mercoledì 25 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (99)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:

 

*What are you currently reading?


Sto leggendo due libri iniziati praticamente in contemporanea:  "A bocca aperta" di Matt Rothschild, un libro autobiografico ed ironico dell'autore stesso, abbastanza carino per il momento. E poi, sto anche leggendo "Il gioco di Gerald" di Stephen King, che mi sta letteralmente ipnotizzando, lo sto trovando molto coinvolgente, seppur la trama sia praticamente inesistente... ma vi spiegherò meglio nella mia futura recensione.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, un romanzo piuttosto deludente, forse perché ancora acerbo. La mia recensione: QUI
Poi ho letto anche "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella, un libro divertente e leggero in perfetto stile chick-lit






*What do you think you’ll read next?



Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater, "Oh, boy!" di Marie Aude Murail e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

martedì 24 giugno 2014

I love Mini Mammut - piacciono anche ai miei gatti!

Personalmente adoro i classici e tutte le volte che escono nuove edizioni sarei tentata di collezionarle tutte.
Soprattutto quando sono edizioni economiche, come la nuova collana di Mini Mammut, uscita nelle librerie un mese fa per Newton Compton
Trovo che questa edizione sia adorabile, sia per l'irresistibile prezzo di 3,90 euro, sia per il formato in copertina rigida imbottita, mi sono sempre piaciuti i libri con questo tipo di copertina. E poi non lasciatevi impressionare dal nome, i Mini Mammut sono sì più piccoli dei loro compagni Mammut ma le dimensioni direi che sono ottimali (un 13x19 cm) e i caratteri sono piccoli ma non microscopici da lasciarci la vista... insomma... il giusto compromesso tra un bel formato e un'ottimo prezzo.

Avrei davvero voluto acquistarli tutti, ma siccome molti titoli li ho già in altre edizioni mi sono limitata a prenderne sette:
  • "I viceré" di De Roberto
  • "Moby Dick" di Melville
  • "Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore" di Edgar Allan Poe
  • "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello
  • "I Malavoglia" di Verga
  • "Il maestro e Margherita" di Bulgakov
  • "Il ritratto di Dorian Grey" di Oscar Wilde
Gli ultimi due sono libri che ho già letto in altre edizioni ma che non possiedo e quindi questa è stata un'occasione per aggiungerli alla mia già vastissima collezione di classici.

E poi... anche ai miei gatti piacciono :-D



venerdì 20 giugno 2014

Recensione: MALEDETTA PRIMAVERA

La mia recensione su "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, successo mediatico che la Newton Compton ha deciso di pubblicare dopo l'ampio consenso dei lettori. Devo ammettere che come tipologia di romanzo non è esattamente ciò che prediligo, ma ciò non ha frenato la mia curiosità, perché a volte capita di avere sorprese dai libri che meno ci saremmo aspettati...



Titolo: Maledetta primavera
Autrice: Paolo Cammilli
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: Maggio 2014
Pagine: 350
Prezzo: 9,90 euro

Sinossi: A Settimo Naviglio, un grigio paesino nella periferia di Milano, la gente si annoia. Eppure basta una piccola scintilla per incendiare tutto. A spezzare la monotonia è un vecchio conto in sospeso fra un trentacinquenne un po' sfatto e una ragazzina strafottente. Carlotta è giovane, bella da mozzare il fiato, orgogliosa, e dolce con chi vuole lei. Ginevra, la sua amica del cuore, è ambiziosa e disposta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Insieme, si sentono padrone del mondo e giocano col fuoco. Ma c'è Fabrizio Montagnèr, che sogna a occhi aperti e rompe il loro equilibrio. Tutti e tre sono legati da un oscuro segreto che costringe Ginevra ad abbassare lo sguardo di fronte alla sua migliore amica. Intanto uno strano sentimento inizia a pulsare tra Carlotta e Fabrizio. Un amore tenerissimo o uno spietato gioco al massacro? A rendere tutto più torbido, due fatti sanguinosi e crudeli e una verità che riaffiora impietosamente, fra desideri, ricordi e ossessioni. Tra storie d'amore indimenticabili e insane passioni, amicizie pericolose e crimini efferati, "Maledetta primavera" ci costringe a vedere le macerie del nostro Paese. Una società alla deriva in cui tutto è spettacolo. L'Italia morbosa nella quale anche un paesino miserabile può riscattarsi, diventando il palcoscenico del male. Un pezzetto di vita: beffardo, commovente e vero. Una battaglia tenera e crudele fra le scelte opposte della vita, fra l'estasi della vendetta e la malinconia del perdono, fra la ferocia e la dolcezza.

La mia opinione: Lo stile di scrittura di questo libro è colloquiale, talmente colloquiale, che sembra quando un amico al bar ti racconta una storia, parte magari da un certo punto, poi non si ricorda più bene e dice: "no, aspetta un attimo, torniamo indietro di un anno perché prima era accaduto che...". Questo è quello che accade di continuo durante tutto il libro, continui rimandi al passato, ritorni al presente, cambi di personaggi, "...e poi no, torniamo ancora indietro per farvi capire cosa era successo prima..." (rendo abbastanza l'idea?)
Oltre a questo la scrittura non è affatto scorrevole, pur essendo moderna e colloquiale, perché è frammentata, ci sono capitoli brevi di appena una facciata, o anche meno, che si rincorrono l'un l'altro e in ognuno il punto di vista in terza persona cambia, poi l'assiduo intercedere dal presente al passato non aiuta ad avere un quadro preciso della situazione e, soprattutto all'inizio in cui non si è ancora imparato a conoscere i personaggi, risulta tutto piuttosto ingarbugliato. Questo è solo per dire che il libro è opera di un principiante e si vede, dalla scrittura si capisce subito, non che io abbia nulla in contrario riguardo a stili alternativi, anzi, ci sono autori capaci di farlo e li adoro, nulla in contrario neanche ai flashback al passato... perché se sono riusciti e se sono congegnati bene possono fare di un romanzo un capolavoro, ma purtroppo non è questo il caso.
La storia in realtà non sarebbe male, nel senso... ci sono sicuramente delle buone idee, anche se messe insieme in modo alquanto maldestro, ma non posso negare che se si ha la tenacia di superare le prime 30-40 pagine (che sono le più pesanti proprio perché non si capisce ancora quali sono i personaggi e c'è un continuo passare convulsamente da un nome ad un altro) la trama sembra interessante, si ha la curiosità di proseguire, anche se i bramati colpi di scena che fa intravvedere l'autore fin da subito tardano ad arrivare, e quando arrivano, non sono mai quelli che ci si aspettava ma sono di minore portata.
Ma passiamo ad un altro punto dolente: i personaggi! Mi stupisco che vengano definiti come un ritratto generazionale, perché in realtà sono solo il ritratto del mondo televisivo, sembrano usciti da una puntata di "Uomini e donne", un mix tra tronisti, calciatori, veline, subrettine e presentatrici tv, non vedo proprio come personaggi del genere possano ricalcare un modello in cui riconoscersi. Sono senza spessore alcuno, ritagliati nella carta velina. Io non mi lamento della mancanza di ideali, o della loro superficialità, questo ci può stare, non speravo di trovare modelli di virtù o dai nobili obiettivi di vita (sai che noia...) ma per rendere interessanti dei personaggi odiosi e pieni di sé come quelli che campeggiano nel libro ci vuole una certa maestria di linguaggio, cosa che qui manca. Quello che rimane sono solo personaggi senza personalità, senza spontaneità, sembrano studiare a tavolino ogni piccolo gesto, ogni frase, non si riesce ad affezionarsi a loro. Sono tutti, nessuno escluso, degli "scemarelli", parola che piace all'autore al punto da ritrovarsi più e più volte nel testo.
"Maledetta primavera" vuole essere un romanzo di vendette del passato, vuole mischiare al suo interno il mistero, il thriller e l'immancabile rosa, ed è sicuramente un progetto ambizioso, ma ancora troppo acerbo per considerarsi un romanzo vero e proprio. Avrebbe potuto essere un'ottima bozza per la formulazione di un romanzo in futuro se l'autore ci avesse dedicato sopra ancora un po' di tempo, dato che comunque le basi di una buona trama c'erano tutte, ma per quel che mi riguarda anche il tanto chiacchierato finale non mi è piaciuto, il colpo di scena che svela finalmente il mistero l'ho trovato debole, l'epilogo della love story davvero insoddisfacente.



voto:


Acquisto consigliato? Non lo consiglio, a meno che non facciate parte di quella porzione della popolazione italiana infatuata persa di reality show, gossip, e tv spazzatura. In tal caso potreste trovare davvero appassionante questa lettura.

mercoledì 18 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (98)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:



*What are you currently reading?


Sto leggendo:  "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, un libro "pseudo-rivelazione", pubblicato per la prima volta in rete e poi, a causa del successo avuto, pubblicato successivamente dalla Newton Compton che ne ha acquistato i diritti. Come libro non è assolutamente il mio genere e lo sapevo già, sono quasi in dirittura d'arrivo e sto già facendomi un'idea di cosa dirò nella recensione, anche se per un giudizio completo aspetterò il finale, per ora non mi sbilancio.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Costretta al silenzio" di Linda Castillo, un thriller vorticoso e adrenalinico che mi è piaciuto molto, anche se ha un linguaggio piuttosto crudo. La mia recensione: QUI







*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Il gioco di Gerald" di Stephen King, "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

lunedì 16 giugno 2014

Recensione: NON E' MIA FIGLIA

La mia recensione su "Non è mia figlia" di Sophie Hannah, libro che avevo letto un paio di settimane fa ma che non avevo ancora recensito... lo faccio ora.



Titolo: Non è mia figlia
Autrice: Sophie Hannah
Serie: Spilling CID, vol. 1
Traduzione: S. Lauzi
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: prima edizione 2008, edizione economica 2009
Pagine: 387
Prezzo: 9,90 euro (edizione economica)

Sinossi: Alice Fancourt è stata lontana da casa solo due ore, eppure non vede l'ora di riabbracciare la sua bambina, la piccola Florence di due settimane. Ma, imboccato il vialetto di casa, Alice capisce subito che c'è qualcosa che non va. La porta è aperta, le stanze sono avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Al suo posto c'è un'altra neonata, un altro viso, un altro pianto. Ma dov'è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, che doveva badare alla bambina, non si sia accorto di nulla? È l'inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivianne. Per loro Alice è solo depressa e rifiuta la bambina. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso la detective Charlie Zailer e l'ispettore Simon Waterhouse. Alice non ha alcuna prova, solo la sua testimonianza, quella di una madre sicura che quel viso e quell'odore non sono quelli della bambina che ha portato in grembo per nove mesi. L'unica soluzione è convincere la polizia a eseguire il test del DNA. Ma il tempo scorre. Ogni minuto può essere fatale. E quando Simon Waterhouse finalmente acconsente a eseguire il test, forse è troppo tardi. Alice e la neonata sono sparite.

La mia opinione: Avevo qualche dubbio sul leggere o meno questo libro perché la media dei voti era un po' più bassa del normale, pensavo fosse una lettura che potessi benissimo evitare, ma dopo averla affrontata mi dissocio dal parere generale e assegno un voto di quattro stelline. "Non è mia figlia" è un thriller psicologico di tutto rispetto, dove viene dato molto spazio alla psicologia, non soltanto associandola al thriller ma anche ad altri aspetti del romanzo e dei suoi personaggi, insomma, io lo definirei sia thriller psicologico che romanzo psicologico. Non solo la storia che affronta è molto interessante e particolare, ma questa caratteristica narrativa di soffermarsi molto sull'introspezione psicologica in maniera precisa, questa abilità dell'autrice nel descrivere gli stati d'animo, riesce a rendere il tutto scorrevole, nonostante le vicende della trama possano sembrare lente ad ingranare e non molto dinamiche, difettucci che io personalmente perdono in pieno dato che l'ho trovato comunque un thriller dal ritmo narrativo, se non oggettivamente veloce, magnetico. Sono rimasta totalmente entusiasta per quanto riguarda la parte iniziale e la parte centrale del libro, un po' meno entusiasta invece del finale, che mi ha un po' delusa... vista la follia che pervade molti dei personaggi mi aspettavo qualcosa di più audace. Dell'autrice ho letto anche il libro "Non ti credo" che nonostante abbia una media voti superiore a questo ho trovato meno brillante.



voto:



Acquisto consigliato? Sì, consigliato a chi ama i thriller polizieschi e i thriller psicologici.

sabato 14 giugno 2014

Recensione: COSTRETTA AL SILENZIO

La mia recensione su "Costretta al silenzio" di Linda Castillo.

Titolo: Costretta al silenzio
Serie: Kate Burkholder vol.1 
Autrice: Linda Castillo
Editore: Time Crime
Data di pubblicazione: 18 Luglio 2013
Pagine: 430
Prezzo: 5,90 euro

 
Sinossi: Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di MacPainter's Creek, nell'Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni fa, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all'epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall'essere uccisa; ma quell'esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter's Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l'incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.



La mia opinione: Scrivo questa recensione sulla scia dell'entusiasmo poco dopo avere finito la lettura. Forse il mio giudizio sarà un po' troppo generoso proprio a causa di ciò, dato che questo libro ha avuto dei capitoli finali talmente mozzafiato che non riesco a fare altro che dare il massimo dei voti. Ma partiamo con ordine, "Costretta al silenzio" può essere classificato come un classico thriller poliziesco americano come ce ne sono tanti: delitti cruentissimi che fanno venire la nausea (il prologo iniziale scritto dal punto di vista della vittima l'ho trovato terribile), un serial killer da stanare, un'indagine, e la protagonista Kate Burkholder è a capo del dipartimento di polizia della cittadina, fin qui nulla di nuovo. Una trama solida e ben strutturata, una scrittura scorrevole e descrittiva al punto giusto che alterna momenti di narrazione in prima persona quando la narrazione è vista dal punto di Kate, e momenti in terza persona quando invece la scena si sposta dal punto di vista di altri personaggi. L'indagine prosegue con una narrazione lineare e piuttosto calma, dove vi è qualche capitolo che sembra non accadere nulla, altri con maggiore pathos, ma nella media, diciamo che la storia appassiona, i personaggi li ho trovati ben strutturati, è anche peculiare l'ambientazione in Ohio, dove vi sono numerose comunità amish, una caratteristica che fa accrescere il mio interesse dato che è un argomento che non conosco e che mi fa piacere approfondire. Posso dire che il mio giudizio fino a tre quarti del libro era di 4 stelline, decisamente positivo per i miei standard, ma si può fare di più e quel di più è arrivato esattamente nella parte finale, dove un colpo di scena rivelatore ribalta tutta l'indagine e fa crescere la tensione alle stelle, promettendo una lettura febbrile fino a fine libro, perché è davvero impossibile interrompere senza aver saputo come finisce. Garantisco, i trafiletti stampati sulla copertina che promettono un finale da far drizzare i capelli dicono la verità, il finale è davvero qualcosa di superlativo, tensione al massimo, avvincente come poche volte capita. 5 stelle per il finale, se le merita tutte!
Questo è il primo libro della serie ambientata a Painters Mill, in Ohio, con la protagonista Kate Borkholders, una poliziotta di origine amish che ha deciso di non seguire la sua comunità, una serie che sicuramente proseguirò e della quale ho già letto il secondo libro (perché pubblicato da Time Crime prima di questo). Bello anche il secondo libro, ma questo lo supera. Ora non vedo l'ora di leggere il terzo.


voto:



Acquisto consigliato? Se vi piacciono i thriller investigativi questo è il titolo che fa per voi, inoltre essendo uscito in edizione economica a soli 5,90 ha un rapporto qualità prezzo eccellente! Consiglio di leggere prima questo e andare con ordine con gli altri successivamente, perché, anche se i casi sono autoconclusivi, la vita privata degli investigatori prosegue con un certo filo logico, volendo se ne può anche fare a meno, ma se potete scegliere meglio iniziare comunque dal primo.

mercoledì 11 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (97)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:



*What are you currently reading?


Ho iniziato due giorni fa:  "Costretta al silenzio" di Linda Castillo, che è il primo libro di una serie thriller/poliziesca ambientata in un paesino americano con una cultura amish molto radicata ed è una serie particolare proprio per questo motivo. Io avevo letto il secondo libro di questa serie perché in quel periodo il primo era andato fuori commercio, solo l'anno scorso è stato ristampato, ma comunque, come tutte le serie poliziesche non è fondamentale seguire l'ordine di pubblicazione perché vi sono casi nuovi ad ogni libro, ad andare avanti nella serie è la vita privata degli investigatori. Ora sono a circa un terzo del libro e lo trovo molto coinvolgente, a breve la mia recensione.



*What did you recently finish reading?


Ho finito 2 libri:   "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl, e "Mr. Gwyn" di Alessandro Baricco. Entrambi i libri li ho votati con la sufficienza, non sono brutti, ma per una ragione o per l'altra non sono state letture memorabili. La mia recensione di "La sedicesima luna" potete trovarla QUI. Mentre per quanto riguarda il libro di Baricco la recensione è questa: QUI







*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Il gioco di Gerald" di Stephen King, "Maledetta Primavera" di Paolo Cammilli e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.