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venerdì 18 novembre 2016

Recensione: IL LIBRO DI CHRISTOPHER - R.J. Palacio

La mia recensione su "Il libro di Christopher " di R.J. Palacio.



Titolo: Il libro di Christopher
Serie: A Wonder Story, vol. 3
Autrice: R.J. Palacio
Traduzione: A. Orcese
Editore: Giunti Junior
Data di pubblicazione: 12 Gennaio 2016
Pagine: 128
Prezzo: 10,00

Sinossi: Christopher è l'amico di sempre di Auggie. Sono nati nello stesso ospedale e da quel momento sono state sempre insieme. E solo a quattro anni, vedendo la reazione di altri bambini ai giardinetti, Christoper si è reso conto per la prima volta della "diversità" di Auggie. In questo libro si racconta la storia di Wonder dal suo punto di vista. Christopher, dato che si è trasferito proprio l'anno in cui si svolgono gli eventi del romanzo, ha perso un po' i contatti con l'amico. Un giorno la madre gli dice che è morta Daisy, la cagnetta di Auggie, e lo sollecita a telefonargli. Ma lui non ne ha voglia, anzi è un po'infastidito; segretamente è un po' geloso delle attenzioni che la madre ha sempre dedicato ad Isabel, la madre di Auggie. E quando la madre si dimentica di venire a prenderlo a scuola è convito che sia andata da lei. Arriva invece il padre: la madre ha avuto un incidente. Christopher non sta vivendo un momento felice, i genitori si sono separati, a scuola è preso di mira da un bullo e i suoi voti non sono un granché. Nel momento di maggiore difficoltà sarà l'amico Auggie a salvarlo dall'imminente compito in classe di matematica. è sempre stato l'unico capace di spiegargli un intero argomento in un pomeriggio. A questo servono gli amici: essere presente nel momento del bisogno. E Christopher saprà anche come comportarsi quando tre membri della band musicale di cui fa parte gli chiedono di abbandonare il quinto compagno, meno dotato in musica.


La mia opinione: Per me è un piacere leggere spin-off dal mondo di Wonder, e anche questo terzo libro della serie, “Il libro di Christopher”, (questa volta narrato appunto da Christopher, il primo e migliore amico di Auggie, che lo conosce da quando erano piccolissimi) non è meno interessante del precedente. Qualcuno sicuramente dirà che non è necessario fare un nuovo libro per ogni personaggio di questa storia, che il primo libro "Wonder" era già perfetto così com'era senza il bisogno di aggiungere altro. E' vero, ma per quanto mi sia piaciuto "Wonder" trovo comunque pertinente ogni altra aggiunta alla storia principale e non mi dispiace affatto leggere questi spin-off.
"Il libro di Christopher" è scorrevolissimo, si legge in breve tempo e personalmente mi è piaciuto molto. A distanza di un anno dai primi due libri devo ammettere che non mi ricordavo bene di Christopher e del ruolo che aveva nella storia principale, mi è tornato alla memoria solo dopo che è un personaggio secondario in "Wonder", ci sono dei cenni su di lui ma non ha un ruolo chiave, però è comunque importante per la vita di Auggie perché fa parte del suo passato e si conoscono da sempre. Come negli altri libri anche questo racchiude insegnamenti di vita importanti e nonostante io abbia passato da un bel po' l'età di target per questi libri non importa, non vedo comunque l'ora di leggere il prossimo (ebbene sì... è uscito da un poco) narrato dal punto di vista di un altro personaggio ancora, e sarà sempre uno spin-off ovviamente.
Consigliato a lettori di tutte le età!



voto:

domenica 28 agosto 2016

Recensione: IL MONDO CURIOSO DI CALPURNIA - Jacqueline Kelly

Recensione di "Il mondo curioso di Calpurnia" di Jacqueline Kelly




Titolo: Il mondo curioso di Calpurnia
Serie: Calpurnia Tate, vol. 2
Autrice: Jacqueline Kelly
Traduzione: L.A. Dalla Fontana
Casa editrice: Salani
Pagine: 270
Data di pubblicazione: 21 Maggio 2015
Prezzo: 14,90

Sinossi: Texas, capodanno del 1900. Calpurnia Tate, unica femmina di una famiglia con sei fratelli, è sicura che il nuovo secolo porterà un grande cambiamento nella sua vita e che il suo tredicesimo anno di vita sarà bellissimo. Finalmente la mamma si convincerà che lei non è fatta per suonare il pianoforte e imparare a cucire, ma per studiare la natura meravigliosa che la circonda, con l'aiuto del nonno e della sua sterminata e fantastica biblioteca. Certo, non è facile per una ragazza della sua epoca sfuggire a certi stereotipi, anche se Calpurnia ci prova con tutte le forze, armata del suo Taccuino Scientifico e di una insaziabile curiosità verso il mondo intorno a lei, pieno di meraviglie, abitato da armadilli in crisi, ghiandaie ferite, procioni in fuga, cavallette, lombrichi... Dopo "L'Evoluzione di Calpurnia", torna una delle protagoniste della letteratura per ragazzi degli ultimi anni, in una nuova avventura alla scoperta della natura e di se stessa e alla ricerca con ironia e dolcezza del proprio posto nel mondo.



La mia opinione: Se avete già letto e apprezzato il primo libro dedicato a Calpurnia Tate (L'evoluzione di Calpurnia), non potrete (e non dovrete) fare a meno di leggere anche questo sequel, che riprende esattamente dal punto in cui la storia si era interrotta nel libro precedente. Io avevo letteralmente ADORATO quel libro, e anche questo mi è piaciuto molto, forse non esattamente al livello del precedente, ma si sa, eguagliare la perfezione è difficile. Quel che è certo è che l'autrice non delude le aspettative e regala una storia gradevolissima, in certi punti anche divertente e non mancano i momenti di riflessione nei riguardi della condizione di grande disparità che la società (e le famiglie stesse) riservava all'educazione di ragazzi e ragazze. Calpurnia ancora una volta deve lottare per dimostrare non è inferiore ai suoi fratelli (anzi, per certi aspetti appare evidente che è addirittura superiore) e per fare capire ai suoi genitori e alle persone che la conoscono che "femmina" non significa debole e insignificante. Sotto questo punto di vista il libro mi ha soddisfatta in pieno ed è ricco di vicende (un po' ironiche e un po' amare) che colgono in pieno il concetto di diseguaglianza tra uomo e donna. Poi la storia è anche carica di novità, personaggi nuovi, e nuove avventure quindi non può davvero annoiare!
L'unica mia perplessità, che non permette al libro di raggiungere la perfezione, è che il libro precedente terminava chiudendo idealmente un capitolo nella vita della nostra protagonista e in qualche modo poteva considerarsi un libro autoconclusivo. Cioè... avere avuto il sequel è stato fantastico, ma se non ci fosse stato il lettore sarebbe rimasto comunque pienamente appagato dalla lettura appena trascorsa. Questo libro invece trasmette sul finale come un senso di incompletezza, e il lettore rimane sospeso e vorrebbe saperne molto di più. Mi auguro quindi che ci sarà un ulteriore seguito, perché se fosse davvero davvero finito così non ne sarei contenta.




voto:

giovedì 4 febbraio 2016

Mini recensione: IL RAGAZZO PIUMA - Nicky Singer

La mia breve recensione su "Il ragazzo piuma" di Nicky Singer.


Titolo: Il ragazzo piuma
Autrice: Nicky Singer
Traduzione: Fiammetta Giorgi
Editore: Fabbri
Data di pubblicazione: Settembre 2002
Pagine: 262
Prezzo: 15,00 euro

Sinossi: Robert, detto Norbert, ha dodici anni ed è un vero disastro. Ha gli occhiali, quando qualcuno non glieli porta via, e questo succede spesso. A scuola è perseguitato da Niker, il bullo della classe. Non riesce ad attirare l'attenzione di Kate. A casa è solo, molto solo. Quando parte un progetto di collaborazione con gli anziani di una casa di riposo, Robert finisce in coppia con Edith, una vecchia ostile e insolente. Ma qui comincia per lui un'avventura inquietante, sulle tracce di un ricordo, che lo porta ad arrampicarsi fino all'ultimo piano di una casa abbandonata: un luogo sinistro che la leggenda vuole teatro di un dramma. Qual è il segreto di Edith? Perchè la vecchia chiede a Robert un mantello di piume? E come si fa a volare?


La mia opinione: Un libro per ragazzi dallo stile di scrittura ammaliante, che cattura subito l'attenzione. E' una storia estremamente delicata, originale, un po' triste, e come contenuti rimane molto impressa, perché se ne leggono pochi di libri così. Il protagonista è caratterizzato benissimo, soprattutto a livello introspettivo non si può chiedere di più. Trovo però difficile giudicarlo perché come libro è tecnicamente ottimo sotto tutti gli aspetti, ma per quanto riguarda un mio gusto personale ho trovato la storia troppo eterea... spirituale... non esattamente nelle mie corde. Ma non posso neanche dire che come lettura mi sia dispiaciuta, per me è una sufficienza piena e anche qualcosa in più!


voto:

domenica 13 settembre 2015

Recensione: L'EVOLUZIONE DI CALPURNIA - Jacqueline Kelly

Recensione di "L'evoluzione di Calpurnia" di Jacqueline Kelly




Titolo: L'evoluzione di Calpurnia
Serie: Calpurnia Tate, vol. 1
Autrice: Jacqueline Kelly
Traduzione: L.A. Dalla Fontana
Casa editrice: Salani
Pagine: 287
Data di pubblicazione: 19 Gennaio 2011
Prezzo: 16,80

Sinossi: Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l'origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell'acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.



La mia opinione: Questo libro l'ho trovato semplicemente meraviglioso e sarebbero addirittura superflui ulteriori commenti!
La storia risulta gradevolissima così come l'ottimo stile di scrittura, scorrevole e lineare, sia per i personaggi perfettamente delineati, le cui caratteristiche non vengono protratte per lunghe descrizioni ma appaiono sorprendentemente vivide e armonizzate a poco a poco durante l'avanzare della lettura. Inoltre le tematiche affrontate sono a dir poco interessanti e a me in particolar modo hanno esercitato una forza attrattiva fin dalle prime pagine. L'ambientazione è nel Texas degli Stati Uniti durante il 1899, proprio quando il mondo si affacciava verso il nuovo secolo, quindi il titolo, oltre a voler sottolineare l'evoluzione della ragazzina protagonista, che scopre il suo interesse per la natura e per le scienze, e nel contempo scopre come il suo essere femmina è il più grande ostacolo alla realizzazione dei suoi sogni, può essere interpretato anche come la piccola evoluzione della società, che piano piano, proprio come il progresso in campo tecnologico, progredisce anch'essa. Calpurnia manifesta infatti interessi diversi da ciò che in famiglia si aspettano da lei, ma è solo quando la cognizione di queste aspettative si affacciano nella sua mente prima di allora ingenua, che la sua felicità per aver trovato tali interessi si trasformerà in tristezza e apprensione per il futuro. Questa è quindi una storia di tante scoperte appassionanti ma anche di amare consapevolezze, di riflessioni sulla società dell'epoca, di velate ingiustizie e di tacite ribellioni interiori. Ma non solo. Troverete soprattutto una storia dall'atmosfera confortevole e affascinante dall'inizio alla fine, che a mio avviso, anche se la protagonista è molto giovane e la scrittura è semplice è adattissima ad essere letta e apprezzata da tutti, non solo ragazzi ma anche e soprattutto adulti. Il finale non è definitivo ma lascia molto all'immaginazione... per fortuna esiste un seguito (e non vedo l'ora di leggerlo!).
Che altro dire se non che questo libro che sia aggiungerà alla lista dei miei preferiti? :-)




voto:

martedì 25 agosto 2015

Recensione: IL LIBRO DI JULIAN - R.J. Palacio

La mia recensione su "Il libro di Julian" di R.J. Palacio.



Titolo: Il libro di Julian
Serie: A Wonder Story, vol. 2
Autrice: R.J. Palacio
Traduzione: A. Orcese
Editore: Giunti Junior
Data di pubblicazione: 20 Maggio 2015
Pagine: 128
Prezzo: 7,90

Sinossi: Julian non si capacita di come siano andate le cose nell'ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova ad essere escluso dai compagni e costretto a cambiare scuola. Solo per aver fatto delle battute! Ma lui ha sempre fatto dell'ironia, e tutti ridevano, prima! Appena arrivato in classe, Auggie, il nuovo compagno di scuola affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, lo aveva veramente turbato. Fin da piccolissimo, infatti, Julian aveva il terrore degli zombi e la faccia deforme di Auggie gli aveva fatto tornare gli incubi infantili. Era questo il vero motivo del suo accanimento. Era stato sospeso da scuola quando il preside aveva scoperto i bigliettini che Julian faceva trovare ad Auggie e al suo ex amico Jack e così non aveva potuto partecipare alla gita scolastica. Un provvedimento che i genitori non avevano mai accettato, accusando la scuola di aver sottovalutato la difficoltà della situazione che l'inserimento di Auggie in classe avrebbe comportato. Durante l'estate, però, Julian scopre una verità sconvolgente sulla sua nonna francese. Lei, ebrea, gli confessa che durante la guerra era stata salvata dallo "storpio" della classe, il "Tartaruga", come lo chiamavano tutti deridendolo. Solo pochi giorni prima di essere deportato egli stesso, perché non "perfetto", le aveva dato il suo primo bacio. Il suo nome era Julian...


La mia opinione: Se come me avete letto e apprezzato "Wonder" non potrete (e non dovete!) fare a meno di leggere anche "Il libro di Julian", perché è la parte mancante di "Wonder", ed è esattamente come la seconda metà della mela che rende il tutto davvero ma davvero completo. Mi era piaciuto "Wonder" perché, oltre all'assoluta originalità della storia, aveva il grandissimo pregio di narrare le vicende da punti di vista diversi dimostrando come ci siano tante versioni della stessa storia e che tutti i personaggi valgono la pena di essere raccontati perché nessuno di loro è perfetto e nei loro piccoli difetti riusciamo capirli meglio e ad apprezzarli. In questa rosa di personaggi ne mancava uno fondamentale, Julian, che in "Wonder" era stato il cattivo della situazione e ci eravamo creati questa idea proprio perché a lui non era stato dato modo di esprimere la sua versione dei fatti. Con "il libro di Julian" possiamo finalmente cercare di capire questo personaggio negativo e scopriremo cose di lui che non sono poi così male. L'autrice secondo me è stata assolutamente geniale a voler dare voce e a riscrivere nuovamente la storia da un ulteriore punto di vista (e non risulta per nulla pensante dover rileggere alcuni passaggi che già conosciamo, anzi è un piacere ritornare indietro nel tempo per affrontare nuovamente la storia da una visuale inedita!) perché oltre ad un delizioso intrattenimento (leggere questo libro è infatti gradevolissimo!) ci offre molteplici ed interessanti spunti di riflessione. Insomma... per me l'esperienza di lettura di questo libro è stata totalmente positiva e quando un libro lascia così soddisfatti è difficile anche riuscire ad argomentare su di esso, perché continuerei a ripetere gli stessi concetti all'infinito :-)
Consigliato a lettori di tutte le età!



voto:

lunedì 24 agosto 2015

Recensione: WONDER - R.J. Palacio

La mia recensione su "Wonder" di R.J. Palacio.



Titolo: Wonder
Autore: R.J. Palacio
Traduzione: A. Orcese
Editore: Giunti Junior
Data di pubblicazione: 7 Maggio 2013
Pagine: 288
Prezzo: 9,90

Sinossi: È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.


La mia opinione: Questo è un libro che probabilmente non avrei mai letto se la mia attenzione su di esso non fosse stata attirata da alcuni commenti sul web... e sono contenta di averlo letto perché tra i libri per ragazzi in commercio "Wonder" è sicuramente uno che spicca per contenuti originali e non solo. Il protagonista è un ragazzino con un gravissimo problema genetico che ha alterato tutti i suoi tratti somatici facciali rendendogli il viso deforme, i suoi lineamenti sono quindi completamente diversi da tutto ciò che siamo abituati a percepire come la "normalità". Ammetto che inizialmente il forte ascendente di questo libro sul lettore è dato dalla morbosa curiosità che si insinua nel voler entrare nella vita di questo ragazzino per "spiarne" la sua quotidianità. Forse è brutto da dire ma... la curiosità è tutto per un lettore e in questo non si rimane assolutamente delusi! La storia è narrata inizialmente in prima persona dallo stesso protagonista, una scrittura semplice e colloquiale ma capace di far capire in tutto e per tutto ogni stato d'animo, ogni difficoltà presente e passata, insomma... basta leggere pochi capitoli per ritrovarsi completamente assorti nella routine famigliare del protagonista. Ma non è tutto, perché l'innovazione di questo libro, la sua vera carta vincente, sta nel fatto che la narrazione non comprende un solo punto di vista, ma abbiamo la possibilità di vedere le cose anche dal punto di vista di altri personaggi. Ok... non è DAVVERO un'innovazione in campo narrativo, ma si tratta di un innovazione in questo particolare caso perché la storia di un disagio sociale come quello narrato nel libro è utile viverla da più punti di vista. In questo modo non solo capiamo il personaggio principale, ma anche le difficoltà delle persone che gli stanno attorno, le debolezze che a volte capitano a ognuno di loro. "Wonder" è un libro che appassiona e stupisce lettori di ogni età, anche se è più indicato come libro per ragazzi (sarebbe adattissimo a diventare libro per le scuole medie!) può davvero essere apprezzato anche dagli adulti.
L'unica parte che ho apprezzato di meno è stato il finale, troppo "americano" con quei lunghi discorsi e premiazioni di fine anno scolastico che inneggiano ad un buonismo assoluto che vedrei meglio in un film commedia. Per questo il mio voto è di 4 stelline, sarebbe stato perfetto con un finale più in linea con il resto del libro.



voto:

martedì 11 agosto 2015

Recensione: L'ATLANTE DI TENEBRA - John Stephens

La mia recensione su "L'atlante di tenebra" di John Stephens.



Titolo: L'atlante di tenebra
Serie: The Books of the Beginning vol. 3
Autore: John Stephens
Traduzione: Silvia Petersson
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 26 Marzo 2015
Pagine: 486
Prezzo: 19,90

Sinossi: Kate, Michael ed Emma sono stati strappati ai genitori durante una notte di Natale di molti anni prima, forse per proteggerli da un destino oscuro e misterioso. Ma il destino non si può ingannare. E il destino, per loro, ha la forma di tre libri antichissimi, dal potere immenso e oscuro, legati ai ragazzi da un'antica profezia. Gli stessi che il Ferale Magnus, il loro peggiore nemico, vuole riunire per portare a compimento il malvagio disegno che persegue sin dalla notte dei tempi: ottenere il potere assoluto sul mondo umano e sul mondo magico. E lui che ha fatto rapire la minore dei fratelli, Emma, la quale, secondo la profezia, è la Custode dell'Atlante di tenebra, l'unica che possa ritrovare il terzo Libro, quello della Resa dei conti. Il compito che aspetta la piccola Emma è arduo: discendere nel mondo dei morti per ritrovare il Libro, ed escogitare un criterio di giudizio capace di discriminare tra le anime dei trapassati. Ma Emma, dal carattere ribelle e solo apparentemente forte, rischia di non rivedere più la superficie e gli amati fratelli... Aiutati dal dottor Pym, che da quella lontana notte di Natale si prende cura di loro, dal gigante buono Gabriel e da una serie di personaggi indimenticabili, i ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle battaglie. Riusciranno a sconfessare la profezia che ha decretato la loro morte, salvando, oltre al loro stesso futuro, le sorti dell'umanità?


La mia opinione: Arrivata alla fine del terzo libro di questa trilogia posso dire che in generale, facendo una panoramica di tutti e tre i libri, è una bella storia per ragazzi e molto avvincente (anche se con degli alti e bassi per quanto riguarda l'originalità della trama) ma ha anche dei difetti piuttosto gravi soprattutto riguardo all'empatia che si crea tra lettore e personaggi, in quanto non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei tre protagonisti e questa è una cosa molto strana che capita raramente e che penso sia imputabile ad una mancanza della giusta caratterizzazione. Ovvero: la caratterizzazione c'è, ma non è quella giusta perché i protagonisti risultano mediocri e non spiccano. Al contrario ci sono invece due personaggi non protagonisti, incontrati solo al secondo libro, (Willamena e Rafe) che sono formidabili e creano un'empatia pazzesca ed è grazie a loro che la storia risulta interessante.
Passando alla valutazione di questo terzo ed ultimo libro posso dire che delude un po' rispetto al precedente perché anche se è un libro corposo, ricco di fantasia (da questo punto di vista mi ha veramente fatto piacere averlo letto) e c'è molta azione a volte ho avuto l'impressione che le vicende si trascinassero troppo e venissero aggiunte scene non proprio fondamentali al solo scopo di allungare la storia e rimandarne l'epilogo. Assistiamo a tantissime faticose peripezie, a scene anche appassionanti che fanno ben sperare in un finale con il botto ed è deludente scoprire che quando si arriva alle agognate ultime pagine la conclusione a cui si giunge è quella più scontata. Speravo che l'autore avrebbe osato di più.


voto:



mercoledì 3 giugno 2015

Recensione: L'ATLANTE DI FUOCO - John Stephens

La mia recensione su "L'atlante di fuoco" di John Stephens.


Titolo: L'atlante di fuoco
Serie: The Books of the Beginning vol. 2
Autore: John Stephens
Traduzione: G. Garbellini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2013
Pagine: 485
Prezzo: 9,90

Sinossi: C'è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l'Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all'orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi... e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell'orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo... Ma è l'ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C'è un tremendo potere sulle loro tracce, un'entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L'unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell'Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all'Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell'Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull'orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo... Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l'Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto...


La mia opinione: Questo secondo libro della trilogia "I libri dell'inizio" l'ho trovato migliore rispetto al primo. Il merito è (in parte) della storia che diventa più interessante, con alternanza di capitoli del presente e del passato, e dei tanti colpi di scena (non banali) che danno svolte interessanti alla vicenda e soprattutto sul finale si rimane come sospesi e c'è il desiderio di sapere come si concluderà la vicenda. Vorrei dire che le migliorie includono anche la caratterizzazione dei protagonisti (i tre fratelli) ma non è così. Nel primo libro li avevo trovati con poca personalità e li ho trovati esattamente uguali anche in questo seguito. Sono i classici stereotipi da libro fantasy per ragazzi (protagonisti ancora bambini a cui è affidata la sorte del mondo e che si sentono tanto importati, con il risultato di apparire saccenti e poco simpatici) e questo è sicuramente il difetto più imperdonabile che non permetterà mai di dare un giudizio totalmente positivo. Ma invece sono rimasta assolutamente sorpresa di aver fatto la conoscenza di un altro personaggio (a mio avviso il più interessante!) che dovrebbe in teoria essere il personaggio cattivo, ma invece vi è in lui una mescolanza di qualità che lo rende davvero particolare. Ne sono rimasta sorpresa perché è raro che in un libro per ragazzi la distinzione tra bene e male non sia netta, di solito il buono è completamente buono e il cattivo completamente cattivo e così ero portata a pensare anche di questa trilogia, avendo letto il primo libro che rispetta in pieno tale stereotipo. Invece in questo secondo libro la situazione si modifica e il personaggio cattivo ne diventa il catalizzatore, inutile dire che è fin'ora il personaggio meglio caratterizzato, meglio dei protagonisti, che come ho già detto non mi stanno piacendo al punto tale da trovare difficile fare il tifo per loro. Altro elemento interessante è la presenza di un mondo magico dentro al mondo umano anche se separato e questa caratteristica (appena accennata nel primo libro e molto più marcata in questo seguito) fa pensare più volte al mondo di Harry Potter. Per me è una cosa positiva, è uno scenario che apprezzo anche se fare paragoni con un (insuperabile!) Harry Potter è comunque impensabile.
Per questi motivi (storia con migliori colpi di scena - presenza di un personaggio "cattivo" finalmente interessante e multisfaccettato - presenza di un mondo magico che convive adiacente al mondo umano) do al libro ben 4 stelline, cosa che non avrei sperato dopo la lettura del libro primo. Di solito i sequel non sono mai migliori dei primi libri ma in questo caso sono contenta di poter dire che ci troviamo davanti ad un'eccezione.



voto:

venerdì 17 aprile 2015

Recensione: TOBIA. UN MILLIMETRO E MEZZO DI CORAGGIO - Timothée De Fombelle

La mia recensione su "Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio" di Timothée De Fombelle.




Titolo: Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio
Serie: Tobia Lolness, vol. 1
Autore: Timothée De Fombelle
Traduzione: Maria Bastanzetti
Editore: San Paolo
Data di pubblicazione: Aprile 2013
Pagine: 381
Prezzo: 9,90 (edizione economica)

Sinossi: Il padre di Tobia, studioso dalla grande saggezza, si rifiuta di rivelare il segreto di un'invenzione geniale, ma pericolosa; per questo viene rinchiuso in prigione e Tobia e la sua famiglia sono espulsi dalla comunità , e sospinti in un esilio forzato nella zona dei Bassi Rami. Ma Tobia riesce a fuggire, fugge dalla sua gente, dalla gente con cui ha vissuto, dalla gente a cui vuole bene. Un bambino di un millimetro e poco più scappa, braccato da un intero popolo, il popolo dell'albero, che vive dalla notte dei tempi sulla grande quercia. A Tobia sono rimasti pochi amici, ma soprattutto Elisha. Di ramo in ramo, Tobia affronterà un viaggio straordinario in cui paure, ricordi e solitudine si mescolano all'avventura della fuga. Tobia dovrà trovare dentro il suo cuore le risorse per attraversare tutto il suo mondo, salvare se stesso, i suoi genitori e il segreto di suo padre.


La mia opinione: Questo è un libro che, se dovessi basarmi unicamente sull'originalità della storia e dell'ambientazione, si meriterebbe 5 stelline. Tutto si svolge in un albero abitato da persone alte solo 1-2 millimetri. L'albero rappresenta la voluta metafora con il nostro mondo, il pianeta terra, che come il nostro pianeta ha i suoi problemi ambientali e di inquinamento. Per questi motivi il risultato è quello di una storia piuttosto realistica, a tratti anche molto triste e crudele, dove Tobia (il protagonista) e i suoi genitori affronteranno parecchie avventure e disavventure al fine di salvare l'albero, ma anche loro stessi, da personaggi senza scrupoli. Certamente in questo libro c'è una semplice morale ecologica, ma tutt'altro che semplici saranno invece i risvolti della vicenda, che risultano invece parecchio complicati e ben lungi dal finale edulcorato che ci aspetterebbe da un libro definito per bambini/ragazzi. L'autore ha senz'altro molto talento e il libro mi è piaciuto (nonostante non sia autoconclusivo e sia d'obbligo la lettura del secondo libro, cosa che farò al più presto), ma se devo trovargli un difetto per me è stato lo stile di scrittura, che avrei preferito più fluido, più lineare nel raccontare la vicenda. Invece ci sono parecchi salti temporali sia in avanti che indietro, alcune scene vengono raccontate da punti di vista diversi e a volte si fa leggermente fatica a capire cosa sta accadendo, e questo è molto inusuale trattandosi di un libro per ragazzi. Non dico che questa peculiarità sia per forza un difetto, ci sono molti libri che risultano più interessanti proprio per una narrazione non lineare, ma in questo caso non ce n'era bisogno, la storia era già abbastanza interessante così com'era e l'ingarbugliamento degli avvenimenti non ha fatto altro che rendere la lettura più complicata. Non mi aspettavo di dover dedicare così tanta attenzione alle scene, perché il pericolo altrimenti è quello di non capire alcuni passaggi e dover tornare indietro a rileggere.

voto:

lunedì 23 marzo 2015

Recensione: LA GRANDE AVVENTURA - Robert Westall

La mia recensione su "La grande avventura" di Robert Westall.


Titolo: La grande avventura
Autore: Robert Westall
Traduzione: Lorena Dolci
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Marzo 1993
Pagine: 176
Prezzo: -

Sinossi: Inghilterra, Seconda Guerra Mondiale: Harry, dodici anni, ha perso la sua famiglia durante un bombardamento, e sa che adesso lo aspettano l'orfanotrofio e o l'adozione. Ma lui non è tipo da adattarsi alle regole, e si nasconde, deciso ad evitare la tutela dei servizi sociali. A fargli compagnia e a proteggerlo c'è Don, un cane lupo diventato suo amico inseparabile, che divide con lui l'assoluto libertà e la continua fuga. Ma la grande avventura di Harry sarà piena di rischi e di incontri tutt'altro che raccomandabili, finché un vero amico lo prenderà con sé. E la storia potrebbe finire così, con un classico lieto fine, se non ci fosse in agguato un incredibile colpo di scena...


La mia opinione: Un bel libro per ragazzi ambientato in Inghilterra nel corso della seconda guerra mondiale, con una storia di fughe e incontri bizzarri, alcuni piacevoli e altri meno, che metteranno a dura prova il protagonista dodicenne e il suo amico cane. In questo libro l'aspetto che risalta maggiormente, a parte la trama piuttosto interessante e avventurosa, sono le sensazioni e pensieri del protagonista, che sono espressi bene. Nonostante lo stile di scrittura semplice e non troppo approfondito è comunque facile entrare in empatia con lui e questo è una caratteristica che non sempre si trova nei romanzi per ragazzi, dove più comunemente le azioni prevaricano le descrizioni interiori. Un'altro aspetto che mi ha colpita moltissimo è stato il finale, veramente inaspettato e totalmente diverso dai finali edulcorati e banali che sono soliti nei libri per i lettori più giovani. Per ovvie ragioni non posso dire di cosa si tratta, ma credetemi, è un finale piuttosto controverso e che fa riflettere, forse adatto maggiormente ad un pubblico adulto per essere veramente capito, anche se immagino che non a tutti piacerà dato che risulta piuttosto dissacrante nei confronti dei valori famigliari. A me è piaciuto, sicuramente mi ha lasciata un po' spiazzata ma ne ho apprezzato l'originalità e l'audacia.

voto:



martedì 4 novembre 2014

Mini recensione: L'ALBERO DI HALLOWEEN - Ray Bradbury

La mia breve recensione su "L'albero di Halloween" di Ray Bradbury.


Titolo: L'albero di Halloween
Autore: Ray Bradbury
Traduzione: Annalisa Mancioli
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 8 Marzo 2005
Pagine: 126
Prezzo: 9,00 euro

Sinossi: Nella serata che precede Ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso e, dai suoi rami, pendono centinaia di zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti e occhi luminescenti che fissano otto ragazzini mascherati per l'occasione: Tom è vestito da scheletro, Henry da strega, Ralph è fasciato come una mummia, Georg è diventato uno spettro, J.J. scompigliato come un cavernicolo, Fred stracciato come un accattone, Wally indossa una maschera da grottesca, Pipkin... «Ehi, dov'è finito Pipkin?»... Indossava una maschera bianca e portava una lunga falce. Ma ora è sparito! Che fine ha fatto? Scortati da Mr Moundshroud, una guida davvero particolare, i sette ragazzi partono alla ricerca dell'amico e strada facendo si imbatteranno in una fitta serie di avventure grottesche e allucinanti. E... riusciranno a salvare Pipkin?


La mia opinione: Ottime idee mal sviluppate. L'inizio è molto promettente, purtroppo la trama dopo pochi capitoli inizia a diventare frenetica e confusionaria, sembra un viaggio sconclusionato e allucinato più che fantastico e ne sono rimasta delusa. Amo le storie per ragazzi ma qui a mio avviso manca davvero qualcosa, e non per il target giovane a cui è destinata, anche confrontando la storia con altre per ragazzi questa risulta una delle peggiori che abbia letto, difficile seguire la lettura, ancora più difficile capire l'evolversi dei fatti perché sono un susseguirsi di azioni senza significato e non ho capito se sia colpa della scrittura che non è stata capace di descrive ciò che accade o se sia colpa della storia in sé che ha delle carenze. Sebbene a grandi linee abbia apprezzato il messaggio che stava alla base, il tentativo di spiegare le origini di Halloween per me è riuscito solo in modo molto parziale e abbozzato.



voto:


Acquisto consigliato? Personalmente non lo consiglio, è un libro che non vedo adatto neanche come favola per ragazzi da quanto l'ho trovato confuso... ma se siete amanti delle storie "non-sense" allora forse potrebbe fare per voi.

venerdì 5 settembre 2014

Recensione: L'ATLANTE DI SMERALDO - John Stephens

La mia recensione su "L'atlante di smeraldo" di John Stephens.


Titolo: L'atlante di smeraldo
Serie: The Books of the Beginning vol. 1
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60

Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


La mia opinione: "L'atlante di smeraldo", primo libro di una trilogia, è una storia fantasy fiabesca, che inizialmente rimanda un po' ad altre storie famose fantasy per ragazzi, lo spunto quindi non è propriamente originale, ma l'atmosfera calda dalle tonalità di una favola è piacevole come anche l'ambientazione. Lo stile narrativo, come anche le descrizioni dei personaggi (che sono tratteggiati brevemente ma mai approfonditi, protagonisti inclusi) sono chiari segni di un romanzo per bambini/ragazzi di età 11-14 anni, ma questo non è mai indicato da nessuna parte, né sulla trama del libro, né sulla scheda tecnica dei negozi online e ciò può sicuramente essere motivo di equivoco per un lettore non abbastanza informato che, vista la copertina abbastanza seria ed adulta, si aspetterebbe tutt'altro.
A parte queste premesse, che potrebbero piacere o non piacere, la storia si rivela interessante, ma la narrazione non è omogenea, alterna parti più gradevoli e scorrevoli che catturano il lettore, ad altre meno coinvolgenti, così anche la mia attenzione durante la lettura è stata calamitata in maniera un po' discontinua. L'autore azzarda un ingrediente nella sua storia non di facile comprensione: i viaggi nel tempo. Trovo che come argomento sia molto difficile da spiegare, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze del modificare il passato, e le diverse realtà parallele, ed è ancora più difficile se come in questo caso si tratta di un libro per ragazzi che non spiega proprio tutto esaurientemente, ma cerca di farlo con semplicità. Diciamo che magari un lettore molto giovane può lasciare correre e non fare attenzione se vi sono delle incongruenze qua e là e delle piccole falle nelle spiegazioni, ma un lettore più adulto invece cercherà sempre e comunque di trovare delle risposte esatte e questo in alcuni punti mi ha portato attimi di confusione, piccoli vuoti che comunque andando avanti con la lettura mi sembra di aver colmato, anche se con qualche difficoltà.
Altro elemento non proprio a suo favore sono i protagonisti, che caratterizzati con uno stile un po' piatto, non riescono a conquistare il lettore, ma anzi li ho trovati un po' stereotipati, i classici ragazzini che vogliono salvare il mondo.
Ma come lettura in generale l'ho trovata piacevole e la voglia di andare avanti per scoprire cosa avviene dopo c'è. Questo è sicuramente un buon segno, vuol dire che nonostante abbia alcuni difetti la storia è comunque riuscita a conquistare la mia attenzione e ritengo che l'autore (già noto nel mondo televisivo ma alle prime armi come autore di libri) abbia ampi margini di miglioramento per rendere ancora più interessante e gradevole una storia che del potenziale ce l'ha.
Purtroppo la delusione che penso accomuni tanti lettori di questo libro risiede nel fatto che la campagna pubblicitaria prima della sua pubblicazione è stata talmente insistente e massiccia da far pensare ad un nuovo capolavoro letterario, cosa che evidentemente non è, e le aspettative di tutti erano perciò altissime. 


voto:



Acquisto consigliato? Sì, ne consiglio la lettura se cercate un romanzo per ragazzi carino e dalla trama abbastanza pretenziosa, non una storia troppo semplice, ma comunque sempre un romanzo per ragazzi e con personaggi caratterizzati di conseguenza. Se invece cercate un degno sostituto di Harry Potter, come la pubblicità cercava di far intendere, ne resterete delusi.