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lunedì 20 ottobre 2014

Mini recensione: DARK DEMONIA - Isabella Santacroce

La mia breve recensione su "Dark Demonia" di Isabella Santacroce.




Titolo: Dark Demonia
Autrice: Isabella Santacroce
Illustrazioni: Talexi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Maggio 2005
Pagine: 68
Prezzo: ormai alle stelle!!!!

Sinossi: Dark Demonia è il canto di un angelo condannato all'inferno, è un canto gridato nel buio da chi viene considerato un diverso, abbandonato, sottratto alla vista, lasciato solo nel mondo dei mostri. Dark Demonia è disperata richiesta d'amore nell'odio feroce in cui vite prigioniere dei pregiudizi sono costrette, è voce dell'oscurità in cui vivono i rinnegati dell'esistenza.


La mia opinione: Provocatorio, violento, grottesco, scritto con uno stile poetico e al tempo stesso osceno, tipico dell'autrice. Sicuramente un libro dai contenuti troppo scomodi per una casa editrice rinomata, anche se mi aspettavo quasi di peggio, dato che la Mondadori pubblica i libri di Ryu Murakami che fanno letteralmente vomitare da quanto sono violenti e perversi (e pure scritti male!!!!), ma forse continua a pubblicarli ignara perché è troppa fatica leggersi un libro intero, mentre questo della Santacroce è in realtà una graphic novel e la si legge in un attimo, da qui la decisione di toglierla dal commercio a pochi mesi della pubblicazione. Sì, le scene sono senza dubbio forti, vietate ai minori e volutamente esagerate, ma lo stile è davvero unico, ammaliante come pochi. E' per questo che amo la Santacroce e più le sue storie sono estreme e più mi piacciono. Questa vale decisamente la pena leggerla, ma solo a chi già conosce e apprezza l'autrice, perché altrimenti potreste rimanere seriamente scioccati, vi avverto ;-)
Purtroppo non posso però assegnare il massimo dei voti perché è talmente breve (68 pagine con immagini e poche frasi per ogni pagina) che finisce subito. Davvero... avrei voluto che durasse molto molto di più. Bella e macabra la grafica, ma in formato romanzo con solo scrittura lo avrei preferito.



voto:


Acquisto consigliato? Preso atto che ormai il libro è rarissimo e introvabile, potreste giusto reperirne qualche copia usata a prezzi esorbitanti, che si aggirano dai 200 euro in su... io l'ho pagato sì tanto ma non così tanto... quindi... se vi capita ad un prezzo più ragionevole e siete fan dell'autrice vale la pena averlo, altrimenti... boh

domenica 6 marzo 2011

commenti ai libri: IO SONO FEBBRAIO

"IO SONO FEBBRAIO" di Shane Jones

Editore: ISBN Edizioni
Prima edizione italiana: 2011
Pagine: 160

Sinossi: In un luogo e in un tempo imprecisato, una piccola cittadina vive un incubo infinito: da mesi gli abitanti sono immersi in un inverno che sembra non voler finire mai, la luce del sole è un lontano ricordo, ovunque solo freddo e neve.
Mentre gli adulti cadono in una profonda depressione, uno spirito misterioso di nome Febbraio si accanisce contro la popolazione, vietando il volo degli aquiloni e delle mongolfiere. Ed è quando i bambini della città iniziano a scomparire che Thaddeus Lowe decide di ribellarsi dichiarando guerra a Febbraio.
Io sono Febbraio è un romanzo allegorico e struggente, un piccolo scrigno di invenzioni letterarie e immagini poetiche. Shane Jones, con una prosa lirica ed evocativa, racconta una surreale fiaba invernale, la storia di un’umanità oppressa che non ha perso la speranza e ha ancora la forza di lottare.

Commento: Io AMO le storie fantastiche (datemi un libro dove la fantasia supera l'immaginazione e sarò felice) ma almeno che abbiano un senso!
"Io sono Febbraio" mi ha molto delusa! Basandomi sulla sinossi mi ero immaginata tutt'altro! Invece mi sono ritrovata a leggere una storia senza capo né coda, un esercizio di stile elaborato, confezionato e impaginato in maniera originalissima e deliziosa, ma... sotto tutta questa esteriorità non rimane davvero niente! Sembra che l'autore l'abbia scritto in preda ad un tripp di allucinogeni senza minimamente preoccuparsi di collegare un avvenimento con un altro, in modo di far capire cosa cavolo succede! Anche i personaggi non hanno staticità, prima muoiono e poi si scopre che non sono morti, poi alcuni vengono identificati in una certa persona, ma poi no, si scopre che non è vero, che non sono quella persona lì, ma invece stanno da un'altra parte, che sono dei sosia, o che più semplicemente SI CREDEVA che fossero "tizio", ma invece erano "caio"...!
In definitiva, le uniche cose che veramente meritano di questo libro sono: il titolo, la copertina, l'impaginazione e l'idea alla base della trama... BASTA! 

voto:
Consigliato a: probabilmente chi ama tanto l'estetica delle parole anche a discapito della loro logicità troverà questo libro affascinante. I sostenitori di Baricco potrebbero apprezzarlo.

lunedì 28 febbraio 2011

commenti ai libri: CECITA'

"Cecità" di José Saramago

Editore: Einaudi
Prima edizione italiana: 1996
Pagine: 315

Sinossi: In una città qualunque, di un Paese qualunque, un automobilista è fermo al semaforo, in attesa del verde, quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è così. Gli viene diagnosticata una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge le vittime in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città e l'intero Paese. I ciechi vengono rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato. Tra la violenza e la lotta per la sopravvivenza si inserirà la figura di una donna che, con un gesto d'amore, ridarà speranza all'umanità.

Commento: Ultimamente le opere letterarie tanto osannate non mi convincono, e questo famosissimo libro di Saramago non fa eccezione.
Il tutto si riassume in una storia surreale e grottesca, che avrebbe avuto tutti i requisiti per entrare nella mia top100 libraria, in quanto mi è piaciuta molto e l'originalità non le manca di certo. Il problema però è che viene rovinata da una scrittura a dir poco fastidiosa, dove i dialoghi diretti si confondono con il testo narrato (perché non esistono le virgolette, o qualsiasi altro segno grafico che possa distinguerli dal resto) e non esistono punti interrogativi (è quindi evidente la difficoltà di capire il senso di alcune frasi nell'immediato istante in cui le si legge).
Sono del parere che gli esercizi di stile debbano essere utilizzati quando il contenuto della storia non è abbastanza soddisfacente se scritto in maniera tradizionale. Ma a questa storia secondo me potevano essere tranquillamente evitate tutte queste bizzarie, non ne aveva bisogno. 

voto:

 

Consigliato a: chi ha la pazienza di leggere un poco alla volta e a non divorarsi i libri voracemente. Direi che questa è una lettura da fare in assoluta calma, per i lettori compulsivi come me può risultare frustrante.

lunedì 10 gennaio 2011

commenti ai libri: IGIENE DELL'ASSASSINO


"IGIENE DELL'ASSASSINO" di Amélie Nothomb

Editore: Guanda
Prima edizione italiana: 2001
Pagine: 176

Trama:  Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo gli implora un'ultima intervista ma lo scrittore, feroce misantropo, si è chiuso da anni in un silenzio segreto. Solo cinque giornalisti riusciranno a incontrarlo. Dei primi quattro, il geniale romanziere si prenderà sadicamente gioco e con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede riuscirà ad annientarli sia sul piano personale sia su quello professionale. Il quinto invece, una donna, riuscirà a tenergli testa e avere la meglio su di lui: l'intervista diventerà interrogatorio e poi duello senza respiro. Ne verrà fuori, poco a poco, un ritratto di Prétextat Tach del tutto inedito.

Commento:  Questo libro è solo un delirante dialogo, un botta e risposta con l'obiettivo di ostentare una dialettica sofisticata quanto ridondante ed inutile. Un mediocre esercizio di stile che arroga pretese di genialità, ma a mio avviso ne è completamente privo. Il finale senza senso completa l'opera. Una delusione!

voto:


Consigliato a: nessuno >__<