo dei romanzi della Tyler è che sono totalmente disullusi, non ci sono colpi di sfortuna stratosferici e finali lieti del tutto inaspettati. No, i romanzi della Tyler sono REALI. Per lei i rospi non possono trasformarsi in principi, le persone non sono destinate a futuri migliori come accade nei film. E anche in questo caso la realtà si vincerà su tutto. Ho apprezzato molto in questo libro l'alternarsi di punti di vista diversi, anche se avrei sperato in un finale più definito. Anche se ho capito benissimo come andrà a finire, preferivo che fosse scritto tutto nero su bianco, lasciando meno spazio all'immaginazione.

voto:



Consigliato a: un pubblico adulto, preferibilmente over 30 (anche se non è d'obbligo in quando io sono riuscita ad apprezzare il libro nonostante la mia età sia inferiore), chi ama leggere di vita reale, senza abbellimenti e senza zucchero per indorare l'amara pillola della vita.

martedì 15 febbraio 2011

commenti ai libri: LEZIONI DI RESPIRO

"LEZIONI DI RESPIRO" di Anne Tyler

Editore: TEA (Guanda nella prima edizione)
Prima edizione italiana: 1990
Pagine: 320

Trama: Un giorno nella vita di Ira e Maggie Moran: un uomo e una donna, una comunissima coppia rifugiata in una media città americana come Baltimora. Ma questa è una giornata diversa dalle altre. La migliore amica di Maggie ha perduto il marito, e i coniugi Moran salgono in auto per raggiungere il luogo del funerale. Una breve distanza, che però assume ben presto un diverso significato. Il piccolo spostamento, infatti, è l'occasione per un viaggio a ritroso lungo i ricordi, le nostalgie, i rimpianti, i rimorsi di una vita tanto comune quanto irripetibile.

Commento: Questo è un lungo racconto di una giornata che sembra non finire mai. Un quadro di vita perfettamente riuscito, che tramite le azioni presenti e i flashback sul passato ricostruisce una vita intera. La vita di una comune famiglia media, i Moran. Gente all'apparenza normalissima, ma che l'autrice, con la sua maestria narrativa, sa rendere unici. Unici e pieni di difetti, con dei caratteri così diversi ed inconciliabili tra loro, che, come in passato, continueranno a sbagliare e a sbagliare ancora, in una sorta di circolo che si ripete da anni e che sembra destinato a non cambiare mai. Un libro veramente particolare, che ho letto in pochissimo tempo perché bramavo di sapere come andava avanti... ma alla fine ero talmente esasperata e mentalmente stanca che mi sembrava di aver partecipato ad una lotta, combattuta e persa! Il mio commento a caldo è stato "ma questa gente è impossibile!". E chi ha letto o leggerà questo libro capirà l'affermazione, perché calza a pennello.

voto:





Consigliato a: un pubblico adulto, preferibilmente over 30 (anche se non è d'obbligo in quando io sono riuscita ad apprezzare il libro nonostante la mia età sia inferiore), chi ama leggere di ricordi e i dialoghi serrati.

martedì 8 febbraio 2011

commenti ai libri: UN MATRIMONIO DA DILETTANTI

"UN MATRIMONIO DA DILETTANTI" di Anne Tyler

Editore: TEA (Guanda nella prima edizione)
Prima edizione italiana: 2004
Pagine: 306

Trama: Baltimora, dicembre 1941, il giorno dell'attacco a Pearl Harbor. La città è in preda all'agitazione, la gente scende in piazza, i giovani corrono ad arruolarsi e una graziosa ragazza, avvolta in un cappotto rosso, entra per caso nella bottega del giovane Michael Anton, nel quartiere polacco della città. Quell'incontro fortuito segnerà per sempre le loro vite. I due sembrano fatti l'uno per l'altra, tanto che quasi subito decidono di sposarsi; in realtà sono molto diversi: lui, razionale, concreto e introverso; lei, allegra, generosa e irrimediabilmente sognatrice. Ma il matrimonio, i figli e le responsabilità li distolgono dalle riflessioni sul loro rapporto, sino a quando una sera, nell'intimità della camera da letto, i problemi irrisolti della loro lunga unione affiorano impietosamente. Nel commosso racconto dei sentimenti e delle vicende quotidiane, Anne Tyler, cogliendo le sfumature dei caratteri e dei gesti dei suoi personaggi, restituisce la storia di una vicenda coniugale, osservata nella sua complessa e drammatica verità.

Commento: Premetto che è il primo libro che leggo di questa autrice, ma ne sono rimasta incantata: è scritto divinamente! Così fluente e drammaticamente reale, ma al tempo stesso ti coglie di sorpresa con una spruzzata di velata ironia qua e là... mi ha coinvolta tantissimo!
All'apparenza è la storia di una famiglia come tante, con i suoi problemi e con la sua routine, ma nonostante ciò è lontano anni luce dal risultare banale o noioso. Lo si legge gradevolmente e man mano che la storia va avanti e i problemi si accentuano si insinua come una specie di amarezza e nostalgia. Ma anche qui l'autrice è bravissima a non eccedere con sentimentalismi strappalacrime, che sarebbero stati la scelta più facile. No, questo non è un libro per semplici anime nostalgiche, ma è qualcosa di più. Ed è per questo che l'ho apprezzato così tanto, perché riesce davvero a distinguersi dalla massa pur non andando mai sopra le righe, ma anzi, rimanendo ben ancorato a terra. E riesce a rispecchiare così bene la realtà dei personaggi che sembra di conoscerli da sempre. E riesce a descrivere così bene la realtà di questa famiglia che la fa apparire unica al mondo!

voto:




Consigliato a: lettori e lettrici over 30 (il libro è indirizzato principalmente a questa fascia d'età, ma a mio parere non è fondamentale, dato che io l'ho apprezzato tantissimo e sono nella fascia dei 20) chi ama leggere e analizzare la vita famigliare, nelle sue mille sfaccettature. Chi ama le narrazioni della vita reale e non disdegna qualche nota di ironia.