venerdì 6 luglio 2012

Recensione: L'ULTIMA PROFEZIA

Ecco la mia recensione al libro "L'ultima profezia" di Liz Jensen.


Titolo: L'ultima profezia
Autrice: Liz Jensen
Traduzione: Giulia Antioco
Casa editrice: TimeCRIME
Pagine: 434
Data di pubblicazione: 24 Maggio 2012
Prezzo: 10,00

Sinossi: Durante un’impietosa estate di caldo biblico e tempeste, la maggior preoccupazione di Gabrielle Fox è quella di ricostruire la propria carriera di psicologa dopo un terribile incidente d’auto. Ma quando le viene assegnato il caso di Bethany Krall, un’adolescente psicopatica che ha ucciso la madre e vive rinchiusa in un manicomio criminale, Gabrielle inizia a pensare di aver compiuto un tragico errore. E ha ragione: la sua giovane paziente non è una semplice assassina. Nelle sue allucinazioni c’è qualcosa di inquietante, di orribilmente reale: Bethany può vedere, molto prima che accadano, catastrofi che si stanno per abbattere sul pianeta, piccole apocalissi che andranno a comporsi, nel tempo, in un misterioso disegno finale dal quale nessun tentativo di fuga, nessun possibile esodo sembrerà poterci salvare. Eppure, quando Gabrielle se ne rende conto, nessuno le crede. Ci sono profezie troppo spaventose perché le si possa prendere anche solo in considerazione, e l’unica cosa che le resta da fare è portare via con sé Bethany, in una disperata corsa contro il tempo...

La mia opinione: Ambientato in Inghilterra in un futuro molto prossimo (non viene specificato esattamente quando ma io l'ho immaginato a una manciata di anni dal presente) "L'ultima profezia" è un avvincente  romanzo di genere apocalittico, con un'importante componente psicologica, e una più leggera sfumatura thriller, molto distante però dal thriller di stampo classico a cui tutti siamo abituati. Più che thriller infatti sarebbe meglio definirlo eco-thriller o thriller catastrofico. Personalmente è la prima volta che mi avventuro tra le pagine di un romanzo di questo genere perché solitamente le storie apocalittiche le guardo al cinema e ho sempre avuto l'idea che per appassionarcisi sia strettamente necessario il ricorso a grandiosi effetti speciali, cosa che un libro non può dare. Ma sono contenta di ricredermi: "L'ultima profezia" è scritto talmente bene che ogni scena si presenta davanti agli occhi del lettore vividamente, donando l'impressione di guardarla anziché leggerla! Lo stile di scrittura è infatti molto ricco, descrittivo, introspettivo, calibrato con un ritmo che non si può definire veloce, ma che per me è stato la quintessenza della perfezione in quanto l'ho trovato adatto al 100% a rappresentare il clima opprimente che si respira all'interno della storia, l'angoscia della protagonista, e tutto il background delineato. Altro punto di forza del romanzo è sicuramente la particolare scelta dei personaggi, nonché la loro precisa analisi psicologica e le interazioni che li coinvolge. Non si assisterà infatti ad una trama esclusivamente d'azione, come quella dei super-inflazionati film all'americana, ma qui vi sarà anche un'importante componente umana, basti pensare che la protagonista del romanzo è una donna che ha subito un grave incidente ed è costretta su una sedia a rotelle. Con un passato che la perseguita e l'amarezza di essere diventata (come lei ama definirsi) una "non-donna", il suo equilibrio psicologico non è dei migliori. L'incontro con Bethany (un'adolescente con problemi mentali che ha ucciso ferocemente la madre) le stravolgerà completamente la vita, così come l'incontro con uno scienziato di fisica che, oltre a diventare complice delle stranissime e sconcertanti scoperte derivanti dai colloqui con Bethany, metterà in dubbio ciò che a causa della sua condizione di disabile dava per scontato: il poter sentirsi nuovamente donna e amata. Tutto questo verrà ben contestualizzato in un mondo in piena crisi ambientale, dove disastri naturali si susseguono a distanza ravvicinata gli uni dagli altri, in attesa di un armageddon finale che sembra non lasciare scampo. Un romanzo capace di instillare stupore, interesse, indignazione, rabbia, ma anche tanta speranza e voglia di andare avanti nonostante tutto. Un romanzo che vi folgorerà più e più volte con i suoi colpi di scena e con il suo ritmo in crescendo da togliere il fiato. E non mancherà neanche un finale rocambolesco, come nella migliore tradizione delle storie catastrofiste. Finale molto cinematografico e d'effetto (non sono affatto stupita che la Warner Bros abbia già opzionato i diritti per la sua trasposizione).


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana non è male, incuriosisce, anche se a mio giudizio non esprime abbastanza il contenuto del romanzo.
Queste sono invece alcune delle cover uscite all'estero:

In particolare mi piacciono le prime due: amo il fatto che siano in bianco e nero facendo risaltare solamente l'occhio azzurro, e poi mi piace anche lo sfondo ambientale catastrofico, dettaglio che nella versione italiana manca completamente. Se avessi dovuto scegliere quale cover adottare per la versione italiana avrei scelto la seconda!

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è molto denso, descrittivo, ricco di riflessioni. Avanza lentamente, ci mette un po' per entrare nel vivo della storia, ma io l'ho adorato dall'inizio alla fine. Ultimamente i romanzi contemporanei sembrano puntare sulla scorrevolezza ad ogni costo, anche a discapito dei contenuti. Io non sono d'accordo su questa linea di pensiero, credo che ogni romanzo debba avere un suo ritmo e non sempre deve essere veloce e scorrevole. In questo caso il ritmo adottato dall'autrice lo trovo perfetto, se fosse stato più semplice e discorsivo avrebbe banalizzato il tutto. Io ne sono rimasta catturata e non mi ha pesato per niente!

Idee alla base della storia: L'idea generale è piuttosto inflazionata, di storie con catastrofi naturali ne sono pieni i cinema. Però in questo caso devo dire che la storia è particolarmente interessante e diversa dal solito. I personaggi che la compongono contribuiscono tanto, così come le varie relazione che intercorrono tra loro. Sarebbe riduttivo riassumere la trama prendendo in considerazione solo lo scheletro narrativo apocalittico, all'interno del romanzo vi è molto, molto di più!

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono tutti caratterizzati perfettamente e in maniera esauriente. L'autrice riesce molto bene a rappresentare la psicologia dei personaggi, sembra proprio di conoscerli in profondità.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto bene, la traduzione è davvero ottima, di refusi non ne ho notati.



voto:



Acquisto consigliato? Sì! Consigliato a lettori adulti che non si lasciano spaventare dalle prose articolate e descrittive e che non disdegnano gli scenari apocalittici dalle forti emozioni. Non aspettatevi un thriller nel vero senso del termine, ma un eco-thriller.

giovedì 5 luglio 2012

Anteprima: BIANCANEVE E IL CACCIATORE

Ciao a tutti/e,
Volevo segnalarvi che l'11 Luglio 2012 la casa editrice Mondadori (collana Chrysalide) pubblicherà "Biancaneve e il cacciatore" di Lily Blake, Evan Daugherty, John Lee Hancock, Hossein Amini. Non sono a conoscenza della causa di questa moltitudine di autori, ma sembra un libro interessante. Uscirà in concomitanza con il film, da cui la cover prende spunto.


Titolo: Biancaneve e il cacciatore
Autori: Lily Blake, Evan Daugherty, John Lee Hancock, Hossein Amini
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 11 Luglio 2012
Pagine: 240
Prezzo: 16,00

Sinossi: Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l’eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l’ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere, nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati.


La storia diventata l’atteso film diretto da Rupert Sanders e interpretato da attori del calibro Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron e Sam Claflin. La celebre favola si trasforma, nel libro e al cinema, in un racconto epico, dark e romantico.




W... W... W... Wednesdays (67)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
* What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
* What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
* What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)
Ecco le mie risposte:


*What are you currently reading?


Sto leggendo "L'ultima profezia" di Liz Jensen. Ho da poco superato la metà e devo dire che per il momento mi sta appassionando molto, un libro sicuramente diversissimo dalle mie solite letture. Prossimamente la mia recensione.








*What did you recently finish reading?


Ho finito l'altro ieri: "Torn" di Amanda Hocking. L'ho trovato molto carino, una valida lettura YA. Qui la mia recensione: http://ilregnomagicodeilibri.blogspot.it/2012/07/recensione-torn-ritorno-al-regno.html


Inoltre lunedì ho finito anche "In verità è meglio mentire" di Kerstin Gier. Anche questo libro mi è piaciuto molto, un chick-lit sui generis. Qui la mia recensione: http://ilregnomagicodeilibri.blogspot.it/2012/07/recensione-in-verita-e-meglio-mentire.html





*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri: "La donna nell'ombra" di Ruth Dugdall, "Il giardino degli incontri segreti" di Lucinda Riley, e "Gli ambasciatori del male" di Liliana Bodoc.

martedì 3 luglio 2012

Recensione: TORN - RITORNO AL REGNO PERDUTO

Recensione del libro "Torn. Ritorno al regno perduto" di Amanda Hocking.


Titolo: Torn. Ritorno al regno perduto
Serie: Trylle trilogy, vol. 2
Autrice: Amanda Hocking
Traduzione: Silvia Pellegrini
Casa editrice: Fazi (collana Lain)
Pagine: 300
Data di pubblicazione: 22 Giugno 2012
Prezzo: 9,90

Sinossi: Da quando Wendy Everly ha scoperto la verità su di sé – essere una changeling scambiata alla nascita – sa che la sua vita è destinata a trasformarsi, ma ancora non immagina fino a che punto la spingeranno gli eventi. I Vittra, popolo nemico dei Trylle, non si fermeranno davanti a niente pur di sottrarre Wendy alla sua famiglia. Così, con una guerra sempre più imminente, l’unica speranza per Wendy di salvare il mondo dei Trylle è quella di imparare a usare i poteri di cui è dotata e di sposare un uomo che sia di stirpe nobile come lei. Ma questo significa abbandonare sia Finn, la sua affascinante guardia del corpo, che Loki, un principe Vittra per il quale prova un’attrazione sempre più irresistibile. Divisa tra i sentimenti e l’appartenenza alla sua gente, tra amore e dovere, Wendy è posta di fronte a una scelta delicata e rischiosissima, che potrebbe costarle la perdita della libertà.

Commento: "Torn" è il secondo capitolo della trilogia Trylle, una serie ambientata prevalentemente in un regno fatato popolato da dei moderni troll, che però non hanno nulla a che vedere con le leggende fantasy del piccolo popolo, in quanto sono creature fin troppo belle ed umane. A parte questo piccolo particolare, che non condivido e che avevo già criticato nella recensione del libro precedente, devo ammettere che la lettura di "Torn" si è rivelata molto piacevole, addirittura migliore rispetto al primo libro.
Certamente devo precisare che siamo davanti ad un romanzo young adult a tutti gli effetti, un romanzo rivolto esplicitamente agli adolescenti, e che quindi saranno loro ad apprezzare maggiormente i risvolti della storia, che in alcuni casi saranno saranno intuibili e faranno storcere il naso a lettori adulti. Lo stile di scrittura è semplice, lineare, composto da molti (moltissimi) dialoghi, inoltre lo stile narrativo è ben lontano dalla perfezione. Ad esempio in alcuni brani la prosa appare frammentaria, si assiste al ricorso di sbalzi temporali non giustificati da un salto di riga, come sarebbe più corretto, e questo potrebbe creare una leggera confusione. Ciò nonostante sono rimasta soddisfatta da questo nuovo episodio della trilogia, la storia entra finalmente nel vivo e verranno rese note molte verità importanti. Principalmente si scopriranno le vere origini della protagonista (che sì, in parte erano già state rivelate in "Switched", ma non completamente) e il lettore imparerà a conoscere meglio i vari personaggi e ad empatizzare con loro. Da parte mia ho dovuto rivalutare molto la mia opinione su Elora, la madre di Wendy, e anche a quest'ultima mi sono affezionata maggiormente. Pollice verso invece per Finn, che in questo libro non mi è piaciuto.
In definitiva dico che "Torn" è un romanzo urban fantasy senza troppe pretese, ma decisamente piacevole. Una lettura leggera, che intrattiene gradevolmente e non annoia. Il finale come sempre lascia molte cose in sospeso, ma non è una tragedia, in quanto ho verificato che riprendere la lettura di questa saga anche dopo tempo non è un'esperienza "scoraggiante": risulta facile tenersi a mente gli avvenimenti precedenti in modo da ritrovare immediatamente il filo della storia. Attendo con curiosità il libro finale!

E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:

Cover: Non ci siamo per niente :-( 
Se la precedente cover italiana la trovavo carina ma inappropriata, questa nuova cover italiana non solo è inappropriata ma è anche parecchio brutta! Non so voi ma io odio l'accostamento di colore verde-rosso, inoltre i due ragazzi per mano chi vorrebbero rappresentare? Non ne ho proprio idea...
Questa era la bellissima, originalissima, appropriatissima cover USA, che non so per quale astrusa ragione i grafici della Fazi hanno preferito ignorare:

Oltre ad essere una copertina graficamente di livello superiore, era anche adatta ai contenuti della storia: i colori freddi rappresentano alla perfezione il periodo invernale in cui è ambientata tutta la vicenda, la ragazza rappresenta alla perfezione l'immagine di Wendy descritta nel libro, il cancello sullo sfondo rappresenta l'ingresso al regno... meglio di così non poteva esserci!
La cover spagnola è stata ripresa esattamente da questa:
Perché non potevamo utilizzarla anche noi??????

Stile di scrittura: Scorrevole, semplice ed efficace a descrivere i vari aspetti del romanzo senza mai risultare pesante, uno stile perfetto per una lettura leggera e indirizzata ad un pubblico YA. Leggere il libro risulta veramente piacevole!!!!

Idee alla base della storia: L'originalità della storia è nella media, non spicca per brillantezza, ma possiede anche molti lati positivi, che alimentano la mia curiosità nel portare avanti la lettura della trilogia.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, su di loro si scoprono nuovi elementi man mano che la narrazione avanza, ma rimane sempre un po' di incertezza, perché non sono personaggi statici ma piuttosto volubili. Personalmente apprezzo molto questa visione mutevole del carattere dei personaggi, li rende più credibili, più veri.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Non mi esprimo sulla traduzione perché non sono riuscita a capire se le piccole imperfezioni dello stile narrativo sono ad essa imputabile oppure all'autrice. Per il resto ho contato solo due piccoli refusi di poca importanza.

voto:


Acquisto consigliato? Consigliatissimo agli adolescenti e agli adulti che amano i romanzi per ragazzi. Sconsigliato agli amanti del fantasy classico e della mitologia elfica e troll.

lunedì 2 luglio 2012

Recensione: IN VERITA' E' MEGLIO MENTIRE

Ecco la mia recensione al libro "In verità è meglio mentire" di Kerstin Gier.


Titolo: In verità è meglio mentire
Autrice: Kestin Gier
Traduzione: Leonella Basiglini
Casa editrice: Corbaccio
Pagine: 217
Data di pubblicazione: 7 Giugno 2012
Prezzo: 12,90

Sinossi: 158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po’ freak e… vedova a nemmeno trent’anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità.
Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore improvvisamente lasciandola in un mare di guai, primi fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l’esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano.
Fra psicoterapeute incapaci, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai, e, perché no?, trovare l’uomo giusto per lei e a cui non importa se è «troppo» intelligente…

La mia opinione: Se avete voglia di una commedia contemporanea condita da un sottile umorismo, potreste trovare ciò che cercate nel nuovo libro della Gier. "In verità è meglio mentire" è infatti un romanzo leggero, ironico, che con una trama semplice riesce a farsi apprezzare. Chi ha già conosciuto questa autrice per la sua famosa "Trilogia delle Gemme" di genere urban-fantasy potrebbe rimanere spiazzato perché qui di elementi fantasy non ve ne saranno, ma ciò nonostante trovo che questa diversità di generi sia un fattore positivo e sono contenta che di avere avuto l'occasione di conoscere anche il lato più "rosa" dell'autrice.
La protagonista di questo romanzo è una ventiseienne di nome Carolin, molto lontana dal tipico stereotipo di ragazza che solitamente popola i romanzi chick-lit in commercio. Lei è infatti un'intellettuale, senza amici e senza la passione per lo shopping, una ragazza che non sa affatto cosa realmente vuole dalla vita, che non sogna né la carriera ideale e né di avere figli, ma che studia incessantemente per il solo motivo che "è l'unica cosa che le riesce bene" e che vuole solo essere apprezzata ed amata per quello che è, senza dover mentire sulle sue doti intellettive. In questo romanzo racconta in prima persona la sua storia, passando in rassegna gli eventi passati degli ultimi cinque anni e collegandoli con il presente, dove un evento disastroso ha interrotto la sua serenità. Il risultato è una commedia piacevole, una lettura che personalmente mi ha soddisfatta e mi ha fatto simpatizzare molto con questa stramba eroina.
Come trama non bisogna aspettarsi niente di elaborato o con sorprendenti colpi di scena, ma il vero punto forte del romanzo, ciò che davvero lo rende unico, è il modo in cui è stato scritto: l'ironia caustica e tagliente che sprigiona ad ogni pagina è lontana anni luce dalla classica e fresca ironia degli equivoci in stile Kinsella, ma proprio per questa sua discordanza trovo che abbia carattere, ne sono rimasta favorevolmente stupita, nonché deliziata. All'interno di questo libro troverete note ironiche, scenette comiche al limite del surreale, e altre più cupe, quasi tristi. Non mancheranno personaggi odiosi e altri rasenti al demenziale. Un romanzo che non annoia, da non prendere troppo sul serio, che una volta terminato vi farà desiderare di leggerne ancora un po'.
Sono curiosa di scoprire anche gli altri romanzi chick-lit di questa autrice!


E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana è molto carina, ma forse un po' fuorviante rispetto ai contenuti del libro.
Queste sono invece alcune delle cover uscite all'estero:

La prima cover è quella originale tedesca, che trovo originale e azzeccatissima ai contenuti del libro. La seconda cover è invece quella spagnola, a mio avviso assolutamente ORRENDA. Tra la cover italiana e quella tedesca preferisco la tedesca.

Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è scorrevole, carico di sfumature ironiche molto diverse tra loro. A volte si assiste infatti ad un tipo di ironia leggera, a volte vi sono accenni a taglienti battute al vetriolo, altre volte lo stile viene virato su un tipo di surrealtà demenziale. Ne sono rimasta piacevolmente colpita in quanto non assomiglia a nessuno stile già letto in altri romanzi dello stesso genere letterario. Ho inoltre trovato che la prosa dell'autrice sia molto ben calibrata, con salti temporali nel passato collocati correttamente e fluidamente accorpati alla storia. Ottimo!

Idee alla base della storia: La trama in generale non è particolarmente innovativa, ma lo sono invece la gamma di personaggi e le varie interazioni tra loro! Ne risulta una storia piacevole e soddisfacente.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono uno dei punti forti del romanzo in quanto sono tutti molto particolari ed è facile affezionarsi a loro. Protagonista in primis. Trovo che la caratterizzazione sia buonissima anche rispetto ai personaggi secondari. Alcuni però sono terribilmente odiosi, li ho perfidamente odiati :-)

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Tutto perfetto, ben curato, esente da refusi!!!



voto:


Acquisto consigliato? Sì! Consigliato soprattutto a lettrici amanti del genere chick-lit, e della buona e raffinata ironia, che non si aspettano nessuna somiglianza con i libri urban fantasy dell'autrice. Questo è romanzo d'evasione e va affrontato come tale, non ne rimarrete deluse a patto di non avere speranze irrealistiche.

Sparlando di... CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO - capitolo 2



Ciao a tutti/e,
eccoci giunti al secondo appuntamento con la rubrica "Sparlando di...", rubrica a cui partecipo assieme ai blog: Emozioni in bianco e nero, Books Land, Mr. Ink. Diario di una dipendenza.
In cosa consiste? Ogni settimana leggeremo il capitolo di un romanzo e lo commenteremo insieme. Oggi la rubrica è dedicata al secondo capitolo di "Cinquanta sfumature di grigio".

Titolo: Cinquanta sfumature di grigio
Serie: Fifty Shades, vol. 1
Autrice: E.L. James
Traduzione: T. Albanese
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 8 Giugno2012
Pagine: 548
Prezzo: 14,90
Sinossi: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di 21 anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri.


Capitolo 2: In questo secondo capitolo faremo la conoscenza di altri personaggi che rappresentano la parodia dei personaggi della saga "Twilight". Indovinate un po'... chi è il personaggio importantissimo che nel primo capitolo manca all'appello? Ovviamente Jacob!!! Beh, in "Cinquanta sfumature di grigio" il suo personaggio verrà sostituito da un tale José (che fantasia!!!), che viene descritto così:

E' alto, la maglietta mette in risalto i bicipiti muscolosi, ha la pelle abbronzata, i capelli scuri e gli occhi neri ardenti. Già, José non è affatto male, ma penso che finalmente stia capendo l'antifona: noi due siamo solo amici.

Questo personaggio fa giusto una piccola comparsa, giusto per dare un contentino ai lettori e non sembrerebbe avere un ruolo importante nella storia, in quanto la sua caratterizzazione appare molto piatta e superficiale. Inoltre in questo secondo capitolo ritroveremo Anastasia lavorare in un negozio di bricolage (Come Bella in Twilight lavorava in un negozio di articoli sportivi e per il tempo libero...) e qui vi sarà pure la comparsa di un altro ragazzo che secondo me vuole rappresentare Mike, il compagno di scuola di Bella, ma che qui sarà il fratello del proprietario del negozio, amico anche lui di Anastasia. Ovviamente in questo negozio farà la sua comparsa nuovamente anche Christian Grey che con la scusa di voler comprare alcuni articoli di bricolage (corde, fascette stringicavo, nastro adesivo... ma chissà a cosa serviranno????) metterà in crisi gli ormoni in subbuglio di Anastasia, che per tutto il tempo farà la figura dell'ebete (tanto per cambiare!).
La cosa che mi ha fatto più ridere è però questa frase riferita a Christian (che si trovo proprio alla fine del secondo capitolo):

"E va bene... mi piace" Ecco, dentro di me l'ho ammesso. Non posso continuare a negare i miei sentimenti.

Ma come? Ma se è dalla prima pagina che ci sbava spudoratamente dietro, altro che negare i suoi sentimenti, ci mancava poco che se lo facesse tatuare sulla fronte!!!!!

Altra caratteristiche che ho trovato irritante è la struttura narrativa, che sembra sempre più vicina ad un temino di terza elementare. Con frasi corte e sbalzi temporali ad ogni nuova riga che fanno rendere conto del fatto che l'autrice non sia proprio capace a scrivere. Spesso alla fine di una frase vi è un punto a capo e poi la frase successiva fa riferimento a molto tempo dopo.
Cioè... frena, freeena, dove corri così veloce? Non si possono far terminare così bruscamente le frasi e riprendere la narrazione settimane dopo... questo è un errore da bambini...
Ok, anche questo capitolo è andato, appuntamento alla prossima settimana ;-)


Ecco invece le opinioni degli altri blogger che partecipano alla rubrica:

KEDI - EMOZIONI IN BIANCO E NERO

MONICA - BOOKS LAND

MIK - DIARIO DI UNA DIPENDENZA


domenica 1 luglio 2012

acquisti e regali (76)


"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana, per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

Questa settimana, le nuove entrate nella mia libreria sono state:


IL CACCIATORE DI DRAGHI di J.R.R. Tolkien

Sinossi: Il libro narra la vicenda di un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto dalle circostanze a dar la caccia a un drago, su cui riesce ad aver la meglio, diventando ricco e rispettato tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno, dove il racconto è ambientato. Ma si tratta soltanto di un espediente. Tolkien vi ricorre non già per dare credibilità storica al suo narrare, ma per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però è possibile ritrovare qualcosa che si incontra nella realtà di tutti i giorni.


 THE DOME di Stephen King

Sinossi: È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria...


IL MIGLIO VERDE di Stephen King

Sinossi: Ambientato nell'America della Grande Depressione, nel penitenziario di Cold Mountain, il romanzo racconta l'indimenticabile, tragica storia di John Coffey - nero grande e grosso dall'animo straordinariamente delicato condannato alla pena capitale per aver violentato e ucciso due gemelline di nove anni. Viene narrata a noi lettori, molti anni dopo, dal sovrintendente del carcere Paul Edgecomb, che si offre di aiutare ogni prigioniero a trascorrere gli ultimi giorni serenamente e a percorrere con dignità il tratto finale del braccio della morte, noto appunto come "il Miglio Verde". Edgecomb ha accompagnato più di settantotto detenuti al loro appuntamento con la sedia elettrica, ma non ne ha mai incontrato uno come Coffey, un uomo che, nonostante l'orribile delitto di cui è accusato, ha dentro di sé il potere di fare del bene al prossimo e tuttavia desidera solo morire. In questo luogo senza ritorno, il funzionario scopre la terribile verità sulla dote del gigante, una verità che mette a dura prova le sue convinzioni più radicate. Pubblicato la prima volta nel 1996 in sei puntate mensili, è un romanzo estremamente ricco e complesso che non smette mai di incantare. Arricchita da un'introduzione dell'agente letterario di Stephen King - Ralph Vicinanza - che ripercorre le tappe di una strepitosa avventura editoriale, e dalle illustrazioni di Mark Geyer, ecco per la prima volta l'edizione rilegata "da collezione".


 LO SCANDALO DELLA STAGIONE di Sophie Gee

Sinossi: L'estate del 1711 sta per finire in Inghilterra e già si annuncia la saison londinese, la stagione dei balli e dei ricevimenti: giorni cruciali per accasarsi, stringere nuove amicizie, sognare imprevedibili risalite sociali o tramare insospettabili congiure. La regina Anna, protestante ma discendente dagli Stuart, è saldamente sul trono, e i cattolici si avventurano di nuovo tra le strade della capitale, dalla quale anni addietro sono stati ignobilmente scacciati con la legge delle Dieci Miglia. Qualcuno sogna il ritorno di un monarca Stuart, e cospira segretamente per riportare in Inghilterra Giacomo III, ma la maggior parte dei cattolici sembra occuparsi di un solo nobile scopo: prendere parte alla saison. Così è, ad esempio, per Alexander Pope, giovane rampollo di una famiglia cattolica rifugiatasi a Binfield. A quattordici anni, Alexander si è gravemente ammalato e le lunghe notti di coma febbricitante gli hanno lasciato la schiena curva e una sensibilità fuori del comune. Scrive poesie e spera ardentemente di diventare un poeta così famoso da essere accolto a braccia aperte da Teresa Blount il giorno in cui la chiederà in sposa. Ma Teresa, bella e impertinente nipote di Sir Anthony, non lo degna di alcuna considerazione. Nutre l'aperta speranza di accasarsi a un buon partito grazie alla saison e teme soltanto la comparsa della bella cugina Arabella Fermor. Quello che Teresa non sa è che il cuore di Arabella è già di uno dei giovani più ambiti di Londra: Lord Robert Petre.


 TUTTO PER AMORE O QUASI di Emily Giffin

Sinossi: Tessa ha trentasei anni e la sua vita è molto diversa da quella che aveva programmato. Otto anni fa, infatti, stava per sposare il suo fidanzato del liceo, lavorava in televisione e viveva in un microappartamento nel centro di Boston. Non faceva che chiedersi se il matrimonio con quel ragazzo che conosceva da sempre fosse la scelta giusta ed era in preda al panico. Poi, un giorno, aveva incontrato Nick e aveva capito l'enorme differenza che c'è tra voler bene a qualcuno e amarlo follemente. Il matrimonio era andato a monte e la sua vita era cambiata per sempre. Così, ora è sposata con un chirurgo dagli orari impossibili, ha due figli, non lavora e vive in una villetta borghese in un quartiere appena fuori città. Valerie ha trent'anni e con gli uomini ha chiuso da almeno sei. Da quando si era innamorata di quel maledetto scultore, Lionel detto Lion (cosa che avrebbe dovuto metterla sull'avviso fin dal primo istante), e per la prima volta nella vita aveva deciso di lasciarsi andare, nonostante tutti le dicessero che quell'uomo non era altro che un bugiardo egocentrico e, per giunta, neanche troppo dotato artisticamente. Certo, quello con Lion è stato il sesso migliore della sua vita, ma il fuoco si è spento velocemente, e lei si è ritrovata sola, incinta e con una brillante carriera a Harvard da buttare. Tessa e Valerie non potrebbero essere più diverse, ma un giorno, a causa di un imprevisto, i loro destini si incrociano indissolubilmente e le loro vite si rimescoleranno come un mazzo di carte.