mercoledì 2 gennaio 2013

MEME 2012 - resoconto librario


Anche quest'anno ripropongo lo stesso meme dell'anno scorso per stendere un resoconto sulle letture del 2012



 1. Quanti libri hai letto nel 2012?

Esattamente 113.

2. Quanti erano fiction e quanti no?

Tutte Fiction! Ammetto di non amare i saggi, mi ricordano troppo i tanto odiati libri di scuola...

3. Quanti scrittori e quante scrittrici?

82 Scrittrici, 30 scrittori e 1 misto (ovvero, ho letto un libro i cui autori sono uomo e donna insieme)

4. Il miglior libro letto?

"L'età dei miracoli" di Karen Thompson Walker e a seguire la fantastica trilogia "Black Friars" di Virginia De Winter.

5. E il più brutto?

Sicuramente "Cinquanta sfumature di rosso" di E.L. James (in generale non mi è piaciuta l'intera trilogia delle sfumature, ma tra i tre libri quest'ultimo è in assoluto il peggiore)
Seguito a ruota da "La voce invisibile del vento" di Clara Sanchez.

6. Il libro più vecchio che hai letto?

Quest'anno ammetto di aver dedicato molto spazio a libri recenti mettendo un po' da parte i classici. Se si considera la data di pubblicazione originale, tralasciando la pubblicazione italiana, il romanzo più vecchio che ho letto quest'anno è "Patricia Brent, zitella" di Herbert G. Jenkins (pubblicato per la prima volta nel 1918)

7. E il più recente?

"Eterna" di Victoria Alvarez (pubblicato il 15 Novembre 2012)

8. Qual è il libro con il titolo più lungo?

"Guida per signore in bicicletta sulla via della seta" di Suzanne Joinson

9. E quello col titolo più corto?

"Io e te" di Niccolò Ammaniti

10. Quanti libri hai riletto?

Nessuno!

11. E quali vorresti rileggere?

Per il momento nessuno, ma in futuro mi piacerebbe rileggere "Eterna" di Victoria Alvarez e "Black Friars - L'ordine della spada" di Virginia De Winter *__*

12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno?

A pari merito le autrici Kelley Armstrong e Lois Lowry delle quali ho letto rispettivamente 4 libri

13. Quanti libri scritti da autori italiani?

Solamente 12

14. E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?

7.

15. Dei libri letti quanti erano ebook?

Solamente uno. La lettura digitale l'ho provata prevalentemente lo scorso anno e non mi ha convinta per niente. Non riesco ad affezionarmi a libri letti in ebook ed è per questo motivo che ho deciso di abbandonare completamente l'ereader per dedicarmi esclusivamente ai miei adorati libri cartacei. Preferisco prendere in prestito un libro dalla biblioteca piuttosto che leggerlo in uno schermo!

domenica 30 dicembre 2012

ARRIVEDERCI AL NUOVO ANNO!!!!

Ciao a tutti/e amici lettori, in questo mese di festività ho avuto pochissimo tempo da dedicare al blog e ai miei cari libri, oggi partirò per qualche giorno e tornerò a Gennaio quindi vi saluto già da ora e vi faccio tanti auguri di buon 2013, dato che non riuscirò a passare a salutarvi mentre sarò via.
Con le recensioni sono un po' indietro, ne ho due in coda che però non sono riuscita a scrivere, spero di rifarmi e di tornare completamente in pari non appena le feste saranno finite e tutto ritornerà alla normalità.
A prestissimo!!!!!


giovedì 27 dicembre 2012

Mini recensione: UNO STUPIDO ANGELO

Ciao a tutti/e, eccomi tornata a scrivere. Ammetto che durante queste vacanze natalizie ho avuto davvero pochissimo tempo per leggere e ancora meno per recensire, infatti fino al ritorno alla normalità (dopo il 7 Gennaio) non avrò molto tempo da dedicare al blog, quindi vi avverto già che le mie recensioni saranno tutte "mini".

Ecco la mia piccola recensione del libro "Uno stupido angelo" di Christopher Moore.



Titolo: Uno stupido angelo
Sottotitolo: Storia commovente di un Natale di terrore
Autore: Christopher Moore
Traduzione: Giulia Balducci
Casa editrice: Elliot
Pagine: 250
Data di pubblicazione: 24 Ottobre 2012
Prezzo: 16,50

Sinossi: Natale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c'è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest'anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: "Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!". E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall'arcangelo Raziel, che non è certo l'angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall'euforia per la missione che deve compiere, l'arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto. È il Natale secondo Christopher Moore, grottesco e cattivello al punto giusto, qui presentato ai lettori italiani in edizione integrale con un nuovissimo capitolo aggiunto dall'autore.




La mia opinione: Cosa c'è di meglio di un romanzo dissacrante atto a prendere poco sul serio la festività del Natale? Io avevo proprio voglia di passare queste feste natalizie con una lettura leggera e divertente, ed è per questo che la mia scelta a tema di quest'anno si è orientata verso questo libro di Moore, il cui titolo è tutto un programma. Le premesse c'erano tutte, e la storia parte bene, permeata da una leggera ironia, situazioni al limite del grottesco e tanta surrealtà. Essendo il primo libro di Moore che leggo non ho parametri di paragone, però ho saputo che molti dei personaggi del romanzo sono comparsi in altri libri, ed è probabile che i fan dell'autore potranno godere di questa accortezza e affezionarsi maggiormente alla storia rispetto a chi come me non aveva ancora avuto il piacere di conoscerli. Non so se sia a causa di questa mia "lacuna", ma in generale il libro, nonostante le ottime premesse e potenzialità, non è riuscito a soddisfare le mie aspettative, che in questo caso (visti gli incredibili consensi riscossi tra i lettori e la trama accattivante come non mai) erano altissime. Già... faccio spesso l'errore di riporre troppa fiducia nei libri che mi ispirano, ma come si fa a restare indifferenti davanti a una cover così carina e a una trama così originale? Non fraintendetemi, "Uno stupido angelo" è DAVVERO un romanzo umoristico degno di questo nome, e ci sono alcune scene che strappano più di una risata (vi basti pensare a degli zombi che vogliono andare all'Ikea...) ma dopo un promettentissimo inizio ho trovato che la storia si perda un po', le vicende risultano sconclusionate, l'umorismo alla lunga è ripetitivo e l'interesse per la vicenda è andato scemando. Ripeto, non un brutto romanzo, se cercate spensieratezza e comicità (un po' demenziale) qua la troverete, solo che io da un romanzo umoristico cerco di più, cerco anche una storia che mi appassioni... questa non mi è sembrata niente di speciale.




PS= Di questo libro ne era uscita già un'edizione italiana (nel 2005, edito da Sperling & Kupfer) ma questa nuova edizione Elliot, oltre a una cover ed un titolo rivisitati e migliorati, contiene anche un capitolo inedito!
Questa era la versione italiana precedente:
Il titolo non c'entrava nulla, tanto meno il sottotitolo "un'allegra favola di Natale" quindi molto meglio la nuova edizione.


voto:


Acquisto consigliato? Se già apprezzate l'ironia dell'autore e avete già letto tutti (o quasi) i suoi precedenti libri credo che anche questo vi piacerà. Se invece ancora non lo conoscete io consiglierei di partire da un altro romanzo, perché questo non mi ha colpita particolarmente, è probabile che non sia tra i migliori. Consigliato comunque a chi ama il genere umoristico/surreale non esente da sprazzi di demenzialità.

domenica 23 dicembre 2012

acquisti e regali (97)



"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana, per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

La scorsa settimana, le nuove entrate nella mia libreria sono state:  


IO E TE di Niccolò Ammaniti

Sinossi: Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.


ANGEL di Elizabeth Taylor

Sinossi: In uno di quei villaggi dickensiani della vecchia Inghilterra in cui il cielo illividisce sin dalle prime ore del pomeriggio, vive Angel Deverell, quindicenne con gli occhi verdi, la carnagione bianca e i capelli scuri, e un animo scontroso e indolente, avido di rivalsa e di affermazione. Nel piccolo universo in cui si aggira, la scuola, la bottega di sua madre, rimasta prematuramente vedova, la casa di sua zia, Angel non riesce a nascondere la sua natura indocile e ribelle. Senza vere amiche, con un astioso rapporto con la madre, la ragazza vive in un mondo tutto suo, creato dai suoi sogni e dalle sue fantasticherie. Un mondo in cui occupa un posto centrale Paradise House, la villa nobiliare in cui sua zia lavora al servizio di Madam, una vera lady coi polsi ornati da splendidi granati. Il destino, però, ha approntato per Angel la più imprevedibile delle svolte. Un giorno la ragazza decide di trasferire le sue innumerevoli fantasticherie in un romanzo. Grazie al fiuto di un editore di Bloomsbury, l'opera conoscerà un incredibile successo. Angel sarà celebre e ricca e avrà Paradise House e, soprattutto, avrà Esmé Howe-Nevinson, pittore di talento, bello e scapigliato, capace di assoggettarsi al suo capriccio. Asserragliata nel proprio grottesco delirio e nelle stanze di Paradise House, Angel trascorrerà gli anni migliori della sua vita. E, come una primadonna del cinema muto, saprà far fronte ai rovesci che l'esistenza le riserverà affrontando un lungo Viale del Tramonto.


C'ERA UNA VOLTA UN FIUME di Bonnie Jo Campbell

Sinossi: Margo Crane ha quindici anni e vive da sola con il padre lungo le rive del fiume Stark, nelle foreste rigogliose del Michigan. È bellissima, ma non lo sa. Lei vuole soltanto spellare conigli, imbracciare il fucile, trascorrere giornate intere alla deriva sul fiume. È una bambina selvaggia che vuole attraversare la vita come un fiume la terra, scivolando lievemente, senza paura. Non sa che la grazia dei suoi gesti, l'incanto del suo volto sono attentamente scrutati da occhi avidi, turbati, stravolti dalla smania di possesso. Il giorno successivo al Ringraziamento, durante la festa nella grande fattoria di zia Joanna e zio Cai, i parenti ricchi che hanno ereditato la Murray Metalli, la fabbrica che scarica ogni giorno nel fiume un miscuglio di scolo, olio e solventi, accade l'irreparabile. Zio Cai, l'uomo più attraente dell'ostinata e cocciuta tribù dei Murray, la convince a seguirlo nel capanno dipinto di bianco, la afferra tra le braccia, la stende sul pavimento di terra battuta, le mormora qualcosa a proposito della sua "sacrilega", "spaventosa" bellezza... e la prende. L'esito di questo gesto è scontato lì, tra le foreste del Michigan: una drammatica resa dei conti che aggiunge lutti a lutti. Sola, in una terra dove alla bellezza della natura non corrisponde la virtù degli uomini, a Margo non resta che affidarsi al fiume e alla vecchia barca del nonno. Parte così per un avventuroso viaggio alla ricerca della madre che l'ha abbandonata e di se stessa.




 I SOGNI PERDUTI DELLE SORELLE BRONTE di Syrie James

Sinossi: "Ho scritto molto sulle gioie dell'amore. E da molto tempo sogno, nel profondo del mio cuore, di incontrare un uomo con cui creare un legame intimo e indissolubile; ogni Jane, credo, merita di avere il suo Rochester. Da tempo, ormai, avevo rinunciato all'idea di poter vivere in prima persona un'esperienza del genere. Al posto dell'amore, scelsi di avere un lavoro. E ora mi ritrovo a chiedere a me stessa: possono due parti così fondamentali nella vita di una donna coesistere pacificamente o è necessario sceglierne una? Ora che ho ricevuto una proposta di matrimonio, mi domando: amo davvero quest'uomo? Così, mi rivolgo alle mie compagne più sincere, carta e penna, e chiedo loro una risposta." Ci sono segreti che una donna non può rivelare nemmeno alla più cara delle amiche, dubbi che possono essere sciolti soltanto cercando la verità più profonda del proprio cuore. Per questo Charlotte Brontë amava così sinceramente il suo diario. Solo a lui poteva confidare i segreti più intimi del suo animo: la verità sull'uomo che era entrato nella sua vita in un giorno di tempesta, un uomo rude, quasi sgradevole, ma anche forte e in grado di proteggerla dal mondo, che Charlotte aveva iniziato ad amare in segreto. Nei suoi diari, ritrovati nella cantina di una villa dello Yorkshire Charlotte Brontë racconta la propria vita, quella della sorella Emily, le loro aspirazioni come giovani scrittrici in un mondo di soli uomini.

mercoledì 19 dicembre 2012

W... W... W... Wednesdays (88)



w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
* What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
* What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
* What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)
Ecco le mie risposte:


*What are you currently reading?



Vista l'imminenza del Natale ho messo in lettura un libro a tema:  "Uno stupido angelo" di Christopher Moore, una lettura piacevole e divertente, perfetta da leggersi adesso!!!! Prossimamente la mia recensione.










Inoltre, ho ancora in lettura "Leviathan - La trilogia" di Scott Westerfeld, accantonato momentaneamente dopo aver finito il libro primo (QUI la mia recensione), prossimamente lo riprenderò in lettura e recensirò i restanti due libri della raccolta!!!




*What did you recently finish reading?


Ho finito:  "L'ultimo lupo mannaro" di che mi ha fortemente delusa :-( QUI LA MIA RECENSIONE!




Ho finito anche "Quando Hitler rubò il coniglio rosa" di Judith Kerr, carino, molto per bambini più che per ragazzi, mi aspettavo qualcosa di più, anche se ovviamente come lettura "infantile" va benissimo. QUI LA MIA RECENSIONE!






*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Io e te" di Niccolò Ammaniti, "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke e "I figli di Atlantide" di Mario De Martino.

Recensione: L'ULTIMO LUPO MANNARO

Ecco la mia recensione al libro "L'ultimo lupo mannaro" di Glen Duncan.


Titolo: L'ultimo lupo mannaro
Serie: L'ultimo lupo mannaro, vol.1
Autore: Glen Duncan
Traduzione: Tommaso Biancardi
Editore: ISBN edizioni
Data di pubblicazione: 21 Aprile 2011
Pagine: 474
Prezzo: 16,90

Sinossi: Jacob Marlowe ha appena scoperto di essere l’ultimo della sua specie. È braccato dai suoi nemici e tormentato da un tragico passato. Logorato da due secoli di lussuria e di assassini, a cui è spinto ogni mese dalla Maledizione che lo ha colpito, h deciso di consegnarsi alle autorità alla prossima luna piena. Gli ultimi trenta giorni prima che tutto finisca. Ma proprio mentre Jacob sta contando le ore che lo separano dalla propria fine, un brutale omicidio e un incontro tanto incredibile quanto inaspettato lo catapultano di nuovo all'inseguimento della vita. “L’ultimo lupo mannaro” è qualcosa di unico e totalmente nuovo, un romanzo in cui azione, dolore, poesia, amore, sesso, humour, sangue e morte si tengono per mano in un miracoloso equilibrio.

La mia opinione: Ho iniziato la lettura di questo romanzo con le migliori intenzioni e anzi, con la quasi convinzione che mi sarebbe piaciuto. Niente di più sbagliato. Un buco nell'acqua totale. Già da subito si nota che qualcosa non va. Lo stile di scrittura, seppur scorrevole, risulta freddo e distaccato e la prima domanda che mi sono fatta è stata: potrò mai appassionarmi ad una storia così algida? Ciò nonostante durante la prima parte del libro ho continuato a nutrire qualche aspettativa perché speravo che almeno la vicenda decollasse. Le premesse per estrapolare dallo scheletro della trama un qualcosa di interessante ci sarebbero state, ma la verità è che in 474 pagine l'autore non è riuscito a mettere insieme una storia che valesse la pena leggere. Non accade mai nulla. Molte scene di sesso, molte divagazioni, molte frasi volutamente volgari con aggettivi rozzi buttati lì con finta disinvoltura, come a dimostrare (rimarcandolo esageratamente) che questo romanzo non è il solito urban fantasy edulcorato per ragazzine, ma il risultato è patetico, non si riesce a scorgere un minimo di spontaneità. Inutile dire che da lettrice non sono riuscita per niente ad interessarmi alla storia, i personaggi sono stereotipati e non empatici, e questa situazione va addirittura a peggiorare esponenzialmente con l'avanzare della lettura. La qualità del romanzo crolla verso in basso come un diagramma discendente, se inizialmente non ne ero entusiasta ma potevo concedere una sufficienza stiracchiata, continuando la lettura la mia opinione è peggiorata moltissimo, fino ad arrivare ad un finale talmente stupido e scontato che mi ha fatto gravemente rimpiangere la fiducia concessa. Per semplificare, la trama potrebbe benissimo essere sintetizzata così: "c'era una volta un lupo mannaro brutto cattivo e perennemente arrapato. Era l'ultimo lupo mannaro rimasto". Stop. Davvero, potete limitarvi a leggere queste due frasi ed evitarvi le 474 pagine, perché non aggiungono nulla di più. E ne hanno anche fatto una trilogia!!! Rabbrividisco al solo pensiero di leggere i seguiti.



E ora, per dare una migliore panoramica, passiamo a esaminare bene le varie parti che compongono il libro:


Cover: La cover italiana è ripresa dalla cover originale, senza fronzoli, come a denotare un romanzo diverso dalle mode del momento. E dire che pensavo che questa qualità potesse risultare vincente. Beh... a volte non basta il pensiero, ci vuole anche della sostanza! Comunque questa è la cover originale:


Stile di scrittura: Lo stile di scrittura è scorrevole, una delle poche qualità del libro, dato che non risulta difficile leggerlo. In aggiunta i capitoli sono numerosi ma molto brevi, quindi anche la brevità dei capitoli aiuta ad una lettura veloce, anche se veloce non è sinonimo di piacevole purtroppo.

Idee alla base della storia: Non ci siamo, la storia partendo da un'idea iniziale che avrebbe anche potuto funzionare (un ultimo lupo mannaro) si è completamente persa, non si è sviluppata.

Caratterizzazione dei personaggi: I personaggi sono tutti molti stereotipati, sia gli uomini (sempre molto duri di cuore e dagli atteggiamenti studiatamente volgari) che le donne (che invece sono tutte gatte morte e donne oggetto). Impossibile riuscire a trovare simpatia in loro, impossibile interessarsi alle loro sorti.

Editing e traduzione a cura della casa editrice: Non ho notato refusi, mi è sembrato tutto ben corretto.


voto:




Acquisto consigliato? No, non lo consiglio, questo libro non è proprio riuscito a trasmettermi niente, la storia è scialba e non decolla, il linguaggio freddo e calcolato, lo humor un po' forzato, i personaggi banalissimi. Come pubblico è comunque indirizzato più verso lettori uomini che lettrici donne.

martedì 18 dicembre 2012

Top Ten Tuesday: le mie letture preferite del 2012


La rubrica "TOP TEN TUESDAY" è stata creata dal blog The Brook and the Bookish. Lo scopo della rubrica è quello di compilare una lista seguendo il tema scelto dal blog creatore. Questa rubrica avrà luogo il materdì. Il mio blog parteciperà ogni volta che troverò interessante la tematica della settimana.


Il tema di questa settimana è:
Le mie letture preferite del 2012

Ovvero i 10 libri letti nel 2012 (ma non necessariamente usciti quest'anno) che mi sono piaciuti di più. Per spiegarvi il perché delle mie scelte vi linkerò le mie recensioni. Questa volta ho deciso di inserire i libri IN ORDINE DI PREFERENZA. Quindi il libro al primo posto sarà quello che ho preferito in assoluto e via via a scendere... ma tenete conto che quelli in classifica sono tutti libri a cui ho dato 5 stelline (dato che quest'anno ho dato questa votazione a ben 20 libri!), quindi sono tutti dei bellissimi libri, più o meno si equivalgono.


1. L'età dei miracoli di Karen Thompson Walker


2. Black Friars - L'Ordine della penna di Virginia De Winter


3. Bitten. La notte dei lupi di Kelley Armstrong


4. I sonnambuli di Paul Grossman


5. La casa sul fiume di Penny Hancock



6. Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu di Morgan Callan Rogers


7. Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson


8. Black Friars - L'Ordine della chiave di Virginia De Winters


9. Il ballo di Irène Némirovsky


10. La chimera di Praga di Laini Taylor


DA NOTARE CHE L'AUTRICE VIRGINIA DE WINTER E' ENTRATA IN CLASSIFICA PER BEN DUE VOLTE, COMPLIMENTI VIVISSIMI!!!!!