domenica 23 giugno 2019

La mia TBR estiva!!! I libri che vorrei leggere durante l'estate 2019

L'estate è arrivata ufficialmente e nel mio canale YouTube ho pubblicato la mia TBR, una pila di libri che vorrei leggere in estate. Ma in realtà spero di leggerne anche altri perché ne ho tantissimi che vorrei leggere!!!!!🙈


giovedì 20 giugno 2019

Recensione: LA QUINTA STAGIONE - N.K Jemisin

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: La quinta stagione
Serie: La terra spezzata vol.1
Autrice: N.K. Jemisin
Editore: Mondadori
Traduttore: A. Mantovani
Data di pubblicazione: 30 Aprile 2019
Pagine: 490
Acquistahttps://amzn.to/2Y3FnpA

Sinossi: L’Immoto è da sempre abituato alle catastrofi, alle terribili Quinte Stagioni che ne sconquassano periodicamente le viscere provocando sismi e sconvolgimenti climatici. Quelle Stagioni che gli orogeni sono in grado di prevedere, controllare, provocare. Per questo sono temuti e odiati più della lunga e fredda notte; per questo vengono perseguitati, nascosti, uccisi; o, se sono fortunati, sono presi fin da piccoli e messi sotto la tutela di un Custode, nel Fulcro, e costretti a usare il loro potere per il bene del mondo. È in questa terra spezzata che si trovano a vivere Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un unico destino.


La mia opinione: Un libro molto diverso e parecchio originale. Però le cose positive si fermano praticamente qua :-/
L’autrice ha deciso di unire il genere post apocalittico al fantasy, facendo un minestrone a mio parere eccessivo e difficile da gestire.
Il fantasy presente in questo libro è molto diverso da qualsiasi tipo di fantasy mai letto, i protagonisti hanno dei superpoteri cinetici che permettono di controllare l’energia sismica e alla fine tutta la storia gira intorno a questi superpoteri e come cosa l’ho trovata un po’ frustrante.
E’ una storia che in pratica gira su se stessa, inizia con un prologo interessante e dopo oltre 400 pagine ci si ritrova praticamente al punto di partenza.
L’autrice ha scelto di evitare sempre qualsiasi spiegone, sia sul world building che sui personaggi, ma in pratica tutta la storia si svolge su diversi piani temporali e con diversi POV solo e soltanto per far capire al lettore ciò che sta leggendo. Perché ci vogliono veramente parecchi capitoli prima di iniziare a capirci qualcosa. Con uno spiegone sarebbe bastato un solo capitolo, mentre così ci vuole un intero libro e arrivati sul finale la storia si interrompe bruscamente con un cliffhanger nel bel mezzo di un dialogo tra due personaggi. Assolutamente frustrante!!!!
Altra cosa che non mi è piaciuta: le scene d’azione. Sono il caos. Penso che neanche l’autrice stessa riusciva immaginare ciò che stava scrivendo mentre lo scriveva e come lettrice la mia mente mentre leggevo le scene d’azione (che si concentrano soprattutto nelle ultime 100 pagine) era un enorme punto interrogativo. Era talmente assurdo ciò che succedeva e così spiegato male che riuscirselo a figurare nella testa è una impresa molto ardua.
Come se non bastasse, sempre sul finale ci sono parecchie coincidenze fastidiose piazzate a tavolino (cosa che detesto).
I personaggi mi sono stati abbastanza indifferenti, perché hanno una personalità poco spiccata, e non sono riuscita a empatizzare con loro.
Detta così sembrerebbe che di questo libro non mi sia piaciuto niente, ma per fortuna non è così. Mi sono piaciute le ambientazioni molto cupe e molto tetre che caratterizzano lo scenario apocalittico proposto. Mi ha incuriosito molto la storia e fino alle ultime 100 pagine la lettura è stata più positiva che negativa.
L’originalità di questa storia ha davvero una marcia in più, ed è stato grazie a ciò che sono riuscita ad apprezzare il libro anche con i difetti sopra descritti, ma ciò non è di certo bastato per farmi amare questa lettura come auspicavo.
Le mie aspettative, viste le recensioni entusiastiche di altri lettori, erano molto alte e sono state soddisfatte soltanto per una minima parte. Per questo motivo, da questo punto di vista, ne sono rimasta delusa.
Secondo il mio giudizio questo è un fantasy originale e carino, ma niente di più. Ho letto sicuramente di meglio e mi fa strano pensare che sia stato premiato con un premio Hugo (sia questo libro che i libri successivi) perché non ci ho trovato nulla di tanto entusiasmante e penso che i libri successivi non li leggerò, perché anche se il mio voto in generale è positivo, non ho la curiosità di vedere come procederà la storia, dato che, originalità a parte, i risvolti li ho trovati banali.

Acquisto consigliato? Vista la moltitudine di recensioni entusiastiche che si strappano quasi i capelli dall'adorazione e che assicurano sia il migliore libro che abbiano mai letto consiglio a tutti di leggerlo (oltre a pensare che che io abbia acquistato una copia fallata), perché può davvero essere che io sia quella impazzita e non vorrei frenarvi dalla lettura del libro dell'anno e anche oltre. Quindi certo, leggertelo e fatevi la vostra opinione.

voto:



WRAP UP di Maggio 2019 - il riepilogo delle mie letture

Scusate il ritardo, questo mese mi ero dimenticata di postare qui sul blog il wrap up mensile!!!!
Ma rimedio subito:👇


venerdì 31 maggio 2019

BOOOK HAUL di Aprile e Maggio ! Tanti nuovi acquisti

Ciao lettori, anche Maggio è giunto alla fine (tra l'altro mi è letteralmente volato!!!!) ed ecco il nuovo video Book Haul dedicato agli acquisti di Aprile e Maggio 2019 .
Buona visione👇



giovedì 23 maggio 2019

HAUL di Graphic Novel #1

Ciao lettori, oggi un nuovo hall sul mio canale, questa volta (e per la prima volta) l'haul riguarderà le Graphic Novel, genere che non avevo mai acquistato (fino ad ora ovviamente).
A voi piacciono le Graphic Novel? 👇


mercoledì 8 maggio 2019

WRAP UP di Aprile 2019 - il riepilogo delle mie letture

Ciao lettori!
Eccoci giunti al riepilogo delle mie letture di Aprile, mese piuttosto proficuo, dove ho letto più libri che nei mesi precedenti.
Vi lascio il video Wrap Up qui sotto 👇


mercoledì 24 aprile 2019

Recensione: FRANKENSTEIN - Mary Shelley

Disclaimer: non recensisco i libri in base a verità oggettive ma solo in base ad opinioni personali, quindi qualsiasi giudizio è soltanto una mia opinione.


Titolo: Frankenstein
Autrice: Mary Shelley
Editore: Feltrinelli
Traduttore: G. Barrioni
Data di pubblicazione: 2013
Pagine: 304
Acquistahttps://amzn.to/2KW2fVF

Sinossi: "Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza".


La mia opinione: Un libro che mi ha suscitato impressioni contrastanti. Da una parte è sicuramente da apprezzare, è stato innovativo per la sua epoca, originale in quanto narra di una tematica mai scritta prima, dall’altra, se letto ai giorni nostri rimane di certo un po’ indigesto nello stile, ma anche e soprattutto (cosa che mi ha dato più fastidio) superficiale nel pensiero.
La scrittura è ampollosa, soprattutto per quanto riguarda i dialoghi, che li avrei visti bene recitati a teatro in un dramma shakespeariano, mi sembrano troppo forzati e artefatti, più che dialoghi sembrano monologhi prolissi e retorici. Il concetto che esprime è molto triste. Frankenstein in realtà non è il nome del “mostro” ma del suo creatore, perché il “mostro” nel libro invece non ha nome. Questo “mostro” (continuo a metterlo tra virgolette perché poi così mostro non è) è in realtà una creatura d’intelletto, con nobili sentimenti, e supera di molto l’intelligenza del suo stesso creatore, che a suo confronto si dimostra un essere umano di mentalità ottusa che lo ripudia solo per il suo aspetto estetico “ripugnante”. E anche tutti gli altri personaggi che compaiono nel libri risultano ottusi e ottenebrati solo dall’aspretto estetico come metro di giudizio su tutto. L’autrice calca molto l’attenzione su questo concetto, ma non condannandolo, ma anzi esaltandolo, come se per lei fosse appunto giusto che chi esteticamente non è all’altezza degli altri venga quindi discriminato ed escluso da ogni felicità, non manca mai di ribadire quanto sia brutto e mostruoso il “mostro”, e anche quando dimostra di essere una creatura buona e caritatevole in cerca di affetto e comprensione, ciò gli viene negato solo e soltanto perché è brutto.
Io speravo che in cuor suo l’autrice avesse scritto il libro secondo una chiave di lettura diversa, a questo proposito sono andata a leggere la prefazione per cercare di carpire informazioni supplementari. Invece a quanto pare l’autrice stessa afferma di aver scritto questo libro nell’intento di ispirare semplici sentimenti di orrore, spavento e disgusto nel lettore, quindi è con un po’ di delusione che ho appreso che non ci sono messaggi subliminali nascosti e ciò mi fa provare solo una gran pena per tutta la vicenda in generale. Vi è troppo l’elogio del bello e la condanna del brutto, ne viene fuori un romanzo superficiale.
Non so… speravo di leggere un bel romanzo gotico e mi sono trovata invischiata in questioni che mi hanno fatto riflettere più che altro sulla mentalità ristretta del contesto nel quale questo libro è stato scritto.

voto: