sabato 28 giugno 2014

SAI TENERE UN SEGRETO? di Sophie Kinsella e A BOCCA APERTA di Matt Rothschild - mini recensioni

Mini recensione di "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella:

Titolo: Sai tenere un segreto?
Autrice: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 29 Maggio 2005
Pagine: 321
Prezzo: 10,00 (edizione economica)

Sinossi: Emma Corrigan è una ragazza normale, lavora in una multinazionale ed ha un fidanzato simpatico. E come tutte le ragazze normali coltiva i suoi sogni, i suoi segreti e le sue paure. E proprio cercando di fronteggiare una delle sue più grandi paure, quella di volare, si trova a raccontare tutti i suoi più intimi segreti al suo compagno di viaggio, un simpatico americano. Che altri non è che...



La mia opinione: Una storia leggera e divertente, con al suo interno dei siparietti che fanno ridere di gusto. La trama è in parte molto semplice, e il finale abbastanza prevedibile, però il modo rocambolesco e comico in cui accadono le cose riesce sempre a sorprendere e a tenere il lettore sulle spine, sembra di assistere ad un enorme show degli equivoci. Lo stile della Kinsella è inconfondibile, diciamo che tra i difetti c'è che le sue protagoniste sembrano tutte molto simili, non si coglie la differenza tra i personaggi passando da un libro ad un altro e questo può essere un po' fastidioso se si sono già letti tanti libri di questa autrice. Però lo stile è talmente frizzante e simpatico che si riesce comunque a perdonarglielo, la Kinsella rimane sempre una garanzia se si vuole fare una "lettura da ombrellone" davvero soddisfacente.
voto:


Acquisto consigliato? Sì, se cercate qualcosa di poco impegnativo e divertente questo è sicuramente un libro da leggere.




Mini recensione di "A bocca aperta" di Matt Rothschild:

Titolo: A bocca aperta - memorie semiserie di un povero bambino ricco
Autore: Matt Rothschild
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 28 Settembre 2009
Pagine: 357
Prezzo: 19,90
Sinossi: Matt Rothschild viene allevato dai nonni materni dopo che la giovanissima e irresponsabile madre lo lascia a New York per inseguire il jet set europeo. Sarà soprattutto nonna Sophie - un'esile signora che usa il turpiloquio per comunicare e che non esita a barare per spennare le altolocate compagne di poker - a occuparsi di Matt. Dimentichiamo la classica nonna delle fiabe: Sophie crede che i bambini debbano essere lasciati liberi di esprimersi e che possano imparare dai propri errori. E di errori Matt ne fa tanti: dal mettersi gli abiti della nonna fino a rubare Barbie nel più grande negozio di giocattoli del mondo e a picchiare l'antipatica sorellastra italiana. Malgrado un'educazione a dir poco eccentrica, Matt si trasformerà da "povero bambino ricco" in adulto responsabile.

La mia opinione: Questo romanzo viene dichiarato come un'autobiografia dell'autore, al suo interno c'è la storia della sua infanzia e ogni capitolo racconta un periodo diverso della sua vita da quando era bambino fino alla fine dell'adolescenza. Diciamo che l'ho trovato simpatico, lo stile di scrittura è vagamente ironico, ma senza eccessi, ci sono degli aneddoti molto carini e sicuramente la famiglia "disfunzionale" di Matt è un qualcosa di particolare che vale la pena di essere raccontato. Io non sono molto amante delle storie raccontate per aneddoti e quindi si potrebbe dire che questo libro non fosse esattamente il mio genere, ciò nonostante l'ho trovata una lettura rilassante e piacevole, ma alcuni capitoli li ho trovati molto più interessanti di altri, il mio voto oscillava tra le 3 stelline della parte iniziale, alle 4 stelline della parte centrale (che secondo me è stata la migliore) mentre gli ultimi due-tre capitoli non mi sono piaciuti, mi hanno annoiata un po'. Comunque un romanzo di buon livello, se non fosse stato per i capitoli finali gli avrei dato un voto più alto.

voto:


Acquisto consigliato? Considerando anche il fatto che il libro sta andando fuori catalogo e quindi lo troverete facilmente nei reminders, ne consiglio l'acquisto a chi ama i romanzi semi-umoristici che raccontano di vicende famigliari.

venerdì 27 giugno 2014

Acquisti e regali (99)


"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana (o quando capiterà) , per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

Era da tanto che non aggiornavo questa rubrica, i libri che sono entrati nel mio scaffale dall'ultima volta sono talmente tanti che non ce la farei a fare un post ad essi dedicato, però vi mostrerò gli arrivi della scorsa settimana:
  

  • "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery l'ho trovato nella nuova edizione rilegata e superscontato e non ho potuto fare a meno di prenderlo, dato che ormai è un libro famoso e io non l'ho letto non potevo lasciarmelo sfuggire.
  • "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, anche questo preso superscontato, l'ho già letto e recensito ma non è stato un gran che... la mia recensione potrete trovarla QUI
  • "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker, anche questo preso superscontato nella nuova edizione che costa meno, mi ispira moltissimo, chissà se mi piacerà...
  • "Miss Marple" di Agatha Christie è un'edizione economica della Oscar Mondadori che contiene al suo interno ben tre romanzi che vedono Miss Marple come protagonista (C'è un cadavere in biblioteca,  Un delitto avrà luogo, Polvere negli occhi). Io ho letto alcuni romanzi che hanno Poirot come protagonista, ma mai Miss Marple, e questo mi è sembrato un buon libro per iniziare. Preso tramite scambio.
  • "Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni" di Edwin A. Abbott è anch'esso un libro famosissimo che volevo prendere già da anni, mi è capitata l'occasione di riceverlo tramite scambio e ne ho approfittato.
  • "Nemiche del cuore" di Marian Keyes, anch'esso ricevuto tramite scambio, è un romanzo che non avevo in previsione di prendere, ma siccome ho adorato "Speranze e bugie" della stessa autrice (è stato forse il miglior romanzo letto nel panorama chick-lit), mi sono detta che magari anche gli altri suoi romanzi erano carini come quello. 

mercoledì 25 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (99)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:

 

*What are you currently reading?


Sto leggendo due libri iniziati praticamente in contemporanea:  "A bocca aperta" di Matt Rothschild, un libro autobiografico ed ironico dell'autore stesso, abbastanza carino per il momento. E poi, sto anche leggendo "Il gioco di Gerald" di Stephen King, che mi sta letteralmente ipnotizzando, lo sto trovando molto coinvolgente, seppur la trama sia praticamente inesistente... ma vi spiegherò meglio nella mia futura recensione.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, un romanzo piuttosto deludente, forse perché ancora acerbo. La mia recensione: QUI
Poi ho letto anche "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella, un libro divertente e leggero in perfetto stile chick-lit






*What do you think you’ll read next?



Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater, "Oh, boy!" di Marie Aude Murail e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

martedì 24 giugno 2014

I love Mini Mammut - piacciono anche ai miei gatti!

Personalmente adoro i classici e tutte le volte che escono nuove edizioni sarei tentata di collezionarle tutte.
Soprattutto quando sono edizioni economiche, come la nuova collana di Mini Mammut, uscita nelle librerie un mese fa per Newton Compton
Trovo che questa edizione sia adorabile, sia per l'irresistibile prezzo di 3,90 euro, sia per il formato in copertina rigida imbottita, mi sono sempre piaciuti i libri con questo tipo di copertina. E poi non lasciatevi impressionare dal nome, i Mini Mammut sono sì più piccoli dei loro compagni Mammut ma le dimensioni direi che sono ottimali (un 13x19 cm) e i caratteri sono piccoli ma non microscopici da lasciarci la vista... insomma... il giusto compromesso tra un bel formato e un'ottimo prezzo.

Avrei davvero voluto acquistarli tutti, ma siccome molti titoli li ho già in altre edizioni mi sono limitata a prenderne sette:
  • "I viceré" di De Roberto
  • "Moby Dick" di Melville
  • "Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore" di Edgar Allan Poe
  • "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello
  • "I Malavoglia" di Verga
  • "Il maestro e Margherita" di Bulgakov
  • "Il ritratto di Dorian Grey" di Oscar Wilde
Gli ultimi due sono libri che ho già letto in altre edizioni ma che non possiedo e quindi questa è stata un'occasione per aggiungerli alla mia già vastissima collezione di classici.

E poi... anche ai miei gatti piacciono :-D



venerdì 20 giugno 2014

Recensione: MALEDETTA PRIMAVERA

La mia recensione su "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, successo mediatico che la Newton Compton ha deciso di pubblicare dopo l'ampio consenso dei lettori. Devo ammettere che come tipologia di romanzo non è esattamente ciò che prediligo, ma ciò non ha frenato la mia curiosità, perché a volte capita di avere sorprese dai libri che meno ci saremmo aspettati...



Titolo: Maledetta primavera
Autrice: Paolo Cammilli
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: Maggio 2014
Pagine: 350
Prezzo: 9,90 euro

Sinossi: A Settimo Naviglio, un grigio paesino nella periferia di Milano, la gente si annoia. Eppure basta una piccola scintilla per incendiare tutto. A spezzare la monotonia è un vecchio conto in sospeso fra un trentacinquenne un po' sfatto e una ragazzina strafottente. Carlotta è giovane, bella da mozzare il fiato, orgogliosa, e dolce con chi vuole lei. Ginevra, la sua amica del cuore, è ambiziosa e disposta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Insieme, si sentono padrone del mondo e giocano col fuoco. Ma c'è Fabrizio Montagnèr, che sogna a occhi aperti e rompe il loro equilibrio. Tutti e tre sono legati da un oscuro segreto che costringe Ginevra ad abbassare lo sguardo di fronte alla sua migliore amica. Intanto uno strano sentimento inizia a pulsare tra Carlotta e Fabrizio. Un amore tenerissimo o uno spietato gioco al massacro? A rendere tutto più torbido, due fatti sanguinosi e crudeli e una verità che riaffiora impietosamente, fra desideri, ricordi e ossessioni. Tra storie d'amore indimenticabili e insane passioni, amicizie pericolose e crimini efferati, "Maledetta primavera" ci costringe a vedere le macerie del nostro Paese. Una società alla deriva in cui tutto è spettacolo. L'Italia morbosa nella quale anche un paesino miserabile può riscattarsi, diventando il palcoscenico del male. Un pezzetto di vita: beffardo, commovente e vero. Una battaglia tenera e crudele fra le scelte opposte della vita, fra l'estasi della vendetta e la malinconia del perdono, fra la ferocia e la dolcezza.

La mia opinione: Lo stile di scrittura di questo libro è colloquiale, talmente colloquiale, che sembra quando un amico al bar ti racconta una storia, parte magari da un certo punto, poi non si ricorda più bene e dice: "no, aspetta un attimo, torniamo indietro di un anno perché prima era accaduto che...". Questo è quello che accade di continuo durante tutto il libro, continui rimandi al passato, ritorni al presente, cambi di personaggi, "...e poi no, torniamo ancora indietro per farvi capire cosa era successo prima..." (rendo abbastanza l'idea?)
Oltre a questo la scrittura non è affatto scorrevole, pur essendo moderna e colloquiale, perché è frammentata, ci sono capitoli brevi di appena una facciata, o anche meno, che si rincorrono l'un l'altro e in ognuno il punto di vista in terza persona cambia, poi l'assiduo intercedere dal presente al passato non aiuta ad avere un quadro preciso della situazione e, soprattutto all'inizio in cui non si è ancora imparato a conoscere i personaggi, risulta tutto piuttosto ingarbugliato. Questo è solo per dire che il libro è opera di un principiante e si vede, dalla scrittura si capisce subito, non che io abbia nulla in contrario riguardo a stili alternativi, anzi, ci sono autori capaci di farlo e li adoro, nulla in contrario neanche ai flashback al passato... perché se sono riusciti e se sono congegnati bene possono fare di un romanzo un capolavoro, ma purtroppo non è questo il caso.
La storia in realtà non sarebbe male, nel senso... ci sono sicuramente delle buone idee, anche se messe insieme in modo alquanto maldestro, ma non posso negare che se si ha la tenacia di superare le prime 30-40 pagine (che sono le più pesanti proprio perché non si capisce ancora quali sono i personaggi e c'è un continuo passare convulsamente da un nome ad un altro) la trama sembra interessante, si ha la curiosità di proseguire, anche se i bramati colpi di scena che fa intravvedere l'autore fin da subito tardano ad arrivare, e quando arrivano, non sono mai quelli che ci si aspettava ma sono di minore portata.
Ma passiamo ad un altro punto dolente: i personaggi! Mi stupisco che vengano definiti come un ritratto generazionale, perché in realtà sono solo il ritratto del mondo televisivo, sembrano usciti da una puntata di "Uomini e donne", un mix tra tronisti, calciatori, veline, subrettine e presentatrici tv, non vedo proprio come personaggi del genere possano ricalcare un modello in cui riconoscersi. Sono senza spessore alcuno, ritagliati nella carta velina. Io non mi lamento della mancanza di ideali, o della loro superficialità, questo ci può stare, non speravo di trovare modelli di virtù o dai nobili obiettivi di vita (sai che noia...) ma per rendere interessanti dei personaggi odiosi e pieni di sé come quelli che campeggiano nel libro ci vuole una certa maestria di linguaggio, cosa che qui manca. Quello che rimane sono solo personaggi senza personalità, senza spontaneità, sembrano studiare a tavolino ogni piccolo gesto, ogni frase, non si riesce ad affezionarsi a loro. Sono tutti, nessuno escluso, degli "scemarelli", parola che piace all'autore al punto da ritrovarsi più e più volte nel testo.
"Maledetta primavera" vuole essere un romanzo di vendette del passato, vuole mischiare al suo interno il mistero, il thriller e l'immancabile rosa, ed è sicuramente un progetto ambizioso, ma ancora troppo acerbo per considerarsi un romanzo vero e proprio. Avrebbe potuto essere un'ottima bozza per la formulazione di un romanzo in futuro se l'autore ci avesse dedicato sopra ancora un po' di tempo, dato che comunque le basi di una buona trama c'erano tutte, ma per quel che mi riguarda anche il tanto chiacchierato finale non mi è piaciuto, il colpo di scena che svela finalmente il mistero l'ho trovato debole, l'epilogo della love story davvero insoddisfacente.



voto:


Acquisto consigliato? Non lo consiglio, a meno che non facciate parte di quella porzione della popolazione italiana infatuata persa di reality show, gossip, e tv spazzatura. In tal caso potreste trovare davvero appassionante questa lettura.

mercoledì 18 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (98)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:



*What are you currently reading?


Sto leggendo:  "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, un libro "pseudo-rivelazione", pubblicato per la prima volta in rete e poi, a causa del successo avuto, pubblicato successivamente dalla Newton Compton che ne ha acquistato i diritti. Come libro non è assolutamente il mio genere e lo sapevo già, sono quasi in dirittura d'arrivo e sto già facendomi un'idea di cosa dirò nella recensione, anche se per un giudizio completo aspetterò il finale, per ora non mi sbilancio.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Costretta al silenzio" di Linda Castillo, un thriller vorticoso e adrenalinico che mi è piaciuto molto, anche se ha un linguaggio piuttosto crudo. La mia recensione: QUI







*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Il gioco di Gerald" di Stephen King, "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

lunedì 16 giugno 2014

Recensione: NON E' MIA FIGLIA

La mia recensione su "Non è mia figlia" di Sophie Hannah, libro che avevo letto un paio di settimane fa ma che non avevo ancora recensito... lo faccio ora.



Titolo: Non è mia figlia
Autrice: Sophie Hannah
Serie: Spilling CID, vol. 1
Traduzione: S. Lauzi
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: prima edizione 2008, edizione economica 2009
Pagine: 387
Prezzo: 9,90 euro (edizione economica)

Sinossi: Alice Fancourt è stata lontana da casa solo due ore, eppure non vede l'ora di riabbracciare la sua bambina, la piccola Florence di due settimane. Ma, imboccato il vialetto di casa, Alice capisce subito che c'è qualcosa che non va. La porta è aperta, le stanze sono avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Al suo posto c'è un'altra neonata, un altro viso, un altro pianto. Ma dov'è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, che doveva badare alla bambina, non si sia accorto di nulla? È l'inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivianne. Per loro Alice è solo depressa e rifiuta la bambina. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso la detective Charlie Zailer e l'ispettore Simon Waterhouse. Alice non ha alcuna prova, solo la sua testimonianza, quella di una madre sicura che quel viso e quell'odore non sono quelli della bambina che ha portato in grembo per nove mesi. L'unica soluzione è convincere la polizia a eseguire il test del DNA. Ma il tempo scorre. Ogni minuto può essere fatale. E quando Simon Waterhouse finalmente acconsente a eseguire il test, forse è troppo tardi. Alice e la neonata sono sparite.

La mia opinione: Avevo qualche dubbio sul leggere o meno questo libro perché la media dei voti era un po' più bassa del normale, pensavo fosse una lettura che potessi benissimo evitare, ma dopo averla affrontata mi dissocio dal parere generale e assegno un voto di quattro stelline. "Non è mia figlia" è un thriller psicologico di tutto rispetto, dove viene dato molto spazio alla psicologia, non soltanto associandola al thriller ma anche ad altri aspetti del romanzo e dei suoi personaggi, insomma, io lo definirei sia thriller psicologico che romanzo psicologico. Non solo la storia che affronta è molto interessante e particolare, ma questa caratteristica narrativa di soffermarsi molto sull'introspezione psicologica in maniera precisa, questa abilità dell'autrice nel descrivere gli stati d'animo, riesce a rendere il tutto scorrevole, nonostante le vicende della trama possano sembrare lente ad ingranare e non molto dinamiche, difettucci che io personalmente perdono in pieno dato che l'ho trovato comunque un thriller dal ritmo narrativo, se non oggettivamente veloce, magnetico. Sono rimasta totalmente entusiasta per quanto riguarda la parte iniziale e la parte centrale del libro, un po' meno entusiasta invece del finale, che mi ha un po' delusa... vista la follia che pervade molti dei personaggi mi aspettavo qualcosa di più audace. Dell'autrice ho letto anche il libro "Non ti credo" che nonostante abbia una media voti superiore a questo ho trovato meno brillante.



voto:



Acquisto consigliato? Sì, consigliato a chi ama i thriller polizieschi e i thriller psicologici.