domenica 29 giugno 2014

Recensione: IL GIOCO DI GERALD Stephen King

La mia recensione su "Il gioco di Gerald" di Stephen King.



Titolo: Il gioco di Gerald
Autore: Stephen King
Traduzione: Tullio Dobner
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: prima edizione 1993
Pagine: 368
Prezzo: 9,90 euro (edizione economica)

Sinossi: In una casa isolata su un lago, Jessie si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito Gerald, che questa volta l'ammanetta al massiccio letto in legno. Ma quando umiliata, lei lo allontana con un calcio, l'uomo si affloscia inerte, stroncato da un infarto. Il tempo passa e Jessie, immobilizzata e dolorante, sembra votata a una morte lenta, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un'ombra misteriosa e irreale che fa capolino nella stanza...

La mia opinione: Leggendo questo libro appare evidente la bravura di King e il suo meritato successo. Pur essendo che la trama è molto scarna e potrebbe essere riassunta totalmente in poche righe... pur essendo che qualsiasi altro autore con una trama come questa sarebbe potuto andare avanti per una ventina di pagine al massimo, King riesce a costruirci attorno un vero e proprio romanzo di 368 pagine che scorrono incredibilmente veloci nonostante siano del tutto caratterizzate da infinite descrizioni, introspezioni, ricordi e incubi che si mescolano alla realtà. I momenti dove accade davvero qualcosa sono talmente pochi che sembra incredibile come tutto questo possa non annoiare, eppure non lo fa. Quando a poche pagine dall'inizio ho realizzato come la trama fosse quasi del tutto lì e ho guardato le tante pagine rimanenti alla fine ero un po' spaventata, ho pensato che non sarei riuscita a finirlo e invece eccomi qua a recensirlo e a consigliarne la lettura. "Il gioco di Gerald" è un romanzo claustrofobico, cadenzato ed onirico, con una forte predominanza horror che lo fa assomigliare ad un lunghissimo incubo, ci sono punti che non si capisce quanto ci sia di reale e quanto la mente della protagonista sia irrimediabilmente corrotta. Ciò che accade nel presente aiuta ad aprire un varco nel passato e a portare a galla ricordi talmente scomodi che fanno rendere conto di quanto la protagonista non sia solo prigioniera reale, ma che la sua prigionia aveva radici ben più profonde a livello mentale e questo parallelismo offre un'altra riprova del fatto che King nello scrivere questo libro non ha solo messo assieme una trama fantasiosa qualsiasi ma ha accorpato bene tanti elementi apparentemente scollegati tra loro per dare a tutto un senso ben preciso ed univoco. Il finale poi chiude definitivamente il cerchio e con esso ogni dubbio viene risolto, come il termine di una eclissi solare di vastissima portata.



voto:



Acquisto consigliato? Sì, consigliato a chi ama l'horror e non disdegna le storie quasi esclusivamente introspettive. Non consigliato a chi ama esclusivamente i romanzi d'azione.

sabato 28 giugno 2014

SAI TENERE UN SEGRETO? di Sophie Kinsella e A BOCCA APERTA di Matt Rothschild - mini recensioni

Mini recensione di "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella:

Titolo: Sai tenere un segreto?
Autrice: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 29 Maggio 2005
Pagine: 321
Prezzo: 10,00 (edizione economica)

Sinossi: Emma Corrigan è una ragazza normale, lavora in una multinazionale ed ha un fidanzato simpatico. E come tutte le ragazze normali coltiva i suoi sogni, i suoi segreti e le sue paure. E proprio cercando di fronteggiare una delle sue più grandi paure, quella di volare, si trova a raccontare tutti i suoi più intimi segreti al suo compagno di viaggio, un simpatico americano. Che altri non è che...



La mia opinione: Una storia leggera e divertente, con al suo interno dei siparietti che fanno ridere di gusto. La trama è in parte molto semplice, e il finale abbastanza prevedibile, però il modo rocambolesco e comico in cui accadono le cose riesce sempre a sorprendere e a tenere il lettore sulle spine, sembra di assistere ad un enorme show degli equivoci. Lo stile della Kinsella è inconfondibile, diciamo che tra i difetti c'è che le sue protagoniste sembrano tutte molto simili, non si coglie la differenza tra i personaggi passando da un libro ad un altro e questo può essere un po' fastidioso se si sono già letti tanti libri di questa autrice. Però lo stile è talmente frizzante e simpatico che si riesce comunque a perdonarglielo, la Kinsella rimane sempre una garanzia se si vuole fare una "lettura da ombrellone" davvero soddisfacente.
voto:


Acquisto consigliato? Sì, se cercate qualcosa di poco impegnativo e divertente questo è sicuramente un libro da leggere.




Mini recensione di "A bocca aperta" di Matt Rothschild:

Titolo: A bocca aperta - memorie semiserie di un povero bambino ricco
Autore: Matt Rothschild
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 28 Settembre 2009
Pagine: 357
Prezzo: 19,90
Sinossi: Matt Rothschild viene allevato dai nonni materni dopo che la giovanissima e irresponsabile madre lo lascia a New York per inseguire il jet set europeo. Sarà soprattutto nonna Sophie - un'esile signora che usa il turpiloquio per comunicare e che non esita a barare per spennare le altolocate compagne di poker - a occuparsi di Matt. Dimentichiamo la classica nonna delle fiabe: Sophie crede che i bambini debbano essere lasciati liberi di esprimersi e che possano imparare dai propri errori. E di errori Matt ne fa tanti: dal mettersi gli abiti della nonna fino a rubare Barbie nel più grande negozio di giocattoli del mondo e a picchiare l'antipatica sorellastra italiana. Malgrado un'educazione a dir poco eccentrica, Matt si trasformerà da "povero bambino ricco" in adulto responsabile.

La mia opinione: Questo romanzo viene dichiarato come un'autobiografia dell'autore, al suo interno c'è la storia della sua infanzia e ogni capitolo racconta un periodo diverso della sua vita da quando era bambino fino alla fine dell'adolescenza. Diciamo che l'ho trovato simpatico, lo stile di scrittura è vagamente ironico, ma senza eccessi, ci sono degli aneddoti molto carini e sicuramente la famiglia "disfunzionale" di Matt è un qualcosa di particolare che vale la pena di essere raccontato. Io non sono molto amante delle storie raccontate per aneddoti e quindi si potrebbe dire che questo libro non fosse esattamente il mio genere, ciò nonostante l'ho trovata una lettura rilassante e piacevole, ma alcuni capitoli li ho trovati molto più interessanti di altri, il mio voto oscillava tra le 3 stelline della parte iniziale, alle 4 stelline della parte centrale (che secondo me è stata la migliore) mentre gli ultimi due-tre capitoli non mi sono piaciuti, mi hanno annoiata un po'. Comunque un romanzo di buon livello, se non fosse stato per i capitoli finali gli avrei dato un voto più alto.

voto:


Acquisto consigliato? Considerando anche il fatto che il libro sta andando fuori catalogo e quindi lo troverete facilmente nei reminders, ne consiglio l'acquisto a chi ama i romanzi semi-umoristici che raccontano di vicende famigliari.

venerdì 27 giugno 2014

Acquisti e regali (99)


"Acquisti e Regali" è una rubrica nella quale presenterò tutti i libri che ho acquistato, presi in prestito, ricevuti in regalo o tramite scambio. Farò un post nuovo ogni settimana (o quando capiterà) , per aggiornare tutti i miei nuovi libri. 

Era da tanto che non aggiornavo questa rubrica, i libri che sono entrati nel mio scaffale dall'ultima volta sono talmente tanti che non ce la farei a fare un post ad essi dedicato, però vi mostrerò gli arrivi della scorsa settimana:
  

  • "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery l'ho trovato nella nuova edizione rilegata e superscontato e non ho potuto fare a meno di prenderlo, dato che ormai è un libro famoso e io non l'ho letto non potevo lasciarmelo sfuggire.
  • "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, anche questo preso superscontato, l'ho già letto e recensito ma non è stato un gran che... la mia recensione potrete trovarla QUI
  • "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker, anche questo preso superscontato nella nuova edizione che costa meno, mi ispira moltissimo, chissà se mi piacerà...
  • "Miss Marple" di Agatha Christie è un'edizione economica della Oscar Mondadori che contiene al suo interno ben tre romanzi che vedono Miss Marple come protagonista (C'è un cadavere in biblioteca,  Un delitto avrà luogo, Polvere negli occhi). Io ho letto alcuni romanzi che hanno Poirot come protagonista, ma mai Miss Marple, e questo mi è sembrato un buon libro per iniziare. Preso tramite scambio.
  • "Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni" di Edwin A. Abbott è anch'esso un libro famosissimo che volevo prendere già da anni, mi è capitata l'occasione di riceverlo tramite scambio e ne ho approfittato.
  • "Nemiche del cuore" di Marian Keyes, anch'esso ricevuto tramite scambio, è un romanzo che non avevo in previsione di prendere, ma siccome ho adorato "Speranze e bugie" della stessa autrice (è stato forse il miglior romanzo letto nel panorama chick-lit), mi sono detta che magari anche gli altri suoi romanzi erano carini come quello. 

mercoledì 25 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (99)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:

 

*What are you currently reading?


Sto leggendo due libri iniziati praticamente in contemporanea:  "A bocca aperta" di Matt Rothschild, un libro autobiografico ed ironico dell'autore stesso, abbastanza carino per il momento. E poi, sto anche leggendo "Il gioco di Gerald" di Stephen King, che mi sta letteralmente ipnotizzando, lo sto trovando molto coinvolgente, seppur la trama sia praticamente inesistente... ma vi spiegherò meglio nella mia futura recensione.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, un romanzo piuttosto deludente, forse perché ancora acerbo. La mia recensione: QUI
Poi ho letto anche "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella, un libro divertente e leggero in perfetto stile chick-lit






*What do you think you’ll read next?



Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater, "Oh, boy!" di Marie Aude Murail e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

martedì 24 giugno 2014

I love Mini Mammut - piacciono anche ai miei gatti!

Personalmente adoro i classici e tutte le volte che escono nuove edizioni sarei tentata di collezionarle tutte.
Soprattutto quando sono edizioni economiche, come la nuova collana di Mini Mammut, uscita nelle librerie un mese fa per Newton Compton
Trovo che questa edizione sia adorabile, sia per l'irresistibile prezzo di 3,90 euro, sia per il formato in copertina rigida imbottita, mi sono sempre piaciuti i libri con questo tipo di copertina. E poi non lasciatevi impressionare dal nome, i Mini Mammut sono sì più piccoli dei loro compagni Mammut ma le dimensioni direi che sono ottimali (un 13x19 cm) e i caratteri sono piccoli ma non microscopici da lasciarci la vista... insomma... il giusto compromesso tra un bel formato e un'ottimo prezzo.

Avrei davvero voluto acquistarli tutti, ma siccome molti titoli li ho già in altre edizioni mi sono limitata a prenderne sette:
  • "I viceré" di De Roberto
  • "Moby Dick" di Melville
  • "Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore" di Edgar Allan Poe
  • "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello
  • "I Malavoglia" di Verga
  • "Il maestro e Margherita" di Bulgakov
  • "Il ritratto di Dorian Grey" di Oscar Wilde
Gli ultimi due sono libri che ho già letto in altre edizioni ma che non possiedo e quindi questa è stata un'occasione per aggiungerli alla mia già vastissima collezione di classici.

E poi... anche ai miei gatti piacciono :-D



venerdì 20 giugno 2014

Recensione: MALEDETTA PRIMAVERA

La mia recensione su "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, successo mediatico che la Newton Compton ha deciso di pubblicare dopo l'ampio consenso dei lettori. Devo ammettere che come tipologia di romanzo non è esattamente ciò che prediligo, ma ciò non ha frenato la mia curiosità, perché a volte capita di avere sorprese dai libri che meno ci saremmo aspettati...



Titolo: Maledetta primavera
Autrice: Paolo Cammilli
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: Maggio 2014
Pagine: 350
Prezzo: 9,90 euro

Sinossi: A Settimo Naviglio, un grigio paesino nella periferia di Milano, la gente si annoia. Eppure basta una piccola scintilla per incendiare tutto. A spezzare la monotonia è un vecchio conto in sospeso fra un trentacinquenne un po' sfatto e una ragazzina strafottente. Carlotta è giovane, bella da mozzare il fiato, orgogliosa, e dolce con chi vuole lei. Ginevra, la sua amica del cuore, è ambiziosa e disposta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Insieme, si sentono padrone del mondo e giocano col fuoco. Ma c'è Fabrizio Montagnèr, che sogna a occhi aperti e rompe il loro equilibrio. Tutti e tre sono legati da un oscuro segreto che costringe Ginevra ad abbassare lo sguardo di fronte alla sua migliore amica. Intanto uno strano sentimento inizia a pulsare tra Carlotta e Fabrizio. Un amore tenerissimo o uno spietato gioco al massacro? A rendere tutto più torbido, due fatti sanguinosi e crudeli e una verità che riaffiora impietosamente, fra desideri, ricordi e ossessioni. Tra storie d'amore indimenticabili e insane passioni, amicizie pericolose e crimini efferati, "Maledetta primavera" ci costringe a vedere le macerie del nostro Paese. Una società alla deriva in cui tutto è spettacolo. L'Italia morbosa nella quale anche un paesino miserabile può riscattarsi, diventando il palcoscenico del male. Un pezzetto di vita: beffardo, commovente e vero. Una battaglia tenera e crudele fra le scelte opposte della vita, fra l'estasi della vendetta e la malinconia del perdono, fra la ferocia e la dolcezza.

La mia opinione: Lo stile di scrittura di questo libro è colloquiale, talmente colloquiale, che sembra quando un amico al bar ti racconta una storia, parte magari da un certo punto, poi non si ricorda più bene e dice: "no, aspetta un attimo, torniamo indietro di un anno perché prima era accaduto che...". Questo è quello che accade di continuo durante tutto il libro, continui rimandi al passato, ritorni al presente, cambi di personaggi, "...e poi no, torniamo ancora indietro per farvi capire cosa era successo prima..." (rendo abbastanza l'idea?)
Oltre a questo la scrittura non è affatto scorrevole, pur essendo moderna e colloquiale, perché è frammentata, ci sono capitoli brevi di appena una facciata, o anche meno, che si rincorrono l'un l'altro e in ognuno il punto di vista in terza persona cambia, poi l'assiduo intercedere dal presente al passato non aiuta ad avere un quadro preciso della situazione e, soprattutto all'inizio in cui non si è ancora imparato a conoscere i personaggi, risulta tutto piuttosto ingarbugliato. Questo è solo per dire che il libro è opera di un principiante e si vede, dalla scrittura si capisce subito, non che io abbia nulla in contrario riguardo a stili alternativi, anzi, ci sono autori capaci di farlo e li adoro, nulla in contrario neanche ai flashback al passato... perché se sono riusciti e se sono congegnati bene possono fare di un romanzo un capolavoro, ma purtroppo non è questo il caso.
La storia in realtà non sarebbe male, nel senso... ci sono sicuramente delle buone idee, anche se messe insieme in modo alquanto maldestro, ma non posso negare che se si ha la tenacia di superare le prime 30-40 pagine (che sono le più pesanti proprio perché non si capisce ancora quali sono i personaggi e c'è un continuo passare convulsamente da un nome ad un altro) la trama sembra interessante, si ha la curiosità di proseguire, anche se i bramati colpi di scena che fa intravvedere l'autore fin da subito tardano ad arrivare, e quando arrivano, non sono mai quelli che ci si aspettava ma sono di minore portata.
Ma passiamo ad un altro punto dolente: i personaggi! Mi stupisco che vengano definiti come un ritratto generazionale, perché in realtà sono solo il ritratto del mondo televisivo, sembrano usciti da una puntata di "Uomini e donne", un mix tra tronisti, calciatori, veline, subrettine e presentatrici tv, non vedo proprio come personaggi del genere possano ricalcare un modello in cui riconoscersi. Sono senza spessore alcuno, ritagliati nella carta velina. Io non mi lamento della mancanza di ideali, o della loro superficialità, questo ci può stare, non speravo di trovare modelli di virtù o dai nobili obiettivi di vita (sai che noia...) ma per rendere interessanti dei personaggi odiosi e pieni di sé come quelli che campeggiano nel libro ci vuole una certa maestria di linguaggio, cosa che qui manca. Quello che rimane sono solo personaggi senza personalità, senza spontaneità, sembrano studiare a tavolino ogni piccolo gesto, ogni frase, non si riesce ad affezionarsi a loro. Sono tutti, nessuno escluso, degli "scemarelli", parola che piace all'autore al punto da ritrovarsi più e più volte nel testo.
"Maledetta primavera" vuole essere un romanzo di vendette del passato, vuole mischiare al suo interno il mistero, il thriller e l'immancabile rosa, ed è sicuramente un progetto ambizioso, ma ancora troppo acerbo per considerarsi un romanzo vero e proprio. Avrebbe potuto essere un'ottima bozza per la formulazione di un romanzo in futuro se l'autore ci avesse dedicato sopra ancora un po' di tempo, dato che comunque le basi di una buona trama c'erano tutte, ma per quel che mi riguarda anche il tanto chiacchierato finale non mi è piaciuto, il colpo di scena che svela finalmente il mistero l'ho trovato debole, l'epilogo della love story davvero insoddisfacente.



voto:


Acquisto consigliato? Non lo consiglio, a meno che non facciate parte di quella porzione della popolazione italiana infatuata persa di reality show, gossip, e tv spazzatura. In tal caso potreste trovare davvero appassionante questa lettura.

mercoledì 18 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (98)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:



*What are you currently reading?


Sto leggendo:  "Maledetta primavera" di Paolo Cammilli, un libro "pseudo-rivelazione", pubblicato per la prima volta in rete e poi, a causa del successo avuto, pubblicato successivamente dalla Newton Compton che ne ha acquistato i diritti. Come libro non è assolutamente il mio genere e lo sapevo già, sono quasi in dirittura d'arrivo e sto già facendomi un'idea di cosa dirò nella recensione, anche se per un giudizio completo aspetterò il finale, per ora non mi sbilancio.



*What did you recently finish reading?


Ho finito:   "Costretta al silenzio" di Linda Castillo, un thriller vorticoso e adrenalinico che mi è piaciuto molto, anche se ha un linguaggio piuttosto crudo. La mia recensione: QUI







*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Il gioco di Gerald" di Stephen King, "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

lunedì 16 giugno 2014

Recensione: NON E' MIA FIGLIA

La mia recensione su "Non è mia figlia" di Sophie Hannah, libro che avevo letto un paio di settimane fa ma che non avevo ancora recensito... lo faccio ora.



Titolo: Non è mia figlia
Autrice: Sophie Hannah
Serie: Spilling CID, vol. 1
Traduzione: S. Lauzi
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: prima edizione 2008, edizione economica 2009
Pagine: 387
Prezzo: 9,90 euro (edizione economica)

Sinossi: Alice Fancourt è stata lontana da casa solo due ore, eppure non vede l'ora di riabbracciare la sua bambina, la piccola Florence di due settimane. Ma, imboccato il vialetto di casa, Alice capisce subito che c'è qualcosa che non va. La porta è aperta, le stanze sono avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Al suo posto c'è un'altra neonata, un altro viso, un altro pianto. Ma dov'è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, che doveva badare alla bambina, non si sia accorto di nulla? È l'inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivianne. Per loro Alice è solo depressa e rifiuta la bambina. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso la detective Charlie Zailer e l'ispettore Simon Waterhouse. Alice non ha alcuna prova, solo la sua testimonianza, quella di una madre sicura che quel viso e quell'odore non sono quelli della bambina che ha portato in grembo per nove mesi. L'unica soluzione è convincere la polizia a eseguire il test del DNA. Ma il tempo scorre. Ogni minuto può essere fatale. E quando Simon Waterhouse finalmente acconsente a eseguire il test, forse è troppo tardi. Alice e la neonata sono sparite.

La mia opinione: Avevo qualche dubbio sul leggere o meno questo libro perché la media dei voti era un po' più bassa del normale, pensavo fosse una lettura che potessi benissimo evitare, ma dopo averla affrontata mi dissocio dal parere generale e assegno un voto di quattro stelline. "Non è mia figlia" è un thriller psicologico di tutto rispetto, dove viene dato molto spazio alla psicologia, non soltanto associandola al thriller ma anche ad altri aspetti del romanzo e dei suoi personaggi, insomma, io lo definirei sia thriller psicologico che romanzo psicologico. Non solo la storia che affronta è molto interessante e particolare, ma questa caratteristica narrativa di soffermarsi molto sull'introspezione psicologica in maniera precisa, questa abilità dell'autrice nel descrivere gli stati d'animo, riesce a rendere il tutto scorrevole, nonostante le vicende della trama possano sembrare lente ad ingranare e non molto dinamiche, difettucci che io personalmente perdono in pieno dato che l'ho trovato comunque un thriller dal ritmo narrativo, se non oggettivamente veloce, magnetico. Sono rimasta totalmente entusiasta per quanto riguarda la parte iniziale e la parte centrale del libro, un po' meno entusiasta invece del finale, che mi ha un po' delusa... vista la follia che pervade molti dei personaggi mi aspettavo qualcosa di più audace. Dell'autrice ho letto anche il libro "Non ti credo" che nonostante abbia una media voti superiore a questo ho trovato meno brillante.



voto:



Acquisto consigliato? Sì, consigliato a chi ama i thriller polizieschi e i thriller psicologici.

sabato 14 giugno 2014

Recensione: COSTRETTA AL SILENZIO

La mia recensione su "Costretta al silenzio" di Linda Castillo.

Titolo: Costretta al silenzio
Serie: Kate Burkholder vol.1 
Autrice: Linda Castillo
Editore: Time Crime
Data di pubblicazione: 18 Luglio 2013
Pagine: 430
Prezzo: 5,90 euro

 
Sinossi: Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di MacPainter's Creek, nell'Ohio, è una cittadina rurale silenziosa in cui coabitano una comunità amish e una inglese; ma è anche il luogo in cui, sedici anni fa, si è consumata una serie di brutali omicidi. Kate Burkholder, che all'epoca era solo una ragazzina, è scampata in extremis dall'essere uccisa; ma quell'esperienza le ha lasciato un senso di terribile fragilità, di perdita di innocenza, e la sensazione di non appartenere più alla comunità in cui viveva. E, da quel giorno, il killer si è misteriosamente fermato. Sono passati molti anni, e a Kate, che ormai è una donna, viene chiesto di tornare proprio a Painter's Creek come capo della polizia. È sicura di poter affrontare l'incarico, per il quale è adatta grazie alle sue origini e alla conoscenza della zona. Ma quando in un campo innevato viene trovato il corpo di una ragazza sgozzata, di colpo il passato torna nella sua vita. Kate è decisa a fermare il killer prima che possa colpire ancora; ma per dargli un nome e un volto, dovrà tradire il suo legame con gli amish e la sua stessa famiglia... e svelare un oscuro segreto che potrebbe metterla in serio pericolo.



La mia opinione: Scrivo questa recensione sulla scia dell'entusiasmo poco dopo avere finito la lettura. Forse il mio giudizio sarà un po' troppo generoso proprio a causa di ciò, dato che questo libro ha avuto dei capitoli finali talmente mozzafiato che non riesco a fare altro che dare il massimo dei voti. Ma partiamo con ordine, "Costretta al silenzio" può essere classificato come un classico thriller poliziesco americano come ce ne sono tanti: delitti cruentissimi che fanno venire la nausea (il prologo iniziale scritto dal punto di vista della vittima l'ho trovato terribile), un serial killer da stanare, un'indagine, e la protagonista Kate Burkholder è a capo del dipartimento di polizia della cittadina, fin qui nulla di nuovo. Una trama solida e ben strutturata, una scrittura scorrevole e descrittiva al punto giusto che alterna momenti di narrazione in prima persona quando la narrazione è vista dal punto di Kate, e momenti in terza persona quando invece la scena si sposta dal punto di vista di altri personaggi. L'indagine prosegue con una narrazione lineare e piuttosto calma, dove vi è qualche capitolo che sembra non accadere nulla, altri con maggiore pathos, ma nella media, diciamo che la storia appassiona, i personaggi li ho trovati ben strutturati, è anche peculiare l'ambientazione in Ohio, dove vi sono numerose comunità amish, una caratteristica che fa accrescere il mio interesse dato che è un argomento che non conosco e che mi fa piacere approfondire. Posso dire che il mio giudizio fino a tre quarti del libro era di 4 stelline, decisamente positivo per i miei standard, ma si può fare di più e quel di più è arrivato esattamente nella parte finale, dove un colpo di scena rivelatore ribalta tutta l'indagine e fa crescere la tensione alle stelle, promettendo una lettura febbrile fino a fine libro, perché è davvero impossibile interrompere senza aver saputo come finisce. Garantisco, i trafiletti stampati sulla copertina che promettono un finale da far drizzare i capelli dicono la verità, il finale è davvero qualcosa di superlativo, tensione al massimo, avvincente come poche volte capita. 5 stelle per il finale, se le merita tutte!
Questo è il primo libro della serie ambientata a Painters Mill, in Ohio, con la protagonista Kate Borkholders, una poliziotta di origine amish che ha deciso di non seguire la sua comunità, una serie che sicuramente proseguirò e della quale ho già letto il secondo libro (perché pubblicato da Time Crime prima di questo). Bello anche il secondo libro, ma questo lo supera. Ora non vedo l'ora di leggere il terzo.


voto:



Acquisto consigliato? Se vi piacciono i thriller investigativi questo è il titolo che fa per voi, inoltre essendo uscito in edizione economica a soli 5,90 ha un rapporto qualità prezzo eccellente! Consiglio di leggere prima questo e andare con ordine con gli altri successivamente, perché, anche se i casi sono autoconclusivi, la vita privata degli investigatori prosegue con un certo filo logico, volendo se ne può anche fare a meno, ma se potete scegliere meglio iniziare comunque dal primo.

mercoledì 11 giugno 2014

W... W... W... Wednesdays (97)

w... w... w...wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading


Questo è un giochino che funziona rispondendo a 3 semplici domande:
What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you’ll read next?(Quale libro sarà la tua prossima lettura?)

Ecco le mie risposte:



*What are you currently reading?


Ho iniziato due giorni fa:  "Costretta al silenzio" di Linda Castillo, che è il primo libro di una serie thriller/poliziesca ambientata in un paesino americano con una cultura amish molto radicata ed è una serie particolare proprio per questo motivo. Io avevo letto il secondo libro di questa serie perché in quel periodo il primo era andato fuori commercio, solo l'anno scorso è stato ristampato, ma comunque, come tutte le serie poliziesche non è fondamentale seguire l'ordine di pubblicazione perché vi sono casi nuovi ad ogni libro, ad andare avanti nella serie è la vita privata degli investigatori. Ora sono a circa un terzo del libro e lo trovo molto coinvolgente, a breve la mia recensione.



*What did you recently finish reading?


Ho finito 2 libri:   "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl, e "Mr. Gwyn" di Alessandro Baricco. Entrambi i libri li ho votati con la sufficienza, non sono brutti, ma per una ragione o per l'altra non sono state letture memorabili. La mia recensione di "La sedicesima luna" potete trovarla QUI. Mentre per quanto riguarda il libro di Baricco la recensione è questa: QUI







*What do you think you’ll read next?


Prossimamente leggerò i seguenti libri:  "Il gioco di Gerald" di Stephen King, "Maledetta Primavera" di Paolo Cammilli e "La rivelazione dell'antica carta" di Karen Marie Moning.

Recensione: LA SEDICESIMA LUNA

La mia recensione su "La sedicesima luna" di Kami Garcia e Margaret Stohl.

Titolo: La sedicesima luna
Serie: Caster Chronicles vol.1 
Autrici: Kami Garcia e Margaret Stohl
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 Marzo 2010
Pagine: 519
Prezzo: 18,00 euro


Sinossi: Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio eremita pazzo che vive ai confini di Gatlin. Lena è diversa da qualsiasi ragazza Ethan abbia mai incontrato, talmente diversa che a scuola viene subito emarginata. Solo lui assecondando l'inspiegabile connessione che sembra legarli, la avvicina e se ne innamora perdutamente. Ma Lena nasconde un segreto: la terribile maledizione che da generazioni perseguita la sua famiglia e che si compirà il giorno del suo sedicesimo compleanno.



La mia opinione: La storia è scritta in prima persona come spesso capita con gli YA ma questa volta la novità è che il protagonista non è una ragazza ma un ragazzo (Ethan), solo che onestamente non si nota la differenza. Forse sarà che le autrici sono donne ma la sensazione è la stessa che se la protagonista fosse stata femmina. Poco male... devo dire che inizialmente la storia prende molto e incuriosisce, ci sono tanti misteri e non si riesce a intuire quasi nulla, anche la natura dei personaggi paranormali del libro inizialmente è celata e non si riesce ad intuire... se non a poco a poco. La trama nonostante i numerosi YA già letti riesce ad essere abbastanza originale e scorre bene per tutta la prima metà, nella seconda metà invece ci sono un po' di ripetizioni, un po' di situazioni stagnanti (ci sarebbe voluta una sfoltita!) fino ad arrivare a un finale rocambolesco (e un po' incasinato!) dove finalmente molte cose rimaste in sospeso vengono chiarite. Ma se a inizio lettura il mio voto sarebbe stato di 4,5 stelline a fine lettura il mio voto è di 3 stelline, sufficienza stiracchiata e vi spiego perché: questo romanzo sarebbe stato perfetto se, oltre a una sfoltita qua e là nella parte centrale, gli fosse stato allungato il finale di un centinaio di pagine facendo avanzare un pochino ancora la storia e poi stop, finita lì, romanzo felicemente autoconclusivo! Se così fosse stato a conti fatti ne sarei rimasta soddisfatta, perché sono convinta che "La sedicesima luna" aveva tutte le carte in tavola per essere un ottimo YA autoconclusivo. Ma... "La sedicesima luna" è invece il primo libro di una pianificata quadrilogia (QUATTRO libri!!!) di cui, da come è finito questo, e data la capacità delle autrici ad allungare il brodo, riesco già ampiamente a prevedere come procederà la storia, ovvero, a rilento, allungata all'inverosimile e con il finale sempre rimandato al libro dopo come è successo adesso. Il titolo non è un caso... e se questo libro si chiamava la sedicesima luna perché la storia ruota intorno al sedicesimo compleanno della cooprotagonista Lena, vorrà quindi dire che il secondo libro (la diciassettesima luna) ruoterà intorno al suo compleanno diciassettesimo, quello ancora dopo al diciottesimo e quello ancora ancora dopo al diciannovesimo. Immagino altresì che nei libri successivi l'amore tra Ethan e Lena verrà osteggiato in tutti i modi possibili e immaginabili, ma che alla fine, proprio come succede sempre negli YA in cui è predominante la love story impossibile, trionferà. Quindi, pur essendo stata una lettura piacevole e carina, mi chiedo: vale la pena leggere altri 3 libri di questa saga quando arrivata alla fine del primo libro mi sembra già di capire lo schema che si ripeterà negli altri? La risposta temo che sia no...


voto:


Acquisto consigliato? Gli appassionati di romanzi in stile Twilight lo adoreranno, consigliato anche a chi è a digiuno di YA e non ne ha letti abbastanza da poter fare paragoni.

domenica 8 giugno 2014

Recensione: MR. GWYN

La mia recensione su "Mr. Gwyn" di Alessandro Baricco

Titolo: Mr. Gwyn
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: Novembre 2011
Pagine: 158
Prezzo: 14,00 euro


Sinossi: "Mentre camminava per Regent Park - lungo un viale che sempre sceglieva, fra i tanti - Jasper Gwyn ebbe d'un tratto la limpida sensazione che quanto faceva ogni giorno per guadagnarsi da vivere non era più adatto a lui. Già altre volte lo aveva sfiorato quel pensiero, ma mai con simile pulizia e tanto garbo." Così comincia il nuovo romanzo di Alessandro Baricco. La storia di un uomo che ha bisogno di sottrarsi a se stesso, al suo lavoro, alle sue relazioni. La storia di un uomo che ha bisogno di parlare con i morti, con i corpi, con i suoni per capire il mondo in cui continua ad abitare. La storia di Jasper Gwyn, nostro contemporaneo.



La mia opinione: Ho letto fino ad ora solo due libri di Baricco, questo è il terzo, ma già mi è chiaro che nelle sue storie non vi è nulla di ordinario. "Mr Gwyn", come da titolo, narra appunto di un uomo di 43 anni di nome Jasper Gwyn, e del suo modo di inseguire sé stesso, di dare un senso alla sua vita in modo di essere soddisfatto di sé lui per primo, senza voler mai fare ciò che il mondo si aspetta da lui, ed è sicuramente uno dei personaggi più insoliti che mi siano capitati da leggere. Non ci sono dubbi sul fatto che Baricco sia un autore capace di incuriosire il lettore con storie all'apparenza scialbe ma che si arricchiscono di particolari talmente bizzarri che è difficile non restarne un po' affascinati. Inoltre il suo stile di scrittura è variegato e ha un ritmo sempre molto sperimentale e trascinante. Rimane uno dei pochi autori italiani che anche se non lo si ama comunque lo si legge, io per prima lo ammetto. In "Mr. Gwyn" nonostante l'originalità che ho molto apprezzato non mancano comunque i difetti. E' una storia che lì per lì sembrerebbe non avere nulla da dire... poi prende forma in modo più concreto e seppur nel suo strano modo migliora e quando finalmente sembra entrata nel vivo ecco che con un cambio repentino di POV il lettore è completamente spiazzato e si chiede nuovamente cosa avrà nuovamente in serbo l'autore e per un po' la storia continua ad essere convincente. Jasper Gwyn è un uomo singolare, ma di lui non si può certo dire che sia uno che quando gli viene un'idea non sappia esattamente come voglia attuarla, insomma, sembra sapere bene cosa vuole nonostante sia in cerca di sé stesso... ma la delusione da parte mia arriva quando inciampa in un cliché un po' troppo banale, quando dimostra la sua debolezza solo per mezzo di una diciannovenne arrapante (eddai Baricco, da te mi aspettavo qualcosa di più originale!!!). Da quel momento mi aspettavo che la storia prendesse una nuova svolta improvvisa ma di lì in avanti pare sgonfiarsi, perdere significato. E' vero di colpi di scena sul finale ce ne sono stati eccome, ma nessuno di essi mi ha fatto entusiasmare. E il problema vero è che un finale non c'è.. la storia rimane come sospesa, dubbiosa, senza un vero finale. Ciò ovviamente è voluto, lo stile originale di Baricco sta anche in questo, probabilmente se gli avesse dato un finale degno di questo nome non sarebbe stato più lui, ma ecco, per una varietà di motivi tra cui questo più che una sufficienza io non la riesco a dare.


voto:


Acquisto consigliato? Sì e no... sì se amate la peculiarità di Baricco, sì se volete alternare le vostre letture con qualcosa di strano e non troppo impegnativo... no se amate le storie che hanno un inizio uno svolgimento e un finale ben chiaro!