mercoledì 13 agosto 2014

Recensione: IL GIARDINO DELLE PESCHE E DELLE ROSE - Joanne Harris

La mia recensione su "Il giardino delle pesche e delle rose" di Joanne Harris.




Titolo: Il giardino delle pesche e delle rose
Serie: Chocolat, vol. 3
Autrice: Joanne Harris
Traduzione: L. Grandi e Grandi Associati
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 434
Data di pubblicazione: 7 Novembre 2012
Prezzo: 18,80

Sinossi: Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l'aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All'inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all'armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l'acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l'enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c'è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso...

La mia opinione: "Il giardino delle pesche e delle rose", con un titolo italianizzato che un po' mi fa storcere il naso perché sembra un romanzo che fa parte del filone romance-romantico dozzinale dove i titoli sono un tripudio di parole come "giardini" "stelle" "fiori" "cibo" "segreti" e quant'altro, è invece il terzo libro del filone di Chocolat, romanzo sì atteso ma con circospezione, perché si sa, le aspettative sono molte ed è facile deluderle. Ma ancora una volta la Harris ha fatto centro, con un sequel nuovamente innovativo, con una storia originale, che riprende i fantasmi del passato senza scrivere nulla di già scritto, ma anzi dando vita a una nuova storia che non ha nulla a che vedere con le precedenti, a parte alcuni personaggi e l'ambientazione. Sì, perché ci ritroviamo nuovamente a Lansquenet (dopo la pausa dello scorso libro dove l'ambientazione era altrove ora si ritrova il paese di Chocolat). E basta veramente poco, bastano le prime righe del prologo, per ritrovare tutta la magia ammaliante dei precedenti libri, e leggere questo seguito sembra proprio come tornare a casa, tra personaggi che ormai conosciamo bene e che vorremmo non dover lasciare mai. Ma tutto cambia e anche il paese di Lansquenet con gli anni è cambiato e c'è una nuova comunità che si è insediata lì e nuovi problemi si stagliano all'orizzonte. In particolare le tematiche verteranno sui problemi di relazione tra culture diverse, religioni contrapposte, ma anche e soprattutto preconcetti che vanno al di là di qualsiasi cultura e che caratterizzano tutta la razza umana. L'ambientazione temporale è di fine estate, dopo il periodo primaverile di "Chocolat" e quello invernale-natalizio di "Le scarpe rosse" un'altra affascinante stagione ci delizierà con la sua magica atmosfera, i suoi venti e i suoi profumi, e la storia non manca davvero di appassionare e di stupire, con un ritmo narrativo cadenzato inizialmente ma a partire da metà si velocizza, per arrivare a un finale dove accade di tutto, colpi di scena a ripetizione e battiti cardiaci accelerati sono assicurati. Se vi aspettate una storia riposante e tranquilla come la carinissima copertina e il titolo lascerebbe presagire vi dico già da ora che non sarà affatto così!
Speravo che questo libro mi piacesse come i precedenti, ma avevo anche paura che non sarebbe stato così. E ne sono rimasta entusiasta. "Chocolat" rimarrà sempre il preferito assoluto, ma anche i seguiti si difendono più che bene!


"Una volta qualcuno mi ha detto che, solo in Francia, ogni anno duecentocinquantamila lettere vengono recapitate a persone morte. Quello che non mi ha detto è che, a volte, i morti rispondono."

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover: Molto carina, mi piace, anche più dell'originale che è questa:
Come ho già detto il titolo non mi è piaciuto perché si assomiglia troppo con i millemila titoli simili in circolazione. E' anche vero che il titolo in lingua originale era difficile da tradurre, "Pesche per Monsieur le Curè" non sarebbe stato bello...

Stile di scrittura: Ancora una volta ho trovato lo stile di scrittura scorrevole ed emozionante. La Harris sa descrivere avvenimenti, luoghi e persone in maniera tanto efficace e poetica da far sognare il lettore!

Idee alla base della storia: Originalissima, prende piccoli spunti da ciò che è avvenuto nei precedenti libri, ma reinventa il tutto in una storia diversissima sia come idea iniziale che come sviluppo. esattamente come è avvenuto per il libro secondo, anche questo terzo ha mantenuto intatte le caratteristiche di originalità.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi (come sempre!) li ho trovati caratterizzati benissimo e hanno una personalità molto spiccata e particolare che li distingue l'uno dall'altro. Sono soddisfatta e sono personaggi ormai così familiari che vorrei rincontrarli nuovamente.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Molto ben curato, non ho trovato refusi.

voto:



Acquisto consigliato? Assolutamente sì! Se come me siete amanti dei romanzi di questa autrice, e avete amato sia Chocolat che Le scarpe rosse, sono sicura che anche questo vi piacerà!

martedì 12 agosto 2014

Un libro... a raggi X!!! L'ATLANTE DI SMERALDO - capitoli 1-6



"Un libro... a raggi X!!!" Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Riprendiamo questa rubrica con un nuovo libro!!!
Questa volta abbiamo deciso di passare ai raggi X "L'atlante di smeraldo" di John Stephens. In questa prima puntata commenteremo i primi 6 capitoli.


Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: L'atlante di smeraldo
Autore: John Stephens
Traduzione: S. Piraccini
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2011
Pagine: 456
Prezzo: 18,60

Sinossi: E' la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l'ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l'ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l'enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos'è quell'inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. E la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dal 1 al 6:


SARA: L’atlante di smeraldo è uno di quei libri che ho comprato d'impulso sulla scia delle pubblicità lette ancora prima che venisse pubblicato, preso a scatola chiusa appena uscito (nel 2011) ancora prima di leggere delle recensioni, ma lasciato a languire sullo scaffale fino ad ora. Finalmente è arrivato il suo momento! La mia edizione è quindi la prima assoluta, quella che ha sulla cover l'immagine del mappamondo in primo piano, una cover che richiama molto alla mente i thriller storici in stile Ken Follett o Glenn Cooper, ma che poco si accorda con un fantasy per ragazzi. Diciamo che un libro del genere su uno scaffale di una libreria attira di sicuro lo sguardo di lettori adulti, ma non di ragazzi. Quindi come cover la ritengo inadatta al libro, anche se non brutta, di sicuro fuorviante.

MORNA: Io invece l’ho ottenuto in scambio. Non era assolutamente nei miei piani comprarlo. Ricordo che la casa editrice, all’epoca dell’uscita, spinse molto sulla pubblicità in giro per il web, ma a me non interessava e anzi non trovavo nulla che mi facesse presagire che sarebbe potuto rientrare nei mie gusti. Perciò l’ho preso senza una reale convinzione più per curiosità che altro, e da allora, anche per quanto mi riguarda, è rimasto a languire nella libreria…fino ad adesso! Per quanto riguarda la cover (io ho la tua stessa edizione) trovo anche io che sia un pelo fuorviante anche se devo ammettere che la trovo splendida, curata in molti particolari, come per esempio il medaglione sul retro e la porta sulla spina. Anche io non penso che sia una cover adatta a un fantasy per ragazzi tuttavia mi trasmette un senso di avventura e perciò non la ritengo totalmente inadatta al suo scopo…insomma ho visto ben di peggio in giro! :D

SARA: Basta leggere il prologo per accorgersi che la storia è infatti prettamente per ragazzi, nemmeno YA ma proprio per ragazzi, diciamo che può rientrare in una fascia d'età di 12-15 anni, ma il bello è che questo dato non viene messo da nessuna parte, tutti i bookstore online lo inseriscono nella categoria adulti, quindi posso immaginare il disappunto che potrebbero avere alcuni lettori che pensano di leggere qualcosa di completamente diverso. Ma ci tengo a puntualizzare che io invece ne ero già al corrente, lo avevo appurato da qualche recensione, e fortunatamente a me i libri per ragazzi piacciono, quindi nessun problema.

MORNA: Anche io ne ero conoscenza, ma non certo perché era scritto nero su bianco in qualche presentazione, o su qualche sito ma, esattamente come è accaduto per te, per averlo letto da diverse recensioni in giro per il web.

SARA: Dopo questa premessa passiamo alla storia! Ammetto che ho un debole per i libri dall'atmosfera fiabesca e questo rientra pienamente nel genere. Inizia proprio come una favola natalizia un po' crudele dove subito succede il fattaccio. Tre bambini che i genitori vogliono proteggere da qualche misteriosa forza oscura e che rimangono improvvisamente soli al mondo (un inizio Harrypotteriano!), girando da un orfanotrofio all'altro. Questo particolare, unito al fatto che gli adulti che si trovano nel libro vengono descritti in maniera molto grottesca e pieni di difetti fastidiosi mi ha molto ricordato un'altra serie di libri che ho molto amato: "Una serie di sfortunati eventi", non so se tu l'hai letta ma è davvero una serie stramba, che se ti piace lo stile di questo libro ti consiglio di leggerla.

MORNA: Io pure adoro le storie dal sapore fiabesco e, come hai detto tu, questa non fa assolutamente eccezione! A partire dal prologo, ambientato la sera di Natale, proseguendo per le descrizioni dei vari orfanotrofi in cui sono ospitati i tre fratellini e per terminare con l’arrivo nel misterioso paesino di Cambridge’s Falls tutto sa di fiaba e avventura, un aspetto che davvero non credevo di trovare nel libro e che invece mi regalato un’inaspettata ma graditissima sorpresa.
Comunque concordo c’è una sorta di richiamo potteriano nella narrazione e sai cosa? anche se non ho letto "Una serie di sfortunati eventi” il libro mi ha subito fatto pensare a quei romanzi che diverse volte ho sfogliato in libreria.

SARA: Dopo un paio di capitoli la trama inizia ad entrare nel vivo, viene descritto uno scenario fantastico, misterioso e irto di magia dove i protagonisti si riescono a cacciare subito nei guai. Per me queste cento pagine sono state poche per capire realmente le potenzialità della storia, soprattutto perché i misteri che la caratterizzano sono molti e si iniziano a scoprire proprio arrivati a questo punto, però dico che fin'ora ho apprezzato moltissimo l'atmosfera fiabesca e magica che aleggia su tutto e ho anche apprezzato le piccole scene d'azione che ci sono state, hanno saputo catturarmi e mantenere alta la mia attenzione e non è automatico che accada, quindi mi posso ritenere soddisfatta.

MORNA: Concordo in pieno. Ottima l’ambientazione e il sentore di fiaba che si respira a ogni pagina. Mi piace l’elemento magico e come è stato introdotto nel libro che comunque, per quanto mi riguarda, ha una certa originalità. Mi è piaciuta la parte più avventurosa, anche se la cosa che in assoluto ho gradito maggiormente sono stati i momenti di ilarità e ironia di cui questi capitoli erano disseminati!
É comunque vero che le pagine sono un po’ poche per riuscire a dare un giudizio completo anche perché i capitoli per questa tappa finiscono proprio sul bello, proprio quando stava per entrare in scena un po’ di azione!! :D

SARA: I protagonisti per ora li ho trovati sufficientemente caratterizzati, niente di eclatante ma in questi pochi capitoli hanno già manifestato alcune caratteristiche che li distingue l'uno dall'altro, mentre gli altri personaggi, gli adulti, sono davvero molto caricaturali e strani, cosa che da al romanzo un tangibile segno distintivo, che potrebbe piacere o non piacere, ma lo rende comunque particolare.

MORNA: assolutamente d’accordo. I tre fratellini sono caratterizzati piuttosto bene e la cosa mi ha sorpreso lo ammetto. Gli adulti sì, sono molto caricaturati però devo ammettere che la cosa mi piace e anzi si ricollega al discorso dell’ironia e dell’ilarità di cui sopra che non disdegno affatto!

SARA: Ancora è presto per dare un giudizio, ma posso dire che questi primi sei capitoli mi sono piaciuti e sono curiosa di leggere gli altri. Il mio voto parziale è di 4 stelline.

MORNA: Io pure sono molto curiosa di sapere come continuerà la storia dei tre fratellini e questi sei capitoli sono stati un assaggio più che promettente, seppur brevi e piuttosto evanescenti. Spero però che il libro mantenga la stessa linea anche in futuro. Per il momento assegno 4.5 stelline, nella speranza di vederle lievitare!

giovedì 7 agosto 2014

Mini recensione: SOGNI DI SANGUE di Lorenza Ghinelli

Mini recensione di "Sogni di sangue" di Lorenza Ghinelli:


Titolo: Sogni di sangue
Autrice: Lorenza Ghinelli
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 18 Luglio 2013
Pagine: 123
Prezzo: 0,99

Sinossi: Enoch ha tredici anni ed è costretto a portare dei tutori di metallo che lo rendono facile bersaglio delle prepotenze dei suoi coetanei. Eppure, quando si addormenta, diventa più letale di una legione di demoni. Cosa accade mentre dorme? C'è forse un legame tra i sogni di Enoch, la sparizione del suo peggiore aguzzino e il ritrovamento di uno strano ciondolo risalente all'antico Egitto? Chissà se Dorotea, la madre di Enoch, donna algida e imperturbabile, con una passione viscerale e morbosa per le scienze occulte, conosce il suo segreto. Persino la loro casa nasconde un mistero, mentre tanti altri brulicano e strisciano lungo le fogne della città...



La mia opinione: "Sogni di sangue" è un romanzo breve, il numero esiguo di pagine e i caratteri non piccoli permettono di leggerlo in una-due ore al massimo, ma non sono rimasta delusa, diciamo che ha mantenuto le aspettative. Avrei anche dato una stellina in più, dato che lo stile di scrittura è particolare, mi è piaciuto, soprattutto per le descrizioni ambientali, per quel senso un po' claustrofobico che fa provare al lettore e per le atmosfere cupe, a mio avviso azzeccatissime. Ma la trama ha un po' di pecche, un po' troppo surreale per un romanzo che viene definito come un giallo, sarebbe stato ok per un horror magari, ma siccome dentro ci si trova pure la polizia mi è parso un miscuglio esagerato per alcuni versi, anche se nel complesso, ripeto, non è stata una cattiva lettura.

voto:


Acquisto consigliato? Una lettura veloce e poco impegnativa che come rapporto qualità/prezzo consiglio. Adatta a chi non disdegna un piccolo accenno di paranormale.

mercoledì 6 agosto 2014

W... W... W... Wednesdays (103)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:

 

*What are you currently reading?



Sto leggendo da ieri:  "Il giardino delle pesche e delle rose" di Joanne Harris. Io amo molto lo stile di questa autrice, è coinvolgente ed evocativo, e anche questo libro (che sarebbe il sequel di "Chocolat" e "Le scarpe rosse") mi sta piacendo parecchio. per ora sono a pagina 90, quindi appena a un quarto del totale, ma sono già praticamente sicura che gli darò un bel voto...
Poi, c'è anche un libro che ho iniziato la scorsa settimana ma che per ora ho momentaneamente accantonato. Si tratta di "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning (il quinto ed ultimo libro della serie Fever), che non mi sta prendendo per niente. Già il quarto libro avevo fatto fatica a finirlo, ma questo è fin da subito piuttosto pesante e di difficile immedesimazione, la trama è troppo caotica e i troppi pensieri della protagonista rallentano il tutto. Tra l'altro è anche il libro più voluminoso di tutta la serie, non so come farò a finirlo U__U



*What did you recently finish reading?




Ho finito:   "Una damigella in pericolo" di P.G. Wodehouse, un romanzo umoristico inglese di inizio 900, simpatico e divertente. QUI la mia (mini) recensione.




*What do you think you’ll read next?



Il prossimo libro che inizierò sarà sicuramente "L'atlante di smeraldo" di John Stephens perché è il libro che abbiamo scelto io e Morna per la nostra rubrica "Un libro a raggi X". Ne leggeremo un quarto a settimana per quattro settimane e poi pubblicheremo le nostre impressioni, non vedo l'ora!

martedì 5 agosto 2014

Mini recensione: UNA DAMIGELLA IN PERICOLO di P.G. Wodehouse

Mini recensione di "Una damigella in pericolo" di P.G. Wodehouse:


Titolo: Una damigella in pericolo
Autore: P.G. Wodehouse
Traduttore: R. Palazzi
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 21 Settembre 2006
Pagine: 247
Prezzo: 7,80

Sinossi: Mentre il musicista americano George Bevan, in preda a una "scontentezza sublime", sta meditando sul "mondo schifoso" e monotono dove "non succede niente e mai succederà", la bella e giovane lady Maud Marshmoreton piomba all'improvviso nel suo taxi per scampare a un imminente pericolo. George a quel punto non può fare altro che innamorarsi perdutamente di Maud che è a sua volta innamorata di un misterioso americano che ha conosciuto in Galles ed è quasi fidanzata con un terzo uomo che in realtà ama un'altra donna...

La mia opinione: Non avevo mai letto nulla di questo prolificissimo autore britannico dell'inizio dello scorso secolo, ma dopo la lettura di questo libro (scelto a caso tra i più di cento da lui scritti) sono sicura che ne leggerò anche altri. La storia è assolutamente simpatica, una commedia degli equivoci straripante di humor inglese che non manca di strappare sorrisi di tanto in tanto. Vi sono alcune scenette e alcuni dialoghi davvero divertenti! L'unico piccolo difetto è che l'autore nel raccontare la sua storia a volte divaga un po' con qualche aneddoto tipicamente inglese del suo tempo e della sua zona che risulta non del tutto chiaro per noi italiani del ventunesimo secolo, quindi la narrazione risente di qualche paragrafo non proprio coinvolgente perché appunto non di fondamentale importanza per la storia che rischia di far perdere la concentrazione. Una delicata e tranquilla commedia estiva dai risvolti romantici, dove l'happy end è assicurato, da leggersi se si ha voglia di intrattenimento leggero.


voto:


Acquisto consigliato? Sicuramente le commedie umoristiche inglesi appartengono a un genere che non a tutti può piacere, però se fa per voi questo è uno dei libri da provare. Per ora è il primo che ho letto dell'autore, quindi non escludo che ci sia di meglio nella sua bibliografia, ma se lo trovate usato a poco prezzo (è ormai fuori commercio) è da farci un pensierino.

sabato 2 agosto 2014

Acquisti e regali (103)


"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana (o quando capiterà) , per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

Ecco gli arrivi delle scorse DUE settimane, tra libri d'occasione, libri usati e presi tramite Bookmooch la lista si allunga:
  






 
  • "I falconi di Narabedla" di Marion Zimmer Bradley. Dovete sapere che non ho mai letto nulla di questa famosissima autrice fantasy. Non so se mi piacerà o meno e ho deciso di prendere questo libro usato tramite Bookmooch perché è autoconclusivo, così mi farò una piccola idea, anche se so che non è la sua opera migliore, però vediamo, a volte si riescono a capire tante cose di un autore anche da un solo libro...
  • "L'uomo che amava troppo" di Charlotte Link, non ce l'avevo in wish-list ma diciamo che i libri della Link mi incuriosiscono tutti. L'ho preso tramite Bookmooch.
  • "Il piacere di soffrire" di Alain De Botton, non lasciatevi ingannare dal titolo perché non si tratta assolutamente di un libro pseudo-sadomaso di quelli che vanno tanto di moda ora. No, per fortuna non si tratta di quello. Alain De Botton è un autore che avevo in wish-list perché ne ho sentito parlare piuttosto bene, in questo libro, che sembrerebbe a metà tra il romanzo e il filosofico di vita, l'autore analizzerà i rapporti di coppia, scrivendo la storia dei due protagonisti. Spero saprà essere illuminante ed acuto come dicono che sia... vedremo... anche questo libro l'ho preso tramite Bookmooch :-)
  • "Un pellicano a Blandings" e "Zio Dinamite" di P.G. Wodehouse, sono due libri che ho comprato usati tramite ebay. Ho iniziato a leggere un libro dell'autore e mi piace davvero molto, tanta ironia britannica vecchio stile, quindi appena mi capita l'occasione ne prenderò altri, a quanto pare sono tutti carini e divertenti.
  • "Il giardino delle pesche e delle rose" di Joanne Harris era in wishlist da un po' di tempo e ho deciso di acquistarlo con un piccolo sconto perché voglio leggerlo subito. Ho già letto e amato "Chocolat" e "Le scarpe rosse" e questo sarebbe il terzo libro della serie. E per serie intendo che tutti e tre i libri hanno le stesse protagoniste, ma sono tutti libri autoconclusivi, però chi volesse iniziare a leggerli è bene che inizi da Chocolat, perché negli altri le dinamiche tra i personaggi si evolvono. Spero mi piacerà come i due precedenti, di solito la Harris non mi delude.
  • "Shiva" di J.H. Brennan è un libro vecchio e usato appartenente alla serie di romanzi anni 90 della Gaia Mondadori, io ne ho tantissimi e mi piace prenderne altri man mano che ne trovo. Questo in particolare mi incuriosiva perché l'ha scritto Brennan, l'autore della guerra degli elfi, anche se per quella serie si era firmato Herbie Brennan e non J.H. Brennan. L'ho preso tramite Bookmooch.
  • "Io e Glenda" di Daniel Woodrell ha una trama drammatica a sfondo americano che mi ispira moltissimo e ha anche ottimi voti su Goodreads. L'ho preso tramite Bookmooch.
  • "L'isola della paura" di Dennis Lehane l'ho preso sempre tramite Bookmooch perché ne ho sentito tanto parlare e ne hanno anche tratto un famoso film che io non ho visto, quindi non vedo l'ora di leggerlo.
  • "Gli Dei di pietra" di Jeanette Winterson ha una trama talmente strana che non dargli un'opportunità sarebbe un peccato. Erano già anni che mi dicevo che prima o poi l'avrei letto e l'ho preso perché mi è capitato sotto mano al supermercato nella bancarella dei libri remainders. Chissà com'è...

venerdì 1 agosto 2014

YES & NO - Luglio 2014

Yes&No è stato creato da Morna di Forgotten Pages

Yes & No è una rubrica che consiste nel fare un bilancio delle letture del mese, decretando il migliore e il peggiore libro letto. Ho voluto prendere questa rubrica dal blog di Morna perché mi piaceva molto, la pubblicherò come di consueto all'inizio di ogni nuovo mese, per fare il punto della situazione del mese appena trascorso.

Ecco i libri letti durante questo mese:

  1. "Novecento" Alessandro Baricco
  2. "Oh, boy!" Marie-Aude Murail
  3. "Il campeggio degli orrori" R.L. Stine
  4. "Sogni di sangue" Lorenza Ghinelli
  5. "La corsa delle onde" Maggie Stiefvater
  6. "I Viceré" Federico De Roberto


Il libro YES del mese è:

Pari merito assoluto tra "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater (QUI LA MIA RECENSIONE) e "I Viceré" di Federico De Roberto (QUI LA MIA RECENSIONE). Sono due libri troppo diversi per poter fare un confronto diretto, quindi li eleggo vincitori entrambi.












Il libro NO del mese è:

Quello che ha avuto il voto più basso è stato "Novecento" di Alessandro Baricco, libro che mi ha lasciata indifferente. Gli ho dato un voto di 2 stelline. (QUI LA MIA RECENSIONE)