venerdì 11 luglio 2014

Acquisti e regali (101)


"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana (o quando capiterà) , per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

Ecco gli arrivi della settimana, questa volta non ho comprato nulla (invero gli acquisti che ho fatto mi devono ancora arrivare...hihihi) ma mi sono arrivati tre libri presi tramite Bookmooch:
  



  • "La rupe dei Troll" di Katherine Langrish mi ispira molto anche se non era nella mia wishlist, ma dai commenti letti in giro ne ho sentito parlare bene, quindi mi sono detta, perché no? E' il primo di una trilogia, quindi se mi piacerà prenderò anche gli altri due.
  • "Un'inquietante simmetria" di Audrey Niffenegger, invece era nella mia wishlist da tempo immemore, ma non mi sono mai azzardata ad acquistarlo perché, nonostante la trama mi sembrasse molto accattivante, le recensioni sono più negative che positive e l'idea che il libro fosse brutto mi ha fatto desistere dall'acquisto. Avendolo però trovato disponibile sul sito di Bookmooch ne ho approfittato... finalmente potrò farmi anch'io un'idea sul romanzo!
  • "La casa stregata" di H.P. Lovecraft, l'ho preso per puro sfizio. Mi intrigano le case stregate... di conseguenza il titolo è stato irresistibile.

mercoledì 9 luglio 2014

W... W... W... Wednesdays (101)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:

 

*What are you currently reading?



Sto leggendo anche per questa settimana:  "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater, che sto leggendo assieme a Morna del blog Forgotten Pages per una nostra rubrica in comune. Per ora sono a metà e mi sta piacendo molto. E poi, sto anche leggendo "I Viceré" di Federico De Roberto, per un GDL sul sito di Goodreads... per il momento sono quasi a metà, il romanzo è senza dubbio interessante e ben scritto anche se un po' ostico in alcuni passaggi.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Novecento" di Alessandro Baricco, un libro che purtroppo non mi è piaciuto (la mia recensione: QUI).






*What do you think you’ll read next?



Prossimamente leggerò "Oh, boy!" di Marie Aude Murail.

martedì 8 luglio 2014

Un libro... a raggi X!!! LA CORSA DELLE ONDE - capitoli 1-16



Parte oggi la nuova rubrica "Un libro... a raggi X!!!"
Di cosa si tratta?
Questa rubrica è stata ideata da me e da Morna (del blog Forgotten pages) e consiste nel leggere entrambe un determinato libro e commentarlo un po' alla volta, come una specie di commento a due voci in cui alternandoci diremo le nostre impressioni sul libro in oggetto.


Torna questa rubrica, dopo più di un anno di assenza. Per questa prima puntata dopo un lungo periodo di inattività abbiamo scelto di passare ai raggi X il libro: "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater e divideremo la rubrica in quattro puntate, commentando circa 16 capitoli alla volta. In questa prima puntata verranno quindi presi in considerazione i capitoli dall'1 al 16.



Vi lascio intanto la scheda del libro:

Titolo: La corsa delle onde
Autrice: Maggie Stiefvater
Traduzione: Maria Concetta Scotto di Santillo
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: Settembre 2012
Pagine: 450
Prezzo: 16,50
Sinossi: Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Scan Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.


Ecco la nostra opinione dei capitoli dall'1 al 16:


MORNA: Dunque, come sempre io partirei spendendo due parole riguardo al look del libro in questione, se sei d'accordo. La cover mi piace, non è tra le mie preferite in assoluto, ma la trovo comunque curata nei particolari e nella scelta sia del font usato per il titolo sia dei colori. Insomma non sembra certo una di quelle orride copertine photoshoppate pure male e tutte sgranate in cui a malapena si distingue l'immagine riprodotta! Ottima a mio avviso anche la qualità della carta e in generale della qualità del romanzo (tra cui annovero anche la traduzione) e il cui unico "difetto" - se proprio vogliamo essere pignole! - è il formato: decisamente un po' troppo ingombrante da portarmi in borsa! :D

SARA: Anche a me la cover piace, la trovo abbastanza particolare, l'immagine del cavallo stilizzato è davvero carina, così come anche il titolo situato al suo interno, l'unica cosa di cui magari avrei fatto a meno è il primo piano del viso della ragazza che mi ricorda troppo altri YA (magari al suo posto avrei preferito qualche altro dettaglio...) e avrei optato per l'immagine del cavallo leggermente più grande e con il titolo più in evidenza, perché così sembra sparire un po'... Il formato certamente non è comodo da trasportare ma personalmente i libri che costano più di 10 euro li vorrei tutti in formato grande, quando fanno pagare tanto un brossurato tascabile mi scoccia, ma per quanto riguarda "La corsa delle onde" dico che come qualità/prezzo sono rimasta soddisfatta. Rimango invece insoddisfatta dell'editing perché in appena un centinaio di pagine ho trovato errori e refusi, avrei gradito una maggiore attenzione nella revisione del testo.

MORNA: Detto questo direi che possiamo passare all'analisi del libro vera e propria senza altri indugi. A tal riguardo, fammi iniziare con un "perché cavolo non l'ho letto prima questo romanzo?!" Sul serio, perché l'ho comprato e l'ho lasciato nella mia libreria a prendere polvere? Ehm, probabilmente perché il mio rapporto di libri letti su libri comprati è di dieci a uno (bookaholic inside!), ma questo non toglie che, cavolo, avrei dovuto leggerlo prima! Decisamente!
Perché sì, se non si fosse ancora capito, sono super soddisfatta di questi primi sedici capitoli! La corsa delle onde mi ha letteralmente stregata, come non mi capitava da un po' di tempo a questa e di ciò non posso che esserne estremamente soddisfatta. In poche parole ho apprezzato praticamente tutto del romanzo, sopratutto le scelte stilistiche operate dalla Stiefvater. In primis devo dire mi è piaciuto tantissimo il suo stile narrativo, l'ho trovato davvero unico, estremamente evocativo nonché tremendamente affascinante: con poche frasi ad effetto, infatti, è riuscita fin dalle prime pagine, a delineare un mondo visivamente molto completo che da subito si è stagliato nitidissimo nel mio cervello. Durante tutti questi primi capitoli ho costantemente avuto davanti agli occhi le immagini che scorrevano tra le righe: dall'ambientazione ai personaggi alle situazioni. Maggie Stiefvater è quindi riuscita a farmi sentire parte di quel mondo, come se lo conoscessi da sempre e da sempre ne facessi parte.

SARA: Ahahaha, certamente per quel che riguarda il mio rapporto libri letti/comprati sono messa peggio di te!!!! Però nel mio caso il libro è stato tanto nella mia wishlist ma sono riuscita ad acquistarlo solo da poco... quindi questa volta è un raro caso in cui non l'ho fatto attendere troppo sullo scaffale (strano ma vero!)
E non mi sono affatto pentita di averne iniziato la lettura: questi primi 16 capitoli (più prologo iniziale) mi hanno molto affascinata, la prima impressione che ho avuto è stata: "Finalmente un romanzo YA diverso dagli altri!" e questa volta non è una frase che si sente spesso dire ma che raramente corrisponde alla verità... questa volta è davvero così. Ho iniziato la lettura completamente ignara della storia che si celava al suo interno (non ho neanche letto la sinossi per non rovinarmi la sorpresa) e sono rimasta del tutto spiazzata. Quando si tratta di YA ci si immagina la classica storia di adolescenti americani, che abitano in una villetta a schiera in un tranquillo paesino in periferia, che vanno a scuola e che hanno i soliti problemi adolescenziali triti e ritriti e bla bla bla bla...
Invece questo libro è tutto, completamente, DIVERSO! L'autrice tratteggia un'ambientazione che come dici tu è estremamente evocativa, degna di una Joanne Harris aggiungerei io, (non so se hai mai letto questa autrice ma se lo hai fatto potrai capire a cosa mi riferisco, e nel caso specifico il libro mi sta ricordando molto - solo ed esclusivamente come ambientazione intendiamoci!- "La spiaggia rubata") e ti da la sensazione di vivere anche tu lì e conoscere quel posto anche se non si può dire che si dilunghi in spiegazioni e descrizioni, ma abilmente, con pochi dettagli, è capace di darti una visione nitida e ricca di fascino.

MORNA: Ho apprezzato inoltre - perlomeno per il momento - l'aura di mistero che circonda la storia. L'autrice infatti non si dilunga in troppi dettagli, lasciando ampie porzioni della vicenda avvolte nell'incertezza: dove si trova quest'isola, ad esempio? Temporalmente parlando, quando è ambientata questa vicenda? Per ora non ci è dato saperlo e questo è assolutamente un altro punto a favore del libro perché questa commistione tra fantasia e realtà rende il tutto ancora più eccitante e misterioso di quanto non sia già, almeno per me :D

SARA: Come infatti accennavo prima, l'autrice non perde troppo tempo a dare spiegazioni, la sua strategia sembra essere quella di dare pochi indizi alla volta, disseminati nel testo qua e là ci sono informazioni che a poco a poco riescono a rendere un'idea precisa di ciò che l'autrice vuole mostrare, ma, appunto, solo ciò che lei vuole appare chiaro, mentre dopo avere letto 16 capitoli sono ancora molte le cose misteriose e per quel che mi riguarda, siccome la storia mi sta piacendo molto come anche l'ambientazione, avrei preferito maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la località, che potrebbe anche essere del tutto di fantasia, sia per il tempo in cui è collocata la storia (sembra quasi che sia in un epoca che non ha nulla a che vedere con la nostra, - niente tecnologie ad esempio, ma non si può di certo dire che siamo nell'800 dato che alcune altre comodità sono presenti - forse anche quella non si riferisce ad un epoca precisa ma a un epoca che non esiste?) e, soprattutto, mi sarebbe piaciuto avere anche maggiori dettagli per quel che riguarda gli strani cavalli che popolano i mari. Per quanto riguarda questi ultimi non ho mica capito bene, sono cavalli d'acqua ma possono stare sulla terraferma dove infatti vengono allevati? Sono fisicamente uguali ai cavalli normali (ma come possono strutturalmente stare così tanto nell'acqua senza avere la pelle idrorepellente come i mammiferi acquatici e delle pinne per riuscire a nuotare meglio?) ma al tempo stesso possono avere colorazioni classiche ma anche colorazioni strane tipo rosso o blu? Qui l'autrice sembra contraddirsi un po'... e io avrei tanto TANTO voluto maggiore chiarezza...

MORNA: Ultima postilla positiva per quanto riguarda lo stile la spendo per la scelta della narrazione alternata con i due differenti POV che ho a-d-o-r-a-t-o a dir poco! E qui non posso non dire (anzi gridare e dilungarmi, qualcuno mi fermi please!) quanto io abbia amato i personaggi di questa storia, sopratutto Sean che fin dal prologo (mamma che prologo, da brividi!) ha rubato un pezzetto del mio cuoricino di lettrice! Misterioso, rude, enigmatico, solitario, affascinante, leale, disponibile...devo continuare? Giuro di essermi mangiata tutte le unghie quando i capitoli di questa settimana si sono interrotti sul più bello: l'incontro (finalmente!) tra lui e Puck, sulla spiaggia! Argh!!!! Datemi altre pagine da leggere!!! :D L'autrice, infatti, ha nuovamente fatto centro nella caratterizzazione dei protagonisti, che ho apprezzato molto, moltissimo. Puck e Sean sono diversi, si percepisce il cambiamento quando la narrazione passa da una all'altro, non come quei romanzi in cui non si riesce a distinguere un singolo pensiero tra protagonisti e da chi provenga, entrambi sono interessanti e assolutamente ben delineati.

SARA: Anche io da amante dei romanzi narrati da POV differenti non posso che apprezzare questa scelta narrativa, per altro riuscitissima come hai sottolineato tu! I due personaggi principali li ho trovati entrambi gradevoli e sono quei personaggi che seppur diversi tra loro riescono a far affezionare il lettore allo stesso modo. Essendo dei ragazzi lontani anni luce dai canoni di adolescenti viziati e ricchi che possono avere tutto ciò che vogliono è anche abbastanza facile che riescano ad ispirare maggiore simpatia, non c'è davvero gusto quando leggi quelle storie dove i personaggi hanno TUTTO ma sono lo stesso tanto sfortunati e si piangono addosso.. maddai??? Questo romanzo invece è fatto di problemi reali e gli ostacoli che i protagonisti dovranno affrontare sembrano essere fin da subito realmente gravi e all'apparenza insormontabili. Non a caso quando ho finito di leggere i 16 capitoli sono rimasta in ansia per la situazione disperata di Puck, come farà a cavarsela in una situazione tanto complicata? All'apparenza non vedo davvero alternative, l'autrice cosa avrà in serbo per lei e per Sean??? Non vedo l'ora si scoprirlo, e spero davvero di rimanere piacevolmente colpita dall'evolversi della storia, le mie aspettative sono altissime.

MORNA: Per concludere quindi, in tutta onestà, dopo essermi data un'altra manata per aver atteso così tanto prima di approcciarmi all'autrice (sto già meditando di leggermi Shiver), ora non posso che dirmi entusiasta a dir poco per La corsa delle onde! Assolutamente non vedo l'ora di proseguire nella storia, di sapere come questa storia di mare e sangue continuerà e come si intreccerà alla storia dei due personaggi, ma sopratutto di scoprire che cosa la Stiefvater s'inventerà, perché sono sicura che le sorprese non sono finite!
Per quanto mi riguarda dunque questa prima parte ottiene il massimo delle stelline, con la speranza futura che i prossimi capitoli siano alla medesima altezza!

SARA: Anche io non vedo l'ora di proseguire la lettura e spero tanto di non rimanerne delusa perché le carte in tavola per un romanzo eccellente ci sono tutte. Questi primi 16 capitoli per me hanno un grandissimo potenziale ma non li ho comunque trovati perfetti, soprattutto perché avrei voluto maggiori informazioni. Quindi mi mantengo sulle 4 stelline, disponibilissima ad alzare il voto successivamente se come mi auguro la storia saprà stupirmi e affascinarmi ulteriormente.

lunedì 7 luglio 2014

Recensione: NOVECENTO di Alessandro Baricco

La mia recensione su "Novecento" di Alessandro Baricco, un libro che sembrerebbe amatissimo tanto da avere una media voti 4,5 su 5 sul sito di Anobii e 4,14 su 5 sul sito di Goodreads. A me sarà piaciuto??? Aehm... meglio che leggiate la mia opinione...





Titolo: Novecento. Un monologo
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 13 Ottobre 1994
Pagine: 62
Prezzo: 5,00 euro

Sinossi: Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.

La mia opinione: Lo dico così. Schiettamente, senza mezze misure e senza troppo girarci attorno: nonostante la media voti altissima e le opinioni stra-entusiaste di quasi tutti coloro che l'hanno letto a me questo libro non è piaciuto. "Novecento" non rappresenta assolutamente ciò che io ho in mente quando penso ad un libro, ovvero una storia che mi riesca ad appassionare e che mi trasmetta emozioni. D'accordo che le pagine sono poche, appena 62, ma proprio per questo immaginavo un racconto sfavillante da colpo di fulmine, proprio come mi capitò leggendo "Il ballo" di Irene Némirovsky, che con solo un centinaio di pagine scritte pure con caratteri grandi è riuscito a incantarmi all'istante e ad entrare stabilmente nella cerchia dei miei libri preferiti. "Novecento" invece narra di una storia carina... ok, originale... ok, ma a parte questo l'ho letto nella più totale indifferenza. Poi diciamo anche che lo stile di scrittura di Baricco non aiuta, dato che è scritto come un pezzo teatrale con annesse descrizioni della scenografia e di ciò che accade in sala durante la recita, ad esempio: "Parte in audio una musica per pianoforte, abbastanza semplice, lenta e seducente" (c'è da specificare che questo testo è nato principalmente come pezzo teatrale, ma io ho ugualmente da ridire perché speravo che nel riadattamento al libro quelle parti fossero state limate, le ho trovate totalmente inutili e irritanti) e in alcuni punti l'autore cerca anche di fare delle battute di "ironia" (per quanto mi riguarda patetiche) che hanno rafforzato ancora di più il fastidio durante la lettura. Per fortuna che il libro è durato poco, almeno ho avuto la consolazione di poter presto tornare a leggere libri "veri". Ci tengo comunque a specificare che non è il primo di Baricco che leggo, conosco il suo stile, lo so che lui tende a scrivere in maniera creativa, il mio giudizio non nasce quindi dall'inconsapevolezza e dal ritrovarmi davanti un prodotto "diverso" dai soliti stereotipi, amo l'originalità, ma con questo libro semplicemente non è scattata la MAGIA.



voto:


Acquisto consigliato? Non lo consiglio ovviamente, ma il libro è talmente breve e il prezzo talmente basso che se lo trovate usato potreste farci un pensierino... Di solito avrei detto che se avete apprezzato altri libri di Baricco potete andare sul sicuro, ma in questo caso non saprei... io ad esempio di Baricco ho apprezzato abbastanza altri suoi libri (diciamo che in passato avevo assegnato dalle 3 alle 4 stelline) ma con questo proprio non ci siamo... eppure sembrerebbe essere quello che in assoluto è piaciuto di più... boh, sarà che sono strana io!!!!

domenica 6 luglio 2014

Acquisti e regali (100)


"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana (o quando capiterà) , per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

Ecco gli arrivi della scorsa settimana, tutti libri rigorosamente usati, presi un po' in un negozio dell'usato e un po' avuti tramite Bookmooch, un sito a cui sono iscritta già da un po' di anni e che mi ha già rifornita di moltissimi libri:
  



  • "Gli indifferenti" di Alberto Moravia era uno di quei libri che volevo leggere e che avevo in WL e che volevo esattamente nell'edizione acquistata. E' stato un colpo di fortuna trovarlo nel negozio dell'usato nell'edizione di Biblioteca di Repubblica (proprio quella che desideravo!), un'edizione di cui ho già molti volumi e che colleziono, perché in copertina rilegata, pagine spesse, insomma un'edizione di alta qualità come piace a me.
  • "Breaktime" di Aidan Chambers, l'ho preso tramite Bookmooch per pura curiosità. Non avevo il libro in WL e non l'avevo mai neanche sentito nominare, ma ho sentito parlare molto bene dell'autore, che aveva avuto il maggiore successo una decina di anni fa, mentre ora è raro da trovare e quindi ho deciso di dargli un'opportunità.
  • "Piccadilly Jim" e "Una damigella in pericolo" di P.G. Wodehouse, li ho presi anch'essi all'usato non perché li stessi cercando, ma perché Wodehouse è stato un'autore prolificissimo (addirittura si dice abbia scritto un qualcosa come 500 libri O__O) e tanto amato nella letteratura umoristica inglese. Io che non ho mai letto nulla di questo autore mi son detta che dovevo proprio provarlo, i suoi libri dalle recensioni sembrerebbero essere uno più divertente dell'altro, sono proprio curiosa di leggerli!
  • "Breve storia di (quasi) tutto" di Bill Bryson è un saggio e di solito io e i saggi non andiamo d'accordo. Ma dell'autore avevo già letto un libro di viaggio e il suo stile è talmente scorrevole che non ti fa pesare minimamente il fatto di non leggere un romanzo. Il suo stile è sempre ironico e acuto, e ha buonissime recensioni, quindi ho deciso di provare qualche altro suo libro. Questo l'ho preso tramite Bookmooch.
  • "Lo specchio nello specchio" di Michael Ende, era un libro che avevo già adocchiato da un po' e anche se non appartiene alla mia WL più urgente appena l'ho visto all'usato a un paio di euro non ho saputo resistere!
  • "La lista dei desideri" di Eoin Colfer, proprio come il libro di Ende, lo volevo già da anni anche se non era uno di quegli acquisti che avevo in programma, ma avendolo trovato anch'esso all'usato a 2 euro come potevo dirgli di no?

mercoledì 2 luglio 2014

W... W... W... Wednesdays (100)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:

 

*What are you currently reading?



Sto leggendo due libri iniziati praticamente in contemporanea, che porterò avanti per l'intero mese:  "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater, che sto leggendo assieme a Morna del blog Forgotten Pages per una nostra rubrica in comune. Per ora ho letto un quarto di libro, ma vi dirò cosa ne penso prossimamente nella rubrica "Un libro a raggi X". E poi, sto anche leggendo "I Viceré" di Federico De Roberto, per un GDL sul sito di Goodreads... per il momento sono appena al terzo capitolo e mi devo ancora fare un'idea del romanzo.



*What did you recently finish reading?





Ho finito:   "A bocca aperta" di Matt Rothschild (la mia recensione: QUI) e "Il gioco di Gerald" di Stephen King (la mia recensione QUI).






*What do you think you’ll read next?



Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Novecento" di Alessandro Baricco, "Oh, boy!" di Marie Aude Murail e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

martedì 1 luglio 2014

YES & NO - Giugno 2014

Yes&No è stato creato da Morna di Forgotten Pages

Yes & No è una rubrica che consiste nel fare un bilancio delle letture del mese, decretando il migliore e il peggiore libro letto. Ho voluto prendere questa rubrica dal blog di Morna perché mi piaceva molto, la pubblicherò come di consueto all'inizio di ogni nuovo mese, per fare il punto della situazione del mese appena trascorso.
Ritorno a postare questa rubrica dopo oltre un anno di silenzio, finalmente il numero di libri letti è aumentato e riesco a fare una piccola stima. Ecco i libri letti durante questo mese:

  1. "La sedicesima luna" Kami Garcia, Margaret Stohl
  2. "Il ritratto" Vivien Alcock
  3. "Costretta al silenzio" Linda Castillo
  4. "Maledetta primavera" Paolo Cammilli
  5. "Sai tenere un segreto?" Sophie Kinsella
  6. "A bocca aperta" Matt Rothschild
  7. "Il gioco di Gerald" Stephen King


Il libro YES del mese è:

"Costretta al silenzio" di Linda Castillo. E' un thriller di stampo classico ma assolutamente adrenalinico e spiazzante e mi è piaciuto tanto da aggiudicargli ben 5 stelline (QUI LA MIA RECENSIONE).








Il libro NO del mese è:

Quello che ha avuto il voto più basso è stato "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli un romanzo con buone idee ma davvero ancora troppo troppo acerbo. Gli ho dato un voto di 2 stelline. (QUI LA MIA RECENSIONE)